{"id":26863,"date":"2018-11-05T06:20:35","date_gmt":"2018-11-05T05:20:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26863"},"modified":"2018-11-05T06:20:35","modified_gmt":"2018-11-05T05:20:35","slug":"linverno-previsto-dal-bruco-peloso-della-carolina-del-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26863","title":{"rendered":"L&#8217;inverno previsto dal bruco peloso della Carolina del Nord"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Ca-XZdSAxzo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26865 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Worm-Forecast-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Worm-Forecast-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Worm-Forecast-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Worm-Forecast.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paragone con il ben pi\u00f9 celebre Giorno della Marmotta celebrato negli Stati Uniti e il Canada \u00e8 inevitabile, bench\u00e9 ci troviamo innanzi ad un metodo di previsione maggiormente sofisticato e per certi versi, molto pi\u00f9 &#8220;preciso&#8221;. Come ogni anno, ma dopo un&#8217;edizione della festa particolarmente travagliata per le temperature gi\u00e0 bassissime di questo inizio ottobre, il consorzio di circa 15.000-20.000 persone accorse in un luogo circondato da montagne e foreste ha potuto assistere alla fondamentale &#8220;lettura&#8221; giungendo alla conclusione che sebbene abbia avuto un inizio gelido, questo inverno subir\u00e0 una rapida ripresa, con poche nevicate nella parte mediana e un finire in cui sar\u00e0 nuovamente opportuno indossare i propri abiti pi\u00f9 pesanti.<br \/>\nDeterminare la vera essenza di una creatura naturale non \u00e8 sempre semplice, come viene da pensare osservando la larva nera e marrone della <em>Pyrrharctia isabella,\u00a0<\/em>comunemente detta falena tigre gialla o direttamente orsetto peloso, per la fitta coltre di peli che la ricopre sia prima che dopo la metamorfosi compiuta all&#8217;interno del fatidico bozzolo che corona la sua esistenza. Poich\u00e9 da un punto di vista europeo, piuttosto che di un abitante degli Stati Uniti, appare immediatamente probabile che debba trattarsi di una qualche versione locale di quelle che in Italia siamo soliti chiamare processionaria, il bruco le cui setole risultano ricoperte di un potente veleno urticante, capace di causare un dolore persino superiore a quello di una puntura di vespa. Difficilmente, dunque, potrebbe venirci in mente di prenderne in mano uno, per porlo dinnanzi all&#8217;obiettivo di una telecamera, accarezzarlo e sopratutto renderlo protagonista di una vera e propria festa con tanto di difficili gare, al termine delle quali ricever\u00e0 il compito di enunciare un&#8217;importantissima profezia. Importantissima, sopratutto, per la cittadina americana di Banner Elk, NC, circondata da resort sciistici destinati ad accogliere un vasto pubblico proveniente dall&#8217;intero territorio della Costa Est. A patto, s&#8217;intende, che cada una quantit\u00e0 sufficiente di neve. Fortuna che un tale essere, almeno secondo il folklore popolare, risulta in grado di fornire agli abitanti il valido accenno di un&#8217;idea.<br \/>\nPer l&#8217;origine di una tradizione che si perde nella nebbia dei tempi, risultando probabilmente associata alla curiosa variabilit\u00e0 di questi bruchi, la cui presenza o estensione della caratteristica banda marrone pu\u00f2 a seconda dei casi estendersi per una variabile quantit\u00e0 dei 13 segmenti che compongono l&#8217;animale, tanto che a qualcuno dev&#8217;essere apparso chiaro, durante un subitaneo momento d&#8217;illuminazione, che questi dovessero costituire un messaggio elaborato dalla Natura stessa, appositamente per chi fosse riuscito a farne tesoro. Ecco dunque svelato il metodo: ad ogni segmento corrispondono due settimane, per un totale di 26. Maggiormente ciascuno di essi risulter\u00e0 distante dal nero assoluto, tanto pi\u00f9 nel periodo corrispondente la luce del sole torner\u00e0 a splendere, sciogliendo i ghiaccioli e prevenendo il principio d&#8217;assideramento per chiunque dovesse essere tanto coraggioso da uscire di casa. Ci\u00f2 rende assolutamente necessaria la selezione dell&#8217;esemplare &#8220;migliore&#8221; o &#8220;pi\u00f9 giusto&#8221; data l&#8217;effettiva natura di tale livrea, che sembra estremamente variabile anche tra i singoli esemplari ritrovati sulla stessa pianta, per non parlare di uno specifico anno corrente. Ragione per cui le molte versioni di questa festa, di cui quella di Banner Elk \u00e8 la pi\u00f9 famosa ma certamente non l&#8217;unica, sono solite includere nel proprio programma un vero e proprio torneo ad eliminazione, basato sulla velocit\u00e0 con cui i diversi bruchi riescono a percorrere l&#8217;intera estensione di un filo perpendicolare al suolo. \u00c8 inutile a questo punto affermare che, per scienziati e meteorologi, l&#8217;opinione possibile in merito all&#8217;attendibilit\u00e0 di tutto questo sia soltanto una&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26864\" aria-describedby=\"caption-attachment-26864\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26864 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Tiger-Moth-500x308.