{"id":27492,"date":"2019-01-30T06:18:18","date_gmt":"2019-01-30T05:18:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27492"},"modified":"2019-01-30T06:25:40","modified_gmt":"2019-01-30T05:25:40","slug":"il-complesso-idioma-delluccello-piu-rumoroso-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27492","title":{"rendered":"Il complesso idioma dell&#8217;uccello pi\u00f9 rumoroso al mondo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Gnu8QbpImWw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Three-Wattled-Bird-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27495\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Three-Wattled-Bird-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Three-Wattled-Bird-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Three-Wattled-Bird.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Riecheggiante nelle foreste pluviali centroamericane di Honduras, Nicaragua e Panama, pu\u00f2 talvolta essere udito un suono acuto e penetrante. Alcuni lo descrivono come un allarme automobilistico, per altri rappresenta un&#8217;espressione paragonabile alla tipica onomatopea dei fumetti &#8220;BONK!&#8221; mentre i naturalisti, con evidente intento poetico, hanno scelto di associarlo al distante rimbombo di una campana. E non \u00e8 tanto una versione auditiva della scena culmine del Mago di Oz, tutto ci\u00f2 (quello che vedi\/senti rappresenta lo specchio della tua anima e i tuoi desideri) quanto una ragionevole interpretazione multipla di ci\u00f2 che costituisce, a pieno merito, un suono complesso e stratificato, estremamente variabile in base all&#8217;umore ed il contesto. Non tanto quelli dell&#8217;ascoltatore, s&#8217;intende, quanto l&#8217;insieme dei fattori contingenti al <em>Procnias tricarunculatus<\/em> o uccello campanaro dalle tre caruncole, uno dei volatili migratori maggiormente riconoscibili tra quelli a rischio di estinzione a nord dell&#8217;Amazzonia. Ed ammesso e non concesso che vi riesca di associare una sagoma distante in controluce a questa sollecitazione sensoriale udibile a circa un miglio di distanza, soprattutto in considerazione dell&#8217;elevazione e la complessit\u00e0 del sistema vegetale dalla cui cima l&#8217;uccello s&#8217;industria per chiamare una possibile compagna tra i mesi di marzo e di luglio, potreste a questo punto anche porvi il comprensibile quesito: &#8220;Ma che cosa diamine sarebbe, esattamente, una caruncola?&#8221;<br>La risposta, come spesso avviene, \u00e8 desumibile dalla prototipica immagine che vale oltre 10 centinaia di parole: sopratutto perch\u00e9 il numero tre, in biologia, \u00e8 una presenza piuttosto atipica ed \u00e8 dunque molto peculiare che un simile membro della famiglia dei Cotingidi misurante all&#8217;incirca 30 cm (membro dei passeriformi mesoamericani) possieda questa esatta quantit\u00e0 di lunghe escrescenze carnose, simili a bargigli o vermi, a crear contrasto con la sua livrea marrone e la testa ricoperta di piume bianche. Rappresentava a tal proposito un&#8217;idea molto diffusa, come evidenziato dalle prime illustrazioni dei naturalisti, il fatto che queste appendici pendule fossero in qualche maniera erettili all&#8217;occorrenza, formando un&#8217;appagante simmetria ai due lati della testa e sopra di essa come avviene nelle immagini di alcuni draghi serpeggianti tipici dell&#8217;Asia. Mentre la realt\u00e0 dei fatti fotografici, in questo caso molto meno appariscenti dell&#8217;idea iniziale, dimostr\u00f2 come tendessero a ricadere disordinatamente ai lati del suo becco, con una qualche funzione biologica assai probabilmente connessa, neanche a dirlo, alle esibizioni con finalit\u00e0 riproduttive condotte dal chiassoso campanario in amore. E che concerto pu\u00f2 costituire, nell&#8217;intero estendersi del suo areale, il tipo di battaglia auditiva condotta da questa insistente specie&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7qXfQSGiKKw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Three-Wattled-Bird-Female-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27494\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Three-Wattled-Bird-Female-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Three-Wattled-Bird-Female-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Three-Wattled-Bird-Female.