{"id":27417,"date":"2019-01-22T06:20:42","date_gmt":"2019-01-22T05:20:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27417"},"modified":"2019-01-22T06:28:16","modified_gmt":"2019-01-22T05:28:16","slug":"lunica-mucca-che-genera-isotopi-radioattivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27417","title":{"rendered":"L&#8217;unica &#8220;mucca&#8221; che genera isotopi radioattivi a comando"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DmczVhGq8cU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Thorium-Cow-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27420\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Thorium-Cow-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Thorium-Cow-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Thorium-Cow.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;aspetto tangibile di un bovino non comporta in genere l&#8217;utilizzo di un barattolo trasparente al fine di contenere l&#8217;intero animale, a meno che il defunto mammifero non sia recentemente passato per un forno crematorio fuoriuscendo dal quale, per quanto ci \u00e8 permesso di capire, sarebbe alquanto infruttuoso sottoporlo a un comune processo di mungitura. Ma neanche questo specifico isotopo del torio, a voler essere sinceri, uno dei pi\u00f9 comuni elementi radioattivi nonch\u00e9 il principale carburante utilizzato nei moderni generatori nucleari, si presenta il pi\u00f9 delle volte come un fluido indistinguibile dall&#8217;acqua, tanto risulta liquido e trasparente. Certo: qui siamo nel regno dell&#8217;avveniristico e del possibile, ovvero tra le alte mura dell&#8217;Oak Ridge Laboratory dell&#8217;Universit\u00e0 del Tennessee. Un luogo che sta agli scienziati che s&#8217;interessano di energia atomica, come le riconoscibili rocce del parco di Vasquez in California per i cinefili, comparse in innumerevoli pellicole di fantascienza a partire dal celebre episodio di Star Trek. E c&#8217;\u00e8 una sorta di paradossale equilibrio, nel trovarci proprio qui, dove venne condotto fino alle sue pi\u00f9 terribili conseguenze il progetto Manhattan per la costruzione della prima bomba atomica, ad osservare un processo il cui scopo \u00e8 diametralmente opposto: prolungare, per quanto possibile, la vita delle persone.<br>In un potenziale Purgatorio di radiazioni che tuttavia conduce al Paradiso, all&#8217;interno del quale il nostro traghettatore, ancora una volta, \u00e8 niente meno che il Prof. Poliakoff, lo spettinato chimico dell&#8217;Universit\u00e0 di Nottingham che gestisce l&#8217;incredibile serie divulgativa The Periodic Table of Videos, uno degli angoli pi\u00f9 scientificamente interessanti di tutta YouTube. E si capisce ben presto che il suo fanciullesco entusiasmo, stavolta, appare quanto mai giustificato: la &#8220;mucca&#8221; del torio \u00e8 dopo tutto, un processo che potremmo arrivare a definire quasi miracoloso nella cura che potrebbe un giorno offrirci nei confronti della pi\u00f9 grave e incurabile afflizione del mondo moderno: il cancro che attacca i tessuti umani. Il sistema ruota attorno, per entrare nel vivo della questione, a una terapia sperimentale sottoposta a trial clinici con risultati notevoli negli ultimi tre anni, che consiste nell&#8217;effettuare la radioterapia con un materiale particolarmente raro e in conseguenza di questo, prezioso: l&#8217;actinium-225, presente in natura nella quantit\u00e0 di circa 0,2 milligrammi per ogni tonnellata del gi\u00e0 costoso uranio. Questo specifico isotopo, che prende il nome dal termine greco che vuol dire &#8220;splendore&#8221; (\u03b1\u03ba\u03c4\u03af\u03c2) proprio perch\u00e9 per tutto il corso della sua mezza-vita di appena 10 giorni emette un tenue lucore azzurro, possiede infatti la capacit\u00e0 di emettere il tipo di particelle radioattive classificate con la lettera alfa, nei fatti composte da due protoni e altrettanti neutroni. Per un peso complessivo in grado di renderle assai meno volatili e nel contempo, molto pi\u00f9 efficaci nell&#8217;attaccare ogni tipo di cellula, incluse quelle colpite