{"id":26771,"date":"2018-10-23T06:31:19","date_gmt":"2018-10-23T04:31:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26771"},"modified":"2018-10-23T06:38:11","modified_gmt":"2018-10-23T04:38:11","slug":"lo-spettacolo-pakistano-degli-tsunami-generati-comando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26771","title":{"rendered":"Lo spettacolo pakistano degli tsunami generati a comando"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sa9vKg7YY9w\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26773 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Tarbela-Spillway-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Tarbela-Spillway-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Tarbela-Spillway-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Tarbela-Spillway.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcosa d&#8217;enorme sta prendendo forma nel distretto di Pakhtunkhwa, 105 Km a nord-ovest di Islamabad. Nel pi\u00f9 assoluto entroterra? L&#8217;onda anomala: uno dei pi\u00f9 terribili eventi &#8220;naturali&#8221;. La crescita esponenziale dell&#8217;energia implicata dal moto oceanico, a causa di una forza introdotta all&#8217;interno di quel sistema, generalmente proveniente dalle viscere stesse del pianeta Terra. Un pugno d&#8217;acqua che pu\u00f2 abbattersi sulla costa, distruggendo ogni cosa che abbia la grave sfortuna di trovarsi sul suo cammino. Quando l&#8217;acqua del mare inizia a ritirarsi oltre la linea del bagnasciuga, segno dell&#8217;inizio imminente della fine, nessuna persona informata rimane nei dintorni, ben sapendo che anche pochi metri di elevazione, in determinati casi, possono fare la differenza tra la vita e la morte. E allora che cos&#8217;\u00e8 questo? Svariate decine di persone dietro un parapetto alto si e no mezzo metro, che osservano, commentano e scattano foto a svariate tonnellate d&#8217;acqua, spinta innanzi lungo il pendio per l&#8217;effetto dell&#8217;implacabile forza di gravit\u00e0. E sembrerebbe di trovarsi dinnanzi a una cascata, se non fosse che nessun flusso naturale, nel corso della storia geologica pregressa, ha mai potuto scorrere per un periodo prolungato con questa potenza, senza che il pendio stesso ne venisse eroso nel giro di poche settimane. Ma il flusso di una simile scena, questo \u00e8 un fattore fondamentale, non trova espressione continua dinnanzi alle telecamere dei curiosi. Esso inizia all&#8217;improvviso, successivamente all&#8217;estendersi di una stagione delle piogge. Quindi cessa, con lo stesso tenore repentino, lasciando soltanto il ricordo di una cos\u00ec impressionante deflagrazione. Quasi come se qualcuno tirasse a se una leva. Quasi.<br \/>\nE in effetti non saprei dirvi, se il sistema di controllo della diga di Tarbela larga 2,7 Km sul fiume Indo (maggiore impianto idroelettrico al mondo ed una delle strutture pi\u00f9 grandi mai costruite dall&#8217;uomo) sia una leva, un pulsante oppure un comando inviato digitalmente, mediante il click del mouse collegato a un potente computer. Mentre sappiamo fin troppo bene, grazie ai rapporti ufficiali inviati alla Banca Mondiale che ne finanzi\u00f2 la costruzione a partire dal 1968, che il suo bacino artificiale di 13,96 chilometri cubici \u00e8 soggetto ad un riempimento e una non-permeabilit\u00e0 tali che ogni anno, circa il 70% dell&#8217;acqua in eccesso deve essere scaricata, nell&#8217;unico modo possibile per un simile meccanismo: mediante l&#8217;apertura degli stramazzi, o canali ausiliari di sfogo. Vie di fuga per l&#8217;acqua paragonabili ai tunnel sotterranei, attraverso cui essa viene comunemente instradata per alimentare le fondamentali turbine, capaci di produrre, all&#8217;ultima stima, la quantit\u00e0 notevole di\u00a03.478 MW d&#8217;elettricit\u00e0. Dei quali, alle origini del progetto ne erano stati previsti tre, in aggiunta a ulteriori due impiegati allo scopo d&#8217;irrigare