{"id":26988,"date":"2018-11-23T06:18:04","date_gmt":"2018-11-23T05:18:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26988"},"modified":"2018-11-23T06:18:04","modified_gmt":"2018-11-23T05:18:04","slug":"furia-dellipnotico-vulcano-nella-notte-indonesiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26988","title":{"rendered":"Furia dell&#8217;ipnotico vulcano nella notte indonesiana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9Plj4b79cwg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26990 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Krakatoa-by-night-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Krakatoa-by-night-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Krakatoa-by-night-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Krakatoa-by-night.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se c&#8217;\u00e8 un&#8217;inerente vantaggio negli ultimi progressi tecnologici nel campo delle riprese video digitali, questo pu\u00f2 essere di certo individuato nell&#8217;opportunit\u00e0 di puntare un obiettivo sul finire del crepuscolo, verso qualcosa di alto, e scuro, e distante, aspettandosi che la sua sagoma figuri chiaramente sul fondale grigiastro del vasto cielo. Chiamatelo pure, se volete, il <em>benefit<\/em> dell&#8217;amplificazione artificiale del contrasto, ma anche perch\u00e9 no, l&#8217;effetto stesso delle svariate centinaia di metri di scie infuocate, che liberando fumo e scintille disegnano i profili di una brace vasta quanto la montagna stessa. E se ci trovassimo, col nostro piccolo progetto videografico, in prossimit\u00e0 di un qualsivoglia luogo al mondo, una situazione come questa avrebbe l&#8217;occasione pressoch\u00e9 immediata di fare notizia, comparendo in breve tempo su innumerevoli giornali e pagine web. Ma in corrispondenza di una particolare contingenza geografica, come lo svettante massiccio che spicca tra le onde, nello stretto che divide le isole di Java e di Sumatra, tutto questo appare pressoch\u00e9 normale, come periodica effusione dell&#8217;enorme, mai dimenticato Krakatoa.<br \/>\nEcco perch\u00e9 questo impressionante video, realizzato dall&#8217;appassionato di fotografia vulcanologica\u00a0Martin Rietze, pur essendo stato realizzato verso l&#8217;inizio della settimana scorsa, non ha avuto modo di fare la sua comparsa nei telegiornali di mezzo mondo: in un luogo remoto all&#8217;altro capo del globo, un vulcano erutta fiamme in mezzo al mare. Costituendo una ragione di pericolo, per&#8230; Nessuno? Strano come molti siano preparati a mettere da parte la storia, e con essa eventi come il cataclisma del 1883, la pi\u00f9 grave eruzione registrata a memoria d&#8217;uomo, quando l&#8217;antenata di questa stessa montagna esplose con l&#8217;equivalente di 200 megatoni di TNT di potenza, collassando su se stessa e dando origine a uno tsunami che cost\u00f2 la vita a 36.417 persone. Antenata nel senso che, di quella stessa montagna-isola un tempo nota all&#8217;Occidente come\u00a0Crackatouw, Cracatoa e Krakatao, successivamente a un tale evento non rimase pressoch\u00e9 nulla che potesse emergere al di sopra dei flutti. Se non che, nel giro di pochi mesi appena, qualcosa di nuovo cominci\u00f2 ad emergere al suo posto. Oggi lo chiamano\u00a0Anak Krakatau, il &#8220;figlio di Krakatoa&#8221; e bench\u00e9 misuri ad oggi circa la met\u00e0 degli 813 metri un tempo raggiunti dalla pi\u00f9 alta delle vette del suo genitore, esso appare pi\u00f9 che mai intento a perseguire la stesso obiettivo di pendere, come una spada acuminata, sulle teste degli sporadici bench\u00e9 popolosi villaggi situati nei pi\u00f9 immediati dintorni della sua svettante presenza rocciosa.<br \/>\nBench\u00e9 occorra, nei fatti, applicare un distinguo: eventi come quello dell&#8217;attuale attivit\u00e0 eruttiva, in realt\u00e0 in corso dalla met\u00e0 del mese di ottobre scorso, costituiscono un evento fortunato, poich\u00e9 permettono di limitare l&#8217;accumulo di pressione attraverso gli anni, permettendo che il sito problematico si trasformi ancora una volta nell&#8217;equivalente sovradimensionato di una pentola a pressione. Sarebbe tuttavia difficile, nel caso specifico, non alzare lievemente un sopracciglio e pensare: &#8220;Sono pazzi, questi turisti!