{"id":27633,"date":"2019-02-16T06:23:29","date_gmt":"2019-02-16T05:23:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27633"},"modified":"2019-02-16T06:31:59","modified_gmt":"2019-02-16T05:31:59","slug":"il-mistero-dellutsuro-bune-un-ufo-nel-giappone-del-1803","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27633","title":{"rendered":"Il mistero dell&#8217;Utsuro-bune: un UFO nel Giappone del 1803?"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_brcatDOdgo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Utsuro-bune-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27636\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Utsuro-bune-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Utsuro-bune-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Utsuro-bune.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Esattamente 162 anni erano passati da quando il potente Iemitsu, nipote del primo sh\u014dgun Tokugawa, circondato dai suoi luogotenenti e assiso sullo scranno del potere nel grande castello di Edo, aveva proclamato l&#8217;editto passato alla storia come <em>sakoku<\/em> (\u9396\u56fd) o del &#8220;paese incatenato&#8221;, costituito da una legge senza precedenti capace di trasformare l&#8217;intero arcipelago in una fortezza del tutto chiusa all&#8217;Occidente. Soltanto in quattro luoghi del Giappone, da quel fatidico momento, fu consentito un limitato accesso agli stranieri: il porto di Nagasaki aperto per gli Olandesi e i Cinesi, il feudo di Tsushima per i Coreani, Oshima in Hokkaido per la popolazione aborigena degli Ainu e le isole Ry\u016bky\u016b (odierna prefettura di Okinawa) per il transito di merci prevalentemente cinesi. Eppure come narrato dalla cultura popolare moderna e contemporanea, vedi ad esempio l&#8217;opera dell&#8217;autore americano di romanzi James Clavell, l&#8217;ingresso accidentale o qualche volta intenzionale di stranieri non cess\u00f2 mai del tutto, per l&#8217;opera di mercanti intraprendenti, malcapitati naufraghi o imprudenti missionari, pronti a rischiare d&#8217;incorrere nell&#8217;ira del <em>bakufu <\/em>(\u5e55\u5e9c &#8211; governo centrale) o i suoi funzionari locali. Simili incontri\/scontri, nell&#8217;esperienza della gente comune nata e cresciuta successivamente all&#8217;epoca del terzo sh\u014dgun, finivano per costituire dei veri e propri eventi fuori dal contesto, talvolta riportati nelle cronache locali accanto alle leggende folkloristiche di mostri, fantasmi ed altri tipi di <em>y\u014dkai <\/em>(\u5996\u602a &#8211; apparizioni). Testi come il Toen sh\u014dsetsu (\u514e\u5712\u5c0f\u8aac &#8211; &#8220;Racconti del giardino dei conigli&#8221;) del 1825 composto da Kyokutei Bakin, contenente il resoconto scritto a 22 anni di distanza di uno dei casi pi\u00f9 bizzarri, ed apparentemente inspiegabili, nella lunga trafila d&#8217;incidenti culturali, il cui esito e provenienza restano, ancora adesso, per lo pi\u00f9 incerti.<br>Il nome della storia, nonch\u00e9 del principale veicolo coinvolto, \u00e8 Utsuro-bune (\u3046\u3064\u308d\u821f) ovverosia letteralmente, &#8220;barca cava&#8221; con riferimento al misterioso oggetto che approd\u00f2, il 22 febbraio del 1803, presso le coste di  <br>Harayadori\u00a0 nella provincia di Hitachi, non troppo lontano dall&#8217;omonimo villaggio di pescatori. Lasciando emergere il consenso pressoch\u00e9 istantaneo, tra i numerosi testimoni e curiosi accorsi sul posto, che dovesse esserci qualcosa di davvero insolito nella sua provenienza e funzione. Poich\u00e9 un tale scafo, tanto per cominciare, appariva caratterizzato da un&#8217;insolita forma tonda, con la parte inferiore ricoperta di piastre metalliche e iper-tecnologiche finestre di cristallo curvo sulla sommit\u00e0, che si aprivano verso un ambiente interno ricoperto da geroglifici impossibili da decifrare. All&#8217;interno vi erano provviste, una grande ciotola ricolma di t\u00e8 ed un paio di coperte in materiale simile alla seta, ma diverso. Sopra le quali, notarono ben presto i primi accorsi sulla scena, sedeva la figura accovacciata di una donna.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lea7ORtsF3o\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Ancient-Ufo-Japan-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27634\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Ancient-Ufo-Japan-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Ancient-Ufo-Japan-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Ancient-Ufo-Japan.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Le diverse descrizioni dell&#8217;Utsuro-bune propriamente detta, non sempre concordi tra di loro, la fanno assomigliare a seconda dei casi a un &#8220;otre&#8221;, &#8220;incensiere&#8221; o &#8220;teiera&#8221;. A un occhio e percezione dei nostri tempi, tuttavia, non sembrerebbe certamente inappropriato l&#8217;appellativo di &#8220;disco volante&#8221;.