{"id":26886,"date":"2018-11-09T06:36:58","date_gmt":"2018-11-09T05:36:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26886"},"modified":"2018-11-09T06:36:58","modified_gmt":"2018-11-09T05:36:58","slug":"lultimo-mostro-dei-torrenti-giapponesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26886","title":{"rendered":"L&#8217;ultimo mostro dei torrenti giapponesi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/h-93zUrvML4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26887 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Giant-Nihon-Salamander-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Giant-Nihon-Salamander-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Giant-Nihon-Salamander-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Giant-Nihon-Salamander.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 426\u00b0 giorno di regno del 96\u00b0 imperatore del Giappone, depositario capostipite del clan di Yamato, la cascata viola dei fiori di glicine incorniciava la figura del vecchio samurai. Con espressione indecifrabile, sedeva a gambe incrociate nel cortile della vasta tenuta, frutto dei lunghi anni di fedele servit\u00f9 nei confronti del suo signore. L&#8217;abate del tempio di Sogenji fece il suo ingresso in abiti da pellegrino, appoggiando il bastone da passeggio contro la staccionata, prima di raggiungerlo e fare un profondo inchino. Al che il guerriero dal costoso kimono, con un gesto magniloquente, gli fece cenno di prendere posto di fronte a lui. &#8220;La ringrazio di essere venuto personalmente, vostra Eminenza. Ci\u00f2 che sto per dirvi non poteva essere affidato ad alcun messaggero, n\u00e9 dovr\u00e0 lasciare questo luogo prima del sesto giorno del settimo mese, quando getter\u00f2 il maledetto coltello nel lago Biwa e dichiarer\u00f2 ufficialmente la mia intenzione di lasciare gli affanni del mondo, per dedicarmi a una vita di meditazione e preghiera.&#8221; Al che il monaco pieg\u00f2 il capo, facendo un segno di assenso. Non era la prima volta che riceveva una chiamata simile da un membro dell&#8217;alta aristocrazia, e sapeva di conseguenza esattamente quello che avrebbe trovato ad aspettarlo. &#8220;Per\u00f2&#8230;&#8221; continu\u00f2 a quel punto\u00a0Mitsui Hikoshiro, trionfatore di un numero incalcolabile di battaglie: &#8220;In quel preciso momento dovr\u00e0 essere presente il vostro migliore esorcista. Per liberarmi dallo spirito vendicativo che mi tormenta da tanti anni&#8221;. Ecco qualcosa d&#8217;inaspettato; ma non del tutto. Naturalmente, tutti conoscevano la storia di questo lontano parente del clan dei Minamoto, che molti anni prima della Restaurazione shogunale aveva affrontato un mostro ed era emerso vittorioso, finendo per pagare il prezzo pi\u00f9 alto concepibile dagli umani. Hanzaki era il nome della creatura, che viveva da tempo immemore nel fiume di Ryuto-ga-fuchi (Abisso della Testa di Drago) finch\u00e9 in epoca recente, per ragioni impossibili da capire, aveva iniziato a percorrere i dintorni della citt\u00e0 di Asahi, divorando il bestiame, abbattendo gli alberi e inseguendo l&#8217;occasionale contadino. &#8220;Eminenza, lei sa di che sto parlando. La creatura che morendo, dimostr\u00f2 di non poter morire. E quando la tagliai a met\u00e0 dall&#8217;interno, con il tesoro stesso della mia famiglia&#8230;&#8221; A quel punto,\u00a0Mitsui indic\u00f2 il pugno chiuso la parete frontale dell&#8217;abitazione lasciata aperta nell&#8217;aria d&#8217;estate, oltre la quale risultava perfettamente visibile il lungo pugnale Yama-no-Kaze-no-Tsurugi (la Lama del Vento di Montagna) &#8220;Giur\u00f2 vendetta!