{"id":26778,"date":"2018-10-24T06:31:03","date_gmt":"2018-10-24T04:31:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26778"},"modified":"2018-10-24T07:07:54","modified_gmt":"2018-10-24T05:07:54","slug":"gli-straordinari-pesci-fantasma-del-mar-dei-sargassi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26778","title":{"rendered":"Gli straordinari pesci fantasma del Mar dei Sargassi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/eYphdv58ZA8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26780 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Leptocephalus-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Leptocephalus-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Leptocephalus-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Leptocephalus.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sospesa nel centro esatto dell&#8217;Oceano Atlantico, Madre Natura tratteggia figure appena visibili mediante pochi tratti del suo fine pennello. E ci\u00f2 facendo, riesce a creare una giustapposizione del tipo pi\u00f9 inaspettato: poich\u00e9 non succede, generalmente, che entro il giorno di Ognissanti si posi gi\u00e0 la neve su questa Terra. Halloween, tempo di mostri, vampiri e notte infestata, pi\u00f9 di ogni altra cosa, dagli spiriti e i resti ectoplasmici di chi ha vissuto. Ed invece adesso non abita pi\u00f9&#8230; In questo mondo. Ma come potrete facilmente immaginare, gli spettri che permeano il mondo abissale appaiono fondamentalmente diversi da quelli che tendono ad aggirarsi nella brughiera, nascondendosi dietro o all&#8217;ombra dei vecchi alberi rimasti privi di fronde. Trasparenti, questo pu\u00f2 dirsi ampiamente scontato, in ogni loro parte tranne il sottile tubo che costituisce l&#8217;apparato digerente, e la scatola cranica situata nell&#8217;estremit\u00e0 anteriore del loro corpo allungato lungo fino a 30 cm, piatto quanto il nastro di un&#8217;antica videocassetta. Usato, ancor pi\u00f9 che allo scopo di proteggere un cervello, per sostenere una serie di lunghi e fragili denti acuminati, sulla cui funzione la scienza ha intrapreso un lungo dibattito privo di conclusioni; questo perch\u00e9 non serve saper masticare, per fagocitare, un poco alla volta, le candide particelle sospese tra l&#8217;onde. Neve marina, come accennato, ovvero la soluzione colloidale di residui biologici e vegetali, prodotti da creature pi\u00f9 grandi, alla base dell&#8217;alimentazione pelagica di esseri ancor pi\u00f9 semplici e primitivi, dei predatori di plankton, pirati di minuscoli gamberetti e larve di vario tipo. Del resto, esiste la solidariet\u00e0, persino tra i dannati.<br \/>\nPer la cronaca non si tratta ancora di &#8220;pesci&#8221; bench\u00e9 potreste essere perdonati nel definirli tali. Dopo tutto, cos&#8217;\u00e8 un Leptocefalo, se non la forma giovanile di quegli esseri talvolta definiti serpenti del mare profondo! Tra le cui specie costituenti, ve ne sono alcune da tempo a rischio critico d&#8217;estinzione, esattamente come il panda gigante o la tigre di Amur. E potrebbe anche lasciare stupiti, l&#8217;idea che una creature simili, capaci di produrre a ogni stagione riproduttiva migliaia e migliaia di eredi possano trovarsi in pericolo, finch\u00e9 non si considera come il complesso svolgersi del loro ciclo vitale, assolutamente unico nel mondo degli animali, porti alla sopravvivenza in media di un solo esemplare su 500. Una volta presa quindi ad esempio la specie <em>Anguilla anguilla,\u00a0<\/em>comunemente detta anguilla europea, ci si trova di fronte a un essere la cui vita raggiunge il culmine nell&#8217;entroterra del Vecchio Continente, all&#8217;interno di fiumi o laghi dove ha trascorso gran parte dell&#8217;et\u00e0 adulta. Percepito quindi il segnale biologico pi\u00f9 importante della propria esistenza, il pesce nuota fino alla distante foce che soltanto una volta, oltre 40 o 50 anni prima, aveva visto quando era ancora un tenero ed argenteo virgulto. Lasciatosi alle spalle ogni terra emersa per sempre, l&#8217;animale comincia quindi a nuotare con tutta la forza concessa dalla sua forma sinuosa, per un&#8217;epica trasferta fino ai luoghi del suo accoppiamento finale: i verdeggianti pascoli di quella particolare zona settentrionale dell&#8217;Atlantico, situata tra le Azzorre e\u00a0le Grandi Antille, dove deporranno le loro uova. Uova di spettri che non hanno scaglie, apparizioni stranamente mostruose dei mari&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26781\" aria-describedby=\"caption-attachment-26781\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WQHPpqqxsto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26781 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Moray-Leptocephalus-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Moray-Leptocephalus-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Moray-Leptocephalus-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Moray-Leptocephalus.