{"id":27464,"date":"2019-01-27T06:30:01","date_gmt":"2019-01-27T05:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27464"},"modified":"2019-01-27T06:39:49","modified_gmt":"2019-01-27T05:39:49","slug":"labbaglio-turco-dei-700-castelli-a-schiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27464","title":{"rendered":"L&#8217;abbaglio turco dei 700 castelli a schiera"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qGML4Ej7muM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Burj-al-Babas-Modurnu-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27467\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Burj-al-Babas-Modurnu-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Burj-al-Babas-Modurnu-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Burj-al-Babas-Modurnu.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 ancora possibile osservare, sulle alture che dominano il piccolo paese di Mudurnu a met\u00e0 strada tra le citt\u00e0 di Istanbul e Ankara, le rovine del castello bizantino di Modrene, dove le truppe dell&#8217;usurpatore Artabasdos furono sconfitte dall&#8217;esercito regolare di Costantino V nell&#8217;ottavo secolo d.C. Chiunque avesse l&#8217;inclinazione ad appassionarsi a una tale rovina in muratura erosa dai secoli e dalle intemperie, tuttavia, farebbe una grande fatica oggi a filtrare un altro elemento, per cos\u00ec dire medievaleggiante, di questo paesaggio non propriamente incontaminato. Come per il risultato di una partita a Age of Empires, o una sessione selvaggia di Photoshop, file multiple dello stesso costrutto architettonico si susseguono in parallelo alla singola strada provinciale sottostante. Ciascuna in se stessa perfetta, con la sua torre conica, gli abbaini, il balcone dalla balaustra ornata e le pareti bianche come la neve. Ma tutte assieme capaci, in qualche maniera, d&#8217;evocare il senso di un luogo surreale ed impressionante. Naturalmente come sempre avviene, \u00e8 tutta una questione di punti di vista. Per cui se noi europei pensiamo allo stretto sul Bosforo della principale citt\u00e0 turca, e le zone ad essa limitrofa, non possiamo cancellare dalla nostra mente immagini tipiche del Medio Oriente, con cupole, moschee, mezze lune e tutto ci\u00f2 che ne deriva sulla mappa cittadina di un ipotetico sultano. Mentre per chi viene dalle terre degli aridi deserti d&#8217;Arabia, \u00e8 inevitabile associare questi luoghi all&#8217;antica Europa, un luogo percepito in taluni ambienti come ricco di misteri e talvolta, un fascino ineffabile e remoto. Ne deriva che un territorio come questo, assai lontano dalle influenze dell&#8217;urbanistica moderna, possa essere associato idealmente, da un facoltoso industriale dell&#8217;Oman o dell&#8217;Arabia Saudita, alla Francia ed in modo particolare a <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Castello_di_Chenonceau\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"uno specifico castello appartenuto (opens in a new tab)\">uno specifico castello appartenuto<\/a>, tra gli altri, alla regina Caterina de&#8217; Medici nel XVI secolo, la cui conformazione ricorda una versione in scala superiore di ci\u00f2 che qui ci ritroviamo costretti a vedere pressoch\u00e9 <em>ad infinitum<\/em>.<br>Questo sembrerebbe aver pensato, con un chiaro intento rivolto al guadagno commerciale, il personaggio diventato recentemente famoso all&#8217;estero di Mezher Yerdelen, capo della societ\u00e0 d&#8217;investimenti immobiliare Sarot Group nonch\u00e9 un esponente di secondo piano del partito islamista della Felicit\u00e0, entit\u00e0 politica fortemente radicata nel territorio pur non essendo al momento una forza di primo piano nelle elezioni nazionali. Il cui prestigio personale deve aver ricevuto una forte scossa, come del resto quello di molti suoi omologhi in altre grandi aziende, quando a seguito del crollo finanziario della lira turca concretizzatosi nei primi mesi della scorsa estate, per una serie di fattori tra cui le sanzioni imposte dagli Stati Uniti, si \u00e8 ritrovato a dover dichiarare banca rotta. E di sicuro non ha aiutato il fatto che i preordini per una buona met\u00e0 del suo progetto fossero stati improvvisamente cancellati allo stesso tempo, per ragioni largamente ancora da chiarire. Fermando