{"id":26834,"date":"2018-11-01T06:33:06","date_gmt":"2018-11-01T05:33:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26834"},"modified":"2018-11-01T06:39:51","modified_gmt":"2018-11-01T05:39:51","slug":"lautomobile-costruita-ventanni-della-rivoluzione-francese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26834","title":{"rendered":"L&#8217;automobile costruita vent&#8217;anni prima della Rivoluzione francese"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KP_oQHYmdRs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26835 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Cugnot-Steamer-1769-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Cugnot-Steamer-1769-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Cugnot-Steamer-1769-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Cugnot-Steamer-1769.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Titolare di un periodo di regno incuneato tra quello straordinariamente significativo del suo bisnonno, il Re Sole, e il suo nipote ed ultimo sovrano di Francia, ribattezzato il Cittadino Louis Capet negli ultimi drammatici mesi prima della condanna alla ghigliottina, il monarca Luigi XV \u00e8 una di quelle figure ingiustamente menzionate a margine nei libri di storia generalisti. Notoriamente influenzato, secondo le dicerie di corte, dalla sottile mente della sua amante Madame de Pompadour, nonch\u00e9 esimio sconfitto nella sanguinosa guerra dei sette anni per il controllo del Canada contro gli inglesi, pur trattandosi di un uomo capace di guidare il paese pi\u00f9 influente della sua epoca per ben 72 anni, \u00e8 singolare che in molti tendano a dimenticare il modo in cui favor\u00ec, e diede spazio, alla corrente di pensiero che avrebbe presto cambiato il mondo. Grande mecenate delle arti, della letteratura e filosofia, proprio grazie all&#8217;educazione ricevuta da quegli uomini di scienza, per lo pi\u00f9 gesuiti, che avrebbe fatto perseguitare a partire dal 1764, il re ospit\u00f2 a corte numerosi poeti, tra cui la stessa figura monumentale di Voltaire, primo teorico dell&#8217;Illuminismo. E come spesso avviene nella storia delle catene di comando, questa propensione alla ricerca di un nuovo metodo di fare le cose ebbe ripercussioni fino alle pi\u00f9 remote province del regno, dove inventori e ingegneri avevano modo di farsi strada, ricevendo encomi per le loro opere pi\u00f9 eclettiche e ogni punto di rottura con il passato. Individui come\u00a0Nicolas-Joseph Cugnot, membro del genio militare che aveva ricevuto la sua formazione presso Void-Vacon, in Lorrena e del quale non sapremmo in realt\u00e0 quasi nulla, se non fosse che il suo principale capolavoro, portato a termine nel 1769, esiste ancora e si trova custodito, perfettamente integro, presso il Mus\u00e9e des Arts et M\u00e9tiers di\u00a0rue R\u00e9aumur, nel pieno centro di Parigi. E non \u00e8 difficile immaginare quel surreale oggetto a tre ruote, sferragliante e sbuffante in un&#8217;impressionante quantit\u00e0 di vapore, mentre procedeva a passo d&#8217;uomo lungo il cortile dell&#8217;Arsenale, sotto l&#8217;occhio attento del generale\u00a0Gribeauval e il duca di Choiseul, suoi principali sostenitori dinnanzi alle legittime obiezioni dei militari maggiormente tradizionalisti. Con l&#8217;inventore stesso al comando, intento a manovrare la caldaia anteposta al sedile con un lungo bastone, mentre con l&#8217;altra mano roteava freneticamente, sempre pi\u00f9 freneticamente la manovella dello sterzo. Un gesto destinato ben presto a rivelarsi inutile, quando le due tonnellate e mezzo dell&#8217;astruso veicolo impattarono fragorosamente nel muro dell&#8217;edificio antistante, causando un crollo dalle conseguenze terribili nonch\u00e9 immediate.<br \/>\nVuole infatti la leggenda, poich\u00e9 di questo si tratta in assenza di testimonianze scritte ufficiali, che l&#8217;inventore di quella che viene talvolta definita la prima automobile sia stato anche il primo ad essere incarcerato per la propria mancanza di cautela al volante, bench\u00e9 la colpa maggiore di cui si fosse macchiato, nell&#8217;opinione dei suoi due &#8220;angeli custodi&#8221; fosse stata quella di avergli fatto fare una pessima figura, sperperando inappropriatamente i soldi del re. Il che da un certo punto pu\u00f2 essere anche capito: il <em>fardier <\/em>(carro pesante)\u00a0<em>\u00e0 vapeur<\/em>, pur essendo il frutto diretto dell&#8217;esperienza pregressa di Cugnot nel corso della guerra nelle distanti Americhe, in cui era stato inviato come parte del corpo di spedizione, presentava numerosi problemi in grado di renderlo, essenzialmente, una delusione. In primo luogo la sua caldaia, ben pi\u00f9 piccola di quella delle prime macchine a vapore che stavano prendendo piede come metodi per pompare l&#8217;acqua fuori dalle miniere, o far funzionare i primi timidi tentativi di fabbriche parzialmente automatizzate, era sostanzialmente insufficiente a spostarne la massa indubbiamente ponderosa, donando al veicolo un&#8217;autonomia funzionale di appena 15 minuti. A seguito dei quali, ogni volta, era necessario attendere che il serbatoio dei liquidi fosse ritornato a una\u00a0 temperatura adatta ad essere riempito, il che limitava ulteriormente l&#8217;utilizzo del carro. L&#8217;altro problema era inerente al meccanismo stesso di