{"id":26718,"date":"2018-10-15T06:23:25","date_gmt":"2018-10-15T04:23:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26718"},"modified":"2018-10-15T06:29:35","modified_gmt":"2018-10-15T04:29:35","slug":"la-cattedrale-marmo-scolpita-dalle-acque-della-patagonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26718","title":{"rendered":"La cattedrale di marmo scolpita dalle acque della Patagonia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EK1TEeGrrYk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26720 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Patagonia-Marble-Caves-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Patagonia-Marble-Caves-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Patagonia-Marble-Caves-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Patagonia-Marble-Caves.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come in un sogno, ripercorro i passaggi che mi hanno portato a vivere questo scenario senza pari: le 15 ore del volo diretto su un jet di linea da Roma a Santiago del Cile. E il charter che mi ha portato, con ulteriori due di attesa, dalla capitale dello stato formato da una lunga striscia verticale sul Pacifico, fino al comune meridionale di\u00a0Coyhaique, cittadina relativamente giovane abitata da 50.000 persone. Dove l&#8217;industria principale \u00e8 il turismo, grazie a un patrimonio impossibile da riprodurre altrove: lo splendore fantastico della natura&#8230; E poi da l\u00ec, la corriera di una trasferta pomeridiana, lungo la spaventosa strada di montagna e fino al piccolo paese di Puerto Tranquilo, che sorge sulle acque del pi\u00f9 famoso lago condiviso tra due nazioni: il General Carrera\/Buenos Aires, a seconda che si voglia scegliere il punto di vista cileno oppure quello dell&#8217;Argentina. E la notte trascorsa sotto le coperte, in questo luogo dove raramente si superano i 15 gradi di temperatura. Odissea finita? Non proprio, visto l&#8217;ultimo sforzo da compiere, svegliandosi alle 4:30\/5:00 di mattina, per fare in tempo ad unirsi al gruppo d&#8217;escursione che, alle prime luci dell&#8217;alba, parte quasi ogni giorno a bordo di una piccola barca, diretta oltre il promontorio della baia e dinnanzi a ci\u00f2 che sto vedendo, adesso, coi miei stessi occhi lievemente offuscati dalla commozione: una costruzione apparentemente artificiale, che si erge dalle gelide acque provenienti dai ghiacciai andini, anzi tre di cui due relativamente compatte, chiamate rispettivamente Cattedrale, Cappella e Caverna. Che tuttavia rispetto a ci\u00f2 che sembrano evocare simili parole, presentano un fondamentale tratto di distinzione; che adesso appare, per la gioia degli spettatori in larga parte provenienti da diverse regioni del Sudamerica, in tutta la sua incrollabile magnificenza; il fatto di essere letteralmente sollevati dalla superficie dell&#8217;acqua straordinariamente azzurra da cui si ergono, su quelle che parrebbero a tutti gli effetti essere delle foreste di colonne individualmente rastremate al fine di accrescere il loro senso innato d&#8217;armonia, da sotto le quali filtra il bagliore di una luce ultramondana.<br \/>\nA questo punto sarebbe lecito chiedersi se un tale viaggio, fino ai confini pi\u00f9 remoti della Terra, possa essere giustificato anche soltanto in parte dal vedere in prima persona una singola meraviglia della natura, per quanto unica nel vasto territorio delle lande raggiungibili per cielo o per mare. Potrebbe, intendo, se il passo successivo dell&#8217;escursione non consistesse nello spegnere il motore, e lasciare che l&#8217;inerzia guadagnata, assieme a qualche colpo di pagaia da parte del traghettatore, ci conduca tutti quanti al di sotto della massa di quell&#8217;edificio, tanto spesso paragonato al pi\u00f9 vasto e appariscente tra gli edifici di culto tipici della cristianit\u00e0. E non a caso, anche il nome ufficiale di un tale luogo \u00e8 indicato sulle mappe come\u00a0Santuario de la Naturaleza, quasi a porlo in contrapposizione a quello della Immacolata Concezione del Cerro San Cristobal, sopra la moderna citt\u00e0 di Santiago de Chile. Personalmente non conservo alcun dubbio, in un cos\u00ec fatidico momento, che se soltanto questo luogo fosse altrettanto facile da visitare, sopratutto per i coraggiosi viaggiatori che provengono dall&#8217;estero, il suo numero di visite annuali potrebbe rivaleggiare con quelli che compiono l&#8217;irrinunciabile pellegrinaggio nei dintorni della capitale. Lo capisco quando, oltre la prua rialzata della barca, si profilano i disegni naturali creati sulla volta dell&#8217;arcano colonnato, strati e strati di azzurro, celeste, rosa e blu profondo, che in un gioco di luce senza pari si riflettono sull&#8217;acqua increspata dal nostro passaggio. Tra i passeggeri ogni conversazione tace momentaneamente, mentre ciascuno di loro reagisce a un simile spettacolo a suo modo. Chi si sporge dalla murata, nel tentativo di toccare le ruvide pareti con le sue mani. Chi scatta una rapida sequenza di selfie, da pubblicare su Internet non appena riuscir\u00e0 ad agganciare il segnale di un ripetitore. Altri sembrano restare totalmente immobili,\u00a0meditando sulle meraviglie del nostro inconoscibile universo. E per colui che fosse tanto scaltro ed abile, da riuscire a scrutare nel fondo delle loro pupille in quel fugace attimo, riuscirebbe a scorgere l&#8217;ultimo anello di una simile catena evanescente, che costituisce l&#8217;unico collegamento tra la nostra esistenza transitoria e la monumentale essenza della natura&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26719\" aria-describedby=\"caption-attachment-26719\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/HF5eyhbZh88\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26719 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Patagonia-Marble-Cathedral-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Patagonia-Marble-Cathedral-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Patagonia-Marble-Cathedral-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Patagonia-Marble-Cathedral.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26719\" class=\"wp-caption-text\">Cupo e pensoso, l&#8217;antico volto scolpito dall&#8217;acqua nella montagna rivolge il suo muso all&#8217;umida distesa sottostante. Sarebbe difficile, osservando i disordinati arbusti che crescono sulla sua sommit\u00e0, non definirlo, con momentanea mancanza di soggezione, almeno un po&#8217; &#8220;spettinato&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Approcciandosi a questo luogo con un ritrovato senso tecnico, si potrebbe affermare che le tre formazioni rocciose del Lago General Carrera (esse si trovano, infatti, dalla parte cilena del grande specchio d&#8217;acqua) siano un&#8217;interpretazione assai particolare del concetto di faraglione. Per cui la diseguale composizione dei loro basamenti in carbonato di calcio ha consentito il formarsi, attraverso un periodo stimato di circa 5.000 anni, di una serie di rocce non propriamente uniformi, tra cui strati sovrapposti di un marmo dai riflessi assai variopinti. Che un poco alla volta, per quella serie di fenomeni noti come carsismo, sono stati erosi dall&#8217;impatto piccolo, eppur costante, delle onde lacustri spinte innanzi dai venti di questo remoto Meridione del mondo. Eppure, sarebbe un errore pensare che si tratti di un processo dovuto unicamente all&#8217;azione meccanica degli elementi: nello stesso lago infatti, esistono formazioni di roccia ben pi\u00f9 friabile, sulle quali niente di simile ha avuto modo di verificarsi. Creando uno scenario in cui una simile erosione \u00e8 dovuta, pi\u00f9 che altro, al forte contenuto di acido carbonico all&#8217;interno delle acque sottostanti, capace di reagire chimicamente con la struttura cristallina del marmo. Tale trasformazione attraverso i secoli, quindi, ha reso possibile l&#8217;osservazione diretta dei plurimi strati, formando una serie di figure tanto imprevedibili quanto, almeno in apparenza, simili ai disegni tracciati da un pittore astratto, che per qualche ragione misteriosa avesse deciso di esprimere la propria arte in un luogo cos\u00ec nascosto remoto.<br \/>\nL&#8217;unico modo di visitare il\u00a0Santuario de la Naturaleza \u00e8 quindi tramite l&#8217;impiego di una barca, poich\u00e9 la sua specifica collocazione rende impossibile scrutarne la magnificenza dalle rive lacustri, operazione da compiere in particolari periodi dell&#8217;anno. Per tutto il corso dell&#8217;estate inoltrata infatti, che a queste latitudini inizia verso i mesi di gennaio-febbraio, lo scioglimento parziale dei ghiacciai andini porta ad un flusso aumentato da parte dei numerosi tributari del secondo lago pi\u00f9 grande dell&#8217;intero Sudamerica (dopo quello di Titicaca) rendendo totalmente inaccessibile lo spazio delle tre incredibili caverne. Il che costituirebbe, senza alcuna ombra di dubbio, una significativa delusione, soprattutto considerata la posizione estremamente poco raggiungibile di una cos\u00ec celebre meraviglia della natura. E considerate come circa un milione di anni fa, l&#8217;intera regione cilena di Ays\u00e9n fosse completamente ricoperta da questi ghiacciai, i quali ritirandosi durante il riscaldamento della Terra, lasciarono i profondi canyon e cordigliere che oggi costituiscono caratteristiche tipiche del paesaggio nazionale. Ritirandosi, successivamente, con una serie di processi spesso violenti, in grado di lasciare impronte piuttosto distintive nella nuda roccia pre-esistente. \u00c8 il caso del promontorio stesso che si erge al di sopra della Cattedrale di marmo, la cui forma frastagliata viene tradizionalmente paragonata a quella di una testa di cane. Strana giustapposizione, con l&#8217;appellativo tendente al sacro dell&#8217;iridescente volta sottostante&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_26721\" aria-describedby=\"caption-attachment-26721\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5MbfXMrjuFg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26721 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Patagonia-Marble-Lake-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Patagonia-Marble-Lake-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Patagonia-Marble-Lake-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Patagonia-Marble-Lake.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26721\" class=\"wp-caption-text\">Nonostante la comprensibile tentazione, fare il bagno in questa versione sudamericana della Grotta Azzurra sarebbe un gesto estremamente sconsiderato. Non soltanto al fine di preservarne la natura incontaminata, ma anche a causa delle temperature gelide dell&#8217;acqua, ai limiti dell&#8217;ipotermia. In un luogo distante centinaia di chilometri dal pi\u00f9 vicino ospedale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spesso fare un lungo viaggio spinti dal conoscere una singola attrazione viene fortemente sconsigliato da chiunque abbia mai fatto la guida turistica nel corso della propria vita. Poich\u00e9 questo, molto spesso, modifica in maniera eccessiva le aspettative, rendendo pressoch\u00e9 impossibile ottenere la soddisfazione sperata, al termine della propria lunga ed impegnativa trasferta. Eppure almeno a giudicare dai commenti di chi ci \u00e8 stato, facilmente reperibili online, un tale fenomeno non sembra condizionare alcuna visita presso questa specifica meraviglia senza tempo. Forse perch\u00e9 osservarla in foto, non riesce a restituire pienamente la sua immota magnificenza, costantemente connotata dai riflessi argentei dell&#8217;acqua che scorre al di sotto del porticato di marmo. Oppure perch\u00e9 nessun video, per quanto in alta risoluzione, pu\u00f2 restituire la sensazione di essere completamente circondati da una letterale opera d&#8217;arte, prodotto immortale delle Ere. E ci vorranno ancora molti anni, perch\u00e9 le moderne tecnologie di realt\u00e0 virtuale riescano a imitare tutto questo, in una maniera che possa definirsi a tutti gli effetti soddisfacente.<br \/>\nMa esiste qualcosa, a questo mondo, oppure esister\u00e0 mai, che possa sostituire l&#8217;esperienza diretta di trovarsi in un remoto luogo, vivere quel mondo, assaporare sulla pelle il brivido di un gelo che possiede origini ben pi\u00f9 profonde, e meno tangibili, della sola latitudine geografica ed il clima&#8230; Forse penserete di aver gi\u00e0 visto abbastanza pietre rispondenti alla definizione di marmo, nella vostra vita! Quando la domanda maggiormente pertinente, in ultima analisi, sarebbe la seguente: posso in effetti affermare, dinnanzi al lago, al fiume e la montagna, di essere mai stato un tutt&#8217;uno con la natura?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come in un sogno, ripercorro i passaggi che mi hanno portato a vivere questo scenario senza pari: le 15 ore del volo diretto su un jet di linea da Roma a Santiago del Cile. E il charter che mi ha portato, con ulteriori due di attesa, dalla capitale dello stato formato da una lunga striscia &#8230; <a title=\"La cattedrale di marmo scolpita dalle acque della Patagonia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26718\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La cattedrale di marmo scolpita dalle acque della Patagonia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,2589,688,1227,2759,2127,2500,2797,2373,3743,3744,109,954,1223,1480,214,87],"class_list":["post-26718","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-carsismo","tag-caverne","tag-cile","tag-erosione","tag-esperienze","tag-faraglioni","tag-lago","tag-luoghi","tag-marmo","tag-meraviglie","tag-natura","tag-paesaggi","tag-patagonia","tag-rocce","tag-sudamerica","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26718","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26718"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26718\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26724,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26718\/revisions\/26724"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26718"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26718"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26718"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}