&#8221; Esclam\u00f2, battendo una mano sul ginocchio destro, con un&#8217;intensit\u00e0 dello sguardo che sembr\u00f2 scemare d&#8217;un tratto, mentre ritornava con la memoria alla moglie e il figlio, periti per malattia tanti anni prima. Secondo le dicerie popolari, proprio a causa dei due spiriti, maschili e femminile, scaturiti dal corpo del mostro Hanzaki nel momento della sua morte. Gli stessi responsabili della successiva carestia sopravvenuta nel vasto territorio di Okayama, e i lunghi anni di sventura che accompagnarono quelle genti nel corso della sanguinosa guerra per la successione dinastica imperiale. A quel punto ci fu un lungo momento di silenzio, al termine del quale, finalmente, l&#8217;abate parl\u00f2: &#8220;Non credo che un esorcismo possa bastare per la tua situazione. Affinch\u00e9 tu possa fare ammenda, samurai, c&#8217;\u00e8 un modo e soltanto quello. Adesso ascolta con attenzione&#8230;&#8221;<br \/>\nLa creatura delle due met\u00e0 (<em>hanzaki<\/em> &#8211;\u00a0\u30cf\u30f3\u30b6\u30ad) ma anche il pesce gigante del pepe (<em>\u014d<\/em><em>sansh\u014duo\u00a0<\/em>-\u5927\u5c71\u6912) oppure semplicemente, salamandra gigante. Molti sono i nomi attribuiti dal folklore popolare alla\u00a0<em>Andrias japonicus, <\/em>tra i pochi rappresentanti rimasti della famiglia preistorica dei\u00a0<em>Cryptobranchidae<\/em>, alcuni degli anfibi pi\u00f9 imponenti che siano mai vissuti su questo pianeta. Tra un metro e mezzo e due di lunghezza, bench\u00e9 nelle storie e leggende medievali potesse agilmente raggiungere la stazza di un autobus londinese, questo placido essere ha pi\u00f9 volte suscitato l&#8217;inquietudine di coloro che si trovavano ad incontrarlo, in funzione del suo aspetto evidentemente alieno. La definizione locale \u00e8\u00a0specifica: un&#8217;apparizione, un mostro, una creatura &#8220;dell&#8217;altra parte&#8221; momentaneamente giunta nel mondo degli umani, per lasciare in qualche modo un segno e con intenzioni, il pi\u00f9 delle volte, di arrecar danno. Ci sono molti tipi di\u00a0Y\u014dkai, dal fantasmagorico agli incubi redivivi, alle orribili mutazioni della forma umana, senza dimenticare il pi\u00f9 raro, bench\u00e9 presente, concetto di criptide, ovvero l&#8217;esistenza di un animale che non pu\u00f2 essere provata dalla scienza poich\u00e9 troppo raro, schivo o abile nel nascondersi all&#8217;interno del suo habitat d&#8217;appartenenza. Ma il caso della salamandra giapponese \u00e8 particolari persino tra questi, poich\u00e9 con l&#8217;arrivo improvviso dell&#8217;epoca moderna, apparve ben presto chiaro ai naturalisti internazionali che essa esisteva veramente, come essere a quattro zampe in attesa di una preda da ghermire tra le acque turbinanti dei fiumi e torrenti di Nippon&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26888\" aria-describedby=\"caption-attachment-26888\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/W4wQIMQF6pI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26888 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Salamander-Denmaster-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Salamander-Denmaster-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Salamander-Denmaster-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Salamander-Denmaster.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26888\" class=\"wp-caption-text\">Le capacit\u00e0 mimetiche della salamandra gigante sono leggendarie, grazie alla sua pelle piena di tubercoli e caratterizzata da una livrea a macchie. La piccolezza degli occhi, nel frattempo, consente di scongiurare gli eventuali casi di paereidolia.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista ecologico, l&#8217;<em>Andrias japonicus\u00a0<\/em>occupa una nicchia che pu\u00f2 essere paragonata a quella del pesce gatto. Essa, analogamente alla sua parente pi\u00f9 prossima in Cina (<em>A. davidianus<\/em>) e l&#8217;unica altra superstite della famiglia (<em>Cryptobranchus alleganiensis<\/em>) nella parte est degli Stati Uniti, trascorre le sue giornate in posizione perfettamente immobile sul fondale, aprendo occasionalmente la bocca e sviluppando un risucchio, capace di attrarre piccoli pesci, rane, artropodi e gamberi di vario tipo, componenti fondamentali della sua ricca e variegata dieta. Caratteristica fondamentale di questo tipo di animali, biologicamente molto diversi dalle salamandre comparativamente minuscole del territorio europeo, \u00e8 quella di perdere le branchie molto presto nel corso del loro ciclo vitale, facendo affidamento per respirare alla loro pelle, capace di lasciare filtrare quantit\u00e0 sufficienti di ossigeno