{"id":26880,"date":"2018-11-08T06:32:25","date_gmt":"2018-11-08T05:32:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26880"},"modified":"2018-11-08T06:32:25","modified_gmt":"2018-11-08T05:32:25","slug":"berezniki-unintera-citta-rischia-sprofondare-nel-sottosuolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26880","title":{"rendered":"Berezniki, un&#8217;intera citt\u00e0 che rischia di sprofondare nel sottosuolo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nT-nO4MlA3s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26884 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Berezniki-1-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Berezniki-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Berezniki-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Berezniki-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 si staglia in controluce sull&#8217;orizzonte, mostrando agli spettatori il suo volto composto di magazzini, abitazioni e altri edifici. Ma la sua essenza, ovvero il significato di quello che abbiamo davanti, non pu\u00f2 essere raggiunto altrettanto semplicemente dagli occhi umani. Poich\u00e9 si trova, a tutti gli effetti, sotto terra. Stiamo parlando per essere chiari di un grande centro industriale nel territorio di\u00a0Perm, circondario autonomo della Russia Occidentale, grazie ai suoi 156.000 abitanti il secondo pi\u00f9 popoloso dell&#8217;intera regione amministrativa d&#8217;appartenenza. Almeno, fino all&#8217;epoca presente. Per il suo immediato futuro, non sono molti a poter fare ipotesi. E se aveste rivolto la stessa domanda a uno qualsiasi dei suoi residenti, all&#8217;epoca della fondazione nel 1873, avreste avuto pi\u00f9 o meno la stessa risposta. Questo in funzione di un campo di lavoro d&#8217;epoca sovietica, costruito secondo il protocollo vigente nelle immediate vicinanze di una risorsa considerata importante per il paese, che si trovava sul pi\u00f9 vasto singolo giacimento di potassio minerale scoperto a memoria d&#8217;uomo, talmente ricco da poter rispondere, ancora oggi, al 10% dell&#8217;intero fabbisogno mondiale. Ma non tutto \u00e8 rimasto lo stesso, da queste parti ed il senso d&#8217;incertezza, che un tempo veniva considerato in positivo, conserva ormai le gravi implicazioni di un disastro incombente. La possibile fine immediata di tutto quello che \u00e8 stato costruito dai sognatori e amministratori di un tempo&#8230; E la gente non pu\u00f2 dormire, senza sognare di precipitare improvvisamente per un&#8217;estensione di fino a 50 piani, dentro il baratro della vecchia miniera.<br \/>\nLe prime avvisaglie si presentarono verso la fine degli anni &#8217;80, quando a causa d&#8217;infiltrazioni d&#8217;acqua intere sezioni della fitte rete di tunnel sotterranei collassarono su loro stesse, permettendo l&#8217;apertura di alcune voragini nei boschi circostanti la citt\u00e0. Ma allora nessuno volle affermare, in maniera evidente, che lo stesso potesse verificarsi in maniera esplosiva da un momento all&#8217;altro, presso qualsiasi quartiere del centro abitato. Spesso c\u00e0pita: nessuno vuole pensare al peggio, nel timore che ci\u00f2 possa precipitare gli avvenimenti. Finch\u00e9 non diventa del tutto impossibile conservare l&#8217;ottimismo. Siamo a luglio del 2007 quando al centro esatto di una zona industriale cittadina, d&#8217;un tratto, inizia a comparire una crepa sull&#8217;asfalto. La gente, elaborando un immediato sospetto su quello che possa rappresentare, inizia rapidamente a lasciargli spazio. E questa \u00e8 l&#8217;unica scelta che potesse salvargli la vita; nel giro di qualche minuto, la fessura diventa di forma perfettamente circolare, poi s&#8217;ingrandisce in maniera rapida e devastante. L&#8217;intera sezione di un magazzino scompare alla vista, mentre i materiali contenuti all&#8217;interno precipitano rapidamente verso il basso. Ma chiunque potesse pensare che il baratro fosse destinato a riempirsi immediatamente di tali detriti, ottenendo il risultato paesaggistico di un nulla di fatto, era destinato a venire ben presto a patti con la realt\u00e0. Di un letterale canyon largo 310 metri e lungo 393, con una profondit\u00e0 di 257, abbastanza vasto da giocarci dentro una partita di baseball della Major League.