{"id":27234,"date":"2018-12-26T06:19:31","date_gmt":"2018-12-26T05:19:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27234"},"modified":"2018-12-26T06:27:07","modified_gmt":"2018-12-26T05:27:07","slug":"larchetipo-delluomo-in-scatola-contro-la-fame-dellorsa-polare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27234","title":{"rendered":"L&#8217;archetipo dell&#8217;uomo in scatola contro la fame dell&#8217;orsa polare"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RJra0fcMsVU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Hungry-Polar-Bear-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27237\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Hungry-Polar-Bear-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Hungry-Polar-Bear-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Hungry-Polar-Bear.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Recentemente ricomparso sul canale ufficiale della BBC Earth, per la prima volta in forma ragionevolmente autoconclusiva, questo spezzone in HD proveniente dal documentario del 2013 &#8220;The Polar Bear Family &amp; Me&#8221; rappresenta il singolo momento, nella vita di Gordon Buchanan, in cui un naturalista tanto esperto ha avuto l&#8217;occasione di trovarsi DAVVERO vicino ad una di loro. Abbastanza da poter contare i peli fuori posto attorno al muso dell&#8217;animale. Abbastanza da sentire il suono di un respiro preso dall&#8217;affanno, per lo sforzo di trovare il modo di arrivare al nocciolo della questione. L&#8217;interno, il nucleo, ovvero a voler essere pi\u00f9 schietti, la persona. Che per una qualche ragione (o pluralit\u00e0 di esse) totalmente incomprensibile da parte di un tanto temuto super-predatore, ha scelto di sottoporsi alla portata momentanea dei suoi artigli e denti, resi ancor pi\u00f9 acuminati dal bisogno. Continuando a emettere quel suono stridulo e continuo che \u00e8 rappresentato dalla voce umana&#8230; Cos&#8217;hai da parlare, snack dentro il cestino? Cosa vai argomentando, Simmenthal di chi non ha, purtroppo, un&#8217;apriscatole a portata di zampa? (Zampa stessa, esclusa.)<br>Il che d&#8217;altra parte non pu\u00f2 certo definirsi una trovata totalmente originale. Dopo tutto,  in diverse regioni del turismo acquatico nel mondo, \u00e8 reiterato spesso quel concetto della gabbia semi-galleggiante, sommersa in mezzo ai flutti popolati dagli squali, che portati ad avvicinarsi tramite l&#8217;impiego di qualche esca sanguinosa, finiscono per sorvegliare attentamente le strane foche dietro una barriera sempre invalicabile, di sbarre fastidiosamente ravvicinate tra loro. \u00c8 il dominio, tutto questo, nonch\u00e9 l&#8217;assoluta riconferma della supremazia dell&#8217;uomo nei confronti della natura. Ovvero la dimostrazione che tra le doti concesse dall&#8217;evoluzione, una domina sulle creature dell&#8217;intera Terra: la costruzione d&#8217;involucri capaci di restare chiusi, quando necessario. <br>Occorre tuttavia tenere ben presente come, in simili contesti, l&#8217;esempio dato dai predecessori sia nient&#8217;altro che fondamentale: non \u00e8 detto che quanto puoi fare con i pesci&#8230; Fu dunque una notizia spesso ripetuta al tempo, nonch\u00e9 ancora reperibile, il problematico seguito di quanto qui mostrato, con la minaccia di serie sanzioni e riqualifica come &#8220;persona non benvenuta&#8221; sulla terra gelida delle isole norvegesi di Svalbard, da parte dell&#8217;allora governatore regionale nei confronti di Jason Roberts, consulente tecnico e geniere, in senso quasi militare, dello show. Colui che, lavorando alacremente presso un qualche luogo adatto, aveva costruito la struttura stessa del contenitore  &#8220;Ice Cube&#8221; in acciaio e perspex, con la ragionevole certezza di riuscire a proteggere dall&#8217;insistenza orsina colui che, per sua spontanea iniziativa, si era dimostrato pronto a mettersi a repentaglio. Non che tale iniziativa, d&#8217;altra parte, possa definirsi tanto pi\u00f9 pericolosa di qualsiasi altro tipo d&#8217;interazione con l&#8217;<em>Ursus maritimus<\/em>, tutt&#8217;altro che benevola mascotte dell&#8217;iper-celebre bevanda analcolica in lattina&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/c-eAozVfBkU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Bearcub-photo-op-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27235\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Bearcub-photo-op-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Bearcub-photo-op-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Bearcub-photo-op.