{"id":27027,"date":"2018-11-30T06:23:28","date_gmt":"2018-11-30T05:23:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27027"},"modified":"2018-11-30T06:23:28","modified_gmt":"2018-11-30T05:23:28","slug":"pesce-combattente-fiore-dacciaio-dello-stagno-del-siam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27027","title":{"rendered":"Il pesce combattente, fiore d&#8217;acciaio dello stagno del Siam"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/saiCxypusbA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27030 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Siam-Fighting-Fish-Convention-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Siam-Fighting-Fish-Convention-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Siam-Fighting-Fish-Convention-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Siam-Fighting-Fish-Convention.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forma variopinta che si agita nel vento, la piuma sull&#8217;alto cimiero del cavaliere al galoppo in un torneo. E se&#8230; Giunti al momento culmine della tenzone, appena sfiorato dalla lancia del suo avversario, l&#8217;ornamento si staccasse per finire dentro il fiume pi\u00f9 vicino e se&#8230; Colpita da un fulmine d&#8217;un tratto, questa cosa prendesse a muoversi di propria stessa iniziativa, nuotando e definendo un territorio e difendendolo come se ne andasse della propria stessa sopravvivenza. Oppure quella della sua prole. Qualcuno potrebbe giungere a definirla un&#8217;ipotesi mostruosa. Il Dr. Frankenstein, una vera fortuna! Ma per gli abitanti di un&#8217;areale particolarmente ampio situato nell&#8217;intero Sud-Est Asiatico, nient&#8217;altro che la metafora pi\u00f9 utile a definire il rissoso, magnifico, iracondo\u00a0<em>Pl\u0101 k\u1ea1d\u00a0<\/em>(\u0e1b\u0e25\u0e32\u0e01\u0e31\u0e14 &#8211; Pesce combattente) noto nel mondo anglosassone col nome falsamente rassicurante di <em>betta fish<\/em>.<br \/>\nTipico abitante degli acquari in funzione del suo aspetto notevolmente attraente, oppure delle minuscole bocce di vetro anche usate per i pesci rossi, in funzione della falsa diceria secondo cui si tratterebbe di un &#8220;animale adattabile&#8221; senza effettive necessit\u00e0 di uno spazio vitale legittimamente proporzionato. Questo perch\u00e9 in effetti, come appartenente alla famiglia degli\u00a0anabantoidei (volgarmente detti <em>gourami<\/em>) il\u00a0<em>Betta splendens\u00a0<\/em>presenta il vantaggio evolutivo dell&#8217;organo chiamato labirinto, un&#8217;espansione epibranchiale che gli permette di assumere l&#8217;ossigeno attraverso la stessa aria respirata dagli umani. Un&#8217;adattamento utile a vivere nelle acque stagnanti, durante il prosciugamento delle stesse nel corso della primavera o l&#8217;estate inoltrata, dove usa la sua bocca rivolta verso l&#8217;alto per fagocitare principalmente gli insetti caduti dall&#8217;alto o le larve di zanzara. Mentre un tipo diverso di qualit\u00e0, ricevuta in &#8220;dono&#8221; dagli umani, \u00e8 la straordinaria variet\u00e0 di livree e colori con cui pu\u00f2 presentarsi questa singola specie, in una tipica dimostrazione di quello che pu\u00f2 fare l&#8217;allevamento sistematico a scopo riproduttivo, dietro una selezione dei geni considerati arbitrariamente migliori. Il pesce combattente presenta infatti un rivestimento di scaglie parzialmente sovrapposte, che agisce come una sorta di corazza durante le frequenti schermaglie con gli altri membri della sua gen\u00eca, la cui caratteristica \u00e8 quella di presentare una serie di pigmentazioni sovrapposte a strati. Ragion per cui l&#8217;obiettivo del broker biologico diventa quello di &#8220;spogliare&#8221; parzialmente una particolare linea ereditaria dell&#8217;una o l&#8217;altra tonalit\u00e0, ottenendo facilmente creature con straordinarie mescolanze di rosso, giallo, blu e azzurro, talvolta mescolati tra loro e ulteriormente impreziositi da effetti di tipo iridescente.<br \/>\nIl risultato, ritengo, potr\u00e0 essere ammirato a pieno grazie ai veri protagonisti del video sovrastante, vecchia e famosa registrazione dell&#8217;annuale Congresso Internazionale dei Betta, tenutosi in quell&#8217;anno sotto la supervisione della componente tedesca dell&#8217;omonima organizzazione, fondata nel 1966 negli Stati Uniti. A poco pi\u00f9 di un secolo di distanza da quando il re della Thailandia, Rama III (regno:\u00a01824 \u2013 1851) ebbe per primo l&#8217;idea di supportare e promuovere l&#8217;allevamento selettivo di questi animali assai meno esteticamente appaganti in natura, del tutto ignorati dalle tradizioni pi\u00f9 antiche relative a &#8220;pesci per collezionisti&#8221; di buona parte dell&#8217;Asia, come i ciclidi o le gi\u00e0 citate carpe sottodimensionate dalla colorazione integralmente vermiglia. Il fatto che oggi vengano istintivamente associati a queste ultime, come versione pi\u00f9 esteticamente affascinante della stessa espressione di vita subacquea tuttavia, non del resto ha mai cessato di causare problemi a questi piccoli guerrieri dello stagno&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_27028\" aria-describedby=\"caption-attachment-27028\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dcoTDUm5aLg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27028 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Betta-Breeder-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Betta-Breeder-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Betta-Breeder-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Betta-Breeder.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-27028\" class=\"wp-caption-text\">Il titolare di un allevamento di<em> Betta splendens<\/em> in Vietnam viene intervistato direttamente da Kyle Le, viaggiatore di questo particolare contesto geografico. Dal loro scambio d&#8217;informazioni, appare evidente che quest&#8217;uomo tiene molto alle letterali dozzine dei suoi pinnuti beniamini, bench\u00e9 mere necessit\u00e0 logistiche lo portino a tenerli in altrettanti piccoli contenitori trasparenti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema principale del pesce combattente \u00e8 che questi non si \u00e8 certamente guadagnato un simile nome per semplice associazione d&#8217;idee. Siamo effettivamente di fronte ad una delle forme di vita acquatiche pi\u00f9 ostili ed aggressive al di sotto dei 7 cm di lunghezza: mettetene uno per primo all&#8217;interno di un acquario, non importa quanto grande, ed egli inizier\u00e0 a considerarlo &#8220;casa propria&#8221; attaccando selvaggiamente gli inquilini successivi, non importa quanto pi\u00f9 grandi di lui. Guai poi, a volerne possedere pi\u00f9 di un singolo esemplare: due maschi si uccideranno a vicenda con estrema rapidit\u00e0 e pregiudizio. Due femmine, bench\u00e9 lievemente meno aggressive, finiranno per fare lo stesso nel giro di qualche settimana o mese. Ogni superficie a specchio nei pressi del contenitore \u00e8 assolutamente da evitare, pena l&#8217;auto-sfinimento del pesce, che tenter\u00e0 continuamente d&#8217;intimidire o combattere la sua immagine riflessa. Anche nel caso di coppia mista \u00e8 d&#8217;altra parte consigliabile separare i due immediatamente dopo l&#8217;accoppiamento, pena il rischio che lui o lei, prima o poi stanchi della vita di coppia, decidano di fare qualcosa di estremamente &#8220;definitivo&#8221; a riguardo. Avendo cura, per inciso, di lasciare il maschio con le uova, data l&#8217;insolita prassi naturale che prevede debba essere proprio quest&#8217;ultimo, ad averne cura.<br \/>\nChiunque ha posseduto un pesce combattente per un periodo relativamente lungo (vivono in media due anni e mezzo, ma possono raggiungere anche i 7 in casi particolarmente fortunati) l&#8217;avr\u00e0 certamente visto, a tal proposito, industriarsi in una strana attivit\u00e0. Posizionarsi stabilmente, ancor pi\u00f9 del normale, presso la superficie del suo recipiente abitativo, dove inizier\u00e0 sistematicamente a risucchiare l&#8217;acqua, emettendola di nuovo dopo averla mescolata con uno speciale muco. Risultato: la costituzione di quello che viene convenzionalmente definito un nido di bolle, agglomerato multi-strato concepito per proteggere e nascondere il proprio bene pi\u00f9 prezioso, prodotto dall&#8217;ospite del transitorio quanto fondamentale rituale d&#8217;accoppiamento. Che risulta, nei fatti, assai terribile a vedersi: con lui che letteralmente aggredisce la femmina, aprendo le appendici branchiali ai lati della testa con fare minaccioso e facendo oscillare le grandi pinne dai magnifici colori, in una sorta di danza durante la quale morde e ferisce (non gravemente) la controparte. Quindi una volta spostatola a forza nei dintorni del nido, gli si avvolge intorno scuotendola, affinch\u00e9 rilasci il suo fondamentale carico di uova, che successivamente prender\u00e0 al volo, affrettandosi a portarle nell&#8217;involucro di bolle. Questo perch\u00e9 altrimenti lei stessa, madre snaturata e vendicativa, a fagocitarle l&#8217;una dopo l&#8217;altra come fossero delle orrorifiche patatine.<\/p>\n<figure id=\"attachment_27029\" aria-describedby=\"caption-attachment-27029\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ufslxrwLifg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27029 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Betta-Bubble-Nest-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Betta-Bubble-Nest-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Betta-Bubble-Nest-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Betta-Bubble-Nest.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-27029\" class=\"wp-caption-text\">Il nido del betta rappresenta un piccolo miracolo d&#8217;ingegneria istintiva, generalmente collocato sotto una foglia o altro tipo di copertura superficiale. La strenua protezione dello stesso rappresenta, incidentalmente, la principale ragione dell&#8217;indole territoriale di questo pesce.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il che non fa che contribuire, nella visione popolare e folkloristica di un simile animale, alla sua reputazione di vero piccolo bruto delle acque, disposto a tutto pur di far valere la propria particolare visione su chi debba controllare ogni millimetro d&#8217;acqua nelle immediate vicinanze. Qualcosa capace di far venire in mente all&#8217;uomo, fin dall&#8217;alba dei tempi, un&#8217;applicazione particolarmente primitiva e basica dello sfruttamento di piccoli e battaglieri animali: le scommesse sui loro combattimenti. Attivit\u00e0 formalmente nota in Thailandia, Vietnam, Laos e Cambogia, dove i futuri gladiatori vengono prelevati in gran quantit\u00e0 dai fiumi e dagli stagni, per essere sottoposti a un regime di duro allenamento, che include l&#8217;intenzionale disposizione di uno specchio all&#8217;interno della boccia in cui si trovano loro malgrado ad abitare. E bench\u00e9 il confronto propriamente detto, normalmente tenuto nel corso di raduni dall&#8217;alta frequentazione locale e regionale, sia normalmente portato avanti soltanto fino alla &#8220;resa&#8221; di uno dei contendenti, senza quindi arrivare al suo effettivo ferimento o morte, \u00e8 indubbio che si tratti di un&#8217;attivit\u00e0 molto stressante per gli animali, che spesso conduce a una durata di vita ridotta o comunque riduce la serenit\u00e0 della loro semplice esistenza in cattivit\u00e0. Non a caso, la continua commercializzazione del\u00a0<em>Betta splendens\u00a0<\/em>per questo e altri fini l&#8217;ha visto inserire, a partire dal 2011, nella lista degli animali potenzialmente vulnerabili all&#8217;estinzione, secondo i dati raccolti dall&#8217;ente internazionale dello IUCN relativi ad un calo di popolazione complessiva quantificato come il 30% del totale.<br \/>\nIl che d&#8217;altra parte, almeno secondo un rapporto piuttosto famoso della PETA <a href=\"https:\/\/www.nationalgeographic.com\/animals\/2018\/10\/betta-fish-pet-stores-care-mistreatment-news\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recentemente ripubblicato dalla rivista National Geographic<\/a>, troverebbe ulteriore riconferma nei sistematici maltrattamenti che i pesci, prolifici e quindi dal costo unitario estremamente ridotto, subiscono sul mercato occidentale, dove l&#8217;esposizione sistematica all&#8217;interno di recipienti troppo stretti, unita all&#8217;informazione inesatta offerta dagli stessi venditori, porta a un generale fraintendimento di questi esseri in realt\u00e0 piuttosto sofisticati. Il tutto nella perpetrazione di un reiterato sopruso che ormai viene dato ampiamente per scontato attraverso le generazioni di ammiratori pi\u00f9 convinti. Fortuna che, nell&#8217;epoca di Internet, scoprire la vera natura degli esseri viventi pu\u00f2 diventare questione di un interesse sincero ancorch\u00e9 momentaneo, senza dover ricorrere a ponderose o rare enciclopedie di settore.<br \/>\nPossedere personalmente uno o pi\u00f9 di queste creature variopinte \u00e8 uno di quegli stati d&#8217;essere che potremmo considerare invidiabili, perch\u00e9 permette di offrire un punto di vista differente nei confronti della propria relazione intrinseca con il mondo naturale. Un approccio realmente prezioso, che porta ad interrogarsi continuamente sulle ragioni o la potenziale utilit\u00e0 dell&#8217;istinto combattivo facente parte inscindibile del regno animale. A chiunque voglia intraprendere una simile strada gi\u00e0 battuta da molti altri esseri umani, tuttavia, si consiglia il possesso di un acquario sufficientemente spazioso. E se possibile, di far accoppiare e riprodurre in quantit\u00e0 esponenziale i propri ferocissimi ispiratori. Non ci sono mai abbastanza partecipanti dalla variopinta armatura, nel magnifico torneo medievale dell&#8217;Esistenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forma variopinta che si agita nel vento, la piuma sull&#8217;alto cimiero del cavaliere al galoppo in un torneo. 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