{"id":26847,"date":"2018-11-03T06:23:21","date_gmt":"2018-11-03T05:23:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26847"},"modified":"2018-11-03T06:23:21","modified_gmt":"2018-11-03T05:23:21","slug":"leleganza-delluccello-calpesta-serpenti-del-serengeti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26847","title":{"rendered":"L&#8217;eleganza dell&#8217;uccello che calpesta i serpenti del Serengeti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/68BPPVVpN7s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26849 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Secretary-Bird-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Secretary-Bird-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Secretary-Bird-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Secretary-Bird.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Provate ad immaginare un&#8217;aquila senza la capacit\u00e0 di piombare dall&#8217;alto sulle sue prede, per afferrarle mediante l&#8217;impiego di forti e affilatissimi artigli. Che cosa resta? Un uccello di grosse dimensioni e scaltro, agile nei movimenti. Dal becco impietoso e la vista particolarmente acuta. Ora poich\u00e9 una simile creatura, che nei fatti esiste veramente, non \u00e8 il prodotto di una mistica stregoneria, essa deriva da una linea ereditaria di millenni, che l&#8217;hanno portata a sviluppare altre caratteristiche di primaria rilevanza: di cui la prima, e la seconda, sono zampe lunghe come quelle di una cicogna, ma molto pi\u00f9 spesse, forti e muscolose. Siamo nell&#8217;Africa subsahariana, in un vasto areale che si estende dalla Mauritania al Capo di Buona Speranza, bench\u00e9 l&#8217;uccello segretario\u00a0(<em>Sagittarius serpentarius<\/em>) non abbia propensioni migratorie nonostante l&#8217;abilit\u00e0 nel volo, n\u00e9 una particolare capacit\u00e0 di diffondere la propria stirpe alla nascita delle nuove generazioni. Esso semplicemente esiste, con enfasi invidiabile, grazie ai particolari adattamenti di cui dispone per la vita nelle vaste pianure aride o la vera e propria savana. Si potrebbe, essenzialmente, affermare che il suo ruolo ecologico corrisponda a quello del <em>roadrunner<\/em> (<em>Geococcyx<\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">)<\/span> dell&#8217;entroterra americano o il pavone (<i>Pavo<\/i>\/<i>Afropavo<\/i>)\u00a0d&#8217;Asia, nutrendosi primariamente d&#8217;insetti e piccole creature che camminano, strisciano oppure scavano nel sottobosco. Con una significativa differenza, che in effetti finisce per cambiare molte cose: la necessit\u00e0 di riuscire a gestire i serpenti. Perch\u00e9 il tipico rettile strisciante, come principale metodo di autodifesa, sfrutta il suo stesso corpo lungo e sinuoso, la cui morfologia rende inerentemente complesso qualunque tentativo di ghermirlo e farlo a pezzi prima che riesca a colpire almeno la prima volta. Il che nei fatti, pu\u00f2 anche risultare sufficiente a spuntarla grazie allo strumento del veleno; ci vorrebbe un approccio totalmente diverso. Sarebbe necessario un metodo d&#8217;attacco che consenta di tenere ogni punto debole a distanza.<br \/>\nE come le popolazioni di questi luoghi fin da tempo immemore, ma anche il suo primo osservatore occidentale Vosmaer, A. (Arnout) nel 1769 ebbero di volta in volta modo di osservare, il cosiddetto &#8220;uccello cacciatore&#8221; (in arabo\u00a0<i>saqr-et-tair)\u00a0<\/i>di grazia guerriera ne ha da vendere, cos\u00ec come di quel tipo di prudenza animale che permette a chi caccia per sopravvivere di spuntarla nei suoi pi\u00f9 difficili scontri. Cos\u00ec che il nome scientifico sopracitato, che fa riferimento alla figura classica dell&#8217;arciere, non \u00e8 che una metafora per il passo attento e cadenzato dell&#8217;animale, nel frequente momento in cui dovesse ritrovarsi a combattere per la sua vita, in un&#8217;altra giornata nell&#8217;impietoso territorio dell&#8217;Africa nera. Se pure visto da lontano, risulta innegabile la sua capacit\u00e0 di presentare una figura maestosa; alto fino ad 1,3 metri, con una massa complessiva di fino a 5 kg e una strana coda portata dritta e parallela al suolo, che contribuisce a renderlo il pi\u00f9 lungo (oltre che alto) nell&#8217;intero ordine degli accipitriformi che include, per l&#8217;appunto, la grande maggioranza degli uccelli rapaci. Ma ci\u00f2 che colpisce maggiormente l&#8217;occhio e la fantasia dell&#8217;osservatore, finisce quasi sempre per essere la suggestiva cresta piumata posta dietro alla testa, vagamente simile a quella dell&#8217;aquila delle Filippine, il cui aspetto ha finito per giustificare ulteriormente la traslitterazione delle sue metafore preferite. Questo perch\u00e9, nell&#8217;opinione dei primi naturalisti, avrebbero ricordato i pennini del segretario portati dietro l&#8217;orecchio, o in alternativa una vera e propria faretra piena di dardi da scoccare all&#8217;indirizzo del proprio nemico. E quando viene il momento, altrettanto straordinarie risultano essere le sue movenze, con veloci e precisi balzi, seguiti dall&#8217;attacco fulmineo vibrato mediante l&#8217;impiego delle straordinarie zampe. \u00c8 un approccio al combattimento che secondo recenti studi, potrebbe corrispondere nei fatti a quello impiegato dagli uccelli preistorici cosiddetti &#8220;del terrore&#8221; (fam.