i campi della regione. Se non che apparve chiaro, entro pochi anni, che l&#8217;apporto idrico generato dai ghiacciai dell&#8217;Himalaya nei confronti di questa struttura era semplicemente eccessivo, perch\u00e9 un simile piano bastasse a trarne il massimo beneficio. Ed \u00e8 questa la ragione per cui, a partire gi\u00e0 dal 1970, sono stati iniziati una serie di progetti di ampliamento ed installazione di ulteriori turbine, culminanti nella riconversione del quarto tunnel con finalit\u00e0 idroelettriche ultimato nel 2015, un destino che coinvolger\u00e0 anche il quinto ed ultimo negli anni immediatamente a venire. Se mai c&#8217;\u00e8 stata una dimostrazione dei tempi che corrono&#8230; L&#8217;abbandono pressoch\u00e9 completo dell&#8217;antico sistema di auto-sostentamento dei popoli, l&#8217;agricoltura, a vantaggio di una pi\u00f9 proficua nonch\u00e9 redditizia generazione di una corrente d&#8217;atomi, usata per far funzionare televisori e lavastoviglie! Eppur se si osserva l&#8217;intera questione con occhio clinico, \u00e8 impossibile non notarlo: ciascuno tsunami artificialmente indotto nel distretto di\u00a0Pakhtunkhwa, costituisce uno spreco&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26772\" aria-describedby=\"caption-attachment-26772\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/69YrOaQ3C3o\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26772 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Tarbela-Construction-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Tarbela-Construction-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Tarbela-Construction-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Tarbela-Construction.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26772\" class=\"wp-caption-text\">Da questo video promozionale co\u00e9vo, \u00e8 possibile desumere l&#8217;importante ruolo avuto dai progettisti e le maestranze italiane nella costruzione della diga, tutt&#8217;ora considerata in determinati ambienti, sia nostri che pakistani, un importante punto d&#8217;orgoglio nazionale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto questo, non \u00e8 certo mia intenzione affermare che la diga di\u00a0Tarbela sia stata progettata male. Essa costituiva, e costituisce tutt&#8217;ora, nei fatti la migliore installazione che fosse possibile a seguito del Trattato per il Bacino dell&#8217;Indo, importante accordo internazionale tra India e Pakistan, che regolamentava lo sfruttamento delle risorse idriche condivise tra questi due contrapposti paesi. Il quale prevedeva, in maniera tutt&#8217;altro che scontata, di compensare lo sfruttamento dei fiumi\u00a0Ravi, Sutlej e Beas da parte dei vicini del Sud, lasciando ai locali l&#8217;opportunit\u00e0 di trarre beneficio da uno dei pi\u00f9 poderosi e vasti fiumi della regione. Un proposito che sarebbe certamente sembrato, ad alcune delle persone coinvolte all&#8217;epoca, pressoch\u00e9 impossibile da portare a termine in maniera soddisfacente. Se non che l&#8217;allora presidente del Pakistan, Yahya Khan, si dimostr\u00f2 abile nell&#8217;organizzare un concorso d&#8217;appalto, capace di coinvolgere alcune delle pi\u00f9 rinomate aziende, ivi incluso l&#8217;astro nascente italiano Impregilo\u00a0(Girola, Impresit, Lodigiani e Torno) destinato in epoca pi\u00f9 recente a fondersi con la ditta di costruzione di Roma Salini, per diventare uno dei leader mondiali nella costruzione di grandi dighe. Raccontano le cronache ufficiali che nel 1968, tuttavia, un consorzio tedesco fosse riuscito a batterci nella proposta di un intervento dal costo minore di 100 milioni di dollari, se non che sulla base degli alti standard imposti dal governo, fu determinato che il loro progetto mancasse di adeguate garanzie in materia di spese accessorie e flessibilit\u00e0 procedurale. Cos\u00ec che a partire dal mese di marzo di quell&#8217;anno, i macchinari iniziarono ad essere trasportati sul posto, e le prime cariche vennero fatte detonare per rimuovere i dislivelli indesiderabili prima dell&#8217;inizio dello scavo.