{"id":27085,"date":"2018-12-08T06:13:37","date_gmt":"2018-12-08T05:13:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27085"},"modified":"2018-12-08T06:13:37","modified_gmt":"2018-12-08T05:13:37","slug":"un-viaggio-nella-foresta-dei-cinghiali-barbuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27085","title":{"rendered":"Un viaggio nella foresta dei cinghiali barbuti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/McXd_JFd5z0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27086 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Bearded-Pig-Borneo-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Bearded-Pig-Borneo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Bearded-Pig-Borneo-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Bearded-Pig-Borneo.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dramma quotidiano del suino di ogni possibile nazionalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 o meno sempre lo stesso. E potrebbe riassumersi nel fatto che ogni volta che tenta di pronunciare: &#8220;Buongiorno, signore. \u00c8 stato portato alla mia attenzione che lei potrebbe avere del cibo. Potrebbe cortesemente confermare o smentire una simile presa di posizione?&#8221; l&#8217;unico suono che fuoriesce dal suo grugno appiattito parrebbe essere: <em>oinkoinkoin-grunf-wiiiii<\/em> e cos\u00ec via dicendo. Ed \u00e8 soprattutto per questo che, nel tipo di dialogo interspecie che tende a portare un vantaggio gastronomico di qualsivoglia tipologia e un transitorio senso di soddisfazione da parte dell&#8217;umano di turno, diventa per lui essenziale sapersi esprimere attraverso il linguaggio del corpo. Spalancare quei tristi occhioni, farsi espansivo e pacifico, muovere le orecchie a ritmo col sussurrante richiamo della sua giungla, che pu\u00f2 essere letterale, approssimativa o persino urbana (qualcuno potrebbe arrivare a chiamarla &#8220;Roma Nord&#8221;)&#8230; Oppure perch\u00e9 no, sorridere sotto un gran paio di affascinanti baffi. Come dite, i maiali selvatici, da quando Miss Piggy ha lasciato lo <em>show-business<\/em>, non possiedono alcun tipo di folti mustacchi? Questioni di punti di vista, come si suol dire pressoch\u00e9 ovunque. Oppure questioni di contesto geografico, come potrebbero affermare gli orgogliosi abitanti della pi\u00f9 grande isola d&#8217;Oriente, suddivisa tra tre paesi che si sono spartiti una delle pi\u00f9 vaste ed antiche foreste pluviali al mondo. Ma non c&#8217;\u00e8 percezione alcuna dei confini tra Malesia, Brunei ed Indonesia, nella tranquilla esistenza del <em>Sus Barbatus<\/em>, comunemente detto\u00a0<em>babi hutan<\/em> o suino pelosamente avvantaggiato. La cui caratteristica principale sembrerebbe essere, oltre al caratteristico ciuffo bilaterale sul muso, zampe particolarmente lunghe, forti ed agili, perfette per compiere lunghe migrazioni attraverso l&#8217;intero estendersi del proprio areale.<br \/>\nIl che costituisce, senz&#8217;ombra di dubbio alcuno, il nesso principale della questione: nulla di tutto ci\u00f2 riesce a cogliere l&#8217;occhio potrebbe esistere, senza l&#8217;intervento puntuale, e continuativo, dell&#8217;amichevole quanto interessata gen\u00eca grugnente, il cui naso rosa \u00e8 da sempre sinonimo di un qualche tipo d&#8217;indagine approfondita del sottobosco. Coadiuvata dall&#8217;impiego di un orologio biologico estremamente funzionale, che indica al suo possessore il momento esatto in cui l&#8217;eccezionale biodiversit\u00e0 vegetale dei un simile luogo d&#8217;appartenenza ha terminato la fase di fioritura, e sta per riversare a terra una vasta quantit\u00e0 di ghiande o altri frutti simili, alternativa naturale al continuo bisogno d&#8217;infastidire i custodi delle dispense umane. Il che avviene, secondo uno schema evolutivo tipico delle dipteracee, nutrita famiglia d&#8217;arbusti di cui fa parte la canfora del Borneo (<em>Dryobalanops aromatica<\/em>) con tempistiche scaglionate tra i diversi angoli della foresta, quasi seguendo un copione attentamente iscritto nel succedersi esatto