{"id":26905,"date":"2018-11-12T06:27:23","date_gmt":"2018-11-12T05:27:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26905"},"modified":"2018-11-12T06:36:05","modified_gmt":"2018-11-12T05:36:05","slug":"lorso-gatto-si-appende-ai-rami-spider-man","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26905","title":{"rendered":"L&#8217;orso-gatto che si appende ai rami come Spider-Man"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/t373mMzY6Z8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26906 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Hungry-Binturong-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Hungry-Binturong-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Hungry-Binturong-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Hungry-Binturong.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardando indietro alla cultura popolare dell&#8217;inizio 2000, fu una scena che cambi\u00f2 profondamente le aspettative in merito al nuovo genere cinematografico dei supereroi. Un genere che, finita l&#8217;epoca del <em>pulp<\/em> dei primi Batman, stava entrando a pieno titolo nell&#8217;immaginario delle nuove generazioni, con l&#8217;inizio di serie decennali come Blade e gli X-Men. Eppure, persino allora, il concetto di un eroe della giustizia che si veste in modo stravagante per combattere il crimine, sullo schermo argenteo come aveva fatto fino ad allora dalle pagine dei fumetti, lasciava una parte del pubblico perplessa, per via dei pregiudizi nei confronti di un mondo e una cultura considerati &#8220;da nerd&#8221;. Almeno finch\u00e9 l&#8217;attore Toby Maguire, scoperto di avere poteri non propriamente umani, salva la sua amata da morte certa e poi calandosi dall&#8217;alto mentre si trova ancora in costume,\u00a0 la bacia appassionatamente rimanendo a testa in gi\u00f9. Si tratta di un&#8217;immagine abbastanza bizzarra da lasciare il segno, mentre raggiunge al tempo stesso il nocciolo della questione per tanti di quei ragazzi ed ex-ragazzi, che per buona parte della loro vita sono stati del tutto incapaci di relazionarsi con altri esseri viventi, per lo meno fuori dalla pagine stampate dei propri fantasiosi eroi.<br \/>\nAnalizzando una simile sequenza, appare chiaro ci\u00f2 a cui il regista Sam Raimi stesse facendo volutamente riferimento: la posizione di un ragno appeso a un filo, che scende verso il pavimento mentre cerca un nuovo luogo per ricostruire la propria tela. Ma qualora ci si mettesse per un attimo a pensare all&#8217;effettiva predisposizione di un essere umano (in modo particolare se appartenente alla categoria dei giovani innamorati) e confrontarla con quella di un aracnide carnivoro e predatorio, apparir\u00e0 evidente come altre creature del regno animale, a questo mondo, avrebbero rappresentato delle metafore assai pi\u00f9 calzanti. Che ne dite, ad esempio, di un ipotetico uomo-orso-gatto (Manbearcat)? Giusto, dimenticavo! Fuori dal suo territorio d&#8217;appartenenza nel Sud-Est asiatico, praticamente NESSUNO conosce l&#8217;agile mammifero scientificamente denominato Arctictis binturong, nonostante altri membri della sua famiglia, come zibetti, genette e zibetti delle palme siano stati fatti oggetto di una quantit\u00e0 spropositata di documentari, partecipazioni televisive e rappresentazioni a cartoni animati di vario tipo. Finch\u00e9 non ci si reca in visita presso un villaggio nel bel mezzo della giungla indonesiana, Thailandese o un qualche santuario d&#8217;Occidente che ne ospita esemplari, e ci si ritrova a offrirgli da mangiare nella speranza di riuscire a toccarlo. Il che comporta in genere uno sguardo rivolto verso l&#8217;alto, poich\u00e9 si tratta di creature decisamente arboricole, nonostante la loro massa considerevole di fino a 20 Kg, che li porta ad essere i pi\u00f9 grandi della loro categoria. E ad un certo punto, con la mano protesa innanzi, ci si ritrova improvvisamente nello stesso ruolo a quei tempi recitato da una perfetta Kirsten Durst, mentre la creatura irsuta e di colore nero, con un solo fluido movimento, inverte se stessa di 180 gradi e si appende al ramo sovrastante, mentre pende con la bocca spalancata in attesa di&#8230; Beh, questo dipender\u00e0 da voi. \u00c8 possibile che dare un bacio a chi aspettava un platano da sgranocchiare sia decisamente controproducente. Del resto, potreste anche riuscire a fare colpo, guadagnando un nuovo ed inaspettato amico.