{"id":27181,"date":"2018-12-18T06:20:39","date_gmt":"2018-12-18T05:20:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27181"},"modified":"2018-12-18T06:20:42","modified_gmt":"2018-12-18T05:20:42","slug":"in-un-video-la-classifica-dei-migliori-tipi-dincrocio-stradale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27181","title":{"rendered":"In un video la classifica dei migliori tipi d&#8217;incrocio stradale"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yITr127KZtQ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Road-junctions-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27184\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Road-junctions-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Road-junctions-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Road-junctions.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Chi ha detto che giocare ai videogiochi non possa contribuire, in qualche maniera trasversale, al bene collettivo della societ\u00e0? Come in questa iniziativa dell&#8217;utente di YouTube\u00a0Euverus, nonch\u00e9 membro della community informale del gestionale urbanistico\u00a0Cities: Skylines (erede del vecchio SimCity) che applicando svariate modifiche fatte in casa alla logica di funzionamento dello stesso, ha realizzato una delle classifiche divulgative pi\u00f9 complete in materia d&#8217;ingegneria stradale, molto pi\u00f9 completa di quella offerta da una comune enciclopedia. Questo perch\u00e9 qualsiasi progetto simile, con l&#8217;aiuto Internet, tende a seguire la strada operativa di un cosiddetto wiki, l&#8217;approccio collaborativo che vede l&#8217;opera di molti convergere, come il flusso automobilistico di uno svincolo, nel grande flusso che conduce alla meta finale. Sicuramente ci sarebbero svariati appunti da muovere, all&#8217;effettivo merito simulativo di tutto questo, anche visto il modo in cui il suddetto passatempo informatico si preoccupa di simulare l&#8217;apparato circolatorio del grande organismo normalmente chiamato &#8220;citt\u00e0&#8221;: automobiline che si sovrappongono a vicenda, talvolta, mancando di occupare specifiche corsie, o che mancano di comprendere il funzionamento di una rotatoria, fermandosi a ogni svolta anche in assenza di un semaforo. Ma come per chi tenta di anticipare le partite di campionato usando l&#8217;A.I. di Fifa o Pes, si pu\u00f2 almeno affermare che le condizioni siano le stesse per ciascuno dei concorrenti &#8220;virtuali&#8221;. E poi, nel caso specifico, il vero merito risiede altrove. Non credo in effetti che tra i tre milioni e mezzo di persone che hanno visualizzato la sua creazione a partire da dicembre dell&#8217;anno scorso, molti conoscessero la differenza tra un interscambio sovrapposto o a diamante, oppure la variet\u00e0 di approcci possibili al concetto d&#8217;incrocio a flusso continuo. E chi pu\u00f2 dire che qualcuno di abbastanza giovane, improvvisamente affascinato da questo mondo, non abbia scelto proprio un simile momento per intraprendere la carriera universitaria che potrebbe condurlo un giorno ad aiutarci nell&#8217;ora di punta, croce irrisolvibile dei pendolari!<br>I diversi incroci sono stati ordinati dall&#8217;autore, dunque, a partire dal meno efficiente in assoluto, una letterale equivalenza sottodimensionata della famosa enorme piazza Meskal di Addis Abeba, in cui centinaia se non migliaia d&#8217;auto vengono costrette ogni ora ad uno smistamento autogestito senza nessun tipo di semaforo o regola di contesto, in un costante rischio d&#8217;incidente miracolosamente sventato. Un letterale caso di realt\u00e0 che simula la fantasia, visto il modo in cui le automobiline del gioco si ritrovino ben presto in un incastro collettivo persino peggiore del previsto. E le cose migliorano, con un punteggio di <em>traffic flow<\/em>\u00a0aumentato da 191 (flusso d&#8217;auto&#8230; Al minuto? Non viene specificato) mediante l&#8217;aggiunta di semafori fino alla cifra di 303, ma \u00e8 soltanto col diamante di quattro\u00a0<em>slip lanes\u00a0<\/em>(corsie ausiliarie o vie di fuga) che le cose iniziano a farsi decisamente pi\u00f9 interessanti, totalizzando 465. C&#8217;\u00e8 quindi un significativo peggioramento con il passaggio alle rotatorie, visto il gi\u00e0 menzionato errore di programmazione compiuto in merito dagli autori del gioco, il quale purtroppo non sembra ancora aver trovato una soluzione pienamente funzionale da parte del suo pubblico di appassionati. Ma anche questo, dopo tutto, ha senso nel contesto del mondo reale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/MqFuAy5r4b8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Turbo-Roundabout-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27185\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Turbo-Roundabout-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Turbo-Roundabout-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Turbo-Roundabout.