<br \/>\nTale luogo sarebbe stato chiamato il Nonno, ed avrebbe continuato, un poco alla volta, ad ampliarsi con suoni terribili e roboanti, causati dal gas intrappolato sotto la superficie di questa terra, un tempo carica di promesse e possibilit\u00e0. Nel 2010, quindi, avrebbe ricevuto un degno erede con il cosiddetto Giovane, una voragine meno imponente presso un deposito ferroviario, in grado di devastare un&#8217;intera linea di capannoni, lasciare i binari sospesi nel vuoto e costringere le abitazioni negli immediati dintorni ad una frettolosa evacuazione. Per un periodo di 14 lunghi giorni, quindi, ogni trasporto via treno del prezioso minerale di potassio venne temporaneamente arrestato, dando una spinta significativa all&#8217;esportazione dello stesso a partire dalle miniere canadesi, principali concorrenti sul mercato globale di questa importante risorsa mineraria, usata come fertilizzante, lubrificante, isolante e in campo medicinale. A partire da quel momento cominci\u00f2 ad apparire evidente, pi\u00f9 o meno a tutte le persone coinvolte, che nulla sarebbe tornato pi\u00f9 come prima&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26881\" aria-describedby=\"caption-attachment-26881\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YYgieWl198M\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26881 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Berezniki-Drone-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Berezniki-Drone-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Berezniki-Drone-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Berezniki-Drone.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26881\" class=\"wp-caption-text\">Pi\u00f9 volte annoverato tra i pi\u00f9 grandi baratri a comparsa istantanea del mondo, il Nonno si \u00e8 trasformato un poco alla volta in uno strano motivo d&#8217;orgoglio nazionale. Chiamatela, se volete, la tipica ironia del pensiero contemporaneo russo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo i resoconti non propriamente dettagliati reperibili online, quindi, le voragini di\u00a0Berezniki continuarono ad aumentare, spesso preannunciate da veri e propri terremoti. Talvolta lontano dai palazzi, in altri casi abbastanza vicino da causare alterazioni della conformazione del suolo, e conseguenti crepe nei muri, pavimenti e soffitti delle persone. Attorno alla met\u00e0 degli anni 2010, quindi, venne stabilito un numero di emergenza e installata una vasta serie di telecamere, allo scopo di monitorare la situazione e prevedere la comparsa di nuovi baratri paragonabili al Nonno e il suo altrettanto devastante erede. A una parte della popolazione maggiormente colpita sono state fornite nuove abitazioni altrove, bench\u00e9 sembra che il governo non abbia provveduto a ricompensare adeguatamente le loro propriet\u00e0 precedenti. Altri, nonostante il senso di terrore latente, sono dovuti rimanere l\u00ec, aspettando di andare incontro a una drammatica fine.<br \/>\nIl problema di questa citt\u00e0, ci\u00f2 che impedisce ogni tipo d&#8217;intervento conservativo, \u00e8 la composizione effettiva del sottosuolo. Corrispondente, secondo gli studi geologici effettuati, ad un antico mare, i cui minerali residui sono una delle principali ragioni per l&#8217;abbondanza di sali di potassio, forma particolarmente vantaggiosa del materiale in questione. All&#8217;inizio del Novecento quindi, con l&#8217;espandersi delle miniere, venne compiuto un fondamentale errore: fare affidamento sugli antichi depositi dall&#8217;alto contenuto di ioni, apparentemente stabili, per sostenere la volta di un simile spazio cavo. Il che avrebbe anche potuto funzionare, se non fosse stato per il momento risalente all&#8217;ottobre del 2016, quando una sorgente vena d&#8217;acqua sotterranea si trasform\u00f2 improvvisamente in sorgente, riversando il suo contenuto all&#8217;interno di alcuni dei pi\u00f9 vasti tunnel, ormai abbandonati. Immaginate, come metafora, quella di un cubo di zucchero immerso in una tazza di caff\u00e8: ben presto la cattedrale segreta inizi\u00f2 a sciogliersi e ripiegarsi su se stessa, dando luogo all&#8217;equivalenza creata da mano umana del fenomeno carsico di una dolina. Gli strati inferiori ritrasformati in un tutt&#8217;uno compatto, lasciando un vuoto situato in corrispondenza delle fondamenta stessa degli edifici. Ma l&#8217;esperienza c&#8217;insegna, purtroppo, come nulla di simile possa essere tollerato particolarmente a lungo.