{"id":26852,"date":"2018-11-04T06:26:08","date_gmt":"2018-11-04T05:26:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26852"},"modified":"2018-11-04T06:30:48","modified_gmt":"2018-11-04T05:30:48","slug":"prova-strada-unauto-elettrica-dei-primi-del-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26852","title":{"rendered":"Prova su strada di un&#8217;auto elettrica dei primi del Novecento"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OhnjMdzGusc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26854 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Baker-Electric-Car-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Baker-Electric-Car-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Baker-Electric-Car-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Baker-Electric-Car.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tutti hanno avuto modo di conoscere in maniera approfondita, anche qui in Italia, la figura del conduttore, comico ed autore televisivo Jay Leno, conduttore del popolare Tonight Show statunitense per un periodo di 22 anni. Ma tra tutte le attivit\u00e0 condotte nel corso di una lunga carriera, probabilmente ci\u00f2 che gli ha consentito di acquisire una maggiore fama internazionale \u00e8 la sua straordinaria capacit\u00e0 di realizzarsi come collezionista d&#8217;auto d&#8217;epoca, attraverso un oculato investimento delle sue significative finanze, l&#8217;opera di restauro condotta, talvolta, in totale autonomia e la costituzione attraverso lunghi anni dell&#8217;ormai rinomato &#8220;garage\/museo&#8221; con circa 286 veicoli, risalenti a un periodo che si estende dall&#8217;invenzione del concetto di autovettura fin quasi all&#8217;epoca moderna.<br \/>\nIl che gli ha permesso di essere il protagonista, tra le molte altre, di interviste altamente specifiche come questa del programma My Classic Car, in cui l&#8217;eccezionalmente baffuto\u00a0Dennis Gage viene portato a conoscere in maniera MOLTO ravvicinata, e persino guidare con le sue stesse mani, uno dei pezzi in assoluto preferiti della sua collezione: l&#8217;Inside-Driven Coup\u00e9 del 1910 della Baker Electric, un &#8220;tardo modello&#8221; di quella che giunse a costituire, per un importante bench\u00e9 fugace momento, la pi\u00f9 grande promessa dell&#8217;automobilismo americano d&#8217;inizio secolo, in un momento di svolta tecnologica che avrebbe cambiato la storia di questo ambiente. Nella cronologia in lingua inglese viene chiamata <em>brass era\u00a0<\/em>ovvero epoca dell&#8217;ottone, con un riferimento al materiale usato di preferenza per rifinire componenti come i fari, gli specchietti o l&#8217;essenziale griglia del radiatore. Non che il veicolo oggetto del video, certamente bizzarro ai nostri occhi per composizione e funzionamento, si presenti in effetti fornito di una alcuna caratteristica similare.<br \/>\nDovete considerare, al fine d&#8217;inquadrare storicamente l&#8217;intera questione, come le automobili dell&#8217;inizio del secolo scorso fossero tendenzialmente oggetti sporchi, brutti e spaventosi. Il tipico &#8220;carro senza cavalli&#8221; a vapore, ancora popolare in quegli anni, creava una quantit\u00e0 impressionante di fumo e rendeva l&#8217;aria del tutto irrespirabile, mentre le prime vetture con motore a combustione interna avevano la pessima abitudine di espellere lubrificante o altri liquidi poco gradevoli all&#8217;indirizzo dei loro utilizzatori mentre questi ultimi s&#8217;impegnavano di buona lena a girare vorticosamente la leva del loro dispositivo di avviamento. Ciononostante, si percepiva che l&#8217;autonomia, velocit\u00e0 e affidabilit\u00e0 superiore di quest&#8217;ultime avrebbero contribuito a renderle il solo ed unico possibile futuro. lo stesso Thomas Edison, in un famoso aneddoto del 1986, pass\u00f2 durante una cena un biglietto al suo amico Henry Ford con la scritta &#8220;l&#8217;automobile elettrica \u00e8 finita&#8221;. Eppure sarebbe stato proprio lui, soltanto tre anni dopo, a progettare il nuovo modello di batteria ricaricabile per una nascente azienda di Cleveland, Ohio, diventando successivamente il secondo orgoglioso possessore del loro nuovo approccio al problema, pi\u00f9 che mai attuale, di riuscire a spostare le persone, possibilmente senza finire per terrorizzarle.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26855\" aria-describedby=\"caption-attachment-26855\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/P9qlNCEZWKs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26855 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Baker-Stanhope-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Baker-Stanhope-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Baker-Stanhope-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Baker-Stanhope.