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Maxim Deminov, incaricato del progetto di censimento degli orsi polari sulla penisola russa di \u010cukotka, al confine con l&#8217;Alaska americana, dimostra tutta la sua capacit\u00e0 persuasiva nell&#8217;allontanare un candido cucciolo dalla propria telecamera. Ben sapendo che fallendo in tale proposito, ben presto potrebbe trovarsi di fronte all&#8217;imponente, ben pi\u00f9 problematica di lui madre.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che occorre ricordare in merito al pi\u00f9 atipico di tutti mammiferi marini, cos\u00ec classificato a causa della dipendenza abitativa nei confronti delle lastre di ghiaccio galleggianti, staccatisi dal continente artico, \u00e8 che il suo istinto lo porta essenzialmente a considerare gli esseri umani alla stregua di un benvenuto spuntino. Facendo di lui l&#8217;unico animale, tra tutti i grandi predatori rimasti su questa Terra, il cui particolare stile di vita lo porta ad inseguire con insistenza qualunque bipede faccia l&#8217;ingresso nel suo territorio, indipendentemente dal colore del cappello o della giacca indossata da quest&#8217;ultimo, e dal fatto che possano esserci dei testimoni. Il che giustifica ampiamente la critica mossa dal governatore delle Svalbard nel 2013 alla troupe televisiva, quando si considera che solamente due anni prima, uno di questi animali aveva attaccato un gruppo di giovani turisti inglesi, finendo per uccidere nella sua tenda un ragazzo di soli 17 anni. Con un seguito fin troppo facile da immaginare: la messa a morte pressoch\u00e9 immediata dell&#8217;animale, del tutto inconsapevole del male che aveva arrecato nei confronti dell&#8217;umana societ\u00e0. Ed \u00e8 in considerazione di un cos\u00ec tragico, possibile finale, che l&#8217;approccio della scatola in perspex pu\u00f2 apparire alquanto inappropriato, perch\u00e9 mettendo a rischio il documentarista per sua medesima scelta fa lo stesso, d&#8217;altra parte, nei confronti di colui o colei che assolve unicamente al ruolo ecologico assegnatogli dalla natura e l&#8217;evoluzione.<br>Ci\u00f2 che \u00e8 fatto, \u00e8 fatto, ad ogni modo e ancor pi\u00f9 illogico sarebbe scegliere di non trarre alcun insegnamento dall&#8217;opera di Roberts e Buchanan. In grado di rappresentare in modo assai visibile un aspetto molto interessante del comportamento dell&#8217;orsa protagonista, sorprendentemente simile a quello delle sue controparti situate pi\u00f9 a meridione: la propensione a insistere, finch\u00e9 \u00e8 sicura che il problema non pu\u00f2 essere risolto con i metodi di cui dispone. Il che significa, una volta colto col suo naso iper-sensibile un&#8217;odore inaspettato, che un orso come questo pu\u00f2 perseverare per diversi minuti o persino ore, a seconda del languorino che sta provando in quel particolare momento della sua vita. Come pi\u00f9 volte dimostrato in video spesso reperibili online, non \u00e8 in effetti possibile dissuadere un plant\u00edgrado\u00a0dal suo percorso operativo individualmente selezionato, a meno che sia quest&#8217;ultimo a rendersi conto, a fronte di una barriera tecnologicamente adeguata, che sta soltanto sprecando preziosissime calorie. Il che significa d&#8217;altra parte che, in un luogo totalmente privo di stimoli come la superficie glaciale del Polo Nord, qualsiasi traccia di movimento, non importa quanto insignificante, va investigata fino alle pi\u00f9 estreme conseguenze. E se possibile, assaggiata con l&#8217;utilizzo delle proprie fauci a cui nulla (sembrerebbe) pu\u00f2 resistere sufficientemente a lungo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0mgnf6t9VEc\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Captuire-of-the-Seal-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27236\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Captuire-of-the-Seal-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Captuire-of-the-Seal-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Captuire-of-the-Seal.