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La femmina del campanaro tri-caruncolato presenta un netto dimorfismo sessuale, con una colorazione molto meno appariscente finalizzata a mimetizzarsi tra i rami. I bargigli sono inoltre molto piccoli, o del tutto assenti.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che avviene dunque nel momento culmine della loro vita amorosa, pur non assumendo l&#8217;organizzazione formale di un vero e proprio <em>lek<\/em>, pu\u00f2 essere descritto secondo le modalit\u00e0 di un significativo raduno che squilla, dialoga e grida tutto il suo entusiasmo per la vita e l&#8217;esponente del gentil sesso che dovesse transitar di l\u00ec, mentre gli uccelli estendono al massimo e fanno oscillare da una parte all&#8217;altro le loro caruncole pendenti. Finch\u00e9 inevitabilmente, due maschi finiscono per ritrovarsi sullo stesso ramo. Evento a seguito del quale, piuttosto che calare d&#8217;intensit\u00e0, i rivali iniziano entrambi a gridare il pi\u00f9 forte possibile, spalancando il becco come fosse la mascella snondata di un serpente. Raggiunta l&#8217;estremit\u00e0 dello spazio a disposizione, quindi, colui che \u00e8 riuscito a far arretrare in modo maggiormente significativo l&#8217;avversario lancia un&#8217;ultimo squarcio sonoro, talvolta arrivando ad inserire il proprio becco dritto all&#8217;interno di quello altrui. Ragion per cui, all&#8217;intruso sconfitto, non resta altra possibilit\u00e0 che arrendersi e spostarsi altrove.<br>Un aspetto molto interessante dell&#8217;intera questione, ad ogni modo, \u00e8 la maniera in cui la specifica espressione sonora di questa specie risulti essere estremamente variabile, come dicevamo, in base alla regione di esecuzione il clima, la temperatura e perch\u00e9 no, il caso. Questo perch\u00e9 secondo una serie di studi condotti all&#8217;esperto in materia Donald Kroodsma, statunitense ornitologo ed autore di saggi naturalistici ormai da pi\u00f9 di 30 anni, il campanaro caruncolato sarebbe uno dei pochi uccelli che piuttosto che possedere un canto iscritto nel preciso codice del proprio DNA, presenterebbe la capacit\u00e0 di apprenderlo attraverso l&#8217;esperienza, imitando quello tramandato dai suoi genitori e gli altri esemplari adulti del territorio di appartenenza. Ragion per cui lui arriva a paragonarli, sotto questo specifico punto di vista, alle balene, le cui emissioni agli ultrasuoni presentano una deriva e slittamento linguistico attraverso le generazioni del tutto paragonabile a quello degli idiomi umani. E questo non \u00e8 tutto: poich\u00e9 il <em>P<\/em>. <em>tricarunculatus<\/em>,<em>&nbsp;<\/em>egli aggiunge, presenta addirittura una serie di tre distinti &#8220;dialetti&#8221;, capaci di connotare il verso dei membri della specie collocati ad altrettanti angoli del proprio areale di appartenenza. Tra i quali, molto prevedibilmente, si verificano occasionali contaminazioni, causa l&#8217;abitudine delle rispettive popolazioni della specie a migrare verso l&#8217;entroterra all&#8217;avvicinarsi della stagione degli amori, tendendo ad incontrarsi tutti quanti nella regione degli altopiani del Costa Rica.<br>Del tutto assenti, o pi\u00f9 rare, sembrerebbero invece essere gli scambi di fonemi tra costoro e gli altri membri dello stesso genere <em>Procnias<\/em>, tutti e tre in qualche modo memorabili nel proprio aspetto: a partire dal <em>P. Albus<\/em>, del tutto candido fatta eccezione per la singola caruncola striata, passando per il <em>P. nudicollis<\/em>, la cui dotazione estetica include una chiazza priva di piume in corrispondenza della gola e per concludere in bellezza con il <em>P.<\/em> <em>averano<\/em> o campanario barbuto, la pi\u00f9 fedele espressione volatile del pi\u00f9 temuto pirata dei Sette Mari.