{"id":26753,"date":"2018-10-20T06:31:49","date_gmt":"2018-10-20T04:31:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26753"},"modified":"2018-10-20T06:31:49","modified_gmt":"2018-10-20T04:31:49","slug":"reazioni-catena-sulla-pianta-dei-bruchi-volanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26753","title":{"rendered":"Reazioni a catena sulla pianta dei bruchi volanti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oJ5dQ_Pdfac\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26754 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Exploding-Caterpie-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Exploding-Caterpie-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Exploding-Caterpie-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Exploding-Caterpie.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella regione inglese della Cumbria, il cui confine settentrionale tocca la Scozia, esiste una zona dotata di un fascino e attrattive molto particolari. Nel Lake District (distretto dei laghi) patrimonio dell&#8217;UNESCO dal 2017, si estende un vasto parco naturale, contenente al tempo stesso la montagna pi\u00f9 alta, ed il lago pi\u00f9 profondo dell&#8217;intero arcipelago di Britannia. Un luogo incontaminato a cui venne associato, a partire dall&#8217;epoca Vittoriana, un intero gruppo di poeti che qui stabilirono la propria abitazione, traendo ispirazione dalla vita vera per le loro metafore e descrizioni dell&#8217;universo naturale. Ma neppure Beatrix Potter in persona, scrittrice e illustratrice del famoso libro per bambini Peter il Coniglio, avrebbe saputo immaginare qualcosa di tanto straordinariamente inaspettato, cos\u00ec surreale e privo di precedenti. Si tratta in effetti, di un fenomeno piuttosto difficile da osservare. In primo luogo, perch\u00e9 coinvolge lo stato pre-adulto di uno degli insetti pi\u00f9 rari di questa zona, il geometride della farfalla tappeto reticolato (<i>Eustroma reticulatum<\/i>) normalmente\u00a0originaria della Siberia, Mongolia, Cina e Giappone. Il cui esatto percorso, per giungere fino alle regioni settentrionali d&#8217;Europa, non \u00e8 stato mai effettivamente spiegato dalla scienza. Mentre una cosa, almeno, \u00e8 stata chiara fin da subito agli osservatori: che come il panda gigante, tale creatura risulta solita nutrirsi di una pianta e soltanto quella. Che non \u00e8, in questo caso, l&#8217;eucalipto bens\u00ec una notevole balsaminacea, appartenente al genus assai vario delle <em>Impatiens<\/em>, nota con almeno due nomi: erba gioiello ed <em>Impatiens noli-tangere<\/em> ovvero, in lingua latina &#8220;non mi toccare&#8221;. Mai. &#8220;Oppur finirai&#8221; sottinteso &#8220;Per subirne le terribili conseguenze.&#8221;<br \/>\nQuesta intero gruppo di piante cespugliose alte fino ad un metro e mezzo, rappresentato assai pi\u00f9 frequentemente negli Stati Uniti dalla variet\u00e0\u00a0<em>Impatiens capensis\u00a0<\/em>(cos\u00ec chiamato poich\u00e9 si riteneva un tempo, sbagliando, che provenisse dall&#8217;Africa Meridionale) non \u00e8 velenoso, tossico o in altro modo nocivo. E sono in realt\u00e0 molti gli animali, sia vertebrati che artropodi, a trarre nutrimento dalle sue foglie zigrinate e i molti semi che sembrano circondarla nei primi mesi autunnali, ben prima di quando le altre piante, generalmente, tentino l&#8217;ardua strada della riproduzione invernale. Ci\u00f2 che sembrerebbe aver catturato, tuttavia, la fantasia delle impeccabili telecamere di un documentario della BBC, \u00e8 qualcosa che riesce a costituire cionondimeno un pericolo per queste striscianti creature. Una latente qualit\u00e0 volatile, che pu\u00f2 essere soltanto descritta come tendenza ad esplodere, scagliando il proprio stesso contenuto, assieme a chiunque sia tanto incauto da trovarsi a contatto con esso, lungo una traiettoria di svariati metri e fino al suolo distante del sottobosco. Un balistico. Pirotecnico. Deflagrante piccolo segreto della natura.<br \/>\nIl termine tecnico per riferirsi al fenomeno \u00e8 deiscenza esplosiva, ovvero quel tipo di apertura e diffusione dei semi che invece di fare affidamento sulla consumazione e conseguente dispersione ad opera di uccelli, mammiferi ed insetti, percorre la strada dell&#8217;autosufficienza, accumulando all&#8217;interno di ciascun frutto (o in questo caso, mero baccello dei semi) una certa dose di forza fino al momento della maturazione, che pu\u00f2 essere quantificata nel caso della variet\u00e0\u00a0<em>capensis\u00a0<\/em>come\u00a01.24 J kg elevato alla \u22121. Poca, ma pi\u00f9 che sufficiente a far arrotolare su loro stessi i cinque sepali della capsula come fossero il braccio di una minuscola trappola per topi, scagliando in tutte le direzioni il loro prezioso contenuto biologico e vitale. Ovviamente, perch\u00e9 ci\u00f2 possa avvenire \u00e8 necessario un fattore scatenante. Che pu\u00f2 essere il vento. Oppure qualcuno che risulti essere abbastanza incuriosito, o affamato, da disturbare l&#8217;involucro esterno del vegetale. Un bruco?