{"id":27693,"date":"2019-02-25T06:26:21","date_gmt":"2019-02-25T05:26:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27693"},"modified":"2019-02-25T06:34:19","modified_gmt":"2019-02-25T05:34:19","slug":"la-lucertola-ad-anello-che-pensava-di-essere-un-drago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27693","title":{"rendered":"La lucertola ad anello che pensava di essere un drago"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_pVl6_rP6DE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Armadillo-Lizard-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27695\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Armadillo-Lizard-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Armadillo-Lizard-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Armadillo-Lizard.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Tra le figure mitologiche capaci di comparire a pi\u00f9 riprese attraverso i corsi e ricorsi della storia, il serpente Uroboro resta una di quelle dotate dal maggior senso di continuit\u00e0: talvolta inteso come un reale essere gigantesco affine al mondo degli Dei, certe altre un mero simbolo alchemico o stregonesco, eternamente intento a mordersi la coda nel formare un cerchio dal significato che allude all&#8217;infinita ricorrenza dei cicli dell&#8217;Universo, per custodire  gelosamente tra le sue spire il potere che perpetra, eppur rigenera se stesso. Mentre il drago come essere, pu\u00f2 avere molti ruoli differenti. Guardiano, tiranno, esecutore di un destino apocalittico o di rivalsa, simbolo di un popolo o l&#8217;agente sulla Terra del demonio in persona&#8230; Difficilmente, dunque, ad un filologo o un artista umano, sarebbe venuto in mente di combinare due bestie mitologiche di cos\u00ec alta caratura, se non in quest&#8217;epoca del post-moderno, ovvero combinando per un esperimento o per gioco le loro principali caratteristiche esteriori. Il che, del resto, non \u00e8 certo un passatempo originale: potreste crederci che fin da un tempo immemore, ci avesse gi\u00e0 pensato la Natura?<br>Incredibile discrepanza tra l&#8217;aspetto leggendario e la mondanit\u00e0 di piccoli e benevoli predatori, senza nessun presupposto problematico per la catena alimentare. La famiglia tassonomica identificata con il termine latino <em>Cordylidae, <\/em>originaria  unicamente dell&#8217;Africa Meridionale ed il Madagascar, contiene un certo numero di lucertole per lo pi\u00f9 insettivore dalle dimensioni che si aggirano tra i 9 ed i 40 cm, il cui alterno percorso evolutivo sembrerebbe aver anticipato, in modo spontaneo, la fervida immaginazione di un illustratore fantasy dei nostri giorni. In modo particolare quando si scende dal fedele fuoristrada per un breve giro nelle aride distese del Karoo, il semi-deserto noto come &#8220;terra della sete&#8221; nella lingua dei nativi khoisan, e ci s&#8217;imbatte in un&#8217;agitata colonia di questi rettili intenti a prendere il sole tra le rocce, ciascuno ricoperto da una complessa armatura piena d&#8217;aculei e scudi interconnessi tra di loro, che li fanno assomigliare piuttosto da vicino a dei minuscoli armadilli o mostriciattoli vagamente preistorici o dragoneschi. Finch\u00e9 non iniziano a muoversi serpeggiando, a una velocit\u00e0 comunque relativamente bassa per quelle che si presentano, al secondo e terzo sguardo, come delle vere e proprie lucertole (qualsiasi protezione comporta anche un peso) tanto che una o pi\u00f9 di esse, magari spaventata dalla nostra ombra, sceglie di fermarsi e assumere un diverso assetto difensivo. Ed \u00e8 allora che la trama, per cos\u00ec dire, s&#8217;infittisce: perch\u00e9 \u00e8 sotto gli occhi potenzialmente spalancati dell&#8217;osservatore, che l&#8217;animaletto si ripiega su se stesso, stringendo saldamente i propri denti acuminati sull&#8217;ultimo segmento della propria coda. La funzione di un simile comportamento appare piuttosto chiara, vista la scorza dura e le numerose escrescenze puntute che coronano la sua piccola forma, trasformata istantaneamente in qualcosa d&#8217;indigeribile per chiunque, tranne i pi\u00f9 determinati e coraggiosi tra i predatori. Tuttavia \u00e8 impossibile non ritrovarsi ad associare quest&#8217;insolita creatura al nume tutelare d&#8217;innumerevoli culti, religioni e discipline create attraverso i lunghi secoli dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2PEB-bxTGkI\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Armadillo-Lizard-Feeding-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27694\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Armadillo-Lizard-Feeding-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Armadillo-Lizard-Feeding-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Armadillo-Lizard-Feeding.