{"id":26842,"date":"2018-11-02T06:19:31","date_gmt":"2018-11-02T05:19:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26842"},"modified":"2018-11-02T06:19:31","modified_gmt":"2018-11-02T05:19:31","slug":"tronchi-tonanti-nellarena-dei-boscaioli-australiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26842","title":{"rendered":"Tronchi tonanti nell&#8217;arena dei boscaioli australiani"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dYU0iVsKmow\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26843 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Australia-Tree-Felling-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Australia-Tree-Felling-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Australia-Tree-Felling-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Australia-Tree-Felling.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/> <\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono almeno due modi per abbattere un albero: il primo \u00e8 per l&#8217;appunto, abbattere l&#8217;albero. Il secondo, consiste nel ricavare una tacca con la propria ascia nel suo tronco perpendicolare al suolo, incastrarci dentro l&#8217;apposita asse con un&#8217;estremit\u00e0 metallica e quindi salirci sopra, per praticare una nuova tacca pi\u00f9 in alto e ripetere lo stesso gesto. Due volte, fino al raggiungimento della cima, dove s&#8217;impiega l&#8217;affilato strumento, ancora una volta, allo scopo di erodere un lato del tronco sottoposto all&#8217;atroce condanna dei cento e pi\u00f9 colpi. Che neanche allora potr\u00e0 avere fine: poich\u00e9 a quel punto, l&#8217;esperto boscaiolo il pi\u00f9 delle volte proveniente dalla terra\u00a0d&#8217;Australia, dovr\u00e0 compiere i propri gesti a ritroso, estrarre le tre assi e piantarle nuovamente dall&#8217;altro lato dell&#8217;albero, allo scopo di salirci e completare la rimozione della sua cima. Di certo i pi\u00f9 attenti ai dettagli di natura maggiormente insignificante, a questo punto, potrebbero far notare che la vittima della procedura in questione non sia propriamente il tipico arbusto a fusto corteccioso, che si erge nel tipo di territorio generalmente definito come &#8220;bosco&#8221; o &#8220;macchia forestale&#8221;. In primo luogo perch\u00e9 manca di fronde, rami, radici, nidi di uccelli, cuoricini incisi con il coltello recanti scritte <em>I love you<\/em>. E secondariamente, per il fatto che sia stato effettivamente rimosso dal suo luogo di appartenenza, per essere eretto perpendicolarmente al suolo all&#8217;interno del pi\u00f9 famoso stadio temporaneo della citt\u00e0 di Sydney, indissolubilmente legato alla tradizione vecchia di quasi due secoli dello Show di Pasqua, per cui questo particolare evento ha finito per essere, annualmente, il pi\u00f9 celebre e rappresentativo.<br \/>\nLo sport noto convenzionalmente come\u00a0<em>tree felling\u00a0<\/em>(abbattimento dell&#8217;albero) rappresenta in effetti la singola prova fisica pi\u00f9 difficile a cui possa essere sottoposto un individuo che si dichiari esperto nel trasformare la vita vegetale in legna da ardere o materiali da costruzione, nonch\u00e9 uno spettacolo dall&#8217;alto grado di spettacolarit\u00e0. Questo soprattutto in funzione della durata di fino a due o tre minuti di una singola gara, decisamente superiore a quella di qualsiasi altra specialit\u00e0. E non \u00e8 probabilmente un caso, che la disciplina nasca e venga praticata inizialmente soprattutto nel secondo continente pi\u00f9 meridionale al mondo, dove l&#8217;esistenza di un certo tipo di albero, e la sua importanza per l&#8217;economia locale, ha insegnato da lungo tempo a trattare la legna con un certo senso di riverenza e rispetto, in funzione dell&#8217;abilit\u00e0 necessaria da parte degli addetti ai lavori per foraggiarne quantit\u00e0 ingenti e funzionali allo scopo. Stiamo parlando, nella fattispecie, dei generi degli eucalipti e le acacie legnoscuro, entrambi notoriamente caratterizzati da quel grado di durezza che gli ha fatto riservare la definizione in lingua inglese