\u00a0<em>Phorusrhacidae<\/em>) la cui enorme presenza, rapidit\u00e0 e ferocia riusciva a rendere i pi\u00f9 temuti predatori del tardo Giurassico, nonch\u00e9 nemici di molte delle specie pi\u00f9 celebri di dinosauro: ergersi sopra la preda e colpire, colpire ancora con una forza di fino a quattro volte superiore al proprio peso corporeo. Essenzialmente, sarebbe come se un essere umano potesse veicolare la propria aggressivit\u00e0 con una pressione di due quintali e mezzo. Abbastanza per eliminare, con un po&#8217; di fortuna, alcuni dei pi\u00f9 pericolosi serpenti del pianeta Terra.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26850\" aria-describedby=\"caption-attachment-26850\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/t1UEneEPZO8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26850 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Secretary-Birds-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Secretary-Birds-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Secretary-Birds-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Secretary-Birds.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26850\" class=\"wp-caption-text\">C&#8217;\u00e8 un particolare momento nel rituale d&#8217;accoppiamento degli uccelli segretari che li porta a danzare con moto aggraziato in cerchio l&#8217;uno di fronte all&#8217;altro, ricordando molto da vicino i metodi delle gru.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista riproduttivo, il segretario presenta abitudini comparabili a quelli di molti rapaci. Esso \u00e8 monogamo e si accoppia generalmente per tutta la vita, a seguito di un rituale d&#8217;accoppiamento che comporta alcune rapide picchiate con traiettorie atipiche, seguite dall&#8217;incontro dei futuri partner a terra, o sulla cima di un albero di acacia, al suono di un caratteristico richiamo gutturale. Portato a termine l&#8217;incontro e suggellato il patto, quindi, maschio e femmina iniziano immediatamente ad approntare il nido, che pu\u00f2 essere totalmente nuovo oppure, molto pi\u00f9 di frequente, quello costruito in precedenza da un&#8217;altra coppia e successivamente abbandonato, necessitando allo stato dei fatti significative opere di restauro. La forma dello stesso \u00e8 per lo pi\u00f9 piatta, costituita con uno spesso strato di materiali come rametti, erba secca, lanugine e sterco, con un diametro tra 1,5 e 2,5 metri posizionato esattamente sulla cima di un ampio albero. Ci\u00f2 nonostante il fatto che, materialmente parlando, all&#8217;interno dello stesso verr\u00e0 deposto un massimo di tre uova vagamente piriformi deposte a un giorno di distanza l&#8217;una dall&#8217;altra, di una colorazione tendente al bianco opaco. Delle quali, secondo le dure regole imposte da madre natura, uno risulter\u00e0 in media essere semplicemente non fecondato, mentre il pi\u00f9 forte dei due pulcini rimasti tender\u00e0 a soverchiare il fratello, causandone spesso la morte per malnutrizione. Lo sviluppo degli esemplari neonati di questi uccelli risulta nei fatti essere relativamente lento e difficoltoso, facendoli classificare come almeno parzialmente altriciali, ovvero completamente incapaci di sopravvivere senza l&#8217;aiuto e la sorveglianza costante della madre. Il periodo necessario affinch\u00e9 i pulcini possano reggersi in piedi si aggira in effetti sulle sei settimane, rendendoli facili vittime di un vasto ventaglio di predatori. Una mancanza d&#8217;indipendenza iniziale che continua anche successivamente all&#8217;uscita dal nido dopo 64-106 giorni, seguiti da un periodo altrettanto lungo in cui rimarranno nei dintorni, e sotto l&#8217;egida dei loro possenti genitori.<br \/>\nSar\u00e0 questo il periodo in cui da una dieta primariamente a base d&#8217;insetti, i giovani arcieri impareranno a nutrirsi di esseri vertebrati, una componente della loro dieta che diventer\u00e0 ben presto essenziale per sostenere le considerevoli dimensioni raggiunte assieme all&#8217;et\u00e0 adulta. Per quanto concerne la caccia dei serpenti, inoltre, alcuni studi hanno dimostrato la loro capacit\u00e0 di acquisire un&#8217;immunit\u00e0 almeno parziale all&#8217;effetto dei loro veleni. Esteriormente, gli esemplari giovani non sono molto diversi da quelli adulti, fatta eccezione per la colorazione gialla della zona priva di piume a lato della testa piuttosto che arancione e alcune piume delle ali dalla punta marrone, piuttosto che nere.