{"id":27144,"date":"2018-12-13T06:25:36","date_gmt":"2018-12-13T05:25:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27144"},"modified":"2018-12-13T06:34:03","modified_gmt":"2018-12-13T05:34:03","slug":"linvenzione-norvegese-dellunico-skilift-per-ciclisti-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27144","title":{"rendered":"L&#8217;invenzione norvegese dell&#8217;unico skilift per ciclisti al mondo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rlf-bJZa2-8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Trampe-Trondheim-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27145\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Trampe-Trondheim-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Trampe-Trondheim-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Trampe-Trondheim.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Quando s&#8217;inizia ad andare a lavoro in una grande citt\u00e0, avvengono alcuni cambiamenti negli schemi mentali di chi guida che lo portano, per la prima volta, ad invidiare concetti e situazioni del tutto nuove. \u00c8 impossibile dimenticare ad esempio la prima volta in cui, bloccati temporaneamente a un semaforo, ci si ritrova affiancati da colui o colei che pu\u00f2 definirsi tanto eccezionalmente fortunato\/a, da poter vivere il proprio pendolarismo a bordo di un velocipede a pedali. Chiusi nella propria letterale capsula di metallo, dietro un parabrezza raffreddato con l&#8217;aria condizionata, rivolgere il proprio sguardo verso chi, di suo conto, possiede ancora il coraggio e il diritto di affrontare il clima, le intemperie, quel salutare sforzo dei muscoli finalizzato a raggiungere una meta (assai meno) distante. Un&#8217;eventualit\u00e0 che appare tanto pi\u00f9 probabile, quanto maggiormente ridotta \u00e8 la dimensione dell&#8217;agglomerato urbano in cui si trascorrono i lunghi anni della propria vita, nel sempiterno rispetto di una curva probabilistica che non pu\u00f2 che diminuire col progressivo aumentare di due fondamentali &#8220;D&#8221;: la Distanza ed il Dislivello.<br>Cos\u00ec per chi vive a Trondheim nel Trondelag, regione relativamente popolosa della Norvegia, un&#8217;estensione di &#8220;appena&#8221; 341 Km e circa 187.000 abitanti assicurano a una percentuale relativamente elevata di potersi recare spostare facendo ricorso esclusivamente ai pedali e la propria energia muscolare. Tranne che per un piccolo, importante problema: le pendici dell&#8217;alto monte Storeya, che gettando le proprie radici verso la parte occidentale del centro abitato, garantiscono un sollevamento discontinuo del territorio fino al di l\u00e0 del tortuoso fiume Nidelva. Il che colloca, esattamente in corrispondenza del Ponte Vecchio (Gamble Bybro) una ripida salita che conduce, tra tutte le mete possibili, alle porte del quartiere\u00a0Bakklandet dove si trova l&#8217;Universit\u00e0. Cinque metri pi\u00f9 in alto di dove si era partiti. Ora quando si \u00e8 studenti o insegnanti in un centro abitato di dimensioni medio-piccole, molto spesso la bicicletta diventa un mezzo talmente pratico e conveniente da risultare praticamente obbligato. Se non fosse per quel singolo tratto di strada il quale, ogni giorno, portava i percorritori a raggiungere l&#8217;obiettivo con un residuo senso d&#8217;affanno e latente sfinimento.<br>Fortuna volle tuttavia che, nei primi anni &#8217;90, questo stesso tragitto facesse anche parte dell&#8217;esperienza personale di\u00a0Jarle Wanvik, fondatore e presidente della societ\u00e0 ingegneristica\u00a0Design Management AS, il quale aveva un&#8217;idea e a conti fatti, il coraggio di arrivare a vederla realizzata. Ragione per cui, stanco per l&#8217;ennesima sudata primaverile o estiva (dopo tutto, da queste parti possono fare FINO A 18-20 gradi!) decise di andare dal sindaco o il suo assessore di turno, proponendo ci\u00f2 che aveva prodotto l&#8217;ultima volta che si era seduto al tavolo da disegno: una sorta di nastro trasportatore da seppellire sotto il cemento cittadino, finalizzato a far muovere un lungo susseguirsi di piccoli vagoni. Alcuni dei quali dotati, ad intervalli regolari, di quello che poteva essere soltanto un appoggio per piedi umani. Nasceva cos\u00ec la prima versione di Trampe, ascensore per biciclette, dispositivo capace non tanto di abbreviare le distanze di un quotidiano tragitto, quanto di eliminare, letteralmente, l&#8217;ostacolo che riusciva in qualche modo a tagliarlo in due. A patto di aver richiesto al comune l&#8217;apposita scheda perforata, dal costo che possiamo soltanto presumere assai ragionevole visto che dal 2013, come parte di una manovra inclusiva e democratica, \u00e8 stato completamente ridotto a zero.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JtB8DX70ihM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Trampe-Version-1-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27147\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Trampe-Version-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Trampe-Version-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Trampe-Version-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La prima versione di Trampe non era molto diversa concettualmente da quella attuale, bench\u00e9 avesse alcuni problemi innegabili di manutenzione e sicurezza. Ciononostante, nessun incidente avrebbe avuto modo di verificarsi per tutti e 19 gli anni in cui sarebbe rimasta in uso.