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26781\" class=\"wp-caption-text\">Il grosso leptocefalo di un Muraenidae, quel tipo di anguilla che tende a rimanere in agguato tra gli scogli, facendo scattare le spaventose fauci come fossero i denti di una tagliola. La forma compressa del corpo e le piccole dimensioni della testa lasciano gi\u00e0 intuire la forma che assumer\u00e0 una volta raggiunta l&#8217;et\u00e0 adulta.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tutte le specie dell&#8217;ordine degli anguilliformi compiono una migrazione altrettanto difficile o lunga (si stima che un tale viaggio possa richiedere, talvolta, fino ai tre anni ad una singola generazione d&#8217;esemplari) eppure ciascuna di loro condivide, per sommi capi, la progressione altamente caratteristica di un simile ciclo vitale. Tanto che, tra i pesci che si riproducono mediante la produzione di larve, esse vengono generalmente considerate un caso a parte, meritorio di ricevere la pi\u00f9 estesa trattazione all&#8217;interno dei libri di biologia. A partire dalla loro placida esistenza nell&#8217;uovo, durante la quale a differenza dei distanti cugini non si nutrono affatto delle sostanze nutritive contenute in esse, bens\u00ec da una particolare riserva situata in corrispondenza della loro testa, chiamata globulo d&#8217;olio. Alla consumazione totale del quale, l&#8217;anguilla neonata \u00e8 gi\u00e0 aumentata di dimensioni fino ai 5 cm circa, risultando perfettamente pronta a nuotare, con un&#8217;agilit\u00e0 invidiabile per il suo ambiente d&#8217;appartenenza. Ed \u00e8 in tale modo, soprattutto, che il\u00a0leptocefalo riesce a sopravvivere di primi difficili mesi della sua esistenza, sfuggendo ai predatori anche grazie al suo perfetto mimetismo trasparente.<br \/>\nCi\u00f2 perch\u00e9 in assenza di globuli rossi, persino il suo sangue appare del tutto incapace di assorbire la luce, cos\u00ec come la pelle, la coda e ogni altra parte della creatura, fatta eccezione per pochi minuscoli organi interni ed il grosso paio d&#8217;occhi, con prevalenza di cellule a bastoncelli capaci di rilevare il movimento. Essa non possiede ancora, tuttavia, la leggendaria resistenza della sua versione adulta, dovendo affidarsi soprattutto alle correnti marine per essere trasportata fino alle coste distanti, dove intraprender\u00e0 la fase successiva della propria mutazione. Ed \u00e8 esattamente qui, dopo un periodo che pu\u00f2 raggiungere anche i due anni nel caso dell&#8217;anguilla europea, che il suo corpo s&#8217;ispessisce assumendo una forma tubolare, giustificando il nome collettivamente attribuito di &#8220;anguilla di vetro&#8221;. La quale, spostandosi progressivamente fino alle foci dei fiumi, inizia a risalirne la corrente, mentre finalmente dopo una cos\u00ec lunga Odissea, inizia a diventare opaca. E dopo molti anni giallognola, prima di ricominciare a migrare. Perch\u00e9 esattamente, simili pesci serpentiformi devono compiere trasferte tanto remote? Nessuno pu\u00f2 affermare davvero di saperlo. Soprattutto considerato come, a differenza dei salmoni, esse non si accoppiano nell&#8217;entroterra, vanificando ogni possibile teoria in parallelo. Per lungo tempo prima dell&#8217;epoca moderna, i naturalisti non erano neppure riusciti a conciliare la loro esistenza trasparente e piatta con quella dell&#8217;animale adulto, facendo classificare i leptocefali come rappresentanti di specie totalmente diverse. Anche perch\u00e9, a causa della loro leggendaria agilit\u00e0 e relativa piccolezza (fatta eccezione per alcune specifiche variet\u00e0) le larve di anguilla risultano estremamente difficili da catturare nelle reti usate dalle navi oceanografiche, bench\u00e9 assai prevedibilmente, questo non le abbia salvate da un tutt&#8217;altro tipo di sfruttamento, assai pi\u00f9 spietato e remunerativo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26779\" aria-describedby=\"caption-attachment-26779\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/apx_SfcDbqA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26779 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Conger-Eel.jpg-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Conger-Eel.jpg-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Conger-Eel.jpg-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Conger-Eel.jpg.