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26756\" aria-describedby=\"caption-attachment-26756\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4WCkHVwRaCs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26756 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Touch-me-not-Pod-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Touch-me-not-Pod-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Touch-me-not-Pod-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Touch-me-not-Pod.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26756\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;erba gioiello costituisce in tutte le regioni del suo areale una curiosit\u00e0 botanica di prima classe, usata per far interessare i bambini al mondo fantastico delle piante. Sembra che andare a toccarla, causandone l&#8217;esplosione, possa essere soddisfacente quanto soffiare sull&#8217;infruttescenza del dente di leone (comunemente detto papp\u00eco).<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono consapevolezze trasmesse assieme al patrimonio genetico lungo il percorso evolutivo delle creature, acquisite senza alcun tipo d&#8217;intermediazione culturale da parte delle prossime o future generazioni. Cos\u00ec molti animali selvatici sanno quanto sia rischioso mangiare determinate piante, funghi o sostanze velenose, proprio perch\u00e9 possiedono gli strumenti innati d&#8217;interpretare i segnali di pericolo pre-esistenti. Non cos\u00ec, il bruco dell&#8217;<i>Eustroma reticulatum.\u00a0<\/i>In primo luogo perch\u00e9, siamo davvero sicuri che essere catapultato in aria costituisca per lui l&#8217;episodio finale della propria esistenza? La voce fuori campo del documentario sembra darlo per scontato, mentre molti dei commenti al video scherzano sul fatto che proprio questa fondamentale imprudenza, debba necessariamente essere la ragione per cui la variante inglese dell&#8217;insetto si trova attualmente a rischio d&#8217;estinzione. Mentre la logica c&#8217;insegna come, bench\u00e9 ragionare in scala possa risultare utile al fine di elaborare concetti scientifici, quando si lavora col peso e con la massa le dimensioni facciano tutta la differenza del mondo. Ed \u00e8 perci\u00f2 anche possibile che, una volta sperimentata l&#8217;esperienza della catapulta, i loro bruchi dalla deambulazione altamente caratteristica (prima si sposta avanti il sedere, poi la testa e cos\u00ec via a seguire) riprendano tranquillamente a camminare. Profondamente arricchiti, potremmo ben dire, da una prova tecnica di quel volo che successivamente alla metamorfosi, potranno sperimentare in maniera decisamente pi\u00f9 controllata.<br \/>\nPer quanto concerne la nostra ingombrante esistenza umana, le piante di <em>jewelweed<\/em> non presentano praticamente alcuna caratteristica negativa, anzi! Soprattutto se si esclude una certa tendenza all&#8217;invasione dei giardini all&#8217;inglese, in maniera non sempre desiderabile n\u00e9 proficua. Si tratta, del resto, di un tipo di vegetazione alquanto decorativa, con i suoi fiori bilobati, giallastri o rossi a seconda della variet\u00e0 e dotati di un canale d&#8217;impollinazione per gli insetti volanti, in grado di ricordare alla lontana delle orchidee. Qualche volta, le piante producono fiori dalle colorazioni meno accese e di tipo cleistogamico, ovvero contenenti sia parti maschili che femminili, capaci di supplire all&#8217;eventuale assenza di una pianta con cui mescolare il proprio patrimonio genetico. Ci\u00f2 \u00e8 importante poich\u00e9 stiamo parlando di una pianta annuale, ovvero che muore ogni volta col sopraggiungere dei mesi pi\u00f9 gelidi dell&#8217;inverno, tornando quindi puntualmente a rinascere direttamente dai propri semi. Ma in mancanza di uno scambio genetico, la successiva generazione sar\u00e0 sempre pi\u00f9 piccola e meno forte.<br \/>\nLe foglie si presentano come idrorepellenti, caratteristica capace di dargli un aspetto splendente a seguito della pioggia o se vengono immerse in acqua. Si tratta di un adattamento particolarmente utile nei suoli paludosi e presso le rive dei fiumi o ruscelli dove spesso si trova a crescere, che gli permette di liberarsi facilmente dell&#8217;umidit\u00e0 in eccesso durante le ore serali. E al tempo stesso, consente a noi di riconoscerle a colpo d&#8217;occhio, e coglierle ogni qualvolta se ne presenti la necessit\u00e0. Dando ragione al suo nome alternativo di balsamo splendente, infatti, la pianta possiede anche molte doti potenzialmente utili a salvarci la giornata&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_26755\" aria-describedby=\"caption-attachment-26755\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/n0sGdFkH4_k\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26755 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Jewelweed-Antidote-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Jewelweed-Antidote-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Jewelweed-Antidote-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Jewelweed-Antidote.