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 facilmente immaginabile sulla base del suo funzionamento ed unicit\u00e0, Trampe non fu all&#8217;epoca un progetto dal costo propriamente insignificante. Tanto che, all&#8217;epoca dell&#8217;approvazione del progetto, molti oppositori politici (orgogliosi automobilisti) si pronunciarono veementemente contro la spesa inaspettata, bench\u00e9 fossero destinati a doversi arrendere, in ultima analisi, nei confronti dell&#8217;ente amministrativo delle Strade Pubbliche, che non ebbe alcuna difficolt\u00e0 ad inserire nel proprio budget l&#8217;innovativo\u00a0<em>sykkelheis<\/em>\u00a0(letteralmente: ascensore per biciclette). In molti conoscono, del resto, l&#8217;atipica opulenza di chi manovra l&#8217;erario norvegese, notoriamente alimentato dalle copiose partecipazioni pubbliche in un campo assai redditizio: l&#8217;estrazione del petrolio. Ma senza inoltrarsi eccessivamente nelle tasche dello stesso paese che seppe costruire <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Come \u00e8 facilmente immaginabile sulla base del suo funzionamento ed unicit\u00e0, Tronde non fu all'epoca un progetto dal costo propriamente insignificante. Tanto che, all'epoca dell'approvazione del progetto, molti oppositori politici (orgogliosi automobilisti) si pronunciarono veementemente contro la spesa inaspettata, bench\u00e9 fossero destinati a doversi arrendere, in ultima analisi, nei confronti dell'ente amministrativo delle Strade Pubbliche, che non ebbe alcuna difficolt\u00e0 ad inserire nel proprio budget l'innovativo\u00a0sykkelheis\u00a0(letteralmente: ascensore per biciclette). In molti conoscono, del resto, l'atipica opulenza di chi manovra l'erario norvegese, notoriamente alimentato dalle copiose partecipazioni pubbliche in un campo assai redditizio: l'estrazione del petrolio. Ma senza inoltrarsi eccessivamente nelle tasche dello stesso paese che seppe costruire un gabinetto artisticamente rilevante in mezzo al nulla,\u00a0 (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25429\" target=\"_blank\">un gabinetto artisticamente rilevante in mezzo al nulla<\/a>, possiamo affermare che l&#8217;opera di\u00a0Jarle Wanvik, portata a termine con l&#8217;aiuto degli ingegneri\u00a0Stein L\u00f8vold e Magnar Wahl, oltre al know-how tecnico fornito dall&#8217;impresa di costruzioni\u00a0Protek AS non tard\u00f2 in alcun modo ripagarsi. E non soltanto per il pagamento diretto delle tessere da parte degli utilizzatori, ma anche in termini di turismo e visibilit\u00e0 cittadino, a cominciare da una gremita inaugurazione che fece la sua comparsa in tutti i principali telegiornali della nazione.<br>Dal punto di vista del metodo d&#8217;impiego, Trampe presume un breve periodo d&#8217;adattamento. Il ciclista che ne attiva il funzionamento dovr\u00e0 infatti, dopo aver premuto l&#8217;apposito pulsante, posizionare la sua gamba destra saldamente sul pedale semovente, avendo cura di mantenerla rigida ed arretrata, con tutto il peso rivolto in avanti. E bench\u00e9 ci\u00f2 possa sembrare semplice a parole, sono molti tra i turisti e i ciclisti alle prime armi a finire per scivolare via di lato, il che generalmente comporta la necessit\u00e0 di tornare indietro, oppure rassegnarsi a pedalare per la distanza che ancora li separa dalla cima dell&#8217;ostica vetta urbana. Il che offre uno spunto d&#8217;analisi interessante, relativo a quanto una tecnologia necessiti d&#8217;essere &#8220;interiorizzata&#8221; e accettata da parte dei suoi potenziali utilizzatori, riuscendo quindi a cambiare in meglio il trascorrere delle loro esistenze. Verso una domanda implicita che per quanto riguarda Trampe, sembrerebbe andare incontro a una risposta decisamente positiva, visto come sia stato stimato che allo stato attuale dei fatti, l&#8217;ascensore trasporti a destinazione una media di 20-30.000 persone ogni anno, non tutte tra l&#8217;altro dotate di biciclette. Tutt&#8217;altro che insolita risulta essere in effetti la vista di pattinatori, skateboarder, madri con carrozzine o carrelli della spesa che in qualche modo hanno imparato il metodo per trarre vantaggio, in maniera creativa, dal punto pi\u00f9 singolare del loro intero contesto cittadino. Una delle ragioni principali per cui fu deciso, nel 2012, di spegnere temporaneamente Trampe, per sostituirlo con una versione pi\u00f9 nuova e affidabile dello stesso concetto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pOL1GTkfzxw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Cyclocable-Test-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27146\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Cyclocable-Test-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Cyclocable-Test-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Cyclocable-Test.