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La turbo rotatoria, quando utilizzata correttamente, pu\u00f2 costituire un notevole esempio di armonia ed idillio urbano. Ci\u00f2 tende a richiedere, tuttavia, un qualche tipo di formazione sull&#8217;argomento durante i corsi per l&#8217;assegnazione della patente.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La rotatoria \u00e8 un concetto urbanistico interessante, poich\u00e9 pu\u00f2 sciogliere con estrema semplicit\u00e0 e un budget conservativo anche il pi\u00f9 difficile nodo della viabilit\u00e0, a patto che i suoi utilizzatori conoscano e rispettino il funzionamento esatto del codice stradale. E che capiscano, ovviamente, le rotatorie. Il che a quanto sembra non ha ancora avuto modo di verificarsi ad esempio, negli Stati Uniti, dove questo tipo di svincolo viene usato molto raramente e con risultati, il pi\u00f9 delle volte, decisamente non ideali. L&#8217;autista che non ha fiducia nel suo prossimo, nell&#8217;inserirsi nell&#8217;ideale cerchio d&#8217;asfalto, ha infatti la tendenza a rallentare eccessivamente, controllando di continuo tutti i lati dell&#8217;autoveicolo. Il che peggiora, piuttosto che migliorare, la situazione complessiva della viabilit\u00e0. Soprattutto nel caso dell&#8217;eccezionale <em>turbo roundabout<\/em>\u00a0mostrata al minuto 2:30 del video, modellata su un concetto nato in Belgio ed esportato successivamente in Inghilterra e svariati paesi dell&#8217;Est Europa. Un miglioramento del concetto di partenza in cui l&#8217;autista che entra nell&#8217;incrocio viene chiamato tramite una serie di cartelli e svolte a selezionare, fin da subito, l&#8217;uscita di proprio interesse, riducendo i possibili incidenti, il tempo perso e l&#8217;incoraggiamento a compiere manovre improprie. Tutto questo, a meno che il suddetto non vada letteralmente nel panico, di fronte a quello che potrebbe anche sembrare un illogico groviglio di strade. Persino con i limiti della simulazione utilizzata, ad ogni modo, tale approccio riesce a guadagnarsi un punteggio di 501. Subito battuto dal pi\u00f9 semplice incrocio a flusso continuo, in cui le auto che devono svoltare a destra o sinistra vengono inserite, mediante una serie di svolte regolate da semafori, in corsie parallele che conducono alla strada perpendicolare. Sufficientemente semplice da capire ed utilizzare, da permettere anche all&#8217;A.I. del gioco di condurlo alle vette di un rispettabile 618.<br>Si passa quindi al tipo d&#8217;interscambi che tendono ad essere impiegati per grandi strade di scorrimento, portate a veicolare il traffico in quartieri o zone dalla viabilit\u00e0 comparabilmente molto minore. Una situazione tipica di autostrade, interstatali o speciali arterie cittadine, come il Raccordo Anulare della citt\u00e0 di Roma. Tra queste il tipo pi\u00f9 semplice, il cosiddetto &#8220;diamante&#8221;, vede le due uscite laterali che conducono a semafori verso la direzione ad angolo retto, con un punteggio finale di appena 529. Che in una situazione reale, secondo tutti gli studi di settore, dovrebbe migliorare con gli artifici seguenti delle configurazioni a scorrimento continuo del quadrifoglio, il manubrio, il <em>dogbone <\/em>(osso del cane) o la rotatoria a tre livelli, il che di nuovo non avviene, per lo meno in modo sensibile, a causa dei limiti della logica di funzionamento impiegata. C&#8217;\u00e8 tuttavia un momento in cui, di nuovo, realt\u00e0 e videogioco convergono verso le vette dell&#8217;eccellenza, ovvero quello delle due soluzioni finali verso la fine del video&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/38mEuxZnvAA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Pinavia-Junction-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27183\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Pinavia-Junction-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Pinavia-Junction-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Pinavia-Junction.