trasformazione della pressione del vapore in un movimento rotatorio capace di trasportare cose o persone il quale, per quanto fosse indubbiamente rivoluzionario per l&#8217;epoca, risultava in grado di sviluppare una velocit\u00e0 massima di appena 4 Km orari. Ora aggiungete a tutto questo l&#8217;ovvia inesistenza all&#8217;epoca di un sistema di sospensioni realmente efficace, o pneumatici ad aria da usare per il movimento su strada o meno, e capirete presto come l&#8217;idea originaria venduta ai rappresentanti del governo, relativo all&#8217;impiego per il trasporto diretto di una bocca da fuoco sul campo di battaglia (costituendo, essenzialmente, il primo prototipo del carro armato) fosse ben pi\u00f9 di una remota speranza, quanto piuttosto un&#8217;evidente impossibilit\u00e0 funzionale. Eppure sarebbe assurdo, pensare anche soltanto per un attimo, che l&#8217;opera di un tale eclettico inventore non abbia lasciato un profondo solco nella storia futura dei mezzi di terra concepiti dall&#8217;uomo&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26837\" aria-describedby=\"caption-attachment-26837\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wr1MELVd0L4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26837 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Fardier-a-vapeur-French-replica-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Fardier-a-vapeur-French-replica-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Fardier-a-vapeur-French-replica-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Fardier-a-vapeur-French-replica.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26837\" class=\"wp-caption-text\">Ci sono diversi approcci per ricreare un impressionante veicolo antecedente al concetto stesso di automobile, ma non importa che siate americani o (come in questo caso) francesi: indossare il tricorno \u00e8 un letterale obbligo delle circostanze.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanto che di ricostruzioni funzionanti dell&#8217;anacronistico\u00a0<em>fardier<\/em>\u00a0<em>\u00e0 vapeur,\u00a0<\/em>basate sulle reali misure e caratteristiche dell&#8217;esemplare custodito a Parigi, ne esistono ben due, la prima delle quali (mostrata in apertura) fu l&#8217;opera nel 2010 di Alan Cerf, direttore del Museo Americano dell&#8217;Automobile di Tampa Bay. Il quale, durante una lunga trasferta in Francia per procurarsi gli stessi materiali, incluso il legno per le ruote impiegato nella Lorrena del XVIII secolo, tuttavia coadiuvato da una caldaia costruita in Connecticut, riusc\u00ec a completare l&#8217;opera poco prima dell&#8217;importante Expo Retromobile del 2011, occorrenza annuale dedicato alla storia dell&#8217;automobilismo in ogni sua forma pregressa, non importa quanto poco pratica o rinomata. Un esempio ben presto seguito, grazie al successo di pubblico e negli articoli della stampa internazionale, dalla comunit\u00e0 della cittadina di Void-Vacon, che per onorare il suo membro rinascimentale pi\u00f9 famoso fece costruire ben presto, grazie a una collaborazione tra il\u00a0Mus\u00e9e des Arts et M\u00e9tiers e il politecnico universitario\u00a0M\u00e9tiers ParisTech, una sua versione della stessa idea. Vedere il carro pesante in funzione rappresenta in effetti uno spettacolo memorabile, particolarmente per le sue scelte progettuali frutto di un&#8217;inesperienza storica da parte di ogni personalit\u00e0 coinvolta al tempo. Il che dimostra quanto sia importante, anche in presenza di un&#8217;idea geniale, poter disporre di un catalogo degli errori compiuti dai propri predecessori.<br \/>\nL&#8217;individuo incaricato d&#8217;interpretare volta per volta Cugnot, o un suo ipotetico pilota sperimentale, prende in effetti posto esattamente dietro la caldaia, trovandosi sostanzialmente investito ed avvolto dal fumo, con conseguente riduzione della visibilit\u00e0 stradale. Mentre il peso eccessivo della parte frontale del veicolo lo rende straordinariamente poco maneggevole, con un raggio sterzata troppo ampio persino per le bassissime velocit\u00e0 a cui riesce a spostarsi. \u00c8 stato ipotizzato, a tal proposito, che la presenza di un ipotetico cannone situato nella parte posteriore del triciclo avrebbe restituito un certo equilibro all&#8217;insieme nella sua totalit\u00e0, possibilmente sui campi di battaglia dei nascenti Stati Uniti contro il colonialismo inglese, se non che il progetto venne fermato ben prima di poter arrivare a una tale fase. Per una serie di fattori che culminarono, probabilmente, con il fatidico incidente sub\u00ecto dal secondo prototipo nel 1769, poco dopo che una prova pratica su terreno accidentato fu dichiarata impraticabile, a causa delle prestazioni insufficienti di quanto era stato, effettivamente, realizzato fino a quel momento.<br \/>\nSuccessivamente liberato dopo aver scontato i suoi percepiti crimini, continua la storia tutt&#8217;altro che ufficiale di questo remoto precursore di\u00a0Karl Benz e Henry Ford, l&#8217;inventore della Lorrena fu perseguitato anche durante la Rivoluzione del 1789 per spodestare quel sistema di cui egli stesso, a suo modo, si era trovato a far parte. Temendo per la sua vita scapp\u00f2 quindi in Belgio, dove visse in povert\u00e0 fino all&#8217;et\u00e0 di 70 circa. Finch\u00e9 Napoleone Bonaparte stesso, o almeno cos\u00ec viene riportato da taluni storici, non firm\u00f2 un decreto per ristabilire la sua pensione, permettendo all&#8217;anziano costruttore della prima automobile di fare ritorno in patria. Dove mor\u00ec nel 1804, quasi un secolo prima che qualcun altro, in Germania, scegliesse di approcciarsi alla soluzione dello stesso problema.