{"id":27457,"date":"2019-01-26T06:25:17","date_gmt":"2019-01-26T05:25:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27457"},"modified":"2019-01-26T06:33:51","modified_gmt":"2019-01-26T05:33:51","slug":"ulan-bator-citta-sospesa-nella-bolla-del-suo-stesso-inquinamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27457","title":{"rendered":"Ulan Bator, citt\u00e0 sospesa nella bolla del suo stesso inquinamento"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-y2VAFWY51g\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Ulaanbaatar-smog-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27460\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Ulaanbaatar-smog-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Ulaanbaatar-smog-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Ulaanbaatar-smog.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Fu per molti versi, il momento culmine della nostra trasferta d&#8217;affari lunga 10 ore dalle mille luci riflesse nella baia della nostra affollatissima Shanghai verso il remoto distretto minerario di Krasnojark, nella parte estremo orientale della Russia, oltre le acque parzialmente ghiacciate del lago Baikal. Ma prima di varcare quella meta e con essa il confine del paese pi\u00f9 vasto al mondo, il compagno di viaggio m&#8217;invit\u00f2 a scrutare fuori dal finestrino, che secondo la metrica da noi acquisita in tante simili avventure finanziarie, questa volta era toccato a me: &#8220;In questo momento ci troviamo proprio sopra il distretto di Darhan&#8221; disse, scrutando attentamente Google Maps sul fido <em>phablet <\/em>aziendale. Tra poco, potrai scorgere la sommit\u00e0 della loro antica capitale, dove un tempo i khan dovevano prostrarsi innanzi a Zanabazar, il pi\u00f9 potente sacerdote della Terra. Guarda, e vedrai.&#8221; Incorniciato nel grosso finestrino del 737NG della China Airlines, a quel punto, si profil\u00f2 quello che poteva essere soltanto il monte Bogd Han uul, ricoperto da uno spesso manto d&#8217;alberi, cos\u00ec diverso dallo stereotipo dell&#8217;erbosa e pianeggiante Mongolia. &#8220;Eccola laggi\u00f9!&#8221; indicai d&#8217;un tratto, preso da un entusiasmo quasi fanciullesco. Ma c&#8217;era qualcosa che non andava, capii immediatamente. Nonostante il cielo terso e limpido, infatti, non vidi alcuna traccia di palazzi, strade o i famosi quartieri composti da file interminabili di ger, le tende nomadiche trasformate dalle famiglie in residenze di citt\u00e0. Il che sarebbe certamente apparso impossibile, per un centro abitato di oltre 1,3 milioni di persone, se non fosse stato per quello che figurava al suo posto: una cappa densa e pesante di fumo grigiastro, all&#8217;apparenza denso come orribile panna montata. &#8220;Tu credi?&#8221; Fece allora il mio collega. &#8220;Allora prova ad indicarmi il giardino del monastero. E sappi che a d&#8217;inverno, praticamente nessuno \u00e8 mai riuscito a trovarlo.&#8221; Aggrottando le sopracciglia e stringendo ancor di pi\u00f9 gli occhi, concentrai la mia attenzione al massimo consentito dalla stanchezza trattenuta con la cravatta&#8230;<br>Ulan Bator, o Ulaanbaatar (traslitterazione anglofona) che dir si voglia, si presenta come portatrice di numerosi pregi nella storia contemporanea mongola, come polo di concentrazione per tutte quelle famiglie che, in funzione della crisi economica globale e i mutamenti del clima, hanno finito per perdere gli antichi armenti del loro articolato percorso culturale. Per trasformarsi, da allevatori, in artigiani, accademici, amministratori, minatori&#8230; Ma questo luogo dagli elevati meriti caratteristici, e notoriamente un&#8217;industria musicale in grado di catturare l&#8217;attenzione dell&#8217;intero paese, presenta anche un problema fondamentale: il pi\u00f9 alto tasso di malattie respiratorie nei bambini sotto i dieci anni d&#8217;et\u00e0 al mondo. Questo per una serie di contingenze sfortunate che derivano, in egual misura, dalle caratteristiche topografiche del suo luogo d&#8217;appartenenza e uno stile di vita condizionato dalle rigide temperature invernali latenti, capaci di raggiungere fin troppo spesso il punto in cui i gradi Fahreneit convergono con quelli Celsius (40 sotto zero). Ora, come potrete facilmente immaginare, \u00e8 assai raro che una tenda per quanto accessoriata possa vantare un collegamento alla rete urbana per il trasferimento del gas, ragione per cui la gente tende a scaldarsi per cos\u00ec dire, alla vecchia maniera. Il che comporta, immancabilmente, l&#8217;impiego di quel tipo di stufa collocata al centro esatto dell&#8217;ambiente che pu\u00f2 trasformare in calore pressoch\u00e9 qualunque cosa: legna quando disponibile, scorie di vario tipo, vecchi pneumatici ma soprattutto quando disponibile, quella sostanza amica di Prometeo che prende il nome