{"id":26746,"date":"2018-10-19T06:31:29","date_gmt":"2018-10-19T04:31:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26746"},"modified":"2018-10-19T06:36:19","modified_gmt":"2018-10-19T04:36:19","slug":"prodigio-della-montagna-comparsa-un-campo-grano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26746","title":{"rendered":"Il prodigio della montagna comparsa in un campo di grano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Y15xrEjchQk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26749 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Showashinzan-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Showashinzan-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Showashinzan-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Showashinzan.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sono immagini a questo mondo, dal chiaro significato storiografico, capaci di riassumere in un singolo sguardo il senso di un particolare evento e il contesto socio-geologico del suo verificarsi. In Giappone, una di queste potrebbe senz&#8217;altro essere il diagramma Mimatsu, figura in bianco e nero tracciata dall&#8217;omonimo capo dell&#8217;ufficio postale di Sobetsu-cho in un periodo di due anni, prima di essere presentata alla conferenza mondiale dei vulcani di Oslo, nel 1948. L&#8217;autore aveva, all&#8217;epoca, esattamente 60 anni e nessun studio di settore specifico alle sue spalle. Eppure, in un paese reduce dalla dura sconfitta della seconda guerra mondiale culminante nei tragici bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, proprio lui era stato l&#8217;unico a cui fosse venuto in mente di misurare, annotare e testimoniare uno dei fenomeni pi\u00f9 rari ed atipici che gli fosse mai capitato di vedere. Nella sua opera \u00e8 rappresentato un riquadro rettangolare, all&#8217;interno del quale compare il profilo topografico di ci\u00f2 che potrebbe essere soltanto un rilievo montuoso. Ma disegnato pi\u00f9 volte in maniera ricorsiva, quasi come se all&#8217;interno ne contenesse un secondo pi\u00f9 piccolo, un terzo e cos\u00ec via a seguire. Soltanto a uno sguardo pi\u00f9 approfondito, a quel punto, si nota che le cinque linee sovrapposte grossomodo corrispondenti a quelle di un pentagramma, ciascuna riportante l&#8217;altitudine a distanza di 100 metri, \u00e8 stata associata una serie di date. Perch\u00e9 ci\u00f2 che l&#8217;immagine vuole rappresentare, in effetti, \u00e8 la progressiva crescita del Nuovo Monte Comparso Durante il Regno dell&#8217;Imperatore Hiroito, o come preferiscono definirlo da queste parti, l&#8217;incredibile <em>Sh\u014dwa-shinzan\u00a0<\/em>(<span lang=\"ja\">\u662d\u548c\u65b0\u5c71<\/span>).<br \/>\nSiamo ai piedi del Monte Usu, lo strato-vulcano pi\u00f9 imprevedibile e pericoloso dell&#8217;intera isola settentrionale di Hokkaido, gi\u00e0 responsabile circa 110.000 anni fa della formazione della grande caldera del lago Toya, ulteriormente connotata 60.000 anni dopo dall&#8217;isola centrale magmatica di Nakajima. Per poi tacere, attraverso le epoche, fino al relativamente recente 1663, iniziando il significativo risveglio che lo avrebbe portato ad una serie di grandi eruzioni di cui l&#8217;ultima nell&#8217;anno 2000, ciascuna capace di modificare profondamente il paesaggio circostante. Tale montagna presenta infatti la dote particolare, ma tutt&#8217;altro che unica, di proiettare dei flussi magmatici effusivi a base di dacite, un minerale in grado di solidificarsi in maniera piuttosto rapida dando origine a picchi periferici, muraglie naturali e quelli che vengono convenzionalmente chiamati duomi o cupole di lava, delle vere e proprie riproduzioni in miniatura del vulcano stesso. Successe per la prima volta a memoria d&#8217;uomo nel periodo a partire dal 1910, con la creazione del <em>Meiji-Shinzan<\/em> (\u660e\u6cbb\u6642\u4ee3 &#8211; Nuovo Monte dell&#8217;Epoca dell&#8217;Imperatore Mutsuhito) l&#8217;agglomerato roccioso ai margini del quale sgorg\u00f2 acqua calda in quantit\u00e0 sufficiente a fondare, verso il termine dello stesso anno, quella che sarebbe presto diventata la citt\u00e0 termale di\u00a0T\u014dyako. Con una rapidit\u00e0 e imponenza comunque non propriamente paragonabili a quelle dell&#8217;episodio successivo, pienamente documentato dalla sapiente opera dell&#8217;impiegato municipale\u00a0Masao Mimatsu nel suo celebre diagramma.<br \/>\nNon \u00e8 noto se fosse stato lui, in effetti, il primo a notarlo. Tuttavia \u00e8 certo che dal suo ufficio fosse perfettamente visibile, nell&#8217;anno 1943, il pi\u00f9 significativo effetto del grande terremoto che colp\u00ec la regione il 28 dicembre di quell&#8217;anno: un evidente sollevamento della zona coltivata\u00a0dagli abitanti di Sobetsu-cho, accompagnato dalla formazione di numerosi crateri e la comparsa di grandi pennacchi di fumo tutto attorno alla zona interessata. La situazione continua quindi a degenerare nei mesi successivi, con uno sciame sismico che non accenna a diminuire e colate laviche, molte delle quali assai distruttive. Finch\u00e9 ad esattamente un anno di distanza, quando il fumo inizia a diradarsi, Masao scorge qualcosa d&#8217;inaspettato: un massiccio rossastro nel mezzo degli ex-campi di grano; che progressivamente continua a crescere. Sempre di pi\u00f9.