a poco pi\u00f9 di tre quarti l&#8217;avveniristico, e per certi versi incredibile progetto del consorzio Burj al (torri di) Babas, inizialmente concepito come terreno fertile d&#8217;investimento per un certo tipo di magnate dell&#8217;industria delle risorse petrolifere ormai non pi\u00f9 entusiasta all&#8217;idea, con costi unitari per residenza che spaziavano tra i 370.000 e 500.000 dollari americani. Ci\u00f2 che si \u00e8 presentato dunque, all&#8217;inizio del 2019 e sotto l&#8217;obiettivo delle telecamere finalmente puntate sulla questione (si sa, il dramma crea sempre interesse) \u00e8 uno scenario di esattamente 587 piccoli castelli di circa 400 metri quadri l&#8217;uno, come una versione psichedelica della regione della Loira qui trapiantata ma lascito all&#8217;improvvisi deserti, a causa di una singola quanto devastante catastrofe sociale. Il vento soffiava tra le loro finestre vuote, come la voce di altrettanti fantasmi ululanti al calare della notte&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/LzGqIRGAEUI\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Burj-al-Babas-drone-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27465\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Burj-al-Babas-drone-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Burj-al-Babas-drone-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Burj-al-Babas-drone.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Se osservato dall&#8217;alto, il vicinato del singolo castello eternamente ripetuto assume un aspetto ancor pi\u00f9 bizzarro e inspiegabile, quasi volesse recare soddisfazione alla visione abitativa di un eterno bambino. Difficile capire quanto di tutto questo sia il prodotto di un mero shock culturale e in che percentuale, invece, derivi dall&#8217;effettivo intento di un cos\u00ec strano esempio di architettura.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema di una realt\u00e0 architettonica come questa insolita aggiunta al comune di Mudurnu con le sue case storiche in legno e muratura \u00e8 che nel momento stesso in cui viene meno l&#8217;opportunit\u00e0 di costruirci sopra un profitto, nessuno ricorda pi\u00f9 di averla in origine considerata attraente. Lo stesso sindaco cittadino Mehmet \u0130neg\u00f6l, a fronte degli ultimi sviluppi e i numerosi ricorsi del Sarot Group per sbloccare i fondi necessari a portare a termine il progetto, appare molto critico nelle interviste rilasciate sul tema, dando seguito a quello che sembrerebbe un punto di vista collettivamente condiviso online. Le torri di Babas non soltanto appaiono del tutto prive di una qualsivoglia integrazione territoriale, ci viene ampiamente spiegato su YouTube e gli altri canali social in lingua turca, ma stridono l&#8217;una con l&#8217;altra per la loro collocazione modulare e terribilmente ripetuta. Il che apparirebbe certamente strano e controproducente per una simile tipologia di residenze lussuose, finch\u00e9 non si considera come l&#8217;opportunit\u00e0 di personalizzare gli ambienti fosse principalmente offerta ai committenti per la parte interna delle stesse, dando seguito ad una particolare inclinazione abitativa tipicamente araba, dove il merito degli ambienti viene misurato in primo luogo sulla base degli effetti prodotti nella vita del nucleo familiare che lo abita, piuttosto che in relazione all&#8217;immagine prodotta pubblicamente sui propri vicini. Nonostante l&#8217;aspetto assolutamente omogeneo, dunque, nell&#8217;idea di partenza ciascun castello-villetta avrebbe dovuto presentare caratteristiche e un valore molto diverso, dettati non soltanto dalla collocazione (in fila, d&#8217;angolo o fronte-lago) ma per la dotazione nascosta di eventuali piscine, stanze per l&#8217;<em>entertainment<\/em> multimediale, saloni da ballo o altre sfarzose amenit\u00e0. Un altro aspetto determinante, la prossimit\u00e0 al massiccio complesso del consorzio, una sorta di centro commerciale\/moschea\/cinema e cos\u00ec via a seguire, in grado di garantire l&#8217;alto livello di servizi inerentemente connessi al tipo di persone che sarebbero venute a vivere, anche soltanto temporaneamente, in un luogo tanto ameno.