{"id":27365,"date":"2019-01-15T06:19:16","date_gmt":"2019-01-15T05:19:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27365"},"modified":"2019-01-15T06:26:38","modified_gmt":"2019-01-15T05:26:38","slug":"il-primo-ed-unico-ascensore-scavato-nel-grattacielo-di-pietra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27365","title":{"rendered":"Il primo ed unico ascensore scavato nel grattacielo di pietra"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ENV6I4eY0-c\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Bailong-Elevator-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27366\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Bailong-Elevator-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Bailong-Elevator-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Bailong-Elevator.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un suono collettivamente prodotto di un intero gruppo di persone che all&#8217;improvviso trattiene il fiato, rilasciandolo in contemporanea in un trasalimento udibile perfettamente tra i confini della cabina eccessivamente affollata. La quale, al volgere di un cruciale attimo, fuoriesce dalla letterale rampa di lancio all&#8217;interno del suo zoccolo di grigio cemento, per emergere nel puro regno della nebbia e del cielo. Perch\u00e9 se anche manca una vaga traccia dei 100 draghi promessi nel nome Bailong (\u767e\u9f99) le molte paia di occhi non possono fare a meno di spaziare tra un comparabile numero di svettanti pilastri, eredit\u00e0 in quarzite e arenaria lasciata da un&#8217;oceano prosciugato in distanti eoni. Siamo nel territorio di Wulingyuan, non troppo lontano dalla capitale provinciale dello Hunan, Changsha, punto d&#8217;accesso elettivo ad alcuni dei luoghi topografici pi\u00f9 memorabili di tutta la Cina; ma nel preciso momento in cui la gente si trova a metabolizzare quel panorama, non si direbbe. A tale punto estrema e straordinaria ci sembra l&#8217;immagine mediata dallo spesso vetro protettivo di questa capsula, lanciata verticalmente attraverso la pi\u00f9 fedele equivalenza di un  paesaggio alieno. Quello, nello specifico, del pianeta Pandora mostrato nel film Avatar, per le cui isole fluttuanti James Cameron scelse dichiaratamente d&#8217;ispirarsi all&#8217;effetto restituito da questo luogo, nei frequenti momenti di accumulo della nebbia a bassa quota. Tanto eccezionale la vista, quindi, quanto pu\u00f2 esserlo definito l&#8217;apporto tecnologico a sostegno di tutto questo, il singolo ascensore posizionato in ambienti esterni pi\u00f9 alto, pi\u00f9 veloce e dalla capienza mai costruito da mano umana.<br>Di certo non \u00e8 per tutti, questo Bailong con le sue tre cabine quasi del tutto trasparenti, ciascuna sviluppata su uno spazio di due piani sovrapposti al fine di massimizzare il trasporto turistico verso le vette vertiginose e per un tragitto di 326 metri, esattamente 14 in pi\u00f9 della torre Eiffel a Parigi. E in molti si lamentano su Internet del prezzo del suo biglietto, di &#8220;ben&#8221; 78 yuan (circa 10 euro) all&#8217;andata e altrettanto al ritorno per appena un minuto e mezzo di osservazione possibile del panorama, a patto di essere riusciti a posizionarsi abbastanza vicino al vetro. Ma la realt\u00e0 apprezzabile anche a distanza \u00e8 che qui siamo di fronte all&#8217;alternativa di oltre due ore di camminata sugli oltre 1.000 scalini necessari a raggiungere la vetta, contro il predominio assoluto della tecnologia sul paesaggio, capace di concedere una via d&#8217;accesso rapida verso uno dei luoghi pi\u00f9 memorabili dell&#8217;intero continente d&#8217;Asia. Per poter dire, come amano fare da queste parti, &#8220;Anche io ci sono stato&#8221; senza alcun tipo di sacrificio o sforzo personale degno di nota.<br>Per chi apprezza d&#8217;altra parte i meriti tecnologici di un paese incline a percorrere le vie pi\u00f9 eclettiche dell&#8217;architettura ormai da svariate generazioni, d&#8217;altra parte, la stessa semplice esistenza di una struttura simile, in quello che dovrebbe idealmente essere un territorio incontaminato e tutelato dall&#8217;UNESCO, non pu\u00f2 che sorgere qualche interrogativo sull&#8217;effettivo contesto di una cos\u00ec ponderosa infrastruttura.