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>In questo famoso video dell&#8217;orso polare a caccia di foche, anch&#8217;esso appartenente al ricco repertorio di estratti della BBC, viene mostrato il metodo di caccia e di cattura del pi\u00f9 grande predatore di terra del nostro pianeta. Che comporta un approccio subdolo, seguito dal morso diretto capace di aprire un cranio come fosse la proverbiale scatoletta di tonno.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Largamente discussa a pi\u00f9 livelli da parte dell&#8217;opinione globale, la sopravvivenza nel tempo degli orsi dal bianco manto \u00e8 stata pi\u00f9 volte considerata un letterale termometro dello stato ecologico della Terra, in quanto condizionata in maniera particolarmente diretta dall&#8217;avanzamento progressivo del riscaldamento globale. Ci\u00f2 perch\u00e9 tali esseri, bench\u00e9 nascano e vadano spesso a riprodursi sulla terra ferma, non possono letteralmente sopravvivere al di fuori del particolare ecosistema del cosiddetto <em>ice pack<\/em>, lo spesso strato glaciale che si estende dalla banchina fino alle prime propaggini del mare aperto. Che condividono, nel loro emisfero boreale, soltanto con uccelli fuori portata e l&#8217;occasionale foca.<br>Con il ridursi degli spazi adatti alla loro sopravvivenza, non pu\u00f2 che apparire probabile, l&#8217;incontro tra orsi polari ed esseri umani non potr\u00e0 che verificarsi sempre pi\u00f9 spesso. Fino ad un culmine oltre il quale, per necessit\u00e0 oltre che un comprensibile disinteresse, le ampie fasce di popolazione costrette a temerli far\u00e0 il possibile per fuoriuscire dalla metaforica scatola che si erano autoimposti, mettendoci dentro, invece, i problematici predatori. <br>Esiste a tal proposito almeno uno studio scientifico del 2017, pubblicato sulla rivista della Wildlife Society da James M. Wilder e colleghi (<em>Polar bear attacks on humans: Implications of a changing climate<\/em>) che tenta di mettere in guardia sull&#8217;interrelazione possibile tra riduzione del territorio ed attacchi ai danni degli inconsapevoli, talvolta incolpevoli coabitanti umani. Ma come spesso avviene in merito a simili questioni, \u00e8 difficile che sia la scienza pura a fare breccia nella percezione popolare, lasciando tale compito ai documentari spettacolari come quello di Buchanan, o serie Tv fantastiche sulla falsariga di The Terror di David Kajganich (marzo 2018). Nell&#8217;ambito della conservazione naturale divulgativa, occorre a volte fare dei piccoli sacrifici. Come stressare momentaneamente una pacifica bench\u00e9 famelica creatura, soltanto affinch\u00e9 il suo psicodramma possa restare impresso nella mente dei telespettatori. Nella speranza che il loro senso d&#8217;indignazione, se ancora presente, possa condurre a un qualche gesto valido ad aiutare la causa. Come spegnere la luce durante il giorno, o evitare di tenere aperto il frigorifero troppo a lungo mentre si sceglie la Coca-Cola?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recentemente ricomparso sul canale ufficiale della BBC Earth, per la prima volta in forma ragionevolmente autoconclusiva, questo spezzone in HD proveniente dal documentario del 2013 &#8220;The Polar Bear Family &amp; Me&#8221; rappresenta il singolo momento, nella vita di Gordon Buchanan, in cui un naturalista tanto esperto ha avuto l&#8217;occasione di trovarsi DAVVERO vicino ad una &#8230; <a title=\"L&#8217;archetipo dell&#8217;uomo in scatola contro la fame dell&#8217;orsa polare\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27234\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;archetipo dell&#8217;uomo in scatola contro la fame dell&#8217;orsa polare\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,1376,683,1911,1536,319,231,3897,794,209,109,608,505,889,600,3896,3898,3899,32,87],"class_list":["post-27234","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-artico","tag-avventura","tag-comportamento","tag-dal-mondo","tag-documentario","tag-esperimento","tag-fame","tag-ghiaccio","tag-inverno","tag-natura","tag-norvegia","tag-orsi","tag-pericolo","tag-predatori","tag-scatola","tag-situazioni","tag-svalbard","tag-tv","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27234"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27234\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27238,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27234\/revisions\/27238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}