familiare di carbone. E a scanso di equivoci, qui a Ulan Bator \u00e8 particolarmente facile procurarsela, considerato come ci troviamo presso uno dei principali poli asiatici per la produzione di un tale materiale. Ovviamente, ad ogni singola stufa corrisponde una canna fumaria che fuoriesce al culmine del tetto lievemente spiovente della ger. Moltiplicate, adesso, quel visibile pennacchio per qualche centinaio di migliaia, se non addirittura un milione di volte&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nH-E_Q5HtQw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Ulaanbaatar-pollution-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27459\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Ulaanbaatar-pollution-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Ulaanbaatar-pollution-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Ulaanbaatar-pollution.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La Mongolia: terra del cielo azzurro, fiumi limpidi e distese sconfinate di erba verde smeraldo. Almeno finch\u00e9 non si scelga di varcare i confini dell&#8217;unico gioiello urbano che trova posto sulla sua augusta corona.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per comprendere perch\u00e9 sia tanto grave la situazione della capitale della Mongolia, che ha recentemente superato metropoli spropositate come Nuova Delhi e Pechino nella quantit\u00e0 misurabile di PM10 (particolato nocivo) nell&#8217;aria, occorre a questo punto spendere qualche parola sulla sua specifica collocazione all&#8217;interno del paesaggio: da quando ha cessato le sue peregrinazioni come citt\u00e0 nomade del XVII secolo, questo popoloso centro abitato si trova, in effetti, in una letterale fortezza climatica tra il deserto del Gobi e le sconfinate steppe, fornita dalla zona collinare di Buyant-Ukhaa, il massiccio Songinokhairkhan e la gi\u00e0 citata nonch\u00e9 sacra montagna di Bogd Han uul. Ragion per cui, l&#8217;aria che giunge fino a questo punto, \u00e8 naturalmente soggetta al ricambio offerto dai venti degli strati superiori dell&#8217;atmosfera. E nulla pi\u00f9. In un mondo ideale, chiaramente, ci\u00f2 non arriverebbe a costituire un ostacolo particolare al benessere della popolazione sottostante. Mentre sul nostro azzurro pianeta, purtroppo, occorre considerare il fenomeno dell&#8217;inversione termica. Conoscete quello di cui sto parlando? Quel momento fatidico, ampiamente documentato, in cui anomalie nel gradiente di temperatura portano a un riscaldamento delle correnti d&#8217;aria soprastanti, impedendo sostanzialmente al fluido sottostante di compiere la sua naturale risalita. Ed \u00e8 a quel punto che ogni cosa smette di muoversi, inclusa l&#8217;aria satura di particelle potenzialmente letali. In casi estremi, come l&#8217;epocale e terribile grande smog di Londra del 1952 costato la vita a una quantit\u00e0 stimata di 4.000 persone, la citt\u00e0 pu\u00f2 trovarsi letteralmente ricoperta da una cappa impenetrabile di veleni, in una serie di giornate in cui la moltitudine dei ricoveri per i sintomi d&#8217;asma viene istantaneamente rimpiazzata da una conta sistematica dei defunti.<br>Vivere costantemente assediati dall&#8217;inquinamento \u00e8 una condizione orribile, difficilmente immaginabile per chi non l&#8217;ha vissuta: questa forza tenebrosa che non soltanto ti attende nel momento in cui metti piede in strada, ma segue il tuo passaggio oltre la soglia, permeando i tuoi oggetti, suppellettili e vestiti. E naturalmente, chi si trova a pagare il prezzo maggiormente salato sono proprio le persone pi\u00f9 vulnerabili ovvero i bambini, coi loro polmoni dal volume inferiore e ancora non del tutto formati.<br>La storia recente dell&#8217;unica grande citt\u00e0 mongola \u00e8 quindi un susseguirsi di tentativi effettuati dal governo allo scopo di sensibilizzare una popolazione che, per quanto possiamo facilmente desumere, \u00e8 gi\u00e0 al corrente del problema. Ma semplicemente, non pu\u00f2 fare a meno di renderlo sempre pi\u00f9 grave. Lo scorso marzo il Times inglese descriveva <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"in un suo articolo (opens in a new tab)\" href=\"http:\/\/time.com\/longform\/ulan-bator-mongolia-most-polluted-capital\/\" target=\"_blank\">in un articolo<\/a> la situazione drammatica della famiglia Totalkhan, il cui bambino piccolo gi\u00e0 soffre di evidenti problemi respiratori per curare i quali, i genitori hanno bisogno dello stipendio da minatore del padre, che ironicamente lavora per estrarre ogni giorno il carbone dalle miniere appena fuori citt\u00e0, facendo della nera sostanza, allo stesso tempo, al sua condanna ed unica salvezza residua. Ed \u00e8 particolarmente facile immaginare, per letterali migliaia di famiglie che continuando ad occupare le tende semi-congelate con la convinzione nata dal bisogno, storie o situazioni simili, semplicemente ineluttabili nel corso della propria difficile esistenza.