<br \/>\n\u00c8 d&#8217;altra parte notevole, soprattutto considerato il loro habitat spesso remoto e inospitale, la naturale propensione dell&#8217;intera famiglia dei viverridi ad adattarsi e a vivere a stretto contatto con gli umani, dimostrando in questo modo la stretta somiglianza biologica con uno degli animali domestici per eccellenza: il felino che abita nelle nostre case. Con cui potrebbero anche aver avuto un antenato in comune, prima che le rispettive strade percorse nell&#8217;evoluzione li portassero a cambiare ciascuno a suo modo, perseguendo degli obiettivi radicalmente diversi. Che nel caso del binturong, lo hanno reso perfetto per un ambiente come quello della foresta pluviale, o tropicale che dir si voglia, dove svolgere un&#8217;esistenza onnivora nutrendosi di piccoli mammiferi, uccelli, pesci, uova e carogne, senza tralasciare pietanze vegetali come frutta e semi. Tra cui in particolare quelli del fico strangolatore (<em>Ficus altissima<\/em>) la pianta parassita che cresce togliendo l&#8217;anima e la luce agli altri tronchi della giungla, prima che la legge della sopravvivenza riesca a renderla sovrana del proprio angolo di giungla. Ma non riuscirebbe certo a propagarsi, se non passando per l&#8217;apparato digerente di questi famelici viverridi dalla coda prensile, come quella delle scimmie&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26909\" aria-describedby=\"caption-attachment-26909\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2FspwOKfGPY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26909 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Playful-Binturong-1-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Playful-Binturong-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Playful-Binturong-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Playful-Binturong-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26909\" class=\"wp-caption-text\">Popcorn \u00e8 un binturong domestico che vive con padrone imprecisato, probabilmente di nazionalit\u00e0 statunitense. Il modo in cui gioca, saltellando allegramente da un lato all&#8217;altro di questa palestra, non si presenta poi cos\u00ec dissimile da quello di un cane o gatto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gatto orsino (questa la denominazione ufficiale in lingua italiana) costituisce uno di quegli animali di cui si vede magari un&#8217;immagine di sfuggita, in qualche momento della propria vita, poi si dimentica immediatamente per tornare al proprio specifico campo di competenza. E questo nonostante si tratti, sotto molti punti di vista, di una delle creature pi\u00f9 particolari e di maggior successo del suo areale d&#8217;appartenenza. Egli non ha predatori abituali, fatta eccezione per l&#8217;occasionale nonch\u00e9 fortuita aggressione da parte di varie specie di leopardi o cani selvatici dhole (<em>Cuon alpinus<\/em>) bench\u00e9 l&#8217;analisi scientifica condotta sulle loro interazioni abbia dimostrato che si tratti di casi piuttosto rari. Questo perch\u00e9 il binturong e schivo ed attento, persino con i membri della propria stessa gen\u00eca, che tende a fare il possibile per evitare, pur non arrivando a difendere attivamente il territorio. Affidandosi, piuttosto, allo strumento eccezionalmente valido delle proprie ghiandole odorifere, collocate in prossimit\u00e0 dell&#8217;ano, che gli permettono di lasciare una traccia estremamente percettibile del suo passaggio. Ma se ci\u00f2 dovesse iniziare a sembrarvi disgustoso, aspettate di conoscere l&#8217;effettivo odore di tutto questo: sembra infatti che aromaticamente parlando, caratteristica inusitata di questi animali sia quella di assomigliare molto da vicino al popcorn. Analisi chimiche relative alla specifica sostanza emessa indifferentemente dai maschi e le femmine di tale specie hanno lasciato inizialmente perplessi gli scienziati, finch\u00e9 in essa non \u00e8 stata individuata una notevole concentrazione del composto\u00a02-Acetyl-1-pyrroline, identico per un&#8217;apparente coincidenza a quello liberato durante la cottura di pane, lieviti e prodotti alimentari a base di mais. Il che, se non altro, basta a renderli ben pi\u00f9 gestibili di puzzole, moffette e compagnia odorosa.<br \/>\nDal punto di vista riproduttivo, una volta trovata la compagna il binturong adotta uno stile di vita monogamo, aiutandola a scavare la tana tra la fitta vegetazione a livello del terreno e dando i natali a una quantit\u00e0 di 1-3 cuccioli, largamente altriciali (non indipendenti) e per lo pi\u00f9 immobili, ciechi e sordi nelle prime settimane della propria vita, fino a uno svezzamento che sopraggiunge in genere dopo un periodo di circa tre mesi. Una volta usciti dal sottosuolo, quindi, i giovani continueranno a vivere con la madre per qualche tempo, formando una sorta di piccolo branco. La durata della vita del binturong \u00e8 piuttosto lunga, con esemplari che hanno raggiunto in cattivit\u00e0 i 15 anni, mentre si ritiene che in natura esistano esemplari capaci di raggiungere la veneranda et\u00e0 dei 20.