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26750\" aria-describedby=\"caption-attachment-26750\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26750 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Mimatsu-Diagram-500x422.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Mimatsu-Diagram-500x422.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Mimatsu-Diagram-768x647.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Mimatsu-Diagram.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-26750\" class=\"wp-caption-text\">\u00c8 importante notare come le date del diagramma aumentino da destra verso sinistra e dall&#8217;alto verso il basso, permettendo in questo modo di riferirle a sagome della montagna progressivamente pi\u00f9 ampie ed elevate. Questo orientamento per noi invertito, in realt\u00e0, sarebbe apparso intuitivo per il sistema di scrittura tradizionale del giapponese.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La voce inizia ben presto a spargersi per il paese, tra lo stupore e un senso di meraviglia assai diffuso. Il governo, tuttavia, tende immediatamente a insabbiare la questione: sembra infatti che, in forza delle dure sconfitte che il possente Impero stava subendo nel teatro del Pacifico contro gli Stati Uniti, la comparsa della nuova montagna potesse essere considerata come un presagio nefasto. Simili caratteristiche del paesaggio infatti, per la religione shintoista, sono le residenze di antichi demoni e divinit\u00e0, creature capaci d&#8217;influenzare in maniera non sempre positiva il susseguirsi delle alterne tribolazioni umane. Furono redatti alcuni studi superficiali, incompleti a causa della mancanza di strumenti scientifici\u00a0 in un paese condizionato dallo sforzo bellico. Ragione per cui, alla fine, l&#8217;opera pi\u00f9 importante e continuativa nel tempo sarebbe risultata essere quella dell&#8217;osservatore amatoriale col suo diagramma, destinato a fargli vincere, in tarda et\u00e0, la prima storica edizione del Premio Culturale dell&#8217;Hokkaido (1948).<br \/>\nLo svolgersi del suo lavoro fu semplice, quanto efficace. Non appena not\u00f2 come il picco stesse aumentando costantemente d&#8217;altezza, in forza dell&#8217;accumulo alla sua base di ulteriore magma dacitico in costante solidificazione, Mimatsu posizion\u00f2 un filo bianco tra due pali verticali, di fronte alla principale finestra dell&#8217;ufficio postale. Quindi appoggiando un grande foglio di carta su quest&#8217;ultima, s&#8217;impegn\u00f2 a ricalcare in controluce la forma del duomo di lava ad intervalli regolari di un mese circa, ottenendo progressivamente quell&#8217;immagine che l&#8217;avrebbe condotto, entro pochi anni, alla fama vulcanologica internazionale. Il processo che ne risultava documentato era un qualcosa di raramente osservato nel mondo della geologia, bench\u00e9 un evento simile si stesse svolgendo, proprio in quegli anni, all&#8217;altro lato del mondo presso il vulcano\u00a0Par\u00edcutin,\u00a0322 Km ad ovest di Citt\u00e0 del Messico. Lo <em>Sh\u014dwa-shinzan\u00a0<\/em>presentava tuttavia una composizione magmatica relativamente atipica, con una significativa componente di rocce afanitiche e porfiriche. Capaci di combinarsi in un ammasso cristallino sufficientemente solido da sostenere il suo stesso peso, donando al nuovo picco uno sviluppo marcatamente verticale: entro soli tre mesi, quindi, la piccola montagna aveva gi\u00e0 raggiunto i 200 metri. Destinati a superare il doppio di quella cifra entro il trascorrere di altri sei, fino al raggiungimento di ci\u00f2 che avrebbe costituito l&#8217;apice di questa miracolosa, quanto sconcertante modifica del paesaggio pre-esistente. Soltanto a seguire quindi, con il trascorrere di molti anni di vento e pioggia, l&#8217;effetto dell&#8217;erosione avrebbe fatto recedere il duomo di lava all&#8217;attuale altezza di 398 metri, comunque pi\u00f9 che notevole per questa specifica classe di fenomeni geologici.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26748\" aria-describedby=\"caption-attachment-26748\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/52C5lURB9Pg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26748 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Mount-Usu-Eruption-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Mount-Usu-Eruption-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Mount-Usu-Eruption-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Mount-Usu-Eruption.