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26838\" aria-describedby=\"caption-attachment-26838\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/doIN9QpDQMI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26838 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Fardier-a-vapeur-museum-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Fardier-a-vapeur-museum-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Fardier-a-vapeur-museum-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Fardier-a-vapeur-museum.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26838\" class=\"wp-caption-text\">Alcune parti dell&#8217;esemplare originale custodito presso il Museo delle Arti e Mestieri di Parigi sono state ricostruite per mantenere l&#8217;aspetto autentico del veicolo, ma NON la caldaia. Su cui compaiono graffi ed ammaccature che potrebbero anche risalire, per quanto ne sappiamo, al fatidico schianto che pose fine al sogno di Cugnot.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia dell&#8217;ingegneria \u00e8 piena di momenti fatidici, biforcazioni nella strada della Storia che avrebbero potuto anticipare, o ritardare di svariati secoli particolari fasi del nostro progresso collettivo su questa Terra. Ben pi\u00f9 di mere scelte politiche, o persino epocali spargimenti di sangue.<br \/>\nPoich\u00e9 risulta giustificato affermare, come in molti furono propensi a fare, che la figura di un re come\u00a0Luigi XV potesse fare ben poco per arginare l&#8217;odio represso del popolo nei confronti di un regime percepito come antico ed ingiusto, alla base d&#8217;ingiustizie e disuguaglianze lungamente acclarate. Mentre con un impiego oculato delle sue considerevoli risorse finanziarie e la capacit\u00e0 d&#8217;influenzare vento dei propri tempi, usati per dare spazio alla cultura e la creativit\u00e0, avrebbe fornito terreno fertile per quelle possenti radici che molto presto, avrebbero cambiato la relazione stessa del mondo con la natura e la scienza applicata, permettendo il trionfo dell&#8217;Illuminismo. E che l&#8217;automobile non dovesse fare parte di tutto questo, con oltre due secoli d&#8217;anticipo, fu forse una mera trascuratezza, o semplice scherzo del destino: il fatto che nessuno, a quell&#8217;epoca, avesse ancora pensato a inventare i freni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26836\" aria-describedby=\"caption-attachment-26836\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/1wMkn3zh9dk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26836 size-medium\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Fardier-a-vapeur-accident-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Fardier-a-vapeur-accident-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Fardier-a-vapeur-accident-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/11\/Fardier-a-vapeur-accident.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26836\" class=\"wp-caption-text\">Su YouTube \u00e8 possibile reperire questa ricostruzione del primo incidente d&#8217;auto della storia, talmente realistica da far pensare che nella Francia del XVIII secolo esistessero anche delle impossibili cineprese. Nessuno, d&#8217;altra parte, sembra sapere da dove provenga esattamente il misterioso spezzone in bianco e nero.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Titolare di un periodo di regno incuneato tra quello straordinariamente significativo del suo bisnonno, il Re Sole, e il suo nipote ed ultimo sovrano di Francia, ribattezzato il Cittadino Louis Capet negli ultimi drammatici mesi prima della condanna alla ghigliottina, il monarca Luigi XV \u00e8 una di quelle figure ingiustamente menzionate a margine nei libri &#8230; <a title=\"L&#8217;automobile costruita vent&#8217;anni prima della Rivoluzione francese\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26834\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;automobile costruita vent&#8217;anni prima della Rivoluzione francese\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[395,3769,289,2831,167,136,729,137,871,1002,2978,471,71,97,3770,1104,557],"class_list":["post-26834","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-automobili","tag-combustione","tag-francia","tag-illuminismo","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-mezzi","tag-motori","tag-parigi","tag-personaggi","tag-rivoluzione-francese","tag-ruote","tag-storia","tag-tecnologia","tag-tricicli","tag-vapore","tag-veicoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26834","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26834"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26834\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26841,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26834\/revisions\/26841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26834"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26834"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26834"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}