{"id":26569,"date":"2018-09-23T06:18:43","date_gmt":"2018-09-23T04:18:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26569"},"modified":"2018-09-23T06:21:07","modified_gmt":"2018-09-23T04:21:07","slug":"gruppo-scienziati-avvista-languilla-ingoiatrice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26569","title":{"rendered":"Gruppo di scienziati avvista l&#8217;anguilla ingoiatrice"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=iT_EMKl2A3Y\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26570 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Gulper-Eel-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Gulper-Eel-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Gulper-Eel-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Gulper-Eel.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto un&#8217;incommensurabile massa d&#8217;acqua, equivalente grosso modo alla met\u00e0 del monte Olimpo in Grecia, all&#8217;interno dell&#8217;area definita il monumento nazionale hawaiano Papah\u0101naumoku\u0101kea, qualcosa si aggira non visto e non conosciuto dagli occhi di chicchessia. Qualcosa di nero. Qualcosa di strano. Qualcosa di minaccioso. Creatura rigonfia bench\u00e9 longilinea, la cui coda simile a una frusta termina con una serie di tentacoli, tra i quali lampeggiano occasionalmente piccoli bagliori di luce rossa. E la cui testa, simile a un palloncino&#8230; Ma \u00e8 davvero una testa, quella? In assenza di una terminologia chiara a cui si possa fare riferimento, tutto quello che abbiamo a donarci residue certezze \u00e8 il commento della voce fuori campo, possibilmente appartenente ad una delle maggiori esperte globali in materia. Parole profonde e altrