{"id":26678,"date":"2018-10-10T06:16:54","date_gmt":"2018-10-10T04:16:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26678"},"modified":"2018-10-10T06:16:54","modified_gmt":"2018-10-10T04:16:54","slug":"la-sorprendente-indole-domestica-un-gatto-primitivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26678","title":{"rendered":"La sorprendente indole domestica di un gatto primitivo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ANx9nvK-pRE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26680 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-Genet-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-Genet-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-Genet-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-Genet.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella boscaglia rada ai margini della savana in Zambia, un&#8217;ombra lunga 40 cm scivola tra gli alberi. C&#8217;\u00e8 un guizzo, il verso debole di un topo arboricolo, la zampa che si abbatta sulla preda e la ghermisce in un secondo. Passano i minuti, prima che si senta un soddisfatto miagolio; tra le fynbos della provincia del Capo, macchie arbustive simili a quella mediterranea, i piccoli nel nido dei verzellini tacciono per un momento, allarmati a causa di un rumore inaspettato. Ma \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi: pochi attimi a seguire, un&#8217;ombra prende forma sopra il ramo. La belva dalla lunga coda a strisce bianche e nere chiude le sue fauci sull&#8217;aviaria cena; lungo uno dei principali fiumi della Rift Valley, nello stato africano del Congo, il serpeggiante mammifero carnivoro si affaccia lungo il margine dell&#8217;acqua. Potrebbe sembrare un furetto, soltanto che&#8230; Se non fosse che&#8230; A un segnale che soltanto lui \u00e8 riuscito a sentire, tuffa il muso a punta sotto i flutti. Ne riemerge con un pesce, che comincia lietamente a sgranocchiare. Certe volte, se lo scorgi tra le ombre della sera, pu\u00f2 sembrare un piccolo leopardo. Altre specie presentano livree sfumate, che tendono al marrone o al grigio chiaro. Genericamente vengono chiamati &#8220;la genetta&#8221; ma chi li conosce, sa fin troppo bene che si tratta di uno dei pi\u00f9 antichi appartenenti al subordine dei\u00a0<em>Feliformia<\/em>. Praticamente, un gatto. Prima che potesse esistere il concetto di &#8220;gatto&#8221;.<br \/>\nLegge dell&#8217;evoluzione: adattamento a vivere in particolari circostanze, porta a mutazioni morfologiche apparenti. \u00c8 per questo che il tipico felino domestico presenta artigli retrattili, dimensioni relativamente ridotte e la capacit\u00e0 di fare a meno di bere per lunghi periodi: esso \u00e8 il frutto del bisogno di sopravvivere mangiando, essenzialmente, topi ed altre creature infestanti ai margini della societ\u00e0 umana. Ma se provate a immaginare che tipo di vita esso potrebbe condurre nelle profondit\u00e0 d&#8217;Africa, luogo d&#8217;origine della sua e d&#8217;innumerevoli altre discendenze, apparir\u00e0 palese che diversi perfezionamenti potrebbero risultare opportuni. Si pensa alla capacit\u00e0 di autodifesa, si pensa all&#8217;autosufficienza, all&#8217;indole territoriale e solitaria. Ci si prefigura, nella propria mente, gi\u00e0 qualcosa che ricorda da lontano la famiglia dei\u00a0<em>Viverridae.<\/em>\u00a0Che include, tra i suoi membri, zibetti, civette delle palme, linsanghi e binturong. Per non parlare di loro, le genette, il cui nome \u00e8 al femminile forse per analogia superficiale con faine, martore o donnole, con le quali sono tuttavia imparentate piuttosto alla lontana. La stessa etimologia di un tale termine permane misteriosa, con derivazioni incerte dal termine arcaico Greco <em>gen<\/em> (orso) ed il neo-Latino <em>etta,\u00a0<\/em>che vuol dire &#8220;piccolo&#8221;. Altri dicono che sia una storpiatura diretta del nome proprio arabo\u00a0<i>Djarnet.\u00a0<\/i>A qualunque teoria si scelga di fare riferimento, appare chiaro che siamo di fronte a un&#8217;animale estremamente diffuso e prolifico nell&#8217;intero continente africano e noto anche in Spagna e in Italia, dove venne introdotto secondo i resoconti all&#8217;epoca del tardo impero Romano, come compagno nelle case e valida contromisura all&#8217;invasione problematica dei roditori. Possibile che abbiamo capito bene? Una belva della foresta, totalmente priva di un&#8217;eredit\u00e0 domestica, che si adatta a vivere tra le mura degli umani e vive docilmente assieme a Silvestro e Fido&#8230; Eccome, gente. Voi non avete assolutamente IDEA!<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26684\" aria-describedby=\"caption-attachment-26684\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9G-EPaWQl4g\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26684 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-Girl-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-Girl-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-Girl-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-Girl.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26684\" class=\"wp-caption-text\">Adottare un animale esotico non \u00e8 mai un proposito semplice, richiedendo ricerche approfondite e considerazioni in merito al proprio particolare stile di vita. Esistono, tuttavia, delle specie che richiedono una quantit\u00e0 minore di sacrifici.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una scoperta che diviene apparente non appena ci s&#8217;inoltri verso i cataloghi dei video online che trattano l&#8217;affascinante\u00a0<em>genus<\/em> di carnivori dalle molte livree maculate. Tra i quali, per ciascun documentario, ve ne sono almeno tre ambientati in un momento di tenerezza o gioco domestico, assieme ad un padrone o una padrona che riescono, almeno all&#8217;apparenza, a farsi intendere perfettamente dal loro piccolo amico. Approfondimenti successivi, quindi, chiariscono l&#8217;idea di come la genetta sia effettivamente reperibile attraverso venditori d&#8217;importazione, data l&#8217;esistenza di molte specie non a rischio d&#8217;estinzione e quindi considerate libere per il commercio internazionale. Il che, a patto di rivolgersi a un&#8217;istituzione responsabile, non \u00e8 necessariamente un male. Una volta appurato come simili animali possano esistere serenamente fuori dal proprio ambiente d&#8217;origine, il loro ruolo pu\u00f2 essere considerato come quello di veri e propri ambasciatori, testimoni dell&#8217;importante biodiversit\u00e0 dei molti ambienti del globo.<br \/>\nPer quanto concerne gli effettivi esemplari oggetto d&#8217;adozione, si pu\u00f2 ragionevolmente affermare che si tratti il pi\u00f9 delle volte di genette comuni (<em>Genetta genetta<\/em>) genette panterine (<i>G. maculata<\/i>) o genette del Capo (<em>G. tigrina<\/em>) con queste ultime che costituiscono l&#8217;alternativa pi\u00f9 impegnativa, date le dimensioni lievemente superiori. Per quanto concerne invece il comportamento, sono simili, e nei momenti di gioco e interazione ricordano piuttosto da vicino il tipico felino domestico. Mentre viene considerato prudente, all&#8217;ora del tramonto oppure ogni qual volta ci si deve allontanare, rinchiudere l&#8217;animale in una gabbia dello stesso tipo usato per i furetti. Questo a causa dell&#8217;indole particolarmente inquisitoria ed esplorativa, che potrebbe portarlo a perdersi o recarsi danno in qualche maniera. Tra i consigli offerti online ai proprietari, c&#8217;\u00e8 quello di non metterlo nello stesso ambiente di animali pi\u00f9 piccoli, come i criceti, che sarebbero immediatamente divorati. Sembra invece discordante l&#8217;opinione in merito alla convivenza con cani e gatti: alcuni la sconsigliano con veemenza. Altri affermano, piuttosto, che a patto che la genetta vi cresca assieme, pu\u00f2 adattarsi a considerare simili compagni parte della propria famiglia artificialmente allargata.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26679\" aria-describedby=\"caption-attachment-26679\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=wQXCt1l4IV0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26679 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-boy-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-boy-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-boy-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-boy.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26679\" class=\"wp-caption-text\">La genetta, pur non derivando da una linea genetica selezionata artificialmente, mostra un carattere naturalmente benevolo verso i propri padroni umani, e tende molto ad affezionarsi. Viene fortemente sconsigliato, a tal proposito, separarsene per darla ad amici e parenti, con i quali non riuscir\u00e0 mai a stabilire lo stesso rapporto d&#8217;intimit\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quasi tutte le specie di genette presentano un ciclo riproduttivo di due periodi l&#8217;anno e vivono piuttosto a lungo: fino a 15-20 anni in cattivit\u00e0, con un esemplare record che si dimostr\u00f2 in grado di superare abbondantemente i 22. Anche per questo, fatta eccezione per la genetta crestata e quella di Johnston, nessuna variante appare a rischio d&#8217;estinzione, ed anche nei due casi citati, tale situazione sussiste unicamente per lo sfruttamento eccessivo del loro habitat e la caccia spietata compiuta dalle popolazioni native. Problemi che appaiono purtroppo complessi da eradicare, soprattutto quando si considera di contro l&#8217;eccezionale capacit\u00e0 di adattamento e flessibilit\u00e0 di questi animali. La realt\u00e0 \u00e8 che purtroppo, in molte zone del mondo, la modernit\u00e0, la povert\u00e0 e l&#8217;assenza di aiuti esteri hanno reso estremamente difficile preservare la stessa popolazione umana. Figuriamoci quella dei nostri amici a quattro zampe provenuti direttamente dalla Preistoria.<br \/>\nSiete in cerca di un nuovo compagno di vita? Avete una situazione familiare stabile e uno stile di vita sedentario? Forse adottare un feroce carnivoro africano potrebbe rivelarsi una scelta migliore di come potesse apparire in teoria. Ma \u00e8 palese come alla domanda di fondo (fa davvero per me) possiate rispondere soltanto voi, in prima persona. Un padrone responsabile sa molto bene che una volta fatto il grande passo, \u00e8 impossibile tornare indietro. A quel punto sarebbe pi\u00f9 giusto cambiare voi stessi, invece che l&#8217;animale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26682\" aria-describedby=\"caption-attachment-26682\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Krf38OsRoQg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26682 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-hunt-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-hunt-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-hunt-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Genet-hunt.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26682\" class=\"wp-caption-text\">Ombre spettrali nella foresta: in natura, gli esemplari maschi di genetta sono maggiormente attivi di notte, in funzione delle loro dimensioni e la conseguente necessit\u00e0 di procacciarsi quantit\u00e0 ingenti di cibo. Essi risultano inoltre ferocemente territoriali, anche nei confronti delle potenziali partner future.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella boscaglia rada ai margini della savana in Zambia, un&#8217;ombra lunga 40 cm scivola tra gli alberi. C&#8217;\u00e8 un guizzo, il verso debole di un topo arboricolo, la zampa che si abbatta sulla preda e la ghermisce in un secondo. Passano i minuti, prima che si senta un soddisfatto miagolio; tra le fynbos della provincia &#8230; <a title=\"La sorprendente indole domestica di un gatto primitivo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26678\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La sorprendente indole domestica di un gatto primitivo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[246,125,532,818,669,1000,2312,356,1097,506,157,3735,498,1736,369,600,3610,819,495,3736],"class_list":["post-26678","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-africa","tag-animali","tag-animali-domestici","tag-biologia","tag-caccia","tag-carnivori","tag-creature","tag-divertimento","tag-evoluzione","tag-foresta","tag-gatti","tag-genette","tag-gioco","tag-giungla","tag-mammiferi","tag-predatori","tag-prede","tag-riproduzione","tag-savana","tag-viverridi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26678","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26678"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26678\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26685,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26678\/revisions\/26685"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}