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26779\" class=\"wp-caption-text\">Per comprendere la radicale mutazione a cui vanno incontro le anguille una volta raggiunta l&#8217;et\u00e0 adulta, sarebbe difficile sopravvalutare questo video di un grongo (<em>Conger conger<\/em>) che con i suoi 3 metri di estensione massima \u00e8 il pi\u00f9 grande rappresentante della sua famiglia.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono molti ostacoli creati dall&#8217;uomo alla riproduzione delle anguille, sopratutto quella europea, a partire dal mutamento climatico e l&#8217;inquinamento dei mari. Senza neppure considerare il tipo di barriere architettoniche che tendono ad essere disposte lungo i fiumi, come dighe, moli ed argini, che impediscono alla loro esistenza giovanile di raggiungere con successo i luoghi della tanto sospirata maturit\u00e0. Ma il problema principale resta la pesca e la cattura di esemplari per l&#8217;allevamento intensivo praticato da una particolare industria, che trova il suo centro in determinati paesi europei ed il principale seguito in Estremo Oriente, finalizzato alla commercializzazione di un cibo considerato alla base di vere e proprie prelibatezze. Come l&#8217;<em>unagi<\/em>\u00a0(\u3046\u306a\u304e) giapponese, anguilla adulta grigliata, o il\u00a0<em>noresore<\/em> (\u306e\u308c\u305d\u308c) rarit\u00e0 gastronomica della prefettura di\u00a0K\u014dchi, consistente di leptocefali trasparenti consumati crudi, intinti nell&#8217;aceto di riso e salsa di rafano (<em>wasabi &#8211; <\/em>\u5c71\u8475<em>)<\/em>.<br \/>\nTali particolari propensioni culturali, unite a quelle estremamente varie della cucina e medicina tradizionale cinese, hanno ridotto in maniera esponenziale la popolazione un tempo vasta delle anguille migratrici, portandole fino al ciglio di un ripido baratro all&#8217;interno del quale, prima o poi, potrebbero anche precipitare. E qualcuno potrebbe dire: &#8220;A chi importa, alla fine, di simili pesci dimenticati dall&#8217;evoluzione, per cui l&#8217;efficienza riproduttiva \u00e8 tutt&#8217;ora un miraggio lontano! Si sarebbero estinti da soli, prima o poi&#8230;&#8221; Senza considerare che nell&#8217;espressione pittorica degli artisti migliori, gli errori del disegno non vengono mai del tutto cancellati. Diventando, piuttosto, una parte inscindibile dal resto dell&#8217;opera nel suo complesso. Esattamente come noi, che a nostra frequente insaputa, viviamo all&#8217;interno della stessa tela.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26784\" aria-describedby=\"caption-attachment-26784\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26784 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Anguilliformes-Leptocephali-500x407.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Anguilliformes-Leptocephali-500x407.png 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Anguilliformes-Leptocephali-768x625.png 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Anguilliformes-Leptocephali.png 850w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-26784\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/figure\/Photographs-of-freshly-caught-leptocephali-of-13-families-of-the-Anguilliformes-which_fig2_250395431\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Via<\/a> &#8211; Researchgate; Ecology of Anguilliform Leptocephali: Remarkable Transparent Fish Larvae of the Ocean Surface Layer<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sospesa nel centro esatto dell&#8217;Oceano Atlantico, Madre Natura tratteggia figure appena visibili mediante pochi tratti del suo fine pennello. 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