dalla mutazione potenzialmente letale del cancro. Ecco dunque per sommi capi, come funziona la cura: si prende un particolare anticorpo o una proteina, creati in laboratorio per attaccare lo specifico tipo di malattia del paziente, quindi lo si abbina al potente actinium, che per i processi organici del corpo viene portato proprio nel punto dove se ne ha maggiormente bisogno. Quindi nel corso dei pochi giorni attraverso cui quest&#8217;ultimo si dissolve, il cancro viene letteralmente bombardato dalle particelle alfa e si spera, in conseguenza di questo, costretto ad arretrare&#8230;Se non addirittura debellato.<br>Ma la domanda effettivamente da porsi \u00e8: in quale maniera \u00e8 stato possibile sottoporre circa 100 pazienti l&#8217;anno a questo complessa terapia almeno a partire dal 2016, se l&#8217;actinium-225 continua ad essere una delle sostanze pi\u00f9 rare della Terra? La risposta, come potrete facilmente immaginare giunti a questo punto, \u00e8 nella mungitura condotta diligentemente ogni giorno (o quasi) da alcuni dei pi\u00f9 precisi tecnici del laboratorio di Oak Ridge&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rKm0ShaJNFM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Actinium-Isotope-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27418\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Actinium-Isotope-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Actinium-Isotope-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Actinium-Isotope.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;unico modo funzionale per imbottigliare quantit\u00e0 letteralmente infinitesimali di un materiale \u00e8 farlo, ovviamente, con una bottiglia che termina in un cono rovesciato. In questa maniera, una volta che la si \u00e8 messa in verticale, sar\u00e0 facile comprendere la posizione esatta della costosissima particella radioattiva al suo interno.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concetto essenziale della mucca del torio pu\u00f2 essere fatto risalire ai primissimi studi effettuati su questo materiale dal grande scienziato neozelandese (naturalizzato britannico) Ernest Rutherford, considerato il padre della fisica nucleare. Fu proprio lui in effetti, nel 1899, a spiegare il concetto di radiazioni mediante l&#8217;osservazione di una piccola quantit\u00e0 di torio posto all&#8217;interno di un apposito contenitore, che col trascorrere del tempo generava quantit\u00e0 prevedibili del gas nobile e radioattivo che prese il nome di radon, tutt&#8217;ora impiegato in alcuni tipi di radioterapia. Ci\u00f2 che egli non poteva prevedere, poich\u00e9 semplicemente non esisteva ancora la tecnologia per trasformare questa teoria in verit\u00e0, era che proiettando un flusso di protoni contro un apposito &#8220;bersaglio&#8221; di quel metallo si sarebbe vista fuoriuscire da esso una letterale pioggia di isotopi, molto diversi tra loro, tra cui il potenzialmente vitale actinium-225. <br>Il contenuto del nostro barattolo dunque, ovvero la succitata mucca liquida dell&#8217;ORL, altro non sarebbe che la soluzione risultante, rigorosamente mantenuta allo stato liquido poich\u00e9 altrimenti ogni tipo di lavorazione successiva diventerebbe del tutto impossibile da portare a termine. Quello che del resto avviene al di l\u00e0 delle pareti anti-radiazioni di quella che viene chiamata in gergo la &#8220;caverna&#8221;, mediante l&#8217;impiego di appositi manipolatori robotizzati, \u00e8 per lo pi\u00f9 finalizzato a separare per cos\u00ec dire l&#8217;oro azzurrino dal vil metallo, attraverso una serie di procedimenti successivi di filtraggio. Portati a termine, come ci spiega il sempre chiaro Prof. Poliakoff, attraverso l&#8217;impiego di granuli di polistirolo imbevuti di una sostanza acida, in grado di assorbire ogni residuo indesiderato lasciando soltanto la splendente, microscopica quantit\u00e0 di actinium, immediatamente sottoposta all&#8217;osservazione e conferma mediante l&#8217;uso di una telecamera a raggi gamma, concettualmente non dissimile da quella impiegata nel processo dell&#8217;analisi clinica della scintigrafia.