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TKgKe24-_G4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Bearded-Bellbird-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27493\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Bearded-Bellbird-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Bearded-Bellbird-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Bearded-Bellbird.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Quando il meccanismo dell&#8217;evoluzione non riesce a decidere quante escrescenze carnose siano abbastanza per il tuo becco, decidendo quindi di fornitene in copiosa abbondanza. Con un risultato finale che potremmo definire inquietante.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista della conservazione, l&#8217;indice della lista rossa dello IUCN considera popolazioni stabili quelle dei Procnias bianco e dal collo scoperto, mentre entrambe le variet\u00e0 dalla triplice o molteplice caruncola rientrano a pieno titolo, loro malgrado, tra l&#8217;elenco delle specie vulnerabili all&#8217;estinzione. Questo in funzione dei soliti fattori del mutamento climatico, lo sfruttamento dell&#8217;habitat e la caccia priva di criterio, anche perch\u00e9 per lungo tempo si era creduto, a causa dell&#8217;alta udibilit\u00e0 del loro verso e le distanti migrazioni, che gli uccelli campanari fossero tra i passeriformi pi\u00f9 comuni del Centro America. Mentre la verit\u00e0 si \u00e8 rivelata, attraverso le generazioni, di tipo totalmente opposto. Ci\u00f2 potrebbe anche costituire un problema sistematico, data la natura frugivora di questi animali e la loro relazione quasi simbiotica con gli alberi della famiglia delle <em>Lauraceae<\/em>, produttori di piccoli avocado selvatici, per fagocitare i quali il <em>tricarunculatus<\/em> e i propri pi\u00f9 prossimi parenti sono normalmente soliti ingoiare anche il grosso seme, successivamente rigurgitato ad arte presso zone assolate e ideali per permettere la propagazione della pianta. Ed \u00e8 quindi assai probabile che con la riduzione della loro popolazione, presto o tardi, questi alberi possano rischiare di seguirli in direzione dell&#8217;oblio.<br>Tra le iniziative maggiormente significative in merito, va citata quella condotta dalla naturalista dell&#8217;Idaho Robin Bjork, che lavorando assieme all&#8217;organizzazione del Zoo Conservation Outreach Group (ZCOG) si \u00e8 occupata tra il 2014 e il 2015 di un complesso studio di tracciatura mediante quattro segnalatori radio di altrettanti esemplari di campanari nel corso delle loro articolate migrazioni. Un&#8217;iniziativa simile a quelle che si erano concluse in pi\u00f9 di un caso, precedentemente, con il ritrovamento di questi sofisticati dispositivi inchiodati al muro in legno di una fattoria, da parte di colui o colei che ne aveva catturato, cotto in pentola per cena, il pennuto quanto insostituibile portatore.<br>Certo! \u00c8 chiaro che quando si tenta di passare inosservati, emettere l&#8217;equivalente aviario della tradizionale cannonata per segnare il mezzogiorno nelle basi militari, non rientri tra le migliori strategie di sopravvivenza. Ma come \u00e8 reso evidente dall&#8217;intero schema delle cose naturali, per non parlare di alcuni proverbi internazionali, &#8220;&#8230;Chi non risica non rosica&#8221;. Ed esistono obiettivi che possiamo definire addirittura pi\u00f9 importanti del trascorrere la propria vita in silenzio, sopra il ramo. Tutto ci\u00f2 che occorre per capirlo \u00e8 alzarsi per puntar le orecchie come fossero caruncole. Nella direzione da cui soffia il desiderio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riecheggiante nelle foreste pluviali centroamericane di Honduras, Nicaragua e Panama, pu\u00f2 talvolta essere udito un suono acuto e penetrante. Alcuni lo descrivono come un allarme automobilistico, per altri rappresenta un&#8217;espressione paragonabile alla tipica onomatopea dei fumetti &#8220;BONK!&#8221; mentre i naturalisti, con evidente intento poetico, hanno scelto di associarlo al distante rimbombo di una campana. 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