<br \/>\nAllo stato dei fatti attuali, a circa 2.000 persone \u00e8 stata offerta la possibilit\u00e0 di trasferirsi altrove, mentre un effettivo colpevole dell&#8217;intera faccenda non \u00e8 stato individuato. Il precedente proprietario della miniera, parzialmente privatizzata dopo la seconda guerra mondiale e data in gestione alla compagnia Uralkali, il magnate Dmitry Rybolovlev, \u00e8 stato riconosciuto del tutto innocente in funzione di &#8220;pratiche pregresse contrarie alla sicurezza&#8221; e subito dopo l&#8217;apertura del Nonno, ha quindi provveduto vendere l&#8217;intera miniera a svariati azionisti, ancor meno perseguibili di lui. Il sentimento che permea la popolazione nella maggior parte dei documentari ed interviste girate sull&#8217;intera questione \u00e8 a questo punto una comprensibile diffidenza nei confronti del governo e le misure compiute fino ad ora per tutelare chi, senza nessuna colpa, ha finito per rimanere coinvolto nella difficile faccenda.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26882\" aria-describedby=\"caption-attachment-26882\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3mLKFMmyE9M\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26882 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Berezniki-Situation-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Berezniki-Situation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Berezniki-Situation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Berezniki-Situation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26882\" class=\"wp-caption-text\">Da alcune angolazioni, la citt\u00e0 di Berezniki sembra lo scenario post-apocalittico di un certo tipo di cinematografia o altre creazioni distopiche d&#8217;ingegno. Non sarebbe in effetti difficile visualizzarla in un contesto futuribile e devastato da un&#8217;apocalisse ambientale, comparabile a quella di Chernobyl.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il difficile destino di un luogo come questo parla direttamente a quel senso di responsabilit\u00e0 che in molti, attraverso il trascorrere degli anni, credevamo di aver perduto. Poich\u00e9 non esistono ragioni di guadagno, per quanto significative, che possano sovrascrivere letteralmente l&#8217;esistenza di un&#8217;intera citt\u00e0. E quando essa stessa dovesse scomparire, al di sotto dell&#8217;erba e la chioma degli alberi, neppure il profitto avr\u00e0 pi\u00f9 un senso; chi rester\u00e0, a quel punto, per spendere tutto il denaro? E chi provveder\u00e0 alle nuove dosi di fondamentale potassio ex-sovietico, un minerale ingiustamente trascurato dalla fantasia popolare, per quanto permea ogni momento della corrente filiera industrializzata della societ\u00e0 moderna&#8230;<br \/>\nFisso, immutabile, identico a se stesso per l&#8217;intero procedere dell&#8217;Eternit\u00e0: ecco tre definizioni che in nessun modo potremmo sognarci di attribuire al nostro pianeta. E ci\u00f2 diventa ancor pi\u00f9 vero ogni qualvolta si necessiti d&#8217;inserire l&#8217;ulteriore variabile dell&#8217;intervento (fin troppo) operoso dell&#8217;uomo. Forse, se ogni evento dovesse procedere nel migliore dei modi, se gli allarmi verranno dati in tempo, se l&#8217;acqua smetter\u00e0 di filtrare&#8230;\u00a0Berezniki riuscir\u00e0 a salvarsi. Forse al prossimo agglomerato urbano, il cui sottosuolo \u00e8 stato svuotato come il contenuto di un uovo, non potr\u00e0 andare altrettanto bene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 si staglia in controluce sull&#8217;orizzonte, mostrando agli spettatori il suo volto composto di magazzini, abitazioni e altri edifici. Ma la sua essenza, ovvero il significato di quello che abbiamo davanti, non pu\u00f2 essere raggiunto altrettanto semplicemente dagli occhi umani. Poich\u00e9 si trova, a tutti gli effetti, sotto terra. Stiamo parlando per essere chiari &#8230; <a title=\"Berezniki, un&#8217;intera citt\u00e0 che rischia di sprofondare nel sottosuolo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26880\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Berezniki, un&#8217;intera citt\u00e0 che rischia di sprofondare nel sottosuolo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2336,625,3030,1536,374,2587,2153,233,167,782,562,772,1714,3789,116,768,329,2661],"class_list":["post-26880","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-buche","tag-citta","tag-crolli","tag-dal-mondo","tag-disastri","tag-doline","tag-estrazione","tag-industria","tag-ingegneria","tag-luoghi-abbandonati","tag-minerali","tag-miniere","tag-pericoli","tag-potassio","tag-russia","tag-societa","tag-urbanistica","tag-voragini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26880"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26880\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26885,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26880\/revisions\/26885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}