all&#8217;interno del loro organismo. Proprio per questo, il cosiddetto pesce del pepe presenta una stazza tanto grande e una certa quantit\u00e0 di epidermide in eccesso, che forma pieghe in diversi punti del suo corpo, risultando del tutto incapace di vivere in zone caratterizzate dall&#8217;acqua stagnante. Per quanto concerne invece l&#8217;insolito appellativo, esso \u00e8 un diretto riferimento alla sostanza lattiginosa, simile a muco, che la salamandra secerne quando si sente minacciata, il cui odore ricorderebbe da vicino quello dell&#8217;<i>inuzansh\u014d\u00a0<\/i>(<span lang=\"ja\">\u30a4\u30cc\u30b6\u30f3\u30b7\u30e7\u30a6) o pepe giapponese. Non che in natura, esista alcun tipo di nemico capace di affrontarla e vincere in combattimento. Il che la lascia vulnerabile, essenzialmente, a due tipi di nemico: se stessa e l&#8217;uomo.<br \/>\nE molti sono gli esemplari ritrovati defunti e parzialmente divorati, nel periodo antecedente la stagione degli accoppiamenti durante la fine dell&#8217;estate, in funzione dell&#8217;indole battagliera dei maschi di questa specie, che competono attivamente per la conquista di un mucchio di uova appena deposte, da fecondare molto dopo che la femmina si \u00e8 diretta altrove. Al che segue un lungo periodo in cui il fortunato vincitore, sostando a gambe larghe sul proprio tesoro biologico, attaccher\u00e0 spietatamente qualunque ladro dovesse tentare di avvicinarsi, nutrendosi nel contempo delle uova stesse, grazie alla capacit\u00e0 di comprendere istintivamente quelle che presentano minori probabilit\u00e0 di riuscire a schiudersi, poich\u00e9 rimaste sterili o attaccate da qualche tipo di muffa parassita. In questo stato, la salamandra-capo viene chiamata <em>denmaster\u00a0<\/em>o &#8220;signore del nido&#8221;, uno stato non dissimile da quello dei nascenti daymio feudali dell&#8217;epoca dell&#8217;Imperatore Go-Daigo. Ma la loro connotazione maggiormente ripetuta, come accennato in precedenza, \u00e8 quella relativa al mondo del sovrannaturale, che li vedrebbe direttamente associati alla figura dei kappa\u00a0(\u6cb3\u7ae5), pericolose creature antropomorfe dei corsi d&#8217;acqua giapponesi. Simili a tartarughe, secondo alcune interpretazioni, o scimmie pelose nell&#8217;opinione di altri, ma sempre pronte ad aggredire senza alcun preavviso i bagnanti per sottrargli coi propri artigli la\u00a0<em>shirikodama<\/em> (\u5c3b\u5b50\u7389) leggendaria gemma dell&#8217;anima che risiede all&#8217;interno dell&#8217;ano umano. Con conseguenze decisamente spiacevoli e fin troppo facili da immaginare. Ragione per cui agli abitanti dei villaggi giapponesi veniva tradizionalmente insegnato a portare con se una zucchina, cibo notoriamente amato dai kappa e capace di scongiurare la loro innata aggressivit\u00e0, talvolta riuscendo ad evocare in loro un&#8217;indole compassionevole, e ricevendo la loro assistenza medica prossima al sovrannaturale. Ma chiunque avesse tradito o ferito in qualche modo un rappresentante della loro gen\u00eca, questo era noto, avrebbe condannato se stesso ad un&#8217;intera esistenza di terribili e spietate persecuzioni.<br \/>\nOra, che il leggendario Hanzaki\u00a0fosse effettivamente un protettore o sovrano del popolo dei fiumi \u00e8 una teoria menzionata soltanto raramente, mai messa per iscritto nelle (poche) fonti ufficiali sul folklore popolare dell&#8217;epoca del primo shogunato a Kamakura (1185-1333). Tuttavia esiste almeno una cittadina nella regione di Okayama notoriamente soggetta a terremoti ed allagamenti che ha dedicato alla salamandra gigante una festa, ed ogni anno ad agosto porta in parata due gigantesche sculture lignee rappresentanti maschio e femmina dell&#8217;animale, nella speranza di espiare, prima o poi, il karma negativo accumulato dai propri antenati. Il che appare, purtroppo, sempre pi\u00f9 difficile con il passare degli anni, dato il dubbio onore di questa specie che ha conseguito negli ultimi anni la qualifica di &#8220;vulnerabile&#8221; per lo IUCN, a causa della riduzione dell&#8217;habitat, l&#8217;inquinamento dei fiumi e la costruzione eccessiva di dighe, capaci d&#8217;interferire in maniera significativa con le sue migrazioni riproduttive. Alcune iniziative, e nuove norme architettoniche per la costruzione di quest&#8217;ultime, hanno ricevuto finanziamenti statali finalizzati a tutelarne la continuativa esistenza di quello che viene considerato un &#8220;tesoro nazionale vivente&#8221;, bench\u00e9 risulti difficile capire se saranno sufficienti a risolvere la crisi.