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fhsopIVvaT4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Zhangjiajie-Cableway-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27368\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Zhangjiajie-Cableway-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Zhangjiajie-Cableway-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Zhangjiajie-Cableway.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Per la cultura del turismo cinese, l&#8217;ambiente montano possiede un fascino innegabile capace di trascendere le generazioni. L&#8217;intero parco naturale del Zhangjiajie di Wulingyuan (primo della nazione) risulta quindi letteralmente costellato di funivie, cabinovie, ponti, passerelle e altre pragmatiche amenit\u00e0.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;ascensore di Bailong nasce per la prima volta sulla carta, in circostanze a noi largamente ignote come spesso capita quando si tratta del Regno di Mezzo (<em>Zh\u014dnggu\u00f3 <\/em>&#8211; \u4e2d\u570b) nel 1999, all&#8217;interno di un vasto progetto di adattamento e sfruttamento di un letterale luna park naturale per gli amanti dei luoghi ragionevolmente remoti. Con una progettazione capace di coinvolgere i consueti e non meglio definiti collettivi architettonici di Pechino, assieme ad aziende multinazionali come l&#8217;inglese Freud UK ltd. e il fornitore di tecnologia tedesco Ragger, l&#8217;ascensore ha trovato il suo completamento soltanto tre anni dopo nel 2002, dopo un tempo ragionevole una volta considerata la complessit\u00e0 progettuale della sua implementazione. Risultato a seguito del quale, tuttavia, l&#8217;attrazione dovette restare immediatamente chiusa per un periodo di oltre 10 mesi, quando ci si rese conto che la sicurezza operativa della sua struttura non poteva essere garantita nel corso di eventuali terremoti, una casistica non del tutto infrequente da queste parti a causa della convergenza delle placche continentali di India, Asia e Oceania. Dopo lunghe delibere, dunque, e test approfonditi, fu deciso d&#8217;installare all&#8217;interno della letterale torre di sollevamento integrata una serie di precisi sensori sismici, capaci di arrestarne immediatamente la marcia delle tre cabine alle prime avvisaglie di scosse telluriche, portando conseguentemente ad un livello accettabile le possibilit\u00e0 di sopravvivere dei rispettivi occupanti. Non che l&#8217;eventualit\u00e0 di trovarsi al loro interno, mentre l&#8217;antica pietra oscilla assieme al surreale paesaggio antistante possa essere definita come particolarmente piacevole, o attraente!<br>Volendo quindi continuare il nostro tragitto ideale tra gli aspetti potenzialmente negativi dell&#8217;ascensore, non \u00e8 possibile evitare un corollario in merito alle proteste dei (pochi) ambientalisti locali. Per ragioni fin troppo facili da immaginare: l&#8217;impatto di un simile ecomostro sul paesaggio \u00e8 in effetti del tutto paragonabile a quello di un&#8217;eruzione vulcanica, in qualche modo capace di cristallizzare se stessa in un insieme inscindibile di acciaio, plastica e vetro. E gli stessi ufficiali dell&#8217;UNESCO si trovarono a minacciare, all&#8217;epoca dell&#8217;imprevista proposta architettonica, una pronta rimozione dall&#8217;indice dei patrimoni naturali dell&#8217;intera regione di  Wulingyuan, considerata la compromissione di uno dei meriti primari di tale elenco, ovvero la ragionevole mancanza di interventi inamovibili e artificiali. Misura, per fortuna, mai messa in atto, anche considerato il possibile valore aggiunto da parte di una simile misura: riuscire ad aprire l&#8217;accesso ad una gi\u00e0 popolare destinazione turistica a vantaggio di fasce pi\u00f9 ampie della popolazione, anche senza ricorrere a ostelli, baite o altri luoghi di soggiorno notturno per riuscire a visitare la montagna, progressivamente rimossi dai sentieri maggiormente battuti. Il che, per un paese dalla densit\u00e0 di popolazione estremamente elevata come la Cina, pu\u00f2 comportare un impatto sul paesaggio decisamente minore a medio o lungo termine, come ampiamente vantato in pi\u00f9 sedi dai sostenitori istituzionali dell&#8217;ascensore.