{"id":26673,"date":"2018-10-09T06:33:43","date_gmt":"2018-10-09T04:33:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26673"},"modified":"2018-10-09T06:33:43","modified_gmt":"2018-10-09T04:33:43","slug":"andata-ritorno-nella-terra-dei-boomerang-giganti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26673","title":{"rendered":"Andata e ritorno nella terra dei boomerang giganti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VtpoA9bqrfs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26676 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Gerhard-Walter-Boomerang-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Gerhard-Walter-Boomerang-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Gerhard-Walter-Boomerang-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Gerhard-Walter-Boomerang.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ah, l&#8217;Austria(lia)&#8230; Il paese in cui il Natale arriva in estate. Territori brulli e incontaminati per migliaia di chilometri, coperti unicamente da insistenti vortici di sabbia e il saltellante popolo dei\u00a0macropodidi, comunemente definiti con il termine <em>k\u00e4ngurus<\/em>. E l&#8217;orsetto\u00a0<em>baumbewohnender<\/em>, amato da grandi e piccini, sempre pronti ad accarezzare il pelo ispido di un cos\u00ec piccolo koala. E i tipici calzoni in pelle di vitello o capra portati dagli indigeni locali, con grosse bretelle marroni e una piccola decorazione alpina trasversale, spesso con cappello bavarese, tanto per fare\u00a0<em>pendant<\/em>.\u00a0<em>Lederhosen, mon amour<\/em>! Si scherza spesso, nei paesi dell&#8217;emisfero meridionale, sul fatto che poich\u00e9 l&#8217;Austria(lia) \u00e8 situata nella parte centrale d&#8217;Europa-cifico, ogni cosa andrebbe capovolta e rivolta quindi con la testa verso l&#8217;alto. Ci pensate? Come se la terra fosse una sfera che ruota attorno al Sole, influenzata al tempo stesso dai moti di rivoluzione e rotazione. Un boomerang, praticamente. Roba da persone che non sanno&#8230; Come tenere occupata la propria-mente. Forse proprio per questo in Austria, fin dall&#8217;epoca in cui i primi esploratori giunsero a bordo dei loro galeoni stradali (in Austria il mare \u00e8 molto differente) esiste un metodo specifico per dimostrare la precessione cosmica dei corpi astrali. Che consiste nel lanciare un grosso bastone, facendo il possibile per farlo ritornare al punto di partenza. <em>Unm\u00f6glich<\/em> (Impossibile)? Niente \u00e8 impossibile, dove il sole tramonta tra le Alpi e la sagoma riconoscibile dell&#8217;Ayer&#8217;s Rock. Basta avere un braccio forte a sufficienza. Forte come quello di\u00a0Gerhard Walter, gi\u00e0 titolare di un articolo invidiabile nel Guinness dei Primati, che pu\u00f2 essere tradotto con il concetto internazionale di &#8220;pi\u00f9 grande bastone che fa il possibile per ritornare al punto di partenza.&#8221; Mentre l&#8217;uomo che lo ha lanciato, dal suo canto, si suppone vada a corrergli incontro, per afferrarlo senza macchia e senza paura. Si dice che il momento in cui un boomerang funziona sia di per se inerentemente terrificante per chi non si \u00e8 ancora abituato a riprenderlo al volo.\u00a0Perch\u00e9 \u00e8 un tale attimo, che si configura come il culmine di una serie di tentativi e reiterate delusioni. A seguito delle quali, d&#8217;improvviso, ci si trova con l&#8217;oggetto contundente che \u00e8 diretto esattamente verso il centro della propria fronte. Ed \u00e8 soltanto allora, che si riesce a definire quali siano i veri uomini d&#8217;Austra(lia) dai koala e dai canguri delle circostanze. Non che voi abitanti del Sottosopra possiate aspirare a comprendere le implicazioni di oltre 50 millenni di tradizione rotatoria&#8230;<br \/>\nSecondo il resoconto ufficiale, il record era stato stabilito nell&#8217;estate del 2008 presso il Centro Sportivo Universitario di Graz, dove questo ingegnere locale scagli\u00f2 furiosamente l&#8217;oggetto di 2,59 metri da lui nominato Flying Bigfoot Highlander, capace di sfidare il preconcetto su quale fosse la massa pi\u00f9 eminente capace di essere influenzata dal principio della fisica alla base del suo ritorno: 2,59 metri in legno finemente intagliato, con una pratica maniglia situata nel punto centrale. Ma i boomerang mostrati in questa breve rassegna del 2010, dinnanzi alla telecamera di o comunque per il canale Youtube del regista amatoriale austriaco\u00a0J\u00f6rg Krasser, hanno forme decisamente pi\u00f9 strane ed inusuali: grossi triangoli, segmenti uncinati, goniometri fuori misura. C&#8217;\u00e8 un arnese a ferro di cavallo che lui chiama &#8220;the King&#8221; capace di fare ritorno da una distanza di 70 metri, grazie alla struttura appesantita con degli appositi tappi di gomma alle estremit\u00e0. Di esso, l&#8217;autore dice: &#8220;Usarlo mi ha procurato non pochi lividi. Ma riuscire a prenderlo \u00e8 davvero una fantastica avventura.