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Silenzio rigoroso e concentrazione massima, all&#8217;interno del laboratorio di Poma in cui sta venendo testata l&#8217;ultima revisione del pi\u00f9 insolito tra tutti gli arredi cittadini. Ogni mancanza d&#8217;ergonomia e praticit\u00e0 d&#8217;uso potrebbe, in effetti, ritardare di molto la diffusione di questa tecnologia.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La rivisitazione dello skilift ciclistico arriv\u00f2 quindi con l&#8217;aiuto di\u00a0Pomagalski S.A, compagnia francese a cui lo stesso\u00a0Wanvik aveva venduto, soltanto pochi anni prima, il brevetto conseguito prima della messa in opera della sua invenzione. Passaggio che aveva permesso agli acquirenti stranieri di ribrandizzare il concetto come CYCLOCABLE (&#8220;cavo ciclistico&#8221;) e proporne la vendita in numerose citt\u00e0 europee e americane, senza tuttavia riuscire a trovare terreno fertile per un&#8217;idea tanto dirompente ed innovativa. Il che ci porta, successivamente ad un piano di fattibilit\u00e0 preliminare steso da niente meno che San Francisco (tutt&#8217;ora in attesa di revisione) alla concessione di un corposo finanziamento concesso da parte dello stato norvegese alla citt\u00e0 di Trondheim, il cui nome altamente descrittivo di\u00a0Milj\u00f8pakke (pacchetto ambiente) lascia presagire interventi di tipo conservativo nei confronti degli spazi verdi e interventi finalizzati alla riduzione dell&#8217;inquinamento. Tra cui assai prevedibilmente, figurava una campagna per l&#8217;incoraggiamento dell&#8217;uso di biciclette. Che fare, dunque, con l&#8217;ormai problematico <em>sykkelheis,<\/em>\u00a0se non ricostruirlo da zero in maniera pi\u00f9 solida e sicura&#8230;<br>Il Trampe 2.0 venne inaugurato, ancora una volta tra l&#8217;entusiasmo dei cittadini e curiosi accorsi dalle periferie, durane la calda estate dell&#8217;anno 2013. Con significativi miglioramenti, tra cui quello pi\u00f9 immediatamente osservabile era la capacit\u00e0 da parte del predellino di trasporto di rientrare immediatamente sotto l&#8217;asfalto, nel caso in cui il passeggero si trovasse a perdere momentaneamente la presa. Il che avrebbe certamente portato a un numero superiore di corse interrotte, ma anche a un rischio sensibilmente minore d&#8217;infortuni o incidenti. Altro aspetto estremamente positivo, come sopra menzionato, la rimozione del lettore di schede e trasformazione dell&#8217;ascensore in un servizio gratuito, aperto a chiunque dovesse sentire la necessit\u00e0 di farne uso. Il che, in effetti, manca di raggiungere il 100% dei ciclisti che passano di l\u00ec: basta in effetti intervistarne alcuni, per trovarsi di fronte all&#8217;opinione che considera qualsiasi collina come una sfida, e l&#8217;uomo sul sellino alla stregua di un coraggioso guerriero, con il dovere di rispettare il suo codice etico senza tempo. <br>Chi di Giri se n&#8217;intende del resto, lo sa fin troppo bene. Esistono due anime distinte all&#8217;interno di ciascuna bicicletta&#8230; Quella che viaggia per il gusto di farlo e quella che invece, risponde a una costante esigenza del consorzio umano: ridurre la quantit\u00e0 di veleni che colorano di rosso i tramonti e le albe dei principali contesti urbani. Peccato che in certi luoghi particolarmente diseguali ed Eterni, di ascensori occorrerebbe metterne una quantit\u00e0 minima di sette(cento)! E che permangano ulteriori urgenze, altrettanto innegabili, nello stanziamento di fondi che talvolta non bastano per assolvere neanche allo smaltimento e l&#8217;appianamento di ci\u00f2 abbiamo sempre avuto. Ma c&#8217;\u00e8 davvero una qualsiasi cosa al mondo, in ultima analisi, che possa essere data per scontata?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando s&#8217;inizia ad andare a lavoro in una grande citt\u00e0, avvengono alcuni cambiamenti negli schemi mentali di chi guida che lo portano, per la prima volta, ad invidiare concetti e situazioni del tutto nuove. \u00c8 impossibile dimenticare ad esempio la prima volta in cui, bloccati temporaneamente a un semaforo, ci si ritrova affiancati da colui &#8230; <a title=\"L&#8217;invenzione norvegese dell&#8217;unico skilift per ciclisti al mondo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27144\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;invenzione norvegese dell&#8217;unico skilift per ciclisti al mondo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[3058,1762,211,625,2802,236,167,136,2373,1951,608,3861,3860,2401,220,97,329,87],"class_list":["post-27144","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-amministrazione","tag-ascensori","tag-ciclismo","tag-citta","tag-colline","tag-europa","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-luoghi","tag-nord","tag-norvegia","tag-salite","tag-skilift","tag-soluzioni","tag-strade","tag-tecnologia","tag-urbanistica","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27144"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27144\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27150,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27144\/revisions\/27150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}