di <em>hardwood<\/em>, la cui resistenza al di sotto degli strati esterni rende difficile abbatterli senza causare crepe lesive per la qualit\u00e0 finale del materiale, con una serie di problematiche paragonabili a quelle di certe variet\u00e0 di marmo. E fattori addizionali, che non fanno che accrescere il grado di spettacolarit\u00e0 per il pubblico, il quale nel corso delle circa 10 leggendarie giornate ogni anno, potr\u00e0 assistere coi propri stessi occhi al progressivo sollevarsi di un letterale vortice di schegge, scagliate in ogni direzione al sopraggiungere di ciascun colpo d&#8217;ascia portato al bersaglio; sempre sperando, comprensibilmente, che un&#8217;ascia non sfugga di mano durante l&#8217;impiego da parte del suo forzuto utilizzatore. Con un effetto nei confronti degli spalti piuttosto orribile, a immaginarsi&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26844\" aria-describedby=\"caption-attachment-26844\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TOX9TW9lJ4c\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26844 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Australia-Underhand-Logging-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Australia-Underhand-Logging-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Australia-Underhand-Logging-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Australia-Underhand-Logging.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26844\" class=\"wp-caption-text\">Un altro evento importante dello stesso torneo \u00e8 il taglio <em>underhand<\/em>, ovvero di un tronco collocato al di sotto dei propri stessi piedi. \u00c8 interessante notare come i diversi boscaioli debbano iniziare l&#8217;opera non tutti allo stesso tempo, sulla base di un sistema di handicap calcolato sui loro successi pregressi nel corso di un anno di gare.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esatta origine dello sport internazionale del taglio della legna non \u00e8 un aspetto che venga spesso sottoposto ad analisi, bench\u00e9 alcuni riportino la volta in cui, nel 1870 a Ulverstone, in Tasmania, un boscaiolo avesse scommesso con il suo collega l&#8217;equivalente di 50 dollari, su chi dei due sarebbe riuscito a segmentare per primo un tronco particolarmente resistente. Nella regione dei Paesi Baschi tra Francia e Spagna, d&#8217;altronde, altro luogo in cui la foresteria riveste un ruolo di primaria importanza, gli abitanti locali sono pronti a rivendicare il primato sulla base di un racconto popolare risalente al XVI secolo, nel quale un uomo avrebbe dovuto fare a pezzi ben 10 tronchi tutti di seguito, prima che gli fosse permesso di chiedere la mano della sua amata. Altri paesi, d&#8217;altra parte, possiedono tradizioni del taglio della legna competitivo, come il Nord America e il Canada, la Germania, la Svizzera e la Slovenia. Ma tralasciando espressioni moderne come il campionato Timbersports sponsorizzato dall&#8217;azienda di attrezzatura per la foresteria e giardinaggio Stihl a partire dal recentissimo 1985, c&#8217;\u00e8 un solo luogo che abbia saputo formalizzare le proprie competizioni di taglio dei tronchi portandole fino all&#8217;acquisizione della fama internazionale. E un tale luogo \u00e8 il Nuovo Galles del Sud australiano, grazie all&#8217;iniziativa destinata a far parte, fin dalla sua inaugurazione con il beneplacito della regina Vittoria in persona, della Reale Societ\u00e0 Agricola, a cui fece immediatamente seguito la prima edizione dello Show di Pasqua del 5 luglio 1822.