delle stagioni. Una tempistica talmente importante per la sopravvivenza e prosperit\u00e0 del\u00a0<em>babi hutan,\u00a0<\/em>che esso arriva a pianificare la sua attivit\u00e0 riproduttiva sulla base delle grandi migrazioni che ne derivano, affinch\u00e9 i piccoli siano sufficientemente grossi e forti da poter affrontare i molti pericoli della terra in cui dovranno, un giorno, riuscire a imporsi in qualit\u00e0 di onnivori e sostanziali dominatori. Ma sarebbe certamente superficiale, pretendere di esaurire una simile attivit\u00e0 come mera funzione di accaparramento ed accrescimento personale, laddove l&#8217;attivit\u00e0 dei maiali diventa effettivamente la via d&#8217;accesso, per la foresta stessa, ad un fondamentale metodo di propagazione attraverso il trasporto a rilevanti distanze di molte, molte migliaia di semi&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_27087\" aria-describedby=\"caption-attachment-27087\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mu2JmYazuD0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27087 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Bearded-Pig-Mama-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Bearded-Pig-Mama-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Bearded-Pig-Mama-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Bearded-Pig-Mama.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-27087\" class=\"wp-caption-text\">Una giovane madre di <em>Sus Barbatus<\/em> difende il cucciolo dall&#8217;interesse un po&#8217; troppo marcato di un terribile varano. Simili rettili dal morso velenoso, una volta raggiunta l&#8217;et\u00e0 adulta non rappresentano pi\u00f9 un pericolo per questi grossi e forti animali.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Formalmente inserito da tempo nell&#8217;indice delle specie a rischio secondo il catalogo dello IUCN, in funzione dell&#8217;areale relativamente ridotto e la caccia spietata che se n&#8217;era fatta fino all&#8217;inizio dell&#8217;epoca contemporanea, il maiale barbuto ha saputo tuttavia dimostrare notevoli capacit\u00e0 di adattamento. Sia per quanto riguarda la convivenza a stretto contatto con una fiorente industria del turismo, come dimostrato dal video di apertura ambientato presso la Abai Jungle Lodge del fiume di\u00a0Kinabatangan, che nello sfruttare a proprio vantaggio una delle industrie ecologicamente pi\u00f9 problematiche, quella per la produzione su vasta scala dell&#8217;amato-odiato olio di palma. Che come dimostrato da un recente studio collaborativo prodotto da due dipartimenti locali e l&#8217;Universit\u00e0 di\u00a0Berkeley, pur sottraendo ogni anno una parte considerevole dei territori naturali a disposizione delle specie endemiche del Borneo, finisce anche per fornire ai suddetti una fonte di cibo addizionale, attraverso la consumazione pressoch\u00e9 illimitata dei frutti, semi e altri prodotti collaterali della\u00a0<em>Elaeis guineensis<\/em>, pianta nativa del Gambia e dell&#8217;Angola che condivide con tali suini una straordinaria ed innata capacit\u00e0 di adattamento. Tanto da permettere alle due parti di ricevere un mutuo vantaggio dalla forzata coesistenza, arrivando a far segnalare un aumento di fino a 100 volte il numero di maiali barbuti normalmente riscontrati all&#8217;interno di specifiche regioni sottoposte alle analisi demografiche rilevanti, mentre gli addetti alle piantagioni considerano le loro scorribande addirittura benefiche per la propria attivit\u00e0, poich\u00e9 non ledono al prodotto vendibile, che si trova al sicuro e in alto sui rami della palma.