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;episodio dell&#8217;Utsuro-bune ricompare quindi in altre due cronache d&#8217;epoca successiva, l&#8217;Hy\u014dry\u016b kish\u016b (\u6f02\u6d41\u7d00\u96c6 &#8211; Diari e storie di naufragi) del 1835 e l&#8217;<em>Ume-no-chiri&nbsp;<\/em>(\u6885\u306e\u5875 &#8211; Polvere dell&#8217;albicocca) del 1844, riconfermando per sommi capi gli eventi bench\u00e9 ciascuna narrazione successiva appaia progressivamente pi\u00f9 semplice e meno dettagliata. Tutti gli autori concordano, tuttavia, nel definire il personaggio al centro della questione come una figura piena di fascino e caratteristiche inusitate. La cui et\u00e0 sembrava essere di circa vent&#8217;anni, con un altezza di 1,50 e fluenti capelli di colore rosso, ulteriormente allungati da una sorta di <em>extension <\/em>create con uno strano materiale bianco simile alla carta. Tra i suoi abiti figurava principalmente un&#8217;ampia gonna e costituita dello stesso materiale liscio e setoso mai visto prima di allora. Una volta scesa dal portello principale e trovatosi di fronte ai pescatori, lei fece un tentativo di comunicare, ma le parole uscite dalla sua bocca appartenevano a una lingua totalmente sconosciuta e ben presto ogni tentativo di comprendersi a vicenda ebbe fine. Un ulteriore aspetto riportato a margine dell&#8217;incontro sarebbe stata, dunque, la strana scatola quadrangolare stretta gelosamente tra le mani di questa persona, a cui nessuno pot\u00e9 avvicinarsi, mentre lei faceva il possibile per mantenerla fuori dalla portata dei curiosi, tanto che uno degli anziani del villaggio, considerando le alternative, affermo dovesse necessariamente contenere la testa decapitata di un innamorato, con cui la donna o principessa era fuggita dopo che egli era stato messo a morte per infedelt\u00e0 coniugale. La brava gente di Harayadori quindi, rimasta del tutto priva di frecce al proprio arco, fece l&#8217;unica cosa che sembrava possibile nelle vigenti circostanze: accompagnata la di nuovo la donna sulla sua barca, la spinse collettivamente in mare, verso destinazioni totalmente sconosciute. Dopo tutto, proprio questo sembrava essere il volere degli Dei&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-AZPnacatvE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Otohime-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27635\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Otohime-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Otohime-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Otohime.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il ruolo dei colori nella narrazione assieme a certi particolari dettagli, posto a contatto con il mondo pregresso dell&#8217;arte, sembrano evocare chiaramente il personaggio di Otohime, alla base di molte leggende narrate con enfasi dai pescatori giapponesi. Ma le ispirazioni per storie come quella della barca cava, notoriamente, possono essere diverse.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Come potrete facilmente immaginare ed ancor prima della formazione parascientifica di quella disciplina moderna nota come l&#8217;ufologia, molte ipotesi iniziarono a rincorrersi su quale potesse essere l&#8217;effettiva provenienza, e missione della donna dai capelli rossi nella barca cava. Il primo studio venne condotto dallo stesso Kyokutei Bakin, autore dei Racconti del giardino dei conigli, che nel 1844 tent\u00f2 di mettere in relazione l&#8217;episodio con il testo Roshia bunkenroku (\u9b6f\u897f\u4e9c\u805e\u898b\u9332 &#8211; Cose viste e sentite dalla Russia) di Kanamori Kinken, che parlava tra le altre cose di spie al servizio dello Zar e provenienti dal continente, che a pi\u00f9 riprese avrebbero sfidato i divieti shogunali per riportare informazioni al loro signore. In Russia d&#8217;altra parte, affermava lo studioso, i capelli di colore rosso non sono insoliti e le gonne vengono indossate spesso dalla popolazione femminile. Difficilmente una simile spiegazione per lo pi\u00f9 empirica, tuttavia, avrebbe mai potuto accontentare i conduttori di un&#8217;indagine moderna. Ragion per cui al giorno d&#8217;oggi, l&#8217;ipotesi pi\u00f9 accreditata \u00e8 quella sostenuta tra gli altri dal Dr. Kazuo Tanaka dell&#8217;Universit\u00e0 di Gifu a Tokyo, che vedrebbe la vicenda dell&#8217;Utsuro-bune come un misto di credenze folkloristiche giunte a interferenza culturale con il &#8220;mito&#8221; degli europei, popoli ormai quasi leggendari di cui era consentito parlare solamente sottovoce, e sulle cui prodezze tecnologiche venivano create le pi\u00f9 sfrenate ipotesi situazionali. La tessa barca cava della donna del mistero, d&#8217;altra parte, non appariva poi cos\u00ec terribilmente avanzata, venendo semplicemente trasportata dalle acque come nella famosa leggenda di Urashima Tar\u014d, il