&#8221;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26991\" aria-describedby=\"caption-attachment-26991\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JNjOeMxsTNo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26991 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Krakatoa-falling-rocks-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Krakatoa-falling-rocks-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Krakatoa-falling-rocks-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Krakatoa-falling-rocks.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26991\" class=\"wp-caption-text\">In un episodio di questo recente 15 ottobre 2018, una barca di turisti vede ricadere a poca distanza alcune rocce dal peso di svariate tonnellate, scagliate a distanza non sospetta dal possente vulcano. Se si fossero trovati un po&#8217; pi\u00f9 avanti, questa storia avrebbe avuto un epilogo del tutto differente&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine usato scientificamente \u00e8 quello di eruzione stromboliana, con un&#8217;antonomasia riferita al celebre vulcano facente parte delle isole Eolia, in Sicilia, le cui frequenti eruzioni vengono descritte da Wikipedia come &#8220;Leggermente esplosive ad intervalli discreti ma abbastanza regolari di secondi o minuti&#8221;. Nella sostanza, potremmo paragonare le montagne di fuoco che rientrano in questa particolare categoria al proverbiale cane incapace di mordere, che tuttavia continua ad esporre con enfasi tutta l&#8217;abbaiante ostilit\u00e0 nei confronti di un ospite inaspettato. Appare scontato ad ogni modo il fatto che, perch\u00e9 un evento vulcanico possa essere descritto in questi termini, esso deve svolgersi in corrispondenza di un massiccio circondato dal mare e\/o situato a distanza di sicurezza da qualsiasi insediamento umano. Altrimenti le conseguenti colate laviche, per quanto lente, finirebbero comunque per arrecare danni variabilmente gravi alla popolazione (vedi, ad esempio, la difficile situazione dei dintorni di Honolulu presso l&#8217;isola di Oahu). Simili luoghi, nella cronistoria del turismo globalizzato, costituiscono frequenti mete di curiosi interessati a visualizzare coi propri stessi occhi la furia contenuta all&#8217;interno del nostro stesso pianeta, magari indotti da video del tutto comparabili a quello girato dall&#8217;abile Martin Rietze, che pur mettendo in evidenza l&#8217;effettiva spettacolarit\u00e0 di una tale scena, lasciano alla razionalit\u00e0 residua di ciascuno il non sempre facile compito d&#8217;interpretare il pericolo latente corso dal videoamatore in questione. E l&#8217;immaginazione di ciascuno, questo e noto, pu\u00f2 percorrere sentieri molto differenti. Spesso scevri di conoscenze pregresse applicabili, il che ci riporta, nuovamente, alle narrazioni di chi tutto questo l&#8217;ha sperimentato sulla propria stessa pelle. Riportando cicatrici assai difficili da dimenticare.<br \/>\nLa prima notizia che ci \u00e8 giunta in merito all&#8217;eruzione del Krakatoa risale al 416 d.C, quando nell&#8217;esempio di antica letteratura indonesiana de <em>Il Libro dei Re<\/em> si fa menzione di un ruggito impressionante emesso dalla montagna di Batuwara, seguito da una risposta diretta del Bantam (nei fatti, due diverse vette dello stesso mega-vulcano) culminanti con una letterale tempesta di fuoco e fulmini, subito seguita da un&#8217;onda anomala che avrebbe spazzato le coste di Java e Sumatra. Tanto che, secondo alcune interpretazioni del testo, proprio questo episodio sarebbe stato il momento mitico in cui le due masse di terra finirono per separarsi, creando l&#8217;attuale configurazione di questo angolo d&#8217;arcipelago d&#8217;Oriente. E per quanto una simile credenza possa apparire poco probabile, nel campo accademico esiste una teoria secondo cui gli estremi mutamenti climatici subiti dal mondo intero nel 535-536 (noti come minuscola glaciazione) possano essere in effetti stati causati da questa stessa eruzione, erroneamente datata nell&#8217;antico esempio di letteratura. Degli impressionanti fulmini generati dall&#8217;attrito tra le particelle di cenere sospese momentaneamente in cielo, chiaramente visibili nel video moderno di Rietze, faceva menzione anche il diario di bordo del capitano\u00a0Johan Lindemann, colui che visse maggiormente da vicino, durante l&#8217;ancor pi\u00f9 terribile eruzione del 1883, quello che potesse significare la furia incalcolabile di un tale vulcano&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_26989\" aria-describedby=\"caption-attachment-26989\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lG8gZyivH-A\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26989 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Krakatoa-by-day-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Krakatoa-by-day-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Krakatoa-by-day-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Krakatoa-by-day.