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26755\" class=\"wp-caption-text\">Lo YouTuber Washblue dimostra un metodo di sua concezione per preparare l&#8217;erba esplosiva ad essere usata come rimedio anti-infiammatorio. Una volta completata l&#8217;arcana pozione, quindi, la mette in un barattolo, lasciando intendere che si manterr\u00e0 efficace per un periodo piuttosto lungo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra a volte che una determinata macchia boschiva non possa fare a meno di contenere i due punti pi\u00f9 estremi dello spettro situazionale. Con piante antinfiammatorie, digestive, lenitive, disinfettanti. Oppure, il pi\u00f9 tremendo contrario. Negli Stati Uniti esiste un detto:\u00a0\u00a0&#8220;Leaflets\u00a0<em>three<\/em>,\u00a0<em>let it be<\/em>!&#8221; (Se le foglie hanno tre diramazioni, non toccare!) riferita nello specifico alle molte specie del genus\u00a0<i>Toxicodendron,\u00a0<\/i>in grado d&#8217;infliggere dolorose dermatiti da contatto per l&#8217;alto contenuto di <em>urushiol<\/em>, sostanza estremamente tossica per gli umani. Il che non previene, purtroppo, l&#8217;occasionale contatto accidentale con escursionisti imprudenti o impreparati. Una casistica a seguito della quale, notoriamente, la sapienza popolare invita le sfortunate vittime a guardarsi attorno cercando proprio lo scintill\u00eco dell&#8217;<em>Impatiens<\/em>, che avendo le stesse necessit\u00e0 ambientali tende spesso a condividerne l&#8217;habitat, crescendo a poca distanza. Questo perch\u00e9, come sapevano gi\u00e0 i nativi d&#8217;America ed \u00e8 stato confermato anche da almeno uno studio scientifico moderno (2012 &#8211;\u00a0<span class=\"content\"><span class=\"text given-name\">Vicki<\/span><span class=\"text surname\">Abrams Motz <em>et al.<\/em>) essa contiene dei principi attivi capaci di neutralizzare con estrema efficienza gli effetti nefasti della crudele collega, arrivando ad offrire al ferito un senso di sollievo pressoch\u00e9 immediato. Ancor pi\u00f9, quando si avesse il tempo per prepararla adeguatamene e bollirla nella preparazione di un apposito impacco da posizionare sull&#8217;area colpita. Il che potrebbe nei fatti risultare piuttosto difficile, qualora ci si trovi da soli e sperduti nel mezzo di una vasta foresta americana.<br \/>\nChi pu\u00f2 realmente ipotizzare, dunque, che cosa passi per la testa di un bruco? Forse egli non desidera altro che un&#8217;esperienza capace di trasformare il significato ultimo della giornata. Il pasto, seguito dall&#8217;agile balzo, un piccolo volo verso la gloria della posterit\u00e0 futura. Non tutti vorrebbero diventare, per forza, una farfalla. E soltanto chi abbandona per una singola volta le catene della severa gravit\u00e0, grazie al trucco della catapulta, pu\u00f2 affermare di aver compreso la balistica verit\u00e0. Invidiarlo \u00e8 comprensibile. Voler essere, in qualche maniera, simile a lui.<\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_26757\" aria-describedby=\"caption-attachment-26757\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26757 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Eustroma-reticulatum-500x501.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"501\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Eustroma-reticulatum-500x501.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Eustroma-reticulatum-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Eustroma-reticulatum.jpg 650w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-26757\" class=\"wp-caption-text\">Farfalla tappeto reticolata? Mi chiedo chi abbia pensato a questo nome. L&#8217;analogia, direi che risulta piuttosto chiara.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella regione inglese della Cumbria, il cui confine settentrionale tocca la Scozia, esiste una zona dotata di un fascino e attrattive molto particolari. Nel Lake District (distretto dei laghi) patrimonio dell&#8217;UNESCO dal 2017, si estende un vasto parco naturale, contenente al tempo stesso la montagna pi\u00f9 alta, ed il lago pi\u00f9 profondo dell&#8217;intero arcipelago di &#8230; <a title=\"Reazioni a catena sulla pianta dei bruchi volanti\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26753\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Reazioni a catena sulla pianta dei bruchi volanti\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1962,228,125,2100,864,187,1128,2732,506,132,112,3750,190,819,3549,615,3494],"class_list":["post-26753","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alimentazione","tag-ambiente","tag-animali","tag-boschi","tag-bruchi","tag-ecologia","tag-esplosioni","tag-farfalle","tag-foresta","tag-inghilterra","tag-insetti","tag-lake-district","tag-piante","tag-riproduzione","tag-semi","tag-vegetali","tag-vegetariani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26753"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26753\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26758,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26753\/revisions\/26758"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}