pescatore trasportato nelle profondit\u00e0 del palazzo del Re Drago in fondo al mare, da cui sarebbe tornato con una scatola magica donatogli dalla figlia del sovrano, Otohime. Con precise istruzioni di non aprirla mai, se non che indotto dalla curiosit\u00e0, avrebbe fatto l&#8217;esatto opposto, ritrovandosi improvvisamente e fatalmente invecchiato dei 300 anni trascorsi oggettivamente da quando si era immerso nelle profondit\u00e0 marine. Un altro personaggio potenzialmente ispiratore della vicenda avrebbe potuto essere quello di Toyotama-hime, la principessa divina che sposato un principe terreno dopo essere stata trasportata a riva dalla corrente, lo avrebbe sposato dando in seguito i natali a Ugayafukiaezu no Mikoto, il <em>kami<\/em> (\u795e &#8211; Dio)  dall&#8217;aspetto di un cormorano.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VKSKl3G-SS4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Utsuro-bune-anime-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27637\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Utsuro-bune-anime-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Utsuro-bune-anime-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/02\/Utsuro-bune-anime.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Nel memorabile <em>anime <\/em>(cartone animato) dalle tematiche horror del 2006 Mononoke, l&#8217;Utsuro-bune \u00e8 un tronco cavo all&#8217;interno del quale era stata sigillata e lasciata morire d&#8217;inedia una fanciulla da sacrificare al mostro marino del Triangolo del Drago, il temuto nonch\u00e9 tradizionale Umib\u014dzu (\u6d77\u574a\u4e3b &#8211; Monaco del mare)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Volendo quindi aggiungere il mio contributo alla questione, vorrei aggiungere un&#8217;ulteriore ipotesi sulle ispirazioni mitologiche alla base di una storia come quella dell&#8217;Utsuro-bune, nell&#8217;antica tradizione giapponese buddhista del <em>Fudaraku tokai<\/em> o &#8220;Attraversamento del mare verso [la montagna] di Fudaraku&#8221;, ovvero il nome locale del Potalaka, divina residenza del bodhisattva della grande compassione, Avalokite\u015bvara. <br>Un viaggio intrapreso unicamente dai pi\u00f9 fedeli e devoti monaci, disposti a rinunciare del tutto alla vita terrena lasciandosi morire di fame e di sete in situazioni altamente ritualizzate, diventando delle &#8220;mummie viventi&#8221; (\u5373\u8eab\u4ecf &#8211; <em>Sokushinbutsu<\/em>). La cui contingenza pi\u00f9 attinente sembrerebbe essere per l&#8217;appunto, la chiusura in barche sigillate fatte partire dalle coste meridionali e occidentali del paese, verso una destinazione che si credeva essere situata in prossimit\u00e0 del distante sub-continente indiano. Non \u00e8 dunque possibile, attraverso la lente folkloristica delle narrazioni popolari, che qualcuno abbia deciso d&#8217;immaginare una misteriosa donna di ritorno da quel viaggio, magari a bordo della stessa barca usata dal monaco e in qualche modo &#8220;migliorata&#8221;, nello speranzoso tentativo di porre fine a questi sacrifici del tutto di privi di utilit\u00e0? <br>La mente umana ha pi\u00f9 volte seguito dei fili di ragionamento decisamente imprevedibili e ingarbugliati, attraverso le alterne vicende della storia. Soprattutto quando nessuno dei presenti pu\u00f2 realmente affermare, a pieno titolo, di avere la conoscenza di un remoto perch\u00e9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esattamente 162 anni erano passati da quando il potente Iemitsu, nipote del primo sh\u014dgun Tokugawa, circondato dai suoi luogotenenti e assiso sullo scranno del potere nel grande castello di Edo, aveva proclamato l&#8217;editto passato alla storia come sakoku (\u9396\u56fd) o del &#8220;paese incatenato&#8221;, costituito da una legge senza precedenti capace di trasformare l&#8217;intero arcipelago in &#8230; <a title=\"Il mistero dell&#8217;Utsuro-bune: un UFO nel Giappone del 1803?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27633\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il mistero dell&#8217;Utsuro-bune: un UFO nel Giappone del 1803?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1080,1747,2956,3658,46,1381,154,573,3545,570,1002,2167,768,71,89,4004,4003],"class_list":["post-27633","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alieni","tag-barche","tag-epoca-edo","tag-foklore","tag-giappone","tag-leggende","tag-letteratura","tag-misteri","tag-miti","tag-navigazione","tag-personaggi","tag-racconti","tag-societa","tag-storia","tag-strano","tag-tokugawa","tag-ufo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27633"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27633\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27639,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27633\/revisions\/27639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}