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Tiger-Moth-500x308.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Tiger-Moth-768x473.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Tiger-Moth.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-26864\" class=\"wp-caption-text\">La forma adulta della falena <em>Pyrrharctia isabella<\/em> non risulta essere particolarmente accattivante, con una colorazione gialla pallida e soltanto qualche puntino nero sulle ali. Ciononostante, si tratta di un insetto apprezzato perch\u00e9 il bruco non attacca le coltivazioni umane e vive soltanto nelle zone pi\u00f9 remote della foresta.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fece certamente notizia, nel 1948, la ricerca scientifica del professore prossimo al pensionamento Howard Curran, allora curatore del dipartimento di entomologia del Museo Americano di Storia Naturale di New York, che con il tipico eclettismo concesso agli accademici veterani, pubblic\u00f2 i risultati conseguenti da un&#8217;approfondita osservazione di qualche decina di bruchi pelosi, raccolti nel corso di un&#8217;escursione nel parco di Bear Mountain, importante riserva zoologica a settentrione della principale metropoli statunitense. Un gesto secondo molti profondamente frainteso dai giornali, poich\u00e9 lo scienziato intendeva dimostrare l&#8217;inadeguatezza di un tale metodo come previsione del tempo atmosferico a venire, realizzando una sorta di parodia di certi studi para-scientifici pubblicati con eccessivo entusiasmo dalle riviste specializzate. Nell&#8217;opinione di altri, invece, l&#8217;intera faccenda costituiva pi\u00f9 che altro una scusa per visitare annualmente questo luogo immerso nella natura, godendosi le sue meraviglie anche durante un periodo in cui, normalmente, sarebbe rimasto a lavorare al museo. Fatto sta che in funzione di quello che dev&#8217;essere stato certamente uno scherzo del destino, le conclusioni da lui scritte sulla base del &#8220;consenso cromatico&#8221; della maggioranza dei bruchi raccolti puntarono chiaramente a un&#8217;inverno mite, eventualit\u00e0 che fin\u00ec pienamente per realizzarsi. E di nuovo, ancor pi\u00f9 mite l&#8217;anno successivo, tanto che si riporta egli abbia detto in un&#8217;occasione &#8220;Se i bruchi diventano ancora pi\u00f9 marroni entro i prossimi mesi, ben presto vedremo crescere le palme entro i confini della citt\u00e0 di New York.&#8221; Ed anche questo, nel giro di qualche anno, sarebbe effettivamente capitato. In un certo senso si potrebbe affermare che il professore, in un modo certamente poco scientifico eppur formalmente corretto, stesse evidenziando il progressivo avanzamento del riscaldamento terrestre.<br \/>\nUn&#8217;altra ricerca spesso citata dagli appassionati dell&#8217;annuale festa dei bruchi, che comunque comporta anche una considerevole fonte di guadagno per ciascuna cittadina che ne abbia fatto un&#8217;importante momento del suo calendario, \u00e8 quella pubblicata nel 1975 sul giornale degli studenti dell&#8217;Universit\u00e0 degli Appalachi, i quali con probabile intento goliardico dimostrarono matematicamente che le previsioni del bruco risultano essere precise l&#8217;85% delle volte. Una statistica che, non considerando la possibile ambiguit\u00e0 ed interpretazione libera di ciascuna annuale profezia, sembrerebbe escludere nettamente l&#8217;eventualit\u00e0 di una serie di fortuite coincidenze. Giustificando, almeno in parte, l&#8217;evidente passione del vasto pubblico per questo irsuto beniamino.<br \/>\nI cui peli, come gi\u00e0 evidenziato poco sopra, non hanno alcuna funzione urticante risultando piuttosto utili a facilitare il congelamento invernale della larva grazie all&#8217;umidit\u00e0 contenuta al loro interno, permettendogli in questo modo di superare agevolmente gli inverni pi\u00f9 duri. Ci\u00f2 anche grazie alla produzione biologica di un cosiddetto liquido\u00a0crioprotettore, capace di mantenere fluida l&#8217;emolinfa (versione artropode del sangue) anche a temperature ben al di sotto dello zero. Non sarebbe quindi del tutto errato affermare che il bruco peloso va in letargo (nei fatti, si tratta di uno stato di quiescenza) un po&#8217; come la celebre marmotta del Vermont.