&#8221; Ed ancor pi\u00f9 che le insolite parole, nel colpire la fantasia dello spettatore riesce l&#8217;espressione estasiata di un appassionato sincero nei confronti di un qualcosa di tanto particolare e specifico, ovvero l&#8217;applicazione pi\u00f9 essenziale del concetto del volo. Gi\u00e0 perch\u00e9 in un certo senso, il boomerang \u00e8 l&#8217;approssimazione antica di un qualcosa che l&#8217;uomo avrebbe razionalizzato soltanto molti millenni dopo: ovvero che una forma appiattita, dotata delle giuste superfici di ricerca dell&#8217;equilibrio, pu\u00f2 sfidare e sfruttare la resistenza dell&#8217;aria, generando portanza. Con l&#8217;obiettivo, almeno all&#8217;epoca, di essere scagliato pi\u00f9 velocemente e pi\u00f9 lontano verso l&#8217;orizzonte. Perch\u00e9 non fatevi illusioni in merito: il boomerang \u00e8 sempre stato un&#8217;arma! Una semplice, letterale mazza volante. Pensata per uccidere animali, sopratutto, ma anche l&#8217;occasionale membro di una trib\u00f9 rivale. Mentre il fatto che tornasse indietro, costituiva per lo pi\u00f9 il segno che qualcosa di aerodinamico non stava andando (letteralmente) per il verso giusto. Vi \u00e8 mai capitato di fare un aereo di carta che torna indietro &#8220;per sbaglio&#8221;? Ecco, stesso principio. Con la differenza che qui sussisteva la casistica di farsi, effettivamente, piuttosto male&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26674\" aria-describedby=\"caption-attachment-26674\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/f3YRNxqCb3Y\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26674 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Boomerang-Austrian-Ad-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Boomerang-Austrian-Ad-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Boomerang-Austrian-Ad-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/Boomerang-Austrian-Ad.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26674\" class=\"wp-caption-text\">Gerhard Walter alle prese con una delle principali esportazioni d&#8217;Austria(lia), la moto-trebbiatrice full-optional da usarsi nei prati all&#8217;inglese. Alcuni dicono che il suo boomerang, in questo caso, fosse stato progettato per assomigliare a un noto strumento da taglio usato dagli agricoltori nativi di queste lande&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlare di precessione in merito all&#8217;oggetto ritornante per eccellenza, indipendentemente dall&#8217;emisfero in cui ci si trovi, \u00e8 in effetti molto pi\u00f9 che una metafora priva di senso. Poich\u00e9 secondo la visione coerente col sistema degli angoli di Eulero, quando un oggetto reagisce positivamente ad un secondo asse di rotazione, senza abbandonare il primo, la sua reazione alle forze che lo inducono a spostarsi assume un significato e metodo radicalmente diversi. Pensate all&#8217;esempio tipico della trottola, oppure semplicemente una ruota di bicicletta legata ad un filo (che ci crediate o meno, tipico strumento didattico delle aule statunitensi). Entrambi oggetti che nel momento in cui vengono indotti a spostarsi, ad esempio mediante inclinazione del piano o del sostegno d&#8217;appoggio, inizieranno pi\u00f9 o meno istantaneamente ad assumere una traiettoria curva. Ed \u00e8 proprio questo, in parole povere, lo stesso principio dell&#8217;arma volante per eccellenza. Applicabile a diverse scale di grandezza, come sempre avviene con le leggi basilari della fisica applicata. Eppure proprio questo in molti non riescono a capirlo: che un boomerang pu\u00f2 avere pressoch\u00e9 qualsiasi dimensione o peso. A patto di possedere una forza sufficiente a scagliarlo con dritto verso l&#8217;indomani.<br \/>\nA partire dal pi\u00f9 piccolo, 46 mm appena, costruito da Sadir Kattan nel 1997 ed impiegato durante i Campionati Nazionali Australiani di questa vasta e stratificata disciplina, entrando anch&#8217;esso nel catalogo dei record a cui aspira chiunque abbia un hobby parimenti privo di un seguito da parte del pubblico generalista. Per lo meno, fuori dalle due terre agli antipodi dal nome casualmente simile e passioni parallele. Mentre la massa complessiva, al giorno d&#8217;oggi, trova configurazione sulla base dello scopo specifico di ciascuno strumento, con i boomerang per il lancio sportivo che pesano attorno ai 100 grammi, mentre quelli per gli eventi definiti MTA (Massimo Tempo in Aria) superano raramente i 25. Eppur basandosi, incidentalmente, sullo stesso identico principio della traiettoria disegnata da\u00a0Gerhard Walter coi suoi bolidi di 370, 740 e persino un chilogrammo intero, quasi tornando all&#8217;antica concezione di un&#8217;arma contundente che sia stata costruita, tuttavia, per colpire il suo stesso utilizzatore. Un rischio sempre presente, questo, che tuttavia non si \u00e8 dimostrato abbastanza perch\u00e9 il suo record potesse giungere indisturbato fino alle generazioni future. Ci\u00f2 che avvenne infatti il 28 aprile del 2014, oggi iscritto a chiare lettere negli annali del settore, \u00e8 che i membri della Societ\u00e0 Britannica dei Boomerang, situata in quel di Londra, scagliarono la loro pietra di paragone nel cielo plumbeo delle circostanze. In maniera, se vogliamo, appena sufficiente per rispondere alle norme della sfida: 20 metri almeno di distanza, traiettoria curva, nessun tentativo di afferrarlo al volo fu considerato necessario. E a dire il vero, assai probabilmente, stessa regola venne applicata all&#8217;era della precedente esibizione a Graz: nessuno vorrebbe avere vittime durante le rilevazioni per il Guinness dei primati. Almeno di questo secondo <em>exploit<\/em>, per fortuna, abbiamo diretta testimonianza, mediante la partecipazione del programma televisivo\u00a0The One Show, il cui inviato venne generosamente invitato a fare il primo tentativo di scagliare questo mostro da 2,74 metri, ottenendo risultati prevedibilmente meno che straordinari. I concorrenti, del resto, avevano portato pi\u00f9 versioni dell&#8217;oggetto, da provare l&#8217;una dopo l&#8217;altra nella speranza di riuscire a battere l&#8217;insigne predecessore. Ed alla fine, come previsto, ci sarebbero riusciti. Ma si pu\u00f2 davvero paragonare l&#8217;estasi numerica di un grosso arnese che si comporta &#8220;pi\u00f9 o meno&#8221; come un boomerang, all&#8217;entusiasmo di un intero pomeriggio trascorso a scagliare e riprendere versioni comunque grandi, comunque funzionali, della stessa curiosit\u00e0 volante dei cieli? Ai posteri l&#8217;ardua sentenza, come si dice. Oppure, visto che il video \u00e8 stato convenientemente caricato online, giudicate un po&#8217; voi:<\/p>\n<figure id=\"attachment_26675\" aria-describedby=\"caption-attachment-26675\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nRCmRAxBKmc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26675 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/British-Big-Boomerang-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/British-Big-Boomerang-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/British-Big-Boomerang-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/10\/British-Big-Boomerang.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26675\" class=\"wp-caption-text\">La cultura dell&#8217;Europa centrale e quella delle isole britanniche, assieme alla Russia, sembrano avere un&#8217;interesse innato per il mondo dell&#8217;ingegneria. Quasi una predisposizione innata alla creativit\u00e0 strutturale, un po&#8217; come francesi, italiani e spagnoli la possiedono per l&#8217;arte e la gastronomia.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stereotipi o preferenze nazionali a parte, \u00e8 indubbio che il boomerang londinese possedesse delle qualit\u00e0 innate difficili da ignorare, cos\u00ec come quello continentale del pi\u00f9 grande esperto in materia al sotto del Canale, ma sopra la linea dell&#8217;equatore. Come in tutti i campi, del resto, poco importa il proprio patrimonio genetico e la discendenza. Ci\u00f2 che conta, sopra ogni altra cosa, \u00e8 l&#8217;entusiasmo e il tempo da dedicare alle proprie passioni. Che siano digitali, materiali o in qualche modo vagamente pericolose.<br \/>\nEd \u00e8 questa la ragione per cui, se mai dovessi visitare la terra d&#8217;Austria(lia) indosserei probabilmente i <em>lederhosen <\/em>aborigeni\u00a0assieme a un comodo cappello bavarese. Quando si cammina in mezzo ad uomini e donne capaci di scagliare una mazza rotante a molti metri di distanza, tra i koala e senza mai temere che possa colpirli quando compie il suo implacabile ritorno, \u00e8 sempre meglio fare il possibile per passare inosservati tra la folla. Secondo alcuni geroglifici ritrovati nelle tombe egizie, l&#8217;arte di costruire il boomerang \u00e8 una delle pi\u00f9 antiche e universali tecniche di caccia. Eppure attraverso i secoli, in quasi tutti i luoghi del mondo venne abbandonata. Tutti tranne uno. Oppure due. Elaborare teorie sulla ragione di tutto questo disturbando i nativi, a mio avviso, potrebbe risultare il proverbiale caso &#8220;d&#8217;inoltrarsi lungo un pendio scosceso!&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ah, l&#8217;Austria(lia)&#8230; Il paese in cui il Natale arriva in estate. 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