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zy9NjGCedzg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Wulingyuan-UNESCO-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27367\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Wulingyuan-UNESCO-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Wulingyuan-UNESCO-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/01\/Wulingyuan-UNESCO.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Nel video di repertorio prodotto dalla NHK per l&#8217;UNESCO \u00e8 possibile riconoscere chiaramente la precisa estetica ricercata dal regista americano di Avatar, soprattutto se si prendono in considerazione i pilastri pi\u00f9 distanti e semi-nascosti dalla nebbia. Mancano soltanto gli uccelli fantastici con i loro cavalieri, che volano tra un&#8217;isola e l&#8217;altra lanciando stridule grida&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ma al di l\u00e0 di variabilmente opinabili considerazioni sull&#8217;impatto e l&#8217;utilit\u00e0 di un simile meccanismo tecnologico, la fondamentale comprensione di come abbia potuto trovare collocazione in essere va ricercato in un fondamentale aspetto della cultura cinese. Che non vede, a differenza della percezione moderna occidentale, alcun tipo di attrito tra ci\u00f2 che la natura ha prodotto e quello che invece, senza eccessive remore, viene l\u00ec collocato in sovrapposizione da colui che la sfrutta e a suo modo l&#8217;apprezza, l&#8217;uomo. Basti considerare il rapporto del cinese medio con la Grande Muraglia, considerata un patrimonio endemico e incrollabile al pari dei pi\u00f9 alti picchi montani e profondi laghi. Una visione dell&#8217;universo attraverso la quale, persino coprire il millenario e incomparabile grattacielo di pietra con ci\u00f2 che ci saremmo aspettati di trovare, normalmente, nelle grandi metropoli di quel continente, non viene vista come una semplice esca per i turisti, bens\u00ec una valida propensione ad accrescere e impreziosire il creato. Il fatto che poi, tutto questo sia in grado di fornire un valido guadagno giornaliero alle amministrazioni locali stimato sull&#8217;equivalente dei 25.000 euro giornalieri nei giorni di massima percorribilit\u00e0 (al lordo, ovviamente, delle spese di mantenimento) non \u00e8 che un utile valore aggiunto. Quale miglior modo di spendere tali somme, d&#8217;altra parte, che costruire l&#8217;ennesimo ponte panoramico o ulteriore passerella trasparente?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un suono collettivamente prodotto di un intero gruppo di persone che all&#8217;improvviso trattiene il fiato, rilasciandolo in contemporanea in un trasalimento udibile perfettamente tra i confini della cabina eccessivamente affollata. La quale, al volgere di un cruciale attimo, fuoriesce dalla letterale rampa di lancio all&#8217;interno del suo zoccolo di grigio cemento, per emergere nel &#8230; <a title=\"Il primo ed unico ascensore scavato nel grattacielo di pietra\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27365\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il primo ed unico ascensore scavato nel grattacielo di pietra\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,1505,1762,240,884,3939,2589,163,1536,167,2373,301,1725,97,2256,1523,87,3938],"class_list":["post-27365","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-arenaria","tag-ascensori","tag-asia","tag-attrazioni","tag-avatar","tag-carsismo","tag-cina","tag-dal-mondo","tag-ingegneria","tag-luoghi","tag-montagne","tag-strutture","tag-tecnologia","tag-torri","tag-turismo","tag-viaggi","tag-wulingyuan"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27365","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27365"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27365\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27371,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27365\/revisions\/27371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27365"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27365"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27365"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}