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26866\" aria-describedby=\"caption-attachment-26866\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QADQLV7FhvU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26866 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Worm-Hands-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Worm-Hands-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Worm-Hands-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Worm-Hands.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26866\" class=\"wp-caption-text\">Nel corso della festa dei bruchi pelosi, appositi stand vendono le larve ai bambini per il prezzo medio di 2 dollari l&#8217;una. Questi ultimi, o i loro genitori, potranno quindi usarle per partecipare alle gare: il vincitore finale del torneo ricever\u00e0 un premio in denaro, che negli ultimi anni \u00e8 diventato quantificabile con la cifra esatta di 1.000 dollari. Davvero niente male!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come molte tradizioni del folklore moderno, la festa dei bruchi sembra voler mescolare un certo tipo di sapienza popolare con quella che un tempo sarebbe stata la religione cristiana, ed oggi risulta essere piuttosto il culto principale dei nostri tempi, ovvero la scienza applicata sulla base delle alterne necessit\u00e0 umane. Cos\u00ec che \u00e8 bello, per quanto privo di una base logica effettiva, pensare che un animale possa custodire in se stesso un metodo per determinare gli incassi della stagione sciistica in arrivo. E pu\u00f2 far comodo utilizzare le sue previsioni allo scopo di prendere decisioni difficili, per le quali altrimenti l&#8217;unica scelta sarebbe lanciare una moneta, ovvero affidarsi alle mere ragioni del caso.<br \/>\nDifficile capire, in ultima analisi, quanti dei partecipanti alla festa credano effettivamente alla veridicit\u00e0 del suo momento culmine, quanti scelgano di farlo per convenienza e chi si trovi l\u00ec, invece, soltanto per far divertire i bambini. Certo \u00e8 che una simile ricorrenza finisce per modificare in maniera trasversale l&#8217;ecosistema locale, con una quantit\u00e0 di bruchi prelevata di svariate migliaia ogni anno, tanto che alcuni studiosi sono giunti ad elaborare una teoria secondo la quale gli insetti stiano diventando progressivamente &#8220;pi\u00f9 graziosi&#8221; affinch\u00e9 i loro temporanei proprietari si sentano obbligati ad andare a liberarli nella foresta alla conclusione della rinomata <em>kermesse<\/em>. Una dimostrazione, indiscutibile, dell&#8217;insistente testardaggine degli umani, capaci di mettere in atto la selezione artificiale su un&#8217;intera specie soltanto in funzione di una diceria locale. Il che, d&#8217;altra parte, conviene anche ai bruchi. Poich\u00e9 a nessuno verrebbe in mente, da queste parti, di usare pesticidi ad ampio spettro, nella regione che trae un significativo vantaggio dalla loro esistenza strisciante. Forse un maggior numero di feste come queste non sarebbe poi tanto male, nello schema di difficile sussistenza di una coscienza ecologica davvero internazionale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26867\" aria-describedby=\"caption-attachment-26867\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5Sajfk43oRo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26867 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Worm-Race-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Worm-Race-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Worm-Race-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Wooly-Worm-Race.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26867\" class=\"wp-caption-text\">Durante la corsa in verticale, ciascun bruco riceve un nome, talvolta elaborato come quello dei cavalli degli ippodromi americani. Il regolamento permette di soffiare con una cannuccia all&#8217;indirizzo del proprio campione, un gesto che, a quanto sembra, pu\u00f2 talvolta indurlo a muoversi con velocit\u00e0 maggiore.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il paragone con il ben pi\u00f9 celebre Giorno della Marmotta celebrato negli Stati Uniti e il Canada \u00e8 inevitabile, bench\u00e9 ci troviamo innanzi ad un metodo di previsione maggiormente sofisticato e per certi versi, molto pi\u00f9 &#8220;preciso&#8221;. 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