<br \/>\nLa costruzione dell&#8217;impianto di Tarbela, destinata a durare ben 10 anni, venne effettuata in tre fasi, la prima della quali consistette nel deviare il corso del fiume Indo in un canale artificiale, dotato anch&#8217;esso di una piccola diga per il controllo del flusso delle acque. Poich\u00e9 l&#8217;argine principale sarebbe stato del tipo &#8220;a materiali sciolti&#8221;, ovvero composto da un involucro di cemento ricolmo di pietre, terra e altre sostanze tenute assieme principalmente dalla forza di gravit\u00e0 e l&#8217;attrito, si costruirono quindi dei lunghissimi nastri trasportatori, utilizzati per spostarne un&#8217;infinit\u00e0 di tonnellate direttamente dalle diverse cave di appoggio costituite nei dintorni. Questo secondo stadio richiese, da solo, un periodo di 3 anni, durante i quali l&#8217;impresa in corso d&#8217;opera divent\u00f2 una notevole attrazione turistica per la gente di tutto il paese: quanto spesso, dopo tutto, era possibile assistere alla deviazione di un gigantesco fiume? Nella terza ed ultima fase, quindi, il canale di deviazione venne progressivamente chiuso, mentre la possenza dell&#8217;Indo veniva instradata nei cinque tunnel sotterranei precedentemente citati. Era il 1976, quando finalmente l&#8217;installazione delle turbine pot\u00e9 dirsi conclusa, e l&#8217;energia inizi\u00f2 a fluire da questa nuova centrale capace di far fronte da sola al 23% dell&#8217;intero fabbisogno elettrico pakistano. E questo, senza neppure prendere in considerazione i pi\u00f9 recenti e significativi progetti di ampliamento, in grado di ridurre in maniera sensibile la quantit\u00e0 di acqua che deve essere rilasciata mediante l&#8217;impiego degli spettacolari, quanto fondamentalmente inutili tsunami.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26774\" aria-describedby=\"caption-attachment-26774\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XlthLAyk0uo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26774 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Tarbela-Tunnel-Gate-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Tarbela-Tunnel-Gate-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Tarbela-Tunnel-Gate-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Tarbela-Tunnel-Gate.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26774\" class=\"wp-caption-text\">In questa rara ripresa dell&#8217;azienda austriaca Andritz Hydro, incaricata di rinnovare le chiuse del quinto tunnel in occasione del pi\u00f9 recente potenziamento, \u00e8 possibile osservare da un&#8217;angolazione diversa la furia di un fiume faticosamente imbrigliato, nonostante l&#8217;apporto tecnologico assolutamente fuori dagli schemi.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente, nessuna impresa dalla portata paragonabile a quella della diga di Tarbela pu\u00f2 presentarsi come del tutto priva di sacrifici e problemi. A cominciare da quello effettuato, loro malgrado, dalle circa 80.000 persone che occupavano i villaggi fatti sgomberare dal governo verso la met\u00e0 degli anni &#8217;70, all&#8217;interno del territorio che sarebbe stato inondato dall&#8217;enorme bacino artificiale in via di costituzione. Molti dei quali, persino adesso, affermano di non aver mai ricevuto l&#8217;accoglienza promessa, essendosi scontrati con la pi\u00f9 totale incapacit\u00e0 di adattarsi alla vita urbana e trovare quindi un lavoro al di fuori dei loro campi (letterali) d&#8217;esperienza fino a quel fatidico momento. Mentre per altri, raccontano alcune delle <a href=\"http:\/\/panos.org.uk\/resources\/pakistan-tarbela-dam\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">testimonianze raccolte localmente<\/a> dal Panos Network di Londra, il trasferimento