<br>Il tutto come spesso avviene nella tecnologia nucleare, attraverso una specifica migrazione di particelle: quella che porta il torio-229 a cedere una particella alfa trasformandosi in radio, il quale a sua volta emette una particella beta (nient&#8217;altro che un singolo elettrone dalla carica negativa) trasformandosi quindi nel cruciale actinium. In un ciclo di trasformazioni che ritroviamo spesso nei moderni generatori basati su altri isotopi del torio, che hanno recentemente soppiantato i precedenti approcci alla produzione di energia nucleare poich\u00e9 hanno il vantaggio, innegabile, di non produrre in maniera collaterale il plutonio. Componente essenziale di alcune delle pi\u00f9 devastanti bombe atomiche della storia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Q_b8tGcA1V4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/DIY-Thorium-Generator-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27419\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/DIY-Thorium-Generator-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/DIY-Thorium-Generator-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/DIY-Thorium-Generator.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Lo YouTuber Weirdmeister inc, attraverso un processo fatto in casa da non tentare assolutamente di riprodurre in casa, mostra il funzionamento di una mucca del torio affine a quella progettata da Rutherford, capace di separare alcuni granuli del metallo dal pericoloso gas radon. Mediante l&#8217;uso strumentale, nel caso specifico, di una semplice ventola per il raffreddamento del PC.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli scienziati direttamente coinvolti dall&#8217;ORL si tratta, come dichiarano apertamente da una di loro nel video, di un processo altamente soddisfacente. Questo perch\u00e9 un qualsiasi fisico nucleare \u00e8 abituato a considerare la propria ricerca come un qualcosa che potrebbe forse, un giorno, apportare conseguenze positive nel mondo. Ma soltanto dopo un&#8217;intera carriera e con l&#8217;assistenza di innumerevoli altre branche del processo tecnologico umano. Mentre tutt&#8217;altra cosa \u00e8 lavorare alacremente nel quotidiano, isolando una sostanza che trover\u00e0 impiego diretto nel giro dei prossimi 10 giorni, auspicabilmente aiutando persone che vedono minacciata la propria stessa sopravvivenza. In altri termini, per loro la mungitura del torio offre la stessa placida soddisfazione del contadino-allevatore, che sedendosi sullo sgabello di ben pi\u00f9 rurali circostanze si approccia alla sua beneamata Lola, pensando serenamente di stare facendo del bene. Per l&#8217;animale e per l&#8217;economia generale della sua fattoria.<br>E d&#8217;altra parte, volete sapere quanto vale sul mercato internazionale la singola bottiglietta, contenente un millesimo di grammo di actinium-225 pronto all&#8217;uso? Esattamente 1.000 dollari. Il che significa che se qualcuno riuscisse a produrre un grammo intero di questo isotopo, il suo valore finanziario sarebbe immediatamente quantificabile in 100 milioni di dollari pagabili al portatore. Nessuno al mondo, d&#8217;altra parte, potrebbe avvicinarsi ad una tale concentrazione super-letale di atomi radioattivi. Capace di guarire una significativa fetta della collettivit\u00e0 colpita dal cancro, si, ma anche il pianeta Terra dall&#8217;equivalente su larga scala di questa stessa malattia. Ovvero la propagazione, letteralmente fuori controllo, della sua &#8220;cellula&#8221; vitale pi\u00f9 avida ed intransigente&#8230; L&#8217;uomo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;aspetto tangibile di un bovino non comporta in genere l&#8217;utilizzo di un barattolo trasparente al fine di contenere l&#8217;intero animale, a meno che il defunto mammifero non sia recentemente passato per un forno crematorio fuoriuscendo dal quale, per quanto ci \u00e8 permesso di capire, sarebbe alquanto infruttuoso sottoporlo a un comune processo di mungitura. 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