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26848\" aria-describedby=\"caption-attachment-26848\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hIApzuxW2fM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26848 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Secretary-Bird-vs-Kite-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Secretary-Bird-vs-Kite-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Secretary-Bird-vs-Kite-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Secretary-Bird-vs-Kite.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26848\" class=\"wp-caption-text\">La vita nella savana non \u00e8 semplice e richiede molto spesso di combattere per assicurarsi una fonte di cibo. In questa scena concitata, due segretari tentano di allontanare uno sparviero dalla gustosa carcassa che si sono riusciti ad assicurare.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">In natura, i segretari adulti non hanno predatori, bench\u00e9 i loro piccoli vengano talvolta ghermiti da corvi, bucerotidi, gufi e altri rapaci, a causa del posizionamento tipicamente esposto del loro nido, facilmente visibile durante qualsivoglia volo di pattugliamento. Problema assai pi\u00f9 significativo \u00e8 la costante riduzione dell&#8217;habitat di appartenenza, motivazione principale della sua inclusione nell&#8217;indice delle specie considerate &#8220;vulnerabili&#8221; secondo l&#8217;indice internazionale dello IUCN. Il problema \u00e8 che questo tipo di uccelli corridori, per sopravvivere, hanno bisogno di ampi spazi completamente privi di ostruzioni e una volta che questi vengono riconvertiti in territori agricoli, non possono semplicemente spostarsi nella aree con pi\u00f9 ampia copertura vegetale. Inoltre negli anni, si sono dimostrati purtroppo estremamente propensi ad impattare contro le linee elettriche, subendone immediatamente le letali conseguenze (e provocando anche l&#8217;occasionale blackout). Lo stesso senso di rispetto e riverenza nei confronti di questo affascinante uccello, che aveva portato i padri fondatori della nazione sudafricana e del Sudan ad includere la sua riconoscibile sagoma nei rispettivi stemmi nazionali, \u00e8 andato perso con il susseguirsi delle generazioni, portando svariate fasce di popolazioni a considerarne frequentemente la caccia con ragioni alimentari.<br \/>\nNon \u00e8 che l&#8217;ennesima contraddizione in termini: ammirare profondamente una creatura dalle doti estremamente specifiche, per poi curarsi in maniera molto limitata della sua conservazione a vantaggio delle generazioni future. Forse potrebbe servire a schiarirsi le idee, per chi \u00e8 direttamente coinvolto nell&#8217;intera spiacevole faccenda, immaginare un mondo in cui nessun essere fosse stato in grado di sviluppare le caratteristiche necessarie per dare la caccia ai serpenti. Nel quale mettere piede su un prato, anche per noi esseri umani, vorrebbe dire contare al 100% sull&#8217;energia dei quadricipiti. Oltre alla ruvida possenza delle proprie due suole.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Provate ad immaginare un&#8217;aquila senza la capacit\u00e0 di piombare dall&#8217;alto sulle sue prede, per afferrarle mediante l&#8217;impiego di forti e affilatissimi artigli. Che cosa resta? Un uccello di grosse dimensioni e scaltro, agile nei movimenti. Dal becco impietoso e la vista particolarmente acuta. Ora poich\u00e9 una simile creatura, che nei fatti esiste veramente, non \u00e8 &#8230; <a title=\"L&#8217;eleganza dell&#8217;uccello che calpesta i serpenti del Serengeti\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26847\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;eleganza dell&#8217;uccello che calpesta i serpenti del Serengeti\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[246,1416,228,125,3776,3775,3774,1097,109,3597,3773,600,1396,819,495,1615,277,2664],"class_list":["post-26847","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-africa","tag-ali","tag-ambiente","tag-animali","tag-becco","tag-catena-alimentare","tag-corridori","tag-evoluzione","tag-natura","tag-nidi","tag-pianure","tag-predatori","tag-rapaci","tag-riproduzione","tag-savana","tag-sopravvivenza","tag-uccelli","tag-zampe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26847","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26847"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26847\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26851,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26847\/revisions\/26851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}