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26855\" class=\"wp-caption-text\">Questo particolare modello del 1901 \u00e8 una Baker Stanhope, nome riferito al tipo di carrozzeria a due posti impiegato, preso direttamente in prestito da quella di alcune piccole vetture trainate dai cavalli di fine &#8216;800.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo stesso concetto di automobile alimentata grazie all&#8217;impiego di batterie era in realt\u00e0 molto pi\u00f9 antico di quanto si tenda oggi a pensare, con la tipica associazione di un tale approccio tecnologico alla cultura ultra-moderna della coscienza ecologica, per non parlare del tipo di design avveniristico impiegato di preferenza dalle compagnie produttrici. Alcune sperimentazioni, nei fatti, erano gi\u00e0 state compiute tra 1832 e il 1839 dall&#8217;imprenditore scozzese Robert Anderson, mentre nel 1867, grazie ai miglioramenti delle batterie chimiche introdotti pochi anni prima dallo scienziato Gaston Plant\u00e9, alla Grande Esposizione Mondiale di Parigi furono presentati numerosi veicoli rispondenti a tale definizione, non tutti effettivamente all&#8217;altezza delle aspettative. Eppure sulle strade di Londra e Parigi iniziarono ad apparire un certo numero di piccoli veicoli, del tutto silenziosi e capaci di portare la gente a destinazione. La prima compagnia di successo nel produrli fu probabilmente la\u00a0Elwell-Parker inglese, specializzata a partire dal 1882 nella costruzione di tram elettrici gestiti dalle stesse amministrazioni cittadine.<br \/>\nAll&#8217;epoca della fondazione della statunitense Baker, dunque, esisteva un mercato di nicchia dell&#8217;automobile elettrica, primariamente considerato idoneo a chi doveva spostarsi esclusivamente all&#8217;interno degli spazi urbani. In altri termini, per il pensiero dell&#8217;epoca, le donne, oppure i dottori. E la Inside-Driven coup\u00e9 di Leno era in effetti rivolta ai secondi, come si pu\u00f2 desumere da un <a href=\"https:\/\/cplorg.contentdm.oclc.org\/digital\/collection\/p128201coll0\/id\/3885\/rec\/1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">catalogo della compagnia risalente al 1907<\/a>, in funzione della sua autonomia superiore, la silenziosit\u00e0 e l&#8217;alto grado di rifinitura degli interni, per la cifra effettivamente notevole di 2.000 dollari (l&#8217;equivalente di circa 57.000 contemporanei). Un aspetto certamente atipico per il pensiero moderno era la maniera in cui per i tre modelli di maggior successo prodotti dalla Baker, la Queen Victoria, la Runabout e la Coup\u00e9, fosse possibile effettivamente cambiare l&#8217;intera parte superiore della carrozzeria, trasformandole in maniera relativamente rapida da un modello all&#8217;altro. Un notevole esempio di flessibilit\u00e0 modulare, che aveva naturalmente il suo prezzo: secondo le informazioni reperibili online il cabinato in stile &#8220;cabina telefonica&#8221;\u00a0 poteva arrivare a costare ulteriori 800 dollari se acquistato a parte. Le velocit\u00e0 raggiungibili da questi veicoli erano tipicamente limitate a un massimo di 20-30 miglia orarie in funzione dei limiti tecnologici del tempo, tra le quali non era possibile inoltre scegliere in maniera discrezionale. Tipicamente, i regimi del produttore prevedevano una scelta possibile a intervalli di due Mph (<em>Miles per hour<\/em>). L&#8217;autonomia si aggirava invece attorno alle 100 miglia, facilmente raddoppiabili con batterie di riserva.<br \/>\nAltri elementi successivamente abbandonati del design erano i controlli del guidatore. Egli disponeva infatti di due leve, una orientata in maniera perpendicolare e perfettamente indistinguibile dal timone di un motoscafo, mentre la seconda corrispondeva nettamente, per forma e funzionalit\u00e0, alla manetta usata per impostare la potenza degli aeroplani. I pedali invece erano due, rispettivamente riservati ad altrettanti dispositivi per generare attrito, entrambi posizionati sulle ruote di dietro della vettura. Il catalogo li chiama freni &#8220;interni&#8221; ed &#8220;esterni&#8221; bench\u00e9 non entri nel merito del loro funzionamento. Particolari attenzioni venivano inoltre riservati alla gi\u00e0 citata clientela preferenziale della compagnia, le donne, con appositi spazi nella cabina dedicati all&#8217;esposizione di fiori o persino in piccolo kit di trucco fornito di serie. I modelli pi\u00f9 avanzati della Baker consentivano inoltre di voltare i sedili davanti creando una sorta di salottino per conversare amabilmente con le proprie amiche, bench\u00e9 non sembri che il modello di Leno presenti questa specifica possibilit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26856\" aria-describedby=\"caption-attachment-26856\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DmRsb1uY-do\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26856 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Baker-Car-Batteries-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Baker-Car-Batteries-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Baker-Car-Batteries-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Baker-Car-Batteries.