<br>Il fatto che tale contingenza non si sia concretizzata per la grave mancanza di circa 60 milioni di dollari, dunque, \u00e8 stato immediatamente accolto dalla stampa internazionale come opportunit\u00e0 emblematica di dare visibilit\u00e0 a un periodo di difficolt\u00e0 finanziarie turche, bench\u00e9 si tratti effettivamente di un fallimento dalla dinamica che coinvolge paesi multipli e per quanto ci \u00e8 facilmente possibile immaginare, determinato almeno in parte da un comprensibile disinteresse dei clienti di fronte all&#8217;aspetto del &#8220;prodotto&#8221; fatto e finito. Siamo in effetti poi tanto sicuri che la cultura che ha prodotto la sfrenata esagerazione di Dubai sia altrettanto propensa a finanziare una visione da Luna Park dei territori d&#8217;Occidente, ridotti ai minimi termini e trasformati in un luogo evidentemente prodotto in serie, quando si sa: la serialit\u00e0 \u00e8 il contrario esatto del lusso. Per una definizione che appare capace di attraversare i confini tra le culture pi\u00f9 diverse.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sZTJ9OUORVo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Burj-al-Babas-interior-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27466\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Burj-al-Babas-interior-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Burj-al-Babas-interior-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Burj-al-Babas-interior.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Bench\u00e9 gi\u00e0 fornite di allaccio alle reti idriche, elettrica e del gas, molte delle case-castello appaiono ancora terribilmente spoglie e incomplete all&#8217;interno, con buona parte dei lavori in uno stato latente di sospensione. Forse anche in attesa di indicazioni pi\u00f9 precise dai potenziali, futuri acquirenti.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su quello che attenda nell&#8217;immediato futuro l&#8217;improbabile appezzamento abitativo non ci \u00e8 dato moltissimo da sapere, anche perch\u00e9 la storia risulta condizionata da svariate sentenze giudiziarie tutt&#8217;ora in corso, dal peso politico non del tutto indifferente. Lo stesso Mezher Yerdelen ha nel frattempo pi\u00f9 volte dichiarato, come del resto appare matematicamente evidente, il fatto che tutto ci\u00f2 che gli occorrerebbe per saldare i suoi debiti \u00e8 riuscire a vendere circa un centinaio delle sue super-villette, un&#8217;ipotesi potenzialmente non tanto difficile in uno scenario ipotetico di ripresa dell&#8217;economia sul medio periodo. Certo \u00e8 che il massiccio apporto di finanze originariamente auspicato dal mondo arabo appare ormai remoto, e con esso il sogno originario di creare un esempio finanziariamente sostenibile, da replicare in svariati potenziali recessi della Turchia rurale. <br>Ma possiamo davvero rimpiangerlo, alla fine? Ci\u00f2 che \u00e8 andato perso verr\u00e0 facilmente rimpiazzato. Se c&#8217;\u00e8 una cosa che sa fare fin troppo bene la cultura contemporanea del post-moderno, \u00e8 trovare nuovi modi per ubriacarsi, dimenticando il significato e il valore delle antiche mura con il loro irriproducibile contenuto. Per cui se un castello \u00e8 bello, quattordici sono migliori e ancor pi\u00f9 apprezzabili potrebbero risultare 100.000! \u00c8 tutta una questione, come dicevamo, di punti di vista (non soltanto culture di provenienza). Condizionate dai numeri sulle tre piccole icone che in molti ricorderanno durante le proprie sessioni di click selvaggio sulle mura merlate del pi\u00f9 famoso gioco di Rick Goodman&#8230; Legna, cibo e oro: le uniche risorse a disposizione. Ma persino allora avevamo finito per pensare: &#8220;Che noia, costruire lo stesso castello ogni volta perfettamente uguale a se stesso.&#8221; Ed \u00e8 potenzialmente allora, che &#8220;qualcuno&#8221; concep\u00ec le costruzioni infinitamente ricombinabili di Minecraft.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ancora possibile osservare, sulle alture che dominano il piccolo paese di Mudurnu a met\u00e0 strada tra le citt\u00e0 di Istanbul e Ankara, le rovine del castello bizantino di Modrene, dove le truppe dell&#8217;usurpatore Artabasdos furono sconfitte dall&#8217;esercito regolare di Costantino V nell&#8217;ottavo secolo d.C. 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