fu l&#8217;occasione di passare a uno stile di vita pi\u00f9 moderno, in cui i diritti umani e in modo particolare delle donne trovavano un maggiore spazio legittimo d&#8217;espressione. Fin da subito, nel frattempo, le sfide tecniche affrontate dal personale della diga furono notevoli, con due dei tunnel che vennero inizialmente devastati dalla potenza inattesa delle acque, mentre nello stesso territorio del bacino si apr\u00ec un&#8217;ampia serie di voragini, capaci di ridurre la fondamentale impermeabilit\u00e0 dello stesso. Situazione a cui l&#8217;Impregilo si dimostr\u00f2 capace di far fronte mediante l&#8217;impiego di numerose colate di cemento, dimostrando la flessibilit\u00e0 e la prontezza dei propri metodi aziendali. Ed \u00e8 cos\u00ec che, ancora oggi, la diga continua a funzionare. Considerata inizialmente operativa per soli 50 anni, a causa della quantit\u00e0 di sedimenti trasportati dal fiume Indo a partire dai ghiacciai dell&#8217;Himalaya, i fatti hanno esteso la sua aspettativa di funzionamento di almeno ulteriori 30, in forza della capacit\u00e0 dimostrata nel loro smaltimento. Forse dovuta, perch\u00e9 no, anche alle possenti ondate di marea regolarmente liberate in scintillanti cascate sotto lo sguardo rapito di chiunque dovesse trovarsi a passare di l\u00ec.<br \/>\nIn tutto questo e al di l\u00e0 delle giuste considerazioni ambientali, la diga di Tarbela presenta sopratutto un pregio: fu costruita di comune accordo, a seguito di un trattato internazionale tra i due paesi che avrebbero tratto giovamento dalla sua esistenza. Il che difficilmente potrebbe essere affermato, di questi tempi, in relazione alla nuova opera in via di costruzione sul Nilo Azzurro con l&#8217;aiuto tecnologico della Salini Impregilo, principale tributario del quasi omonimo fiume egiziano. Quella gigantesca &#8220;Diga del Rinascimento Etiope&#8221; che negli ultimi anni ha ricevuto minacce di sabotaggio nonch\u00e9 numerose proteste, sia diplomatiche che popolari, contribuendo in modo significativo a destabilizzare la situazione politica della regione. Perch\u00e9 in ultima analisi, raggiungere un primato nel campo infrastrutturale non \u00e8 mai cosa facile. Soprattutto quando si tenta di farlo in maniera del tutto indipendente dall&#8217;opinione (apparentemente) ragionevole, o i percepiti diritti dei propri vicini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualcosa d&#8217;enorme sta prendendo forma nel distretto di Pakhtunkhwa, 105 Km a nord-ovest di Islamabad. Nel pi\u00f9 assoluto entroterra? L&#8217;onda anomala: uno dei pi\u00f9 terribili eventi &#8220;naturali&#8221;. La crescita esponenziale dell&#8217;energia implicata dal moto oceanico, a causa di una forza introdotta all&#8217;interno di quel sistema, generalmente proveniente dalle viscere stesse del pianeta Terra. Un pugno &#8230; <a title=\"Lo spettacolo pakistano degli tsunami generati a comando\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26771\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lo spettacolo pakistano degli tsunami generati a comando\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,228,201,3756,1067,519,704,507,3757,1760,113,167,424,2844,1218,858,71,1725,97],"class_list":["post-26771","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-ambiente","tag-architettura","tag-azienda","tag-dighe","tag-elettricita","tag-energia","tag-fiumi","tag-grandi-opere","tag-idroelettrico","tag-india","tag-ingegneria","tag-italia","tag-ondate","tag-pakistan","tag-risorse","tag-storia","tag-strutture","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26771","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26771"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26771\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26777,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26771\/revisions\/26777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}