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26907\" aria-describedby=\"caption-attachment-26907\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/quDYd_7hRbc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26907 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Mommy-Binturong-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Mommy-Binturong-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Mommy-Binturong-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Mommy-Binturong.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26907\" class=\"wp-caption-text\">Come tutti i cuccioli dei mammiferi, i piccoli binturong possiedono un fascino immediato che li fa assomigliare ad un pupazzetto o personaggio dei cartoons. Prima di avvicinarsi ed accarezzarli, tuttavia, sarebbe appropriato prendere in considerazione l&#8217;indole protettiva della madre.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il che ci porta all&#8217;immancabile (ahim\u00e9) notazione sullo stato di conservazione di una cos\u00ec insolita e memorabile creatura: pur non essendo ancora a rischio d&#8217;estinzione, il gatto orsino \u00e8 classificato come vulnerabile, in funzione del problema della riduzione dell&#8217;habitat, per uno sfruttamento senza criterio condotto ad opera degli umani. Anche il suo impiego nel campo sempre problematico della medicina tradizionale cinese ne ha fatto una preda fin troppo appetibile per i cacciatori di frodo, sempre pronti a violare le specifiche legislazioni di tutti i paesi del Sud-Est Asiatico, pensate per proteggere l&#8217;esistenza continuativa di un cos\u00ec importante patrimonio biologico che potrebbe trovarsi all&#8217;inizio della sua stessa fine.<br \/>\nEd \u00e8 triste, nonch\u00e9 significativo, notare l&#8217;assenza dei consueti programmi di conservazione internazionali mirati ad assistere specie del tutto simili, o persino meno &#8220;graziose&#8221; all&#8217;interno dei materiali di marketing delle diverse agenzie ambientaliste d&#8217;Occidente. Questo probabilmente perch\u00e9 come dicevamo per qualche ragione, il binturong non \u00e8 semplicemente&#8230; Abbastanza noto. E forse saremo costretti ad aspettare, affinch\u00e9 la situazione possa essere capovolta in maniera risolutiva, perch\u00e9 esso compaia nell&#8217;ultimo film della Pixar o Dreamworks, magari doppiato da un qualche comico o calciatore. A meno che un fortunato teenager, morso da un esemplare radioattivo, diventi un nemico del crimine avendo acquisito i suoi magici poteri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardando indietro alla cultura popolare dell&#8217;inizio 2000, fu una scena che cambi\u00f2 profondamente le aspettative in merito al nuovo genere cinematografico dei supereroi. Un genere che, finita l&#8217;epoca del pulp dei primi Batman, stava entrando a pieno titolo nell&#8217;immaginario delle nuove generazioni, con l&#8217;inizio di serie decennali come Blade e gli X-Men. Eppure, persino allora, &#8230; <a title=\"L&#8217;orso-gatto che si appende ai rami come Spider-Man\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26905\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;orso-gatto che si appende ai rami come Spider-Man\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[451,125,818,787,1097,346,506,157,1736,463,369,109,1925,505,819,3794,682,431,343,3736],"class_list":["post-26905","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alberi","tag-animali","tag-biologia","tag-cuccioli","tag-evoluzione","tag-filippine","tag-foresta","tag-gatti","tag-giungla","tag-indonesia","tag-mammiferi","tag-natura","tag-onnivori","tag-orsi","tag-riproduzione","tag-scalatori","tag-strane-creature","tag-sud-est-asiatico","tag-thailandia","tag-viverridi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26905","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26905"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26905\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26915,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26905\/revisions\/26915"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26905"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26905"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26905"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}