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Molto amata dagli erpetofili per l&#8217;aspetto inusuale e carico d&#8217;implicazioni mitologiche, la lucertola urobora rientra tra quelle consigliate ai proprietari di esperienza per cos\u00ec dire &#8220;media&#8221;. Ci\u00f2 perch\u00e9, pur essendo piuttosto resistente dal punto di vista della salute, reagisce male alle manipolazioni e  richiede un terrario mantenuto a temperatura e umidit\u00e0 costante, oltre ad accorgimenti particolari nella sua dieta.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Naturalmente alla lucertola vivipara (che non fa le uova) nota scientificamente come <em>Ouroborus cataphractus<\/em> ben poco importa delle implicazioni classicheggianti del suo altisonante appellativo, in grado di alludere con il secondo termine latino a un certo tipo di cavaliere dell&#8217;Europa Orientale e l&#8217;Asia Minore, completamente ricoperto da un&#8217;armatura assieme al suo fidato destriero. Tanto per completare l&#8217;offerta di riferimenti colti richiamati dal suo aspetto strano e mistico allo stesso tempo&#8230; In cui nulla, tuttavia, viene lasciato al caso. La lucertola drago o armadillo, come viene chiamata a seconda degli ambienti, ben conosce del resto i propri limiti, che la rendono particolarmente vulnerabile ad un tipo di nemico e soltanto quello: colui\/colei che viene all&#8217;improvviso, piombando dal cielo con gli artigli e un becco sufficientemente lungo, e duro, da poter bucare facilmente ogni artificio protettivo facente parte del suo geometrico arsenale. Ed ecco, dunque, l&#8217;utilit\u00e0 di vivere in colonia. Grazie alla loro indole sociale, in realt\u00e0 piuttosto insolita tra i rettili di questo tipo, le scaltre <em>ouroboroi<\/em> possono infatti avvisarsi a vicenda della venuta di un uccello, affrettandosi a tornare nelle fessure che costituiscono, anche normalmente, la porta principale dei loro antri e recessi protetti dalla furia incandescente del Sole. Proprio a loro piace necessariamente, d&#8217;altra parte, vivere in maniera piuttosto pericolosa, soprattutto quando scoprono una concentrazione relativamente vicina del proprio cibo preferito, le termiti sudafricane delle specie <em>Microhodotermes viator<\/em> e <em>Hodotermes mossambicus<\/em>, occasione in cui tendono ad allontanarsi sempre in maggior numero dalla protezione dei familiari pertugi. Finendo per dover ricorrere, prima o poi, alla strategia dell&#8217;inanellamento. Che come dicevamo non sempre funziona, soprattutto nel caso in cui ad infastidirle sia arrivato il pi\u00f9 terribile ed implacabile di tutti i nemici: l&#8217;uomo.<br>Lungamente soggetti alla caccia di frodo e l&#8217;esportazione all&#8217;estero, in forza del loro splendore estremamente peculiare, questi particolari rettili hanno in effetti attraversato alcune decadi piuttosto problematiche, in cui la loro popolazione si era ridotta, secondo le indagini effettuate dagli enti internazionali preposti, al di sotto della soglia d&#8217;allarme. Finch\u00e9 il varo di nuovi divieti ma sopratutto l&#8217;aumento esponenziale del prezzo non hanno visto diminuire il mercato, fino al ritorno nel 1996 allo stato certificato dallo IUCN di &#8220;Nessun rischio immediato d&#8217;estinzione&#8221; ovvero il pi\u00f9 desiderabile per un qualsiasi piccolo guerriero del Karoo. Peccato soltanto che simili misure non abbiano sortito, allo stato attuale dei fatti, gli stessi effetti benefici sul pi\u00f9 grosso e notevole parente di colei che aspira ad essere un armadillo, con quasi mezzo metro di lunghezza massima inclusa la coda, il cui nome allude ad un mondo del fantastico anch&#8217;esso strettamente interconnesso con il concetto di anello. Ricordate, a tal proposito, la figura tolkeniana del possente drago Smaug?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QZHF9eiR5xg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Sungazer-lizard-1-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27697\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Sungazer-lizard-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Sungazer-lizard-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Sungazer-lizard-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>N\u00e9 basilischi, n\u00e9 coccatrici, n\u00e9 manticore, n\u00e9 viverne, possono vantare la stessa notevole qualit\u00e0 delle lucertole dei deserti sudafricani. Quella di esistere, in senso prettamente materiale, permettendo il gesto di essere accarezzate con le nostre incredule mani. Certo: patto di aver indossato, prima, un qualche tipo di guanto protettivo!