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Avete mai sentito parlare del Pinavia? Si tratta di una sorta di rotatoria migliorata messa a punto dall&#8217;ingegnere urbanistico e professore universitario lituano Stanislovas Buteliauskas nel 2004, che mira a ridurre ulteriormente i possibili rallentamenti per gli incroci che coinvolgono 3, 4 o addirittura 5 grandi strade di scorrimento. Tutto ci\u00f2 attraverso l&#8217;impiego di un intelligente quanto risolutivo sistema sovrapposto a soli due livelli, relativamente facile da progettare e mettere in opera nel luogo d&#8217;impiego materialmente rilevante. Con l&#8217;unico limite di dover disporre di uno spazio a disposizione sufficiente (comunque presente per qualsiasi tipo d&#8217;interscambio a scorrimento continuo) il quale rimarr\u00e0 per\u00f2 libero e del tutto disponibile per qualsiasi progetto di sviluppo territoriale; nonch\u00e9 straordinariamente accessibile, proprio grazie ad una simile super-rotatoria. Punteggio finale: 905, oltre un terzo in pi\u00f9 rispetto alle migliori alternative mostrate fin&#8217;ora. Ma comunque inferiore alle quattro cifre dell&#8217;ineccepibile 1099, raggiunte dalla letterale soluzione perfetta di qualsiasi problematica di smistamento automobilistico, ovvero la <em>stack interchange<\/em>, o incrocio sovrapposto, costituito in questo caso da quattro livelli stradali (nel mondo reale, si \u00e8 arrivati fino a cinque nell&#8217;area di Shangai) che s&#8217;intersecano nella rappresentazione asfaltata del leggendario nodo gordiano. Ci\u00f2 detto va del resto considerato come simili opere pubbliche arrivino a costare l&#8217;equivalente di centinaia di milioni di euro, occupando tra l&#8217;altra un&#8217;area decisamente ampia di territorio, ragione per cui in ciascun paese altamente industrializzato, generalmente, non ne esistono pi\u00f9 che una mezza dozzina. Le quali tendono a diventare dei veri e propri punti di riferimento cittadini e regionali, spesso odiati veementemente da chi apprezza il paesaggio naturale o il silenzio dei motori nelle ore notturne. Tanto che in Italia, purtroppo o per fortuna, non ne abbiamo neanche una.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VQVKrNHtkg4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Marquette-Interchange-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27182\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Marquette-Interchange-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Marquette-Interchange-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Marquette-Interchange.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;incrocio di Marquette, a\u00a0Milwaukee nel Wisconsin, costituisce un importante vanto cittadino a partire dal 1964, epoca della sua prima costruzione. La struttura ha richiesto un importante e costosissimo intervento di manutenzione successivamente alla svolta del nuovo millennio.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Automobili, autotreni, autonomia di movimento nello spazio pre-determinato dei nostri ruoli funzionali all&#8217;interno di quell&#8217;organismo che tutti ci contiene, e indirettamente ci controlla: la citt\u00e0. \u00c8 perci\u00f2 possibile affermare, in materia di guida, di essere in grado di esercitare in qualche modo il libero arbitrio, anche al di fuori della semplice selezione della meta finale? Probabilmente&#8230; Dovremmo sperare di no. Poich\u00e9 ogni deviazione o <em>fuzzy logic<\/em>\u00a0operativa, come quella impropriamente utilizzata dalle automobiline del gioco\u00a0Cities: Skylines, tende a generare inefficienze. O ancor peggio in un mondo in cui le cose tendono a essere tangibili, dei veri e propri incidenti. <br>Ecco dunque, un ulteriore merito della simulazione informatica, come metodo di approccio alla realt\u00e0: analizzare quello che potrebbe essere, ancor prima di un &#8220;oggi&#8221; ed un &#8220;domani&#8221; che possiamo affermare di conoscere fin troppo bene. E per tutto il resto, come si usa dire tra i veterani di questo specifico hobby, sar\u00e0 meglio rivolgersi al Workshop di Steam.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi ha detto che giocare ai videogiochi non possa contribuire, in qualche maniera trasversale, al bene collettivo della societ\u00e0? 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