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26856\" class=\"wp-caption-text\">Mantenere in condizione operativa una Baker dopo l&#8217;anno 2000 \u00e8 sorprendentemente semplice, data l&#8217;inerente semplicit\u00e0 del motore elettrico a corrente continua. La problematica principale \u00e8 trovare una batteria sostitutiva adeguata, come questa prodotta da una compagnia di Hudson Valley in Kingston, N.Y.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli aneddoti del personaggio televisivo in merito alla sua pi\u00f9 bizzarra automobile sono diversi e tutti altrettanto divertenti. Egli racconta ad esempio di essersi recato una volta presso il Beverly Hills Hotel, quando casa sua doveva essere disinfestata dalla termiti, a bordo del veicolo con la moglie, trovandosi accolto con l&#8217;inaspettato commento &#8220;Mr. Leno, questa macchina \u00e8 perfettamente uguale a quella della signora Tal-Dei-Tali&#8221; pare infatti che ci fosse un&#8217;anziana cliente che veniva da 50 anni a farsi i capelli presso il parrucchiere dell&#8217;albergo, la quale semplicemente non aveva mai abbandonato la vettura appartenuta ai suoi genitori. E ci sono effettivamente storie di auto elettriche d&#8217;inizio secolo le cui eccezionali batterie, progettate dallo stesso Thomas Edison, risultano funzionare ancora a seguito di reiterati cambio del liquido contenuto all&#8217;interno. Un altro punto evidenziato \u00e8 che la stessa moglie dello showman, dal canto suo, ami particolarmente la Baker, per la sua capacit\u00e0 di non spaventare i cervi durante i pic-nic organizzati dalla coppia, i quali arrivano proprio per questo ad accettare il cibo direttamente dai finestrini al momento stesso del loro arrivo.<br \/>\nChi osserva con occhio critico lo stato dell&#8217;automobilismo corrente non pu\u00f2 che notare le conseguenze di una scelta ben precisa effettuata in quel momento fatidico di svolta. Un semplice fatto acclarato del resto che, bench\u00e9 notevolmente pi\u00f9 veloci, le automobili elettriche dei nostri tempi presentano la stessa autonomia e molte delle limitazioni di allora. \u00c8 possibile anzi affermare che, a causa della moderna teoria del design, sia diventato persino pi\u00f9 costoso sostituire o prevenire eventuali danneggiamenti del singolo elemento pi\u00f9 costoso di simili vetture, ovvero la batteria. Per cui nei fatti si dimostr\u00f2 corretto quanto scritto da Edison al suo compagno di avventure Ford, in quella fatidica cena di tanti anni fa. Tuttavia, come noi ben sappiamo, il futuro \u00e8 inerentemente lungo. E prima o poi, con l&#8217;esaurirsi dei carburanti fossili, potrebbe anche essere\u00a0Walter C. Baker, a ridere per ultimo dal paradiso dei guidatori d&#8217;auto elettriche. Un luogo silenzioso, pulito e pronto ad accogliere chiunque sia pronto a scrivere Tesla nel tipico riquadro &#8220;automobile pi\u00f9 desiderata&#8221; di un test attitudinale per partecipare a un talk show.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non tutti hanno avuto modo di conoscere in maniera approfondita, anche qui in Italia, la figura del conduttore, comico ed autore televisivo Jay Leno, conduttore del popolare Tonight Show statunitense per un periodo di 22 anni. Ma tra tutte le attivit\u00e0 condotte nel corso di una lunga carriera, probabilmente ci\u00f2 che gli ha consentito di &#8230; <a title=\"Prova su strada di un&#8217;auto elettrica dei primi del Novecento\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26852\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Prova su strada di un&#8217;auto elettrica dei primi del Novecento\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2276,361,3777,705,2329,1403,519,256,167,136,3779,2689,137,1456,147,71,220,97,32,3778],"class_list":["post-26852","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-2276","tag-auto","tag-automobili-elettriche","tag-batterie","tag-cleveland","tag-collezionismo","tag-elettricita","tag-guida","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-jay-leno","tag-modernariato","tag-motori","tag-ohio","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-strade","tag-tecnologia","tag-tv","tag-vetture"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26852"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26861,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26852\/revisions\/26861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}