<br \/>\nCi\u00f2 detto, l&#8217;ampliamento scriteriato dei territori adibiti a piantagione pu\u00f2 arrecare lo stesso un danno notevole alla sopravvivenza della specie, causa una rimozione sistematica degli spazi dei quali i maiali hanno bisogno, invece, per altre attivit\u00e0 primarie della loro esistenza, tra cui la riproduzione. Che viene tipicamente portata a termine in seguito alla costruzione di un vero e proprio &#8220;nido&#8221; (il termine usato in inglese \u00e8 <em>nest<\/em>) messo assieme con fronde, rami e foglie di palma secche, possibilmente in cima ad un luogo ragionevolmente elevato. La maturit\u00e0 sessuale viene raggiunta dopo ai soli 18 mesi di et\u00e0, successivamente ai quali i potenziali partner s&#8217;incontrano durante una delle fondamentali migrazioni, prima d&#8217;intavolare un tipico rituale d&#8217;accoppiamento che include una copiosa emissione di saliva da parte di un&#8217;apposita ghiandola situata sotto il labbro inferiore del maschio. La gestazione dura invece circa quattro mesi, al termine della quale vengono al mondo una quantit\u00e0 media di 2 o 3 cuccioli, decisamente inferiori a quelli tipici della versione nostrana dello stesso animale. Il che risulta ancor pi\u00f9 sorprendente quando si nota il fatto che una femmina di questa specie presenta ben cinque paia di cappezzoli, la stragrande maggioranza dei quali rester\u00e0 assolutamente inutilizzata. L&#8217;unica spiegazione possibile, dunque, \u00e8 che la dimensione ridotta della cucciolata sia un&#8217;evoluzione piuttosto recente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_27088\" aria-describedby=\"caption-attachment-27088\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XCktNumO8kY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27088 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Hunt-of-the-Bearded-Pig-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Hunt-of-the-Bearded-Pig-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Hunt-of-the-Bearded-Pig-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/12\/Hunt-of-the-Bearded-Pig.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-27088\" class=\"wp-caption-text\">Nonostante il formale divieto di caccia in molti paesi del suo habitat, il maiale barbuto continua a rispondere a una parte considerevole delle esigenze alimentari dei popoli nativi, come i Punan di Sarawak e Kalimantan. Si tratta comunque di attivit\u00e0 pratiche con metodi tradizionali e dunque, ampiamente sostenibili persino adesso.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto concerne le attivit\u00e0 di ricerca del cibo, il <em>Sus Barbatus <\/em>\u00e8 normalmente una creatura crepuscolare, attiva soprattutto al tramonto e all&#8217;alba. Mentre nel caso in cui si trovi a coesistere con una nutrita popolazione umana o durante il periodo delle migrazioni, il suo approccio alla sussistenza si sposta sopratutto nelle ore notturne, per una innata propensione a non attirare l&#8217;attenzione indesiderata dell&#8217;ormai rarissimo leopardo nebuloso (<em>Neofelis nebulosa<\/em>) suo principale predatore fin dall&#8217;alba dei tempi.<br \/>\nE non \u00e8 affatto inaudito, in effetti, di trovarsi a scorgere nel ragionevole silenzio della foresta illuminata dalla luna quell&#8217;incredibile ammasso di almeno 100 esemplari suini, che deambulando con una notevole chiarezza d&#8217;intenti potranno attraversarvi la strada, quasi dovesse trattarsi di una sfilata delle anime in marcia verso le prime regioni dell&#8217;oltretomba. E neppure un singolo cane da pastore! Un situazione in cui, chiunque possieda una ragionevole quantit\u00e0 di conoscenza, non potr\u00e0 far altro che fermarsi a guardare ammirato, rendendo mentalmente omaggio alle incredibili soluzioni create dal primo scienziato della Terra, l&#8217;imperscrutabile Natura. Un tipo di cognizione molto spesso, tende ad andare di pari passo con la capacit\u00e0 di portare con orgoglio una lunga barba e baffi. Questioni di affinit\u00e0 elettive, o per usare altri termini e un approccio decisamente prosaico, la saggezza del vecchio profeta-maiale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dramma quotidiano del suino di ogni possibile nazionalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 o meno sempre lo stesso. E potrebbe riassumersi nel fatto che ogni volta che tenta di pronunciare: &#8220;Buongiorno, signore. \u00c8 stato portato alla mia attenzione che lei potrebbe avere del cibo. 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