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26748\" class=\"wp-caption-text\">Una delle riprese pi\u00f9 impressionanti dell&#8217;ultima eruzione del 2000 del monte Usu \u00e8 stata realizzata dal vulcanologo Geoff Mackley, che si introdusse abusivamente in quartiere della citt\u00e0 di T\u014dyako, destinato ad essere spazzato via di l\u00ec a poco dalla furia inarrestabile del vulcano.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lago Toya, l&#8217;isola, il\u00a0<em>Meiji-Shinzan,\u00a0<\/em>lo\u00a0<em>Sh\u014dwa-shinzan,\u00a0<\/em>le sorgenti termali: non c&#8217;\u00e8 in effetti granch\u00e9 da meravigliarsi se in questa particolare regione culturale, l&#8217;effetto dirompente delle eruzioni vulcaniche non viene soltanto considerato un evento capace di causare danni e vittime tra la popolazione umana, bens\u00ec un processo allo stesso tempo creativo, che genera cambiamenti talvolta utili, e sempre degni di nota per gli effetti che riescono ad avere sul corso stesso della storia umana. Ecco quindi cosa intendevo con il mio termine usato in apertura, di contesto &#8220;socio-geologico&#8221;.\u00a0Masao Mimatsu nell&#8217;immediato dopoguerra, conseguiti i suoi prestigiosi riconoscimenti in patria e all&#8217;estero divent\u00f2 quindi ben presto un rinomato personaggio e punto d&#8217;orgoglio di questa intera regione dell&#8217;Hokkaido. Investendo i soldi del suo pensionamento, secondo una versione della storia egli avrebbe quindi acquistato l&#8217;intero terreno dove era sorto il duomo di lava, ragione per cui quest&#8217;ultimo pur essendo stato eletto patrimonio nazionale, costituirebbe tutt&#8217;ora propriet\u00e0 privata dei suoi discendenti.<br \/>\nDopo che ebbe modo di assistere alla veneranda et\u00e0 di 89 anni, poco prima della sua dipartita per malattia, ad una terza ed ultima eruzione del Monte Usu, le amministrazioni locali decisero di dedicargli una statua, che campeggia tutt&#8217;ora dinnanzi all&#8217;ufficio postale di\u00a0Sobetsu-cho. Era il 1977. Soltanto tre anni prima, il famoso manga-ka (fumettista) Osamu Tezuka gli aveva dedicato un racconto intitolato &#8220;Il ladro della Montagna di Fuoco&#8221;, cementando il suo ruolo di personaggio di primo piano nell&#8217;immaginario popolare del paese. Sarebbe stato certamente difficile, del resto, ignorare la ponderosa presenza del suo lascito immanente. La prima volta in cui, nell&#8217;intero Giappone, qualcuno ebbe modo di annotare la crescita progressiva di una montagna.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26747\" aria-describedby=\"caption-attachment-26747\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6kIGQ-ixj-I\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26747 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Kompirayama-Trail-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Kompirayama-Trail-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Kompirayama-Trail-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Kompirayama-Trail.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26747\" class=\"wp-caption-text\">In una decisione certamente atipica, la direzione del parco di Shikotsu-Toya decise dopo l&#8217;eruzione del 2000 di lasciare com&#8217;erano tutti gli edifici rimasti parzialmente distrutti e abbandonati, a perenne monito degli effetti che poteva avere un cos\u00ec grave disastro naturale. Oggi essi costituiscono una singolare attrazione per gli amanti dell&#8217;urbex, sul rinomato circuito di trekking di Kompirayama.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi sono immagini a questo mondo, dal chiaro significato storiografico, capaci di riassumere in un singolo sguardo il senso di un particolare evento e il contesto socio-geologico del suo verificarsi. In Giappone, una di queste potrebbe senz&#8217;altro essere il diagramma Mimatsu, figura in bianco e nero tracciata dall&#8217;omonimo capo dell&#8217;ufficio postale di Sobetsu-cho in un &#8230; <a title=\"Il prodigio della montagna comparsa in un campo di grano\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26746\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il prodigio della montagna comparsa in un campo di grano\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,1224,119,3718,730,194,46,2219,675,2559,301,1354,601,78,71,89,824],"class_list":["post-26746","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-eruzioni","tag-eventi","tag-fenomeno","tag-geografia","tag-geologia","tag-giappone","tag-hokkaido","tag-lava","tag-magma","tag-montagne","tag-paesaggio","tag-pietra","tag-scienza","tag-storia","tag-strano","tag-vulcani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26746","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26746"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26746\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26751,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26746\/revisions\/26751"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26746"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}