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_26890\" aria-describedby=\"caption-attachment-26890\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/buzqM1kHS5M\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26890 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Salamander-is-Dog-1-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Salamander-is-Dog-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Salamander-is-Dog-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Salamander-is-Dog-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26890\" class=\"wp-caption-text\">La festa della salamandra di Yubara non \u00e8 che l&#8217;ennesima ricorrenza del Giappone rurale, usata per dare continuit\u00e0 alle storie e credenze ereditate da un popolo che sembra non voler mai abbandonare le antiche tradizioni. E dove ogni cosa, particolarmente se naturale, pu\u00f2 contenere una via d&#8217;accesso privilegiata verso la divinit\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Compiuto il solenne gesto, Mitsui Hikoshiro volt\u00f2 le spalle alle limpide acque del lago Biwa. Rivolgendo un inchino profondo all&#8217;indirizzo del suo signore. Eppure fu evidente a tutti, compresi i compagni di tante battaglie le guardie del daimyo e lui stesso, che c&#8217;era qualcosa di diverso nel suo portamento, ormai alleggerito dalle responsabilit\u00e0 e i doveri di un guerriero.\u00a0 A quel punto, espresse formalmente i saluti di rito.<br \/>\nCon un tenue sorriso, quindi, si rivolse all&#8217;indirizzo dell&#8217;abate del\u00a0Sogenji, che su sua specifica richiesta lo aveva accompagnato in questo momento di fondamentale trasformazione. Con formalit\u00e0 soltanto superficiale, il samurai tir\u00f2 fuori dalla manica la lettera autenticata, mediante la quale il suo superiore spirituale avrebbe potuto acquisire e vendere i suoi vasti terreni. Con uno scopo, ed uno soltanto: fondare in Giappone il primo tempio dedicato alla sincera, sempiterna venerazione della salamandra gigante. E che Hanzaki stesso potesse avere piet\u00e0 delle sue future reincarnazioni, per i secoli, e secoli a venire&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 426\u00b0 giorno di regno del 96\u00b0 imperatore del Giappone, depositario capostipite del clan di Yamato, la cascata viola dei fiori di glicine incorniciava la figura del vecchio samurai. Con espressione indecifrabile, sedeva a gambe incrociate nel cortile della vasta tenuta, frutto dei lunghi anni di fedele servit\u00f9 nei confronti del suo signore. L&#8217;abate del &#8230; <a title=\"L&#8217;ultimo mostro dei torrenti giapponesi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26886\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;ultimo mostro dei torrenti giapponesi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,818,408,1097,507,564,46,3790,1381,99,109,276,819,1680,64,78,1628],"class_list":["post-26886","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-biologia","tag-draghi","tag-evoluzione","tag-fiumi","tag-folklore","tag-giappone","tag-kappa","tag-leggende","tag-mostri","tag-natura","tag-religione","tag-riproduzione","tag-salamandre","tag-samurai","tag-scienza","tag-templi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26886","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26886"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26886\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26891,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26886\/revisions\/26891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26886"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26886"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26886"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}