<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Uno dei nomi pi\u00f9 utilizzati e qualche volta abusati dai proprietari di lucertole barbute, gechi, iguane, camaleonti&#8230; Che il professore britannico alle origini del pi\u00f9 influente mondo fantastico dell&#8217;epoca contemporanea aveva semplicemente inventato, secondo una delle sue lettere, dal termine germanico arcaico <em>smugan<\/em>, &#8220;spingere attraverso un foro&#8221;. E che forse non avrebbe mai pensato di vedere utilizzato, qualche anno dopo, per la classificazione accademica del <em>Cordylus<\/em> (o per l&#8217;appunto, Smaug) <em>giganteus<\/em>, lucertola a rischio d&#8217;estinzione che rappresenta sostanzialmente la versione   sovradimensionata fino ai 40 cm della <em>C.<\/em> <em>cataphractus.<\/em> Protetta, allo stesso modo, dalla familiare collezioni di aculei e placche bench\u00e9 abbia perso, attraverso i secoli, la propensione a chiudersi ad anello e risulti molto meno prolifica, accoppiandosi soltanto una volta ogni tre anni contro la cadenza annuale della sua parente pi\u00f9 piccola. Presentando d&#8217;altra parte un diverso iconico atteggiamento, alla base del suo appellativo comune di lucertola <em>sungazer<\/em> (che scruta il Sole) quando emerge dalla sua tana e punta lo sguardo verso l&#8217;alto, affinch\u00e9 i raggi dell&#8217;astro celeste per eccellenza possano riscaldare adeguatamente l&#8217;intera dura scorza che la protegge da molti dei suoi nemici. Senza servire a nulla, d&#8217;altra parte, contro i commercianti di scaglie, che negli anni l&#8217;hanno condotta fino allo stato &#8220;critico&#8221; senza nessuna apparente speranza di ritorno, per lo meno nei prossimi anni a venire.<br>Verrebbe da chiedersi, d&#8217;altra parte, chi sia disposto a spendere cifre di fino a 1.000 dollari per esemplare, soltanto al fine di veder trasferito dal proprio habitat d&#8217;appartenenza un piccolo drago fin dentro le pareti stringenti e ombrose della propria casa. Creatura che tra l&#8217;altro, notoriamente, tende a mordere senza preavviso arrecando dei danni anche piuttosto significativi alle dita e alle mani del suo proprietario. Eppure fece notizia lo scorso maggio l&#8217;arresto di un esportatore illegale di origini giapponesi, incarcerato e multato in Sudafrica per il possesso illecito di ben 48 di questi piccoli esseri, probabilmente destinati al mercato degli animali domestici ed alla sempre (rovinosamente) omni-comprensiva medicina tradizionale d&#8217;Asia. <br>A quanto pare, l&#8217;eterno conflitto tra uomini e draghi non si \u00e8 ancora risolto. E neppur potr\u00e0 riuscire a farlo, finch\u00e9 il crudele serpente del Fato continuer\u00e0 imperterrito a mordere l&#8217;estremit\u00e0 della sua stessa coda!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le figure mitologiche capaci di comparire a pi\u00f9 riprese attraverso i corsi e ricorsi della storia, il serpente Uroboro resta una di quelle dotate dal maggior senso di continuit\u00e0: talvolta inteso come un reale essere gigantesco affine al mondo degli Dei, certe altre un mero simbolo alchemico o stregonesco, eternamente intento a mordersi la &#8230; <a title=\"La lucertola ad anello che pensava di essere un drago\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27693\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La lucertola ad anello che pensava di essere un drago\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[246,125,818,3263,4028,544,1097,2663,1381,396,600,245,1480,364,796,4027],"class_list":["post-27693","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-africa","tag-animali","tag-biologia","tag-creature-mitologiche","tag-creature-sociali","tag-deserto","tag-evoluzione","tag-insettivori","tag-leggende","tag-lucertole","tag-predatori","tag-rettili","tag-rocce","tag-sudafrica","tag-termiti","tag-uroboro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27693","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27693"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27693\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27699,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27693\/revisions\/27699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}