<br \/>\nUna ricorrenza capace di entrare a far parte del patrimonio culturale locale, per la sua capacit\u00e0 rinomata di coniugare citt\u00e0 e campagna riuscendo ad attirare, ogni anno, molte centinaia di migliaia di entusiastici partecipanti. Con quelle che potremmo descrivere come la versione su larga scala delle tipiche componenti primarie di una sagra di paese, tra cui esposizioni di prodotti agricoli, concorsi per il bestiame, spettacoli per bambini e sfilate equestri, ma anche eventi ben pi\u00f9 particolari e rappresentativi, che includono l&#8217;annuale partita a Polocrosse\u00a0(un incrocio tra Polo e Lacrosse) del corpo di polizia locale, un rodeo e ovviamente l&#8217;irrinunciabile, storico torneo dei taglialegna, capace di attirare partecipanti da una significativa parte del mondo al di l\u00e0 dell&#8217;oceano. Il risultato \u00e8 il raggiungimento di un grado di assoluta eccellenza all&#8217;interno del quale, tuttavia, finiscono per riaffermarsi ogni anno particolari individui o vere e proprie &#8220;dinastie&#8221; d&#8217;atleti, ciascuno capace di ereditare dal proprio genitore i segreti di un mestiere ben pi\u00f9 antico di qualsiasi telecamera o sega a motore. E in cui la tecnica conta molto pi\u00f9 della mera forza fisica, come ebbe a dimostrare nel 2015 la vittoria di ritorno della leggenda vivente David Foster, ormai cinquantottenne, cionondimeno capace di aggiudicarsi il suo 23\u00b0 titolo a distanza di 36 anni dall&#8217;ultimo, sconfiggendo partecipanti ben pi\u00f9 giovani nella disciplina della sega a due assieme al suo collega ed amico Jimmy Head. Un qualcosa che gli sarebbe risultato probabilmente impossibile nel campo quasi acrobatico del\u00a0<em>tree felling<\/em>, nel quale l&#8217;agilit\u00e0 e flessibilit\u00e0 delle membra non pu\u00f2 che contare, almeno quanto l&#8217;estremit\u00e0 affilata dei propri strumenti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26845\" aria-describedby=\"caption-attachment-26845\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jX7RKwe8nTg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26845 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Top-Axe-1974-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Top-Axe-1974-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Top-Axe-1974-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Top-Axe-1974.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26845\" class=\"wp-caption-text\">In questo video del 1974, pubblicato online dalla Biblioteca della Tasmania, \u00e8 possibile osservare l&#8217;attenzione alle tradizioni gelosamente custodita dagli organizzatori annuali dell&#8217;<em>Easter Show<\/em>. Nonch\u00e9 i notevoli progressi prestazionali compiuti, come in molti altri sport, dai praticanti del taglio della legna a velocit\u00e0 accelerata.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 perci\u00f2 cosa nota, fin dall&#8217;epoca delle prime Olimpiadi greche, che molti degli sport umani siano l&#8217;espressione ritualizzata di abilit\u00e0 utili alla societ\u00e0 e finalizzate ala pratica di un mestiere. Cos\u00ec come il lancio del giavellotto, del peso o l&#8217;atletica leggera dovevano preparare, agli albori di tali discipline, i giovani al combattimento nella falange oplitica, la foresteria competitiva rappresenta l&#8217;occasione di sperimentare le tradizioni di un mestiere altrettanto antico e dalle implicazioni decisamente meno violente. Il quale, d&#8217;altronde, \u00e8 altrettanto prossimo alla sparizione. Che cosa dovremmo mai farci di un maestro d&#8217;ascia, nell&#8217;epoca delle seghe a nastro, i pavimenti laminati e i ponderosi macchinari con braccia robotiche capaci di trasformare in un attimo un albero in milioni di stuzzicadenti?<br \/>\nForse l&#8217;unica possibile risposta \u00e8 ammirarli e in qualche modo, ispirarci a loro. Affinch\u00e9 il raggiungimento di un significativo grado di eccellenza, non importa in quale settore, rappresenti un valore aggiunto per tutti coloro che ne vengono a conoscenza. Con la progressiva meccanizzazione di un sempre maggior numero di mestieri, potrebbe andarne la sopravvivenza della nostra stessa capacit\u00e0 di adattamento. Ovvero la base, e la chiave di accesso, verso ogni tipo di cultura appartenente al concetto sempre pi\u00f9 anacronistico di &#8220;fare&#8221;, a tutti gli effetti, &#8220;un qualcosa&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono almeno due modi per abbattere un albero: il primo \u00e8 per l&#8217;appunto, abbattere l&#8217;albero. 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