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/eH7rthJQ76c\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Ulaanbaatar-cocktails-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27458\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Ulaanbaatar-cocktails-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Ulaanbaatar-cocktails-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Ulaanbaatar-cocktails.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Nel dramma di una citt\u00e0 che ha ormai raggiunto la massa critica, qualcuno trova sempre il modo di guadagnare, mentre i suoi stessi polmoni diventano progressivamente scuri quanto l&#8217;anima del pi\u00f9 spregiudicato mercante. Potremmo definirla mancanza di scrupoli, ma la realt\u00e0 \u00e8 che siamo disposti a fare tutto il possibile, quando occorre spendere in medicine.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>All&#8217;inizio di questo 2019 pi\u00f9 o meno ricco di speranze, dunque, nessuna soluzione immediata sembrerebbe profilarsi all&#8217;orizzonte. La strada intrapresa quasi vent&#8217;anni fa mediante un finanziamento della Banca Mondiale, per distribuire tra la popolazione modelli pi\u00f9 nuovi ed efficienti di stufe a carbone, si \u00e8 infatti rivelato un mero palliativo, con i guadagni iniziali presto surclassati dall&#8217;aumento progressivo della popolazione cittadina. Mentre il piano per l&#8217;ampliamento dei quartieri con case in muratura connesse alla rete del gas, <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"associato in via istituzionale (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/asiafoundation.org\/resources\/pdfs\/1-MasterPlanPublicSummaryEnglish.pdf\" target=\"_blank\">associato in via istituzionale<\/a> a una data indicativa del 2030, potrebbe assai probabilmente giungere in grave ritardo. Nel frattempo la gente si arrangia come pu\u00f2, con mascherine protettive, filtri domestici e improbabili cocktail d&#8217;ossigeno, bevande letteralmente infuse di bolle tramite comuni macchine per l&#8217;acqua frizzante, pubblicizzate come valide alternative a &#8220;due ore di camminata nella foresta&#8221;. Va da se che la loro efficacia appare pi\u00f9 che mai dubbia, anche soltanto in funzione del mero senso critico di chi le acquista, in mancanza di soluzioni migliori.<br>Che il mondo moderno abbia portato con se innegabili vantaggi nella vita degli ex-pastori nomadi della Mongolia, al culmine di quest&#8217;analisi, non possiamo certamente negarlo. Ci\u00f2 che grava sulla testa della sfortunata gente di Ulan Bator, tuttavia, \u00e8 la solita distribuzione diseguale di metodi e risorse. In assenza di un organo centrale per la tutela dell&#8217;ambiente o soluzioni e metodi alternativi per tutelare la purezza dell&#8217;aria (tutt&#8217;altro che una &#8220;mera&#8221; responsabilit\u00e0 di civile di tipo ambientalista) ci\u00f2 che resta \u00e8 solamente congelare per morire subito, o scegliere una fine pi\u00f9 subdola e nel medio periodo. Rivolgete a loro i vostri pensieri almeno per un attimo, la prossima volta che viene chiuso il traffico nel centro della vostra grande citt\u00e0 di appartenenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fu per molti versi, il momento culmine della nostra trasferta d&#8217;affari lunga 10 ore dalle mille luci riflesse nella baia della nostra affollatissima Shanghai verso il remoto distretto minerario di Krasnojark, nella parte estremo orientale della Russia, oltre le acque parzialmente ghiacciate del lago Baikal. Ma prima di varcare quella meta e con essa il &#8230; <a title=\"Ulan Bator, citt\u00e0 sospesa nella bolla del suo stesso inquinamento\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27457\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Ulan Bator, citt\u00e0 sospesa nella bolla del suo stesso inquinamento\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,240,820,515,625,312,1536,1023,2373,349,889,3196,2864,3027,359,3887,768,329,87],"class_list":["post-27457","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-asia","tag-atmosfera","tag-catastrofi","tag-citta","tag-clima","tag-dal-mondo","tag-inquinamento","tag-luoghi","tag-mongolia","tag-pericolo","tag-popolazioni","tag-problemi","tag-riscaldamento","tag-salute","tag-smog","tag-societa","tag-urbanistica","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27457","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27457"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27457\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27463,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27457\/revisions\/27463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}