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26989\" class=\"wp-caption-text\">Qualche giorno prima, alla luce diurna del Sole, Rietze aveva avuto modo di riprendere una fase meno avanzata dell&#8217;eruzione. In cui l&#8217;Anak Krakatoa, ancora privo di colata lavica, si limitava ad emettere una nube piroclastica di cenere e detriti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia della\u00a0Governor General Loudon, vaporetto postale battente bandiera scozzese operativo per la Compagnia delle Indie Orientali d&#8217;Olanda, costituisce in effetti un episodio particolarmente impressionante nella storia dei disastri geologici, nonch\u00e9 un vero e proprio miracolo di preparazione, prontezza e fortuna. Durante il quale l&#8217;ufficiale veterano, trovandosi a trasportare un gruppo di 100 turisti proprio in un periodo di attivit\u00e0 stromboliana del Krakatoa, ebbe modo di notare all&#8217;improvviso il fatto che la nube piroclastica chiaramente visibile, in quel pomeriggio di un fatidico 26 febbraio, apparisse stranamente diversa dal solito. Ordinando cos\u00ec immediatamente a tutti di trovare rifugio sottocoperta, mentre lui stesso, impugnando il timone, voltava lo scafo verso la montagna prossima all&#8217;esplosione. Ora, quale fosse effettivamente la distanza nel momento del primo boato (presto segu\u00ecto da altri tre) non \u00e8 del tutto chiaro, bench\u00e9 se fosse stata eccessivamente ridotta, avremmo potuto facilmente ipotizzare la perdita dell&#8217;udito per molti degli uomini e donne a bordo, eventualit\u00e0 che non ebbe fortunatamente ragione di verificarsi. Ci\u00f2 che \u00e8 certo, tuttavia, \u00e8 che le precauzioni da lui prese permisero agli occupanti del vascello di sopravvivere, cavalcando letteralmente l&#8217;onda anomala e scampando al pericolo vissuto da chiunque si trovasse sulla costa, dovendo quindi contribuire con dei secchi allo svuotamento del ponte dalle letterali tonnellate di cenere che vi si stavano accumulando a causa della nube soprastante, fino al raggiungimento di un porto sicuro pena l&#8217;affondamento irrimediabile nonch\u00e9 immediato.<br \/>\nIl che costituisce una storia dall&#8217;epilogo felice ma anche, comprensibile, un racconto precauzionale con qualcosa che potremmo definire simile a una morale: non andare a visitare il can che dorme, che sia fatto di peli e abbia una coda, oppure alto come una montagna, duro quanto una montagna, caldo, bruciante, incandescente alla stessa maniera di una&#8230; Dopo tutto, talvolta pu\u00f2 bastare un&#8217;esperienza di seconda mano, acquisita mediante lo streaming da un qualsiasi sito simil-YouTube. Non per niente, hanno inventato il 4K, il 3D, la realt\u00e0 virtuale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se c&#8217;\u00e8 un&#8217;inerente vantaggio negli ultimi progressi tecnologici nel campo delle riprese video digitali, questo pu\u00f2 essere di certo individuato nell&#8217;opportunit\u00e0 di puntare un obiettivo sul finire del crepuscolo, verso qualcosa di alto, e scuro, e distante, aspettandosi che la sua sagoma figuri chiaramente sul fondale grigiastro del vasto cielo. Chiamatelo pure, se volete, il &#8230; <a title=\"Furia dell&#8217;ipnotico vulcano nella notte indonesiana\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26988\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Furia dell&#8217;ipnotico vulcano nella notte indonesiana\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[3820,374,1224,480,730,194,463,965,675,2373,301,534,821,889,71,2843,87,102,824,74],"class_list":["post-26988","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-cenere","tag-disastri","tag-eruzioni","tag-fuoco","tag-geografia","tag-geologia","tag-indonesia","tag-isole","tag-lava","tag-luoghi","tag-montagne","tag-navi","tag-notte","tag-pericolo","tag-storia","tag-tsunami","tag-viaggi","tag-video","tag-vulcani","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26988","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26988"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26988\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26992,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26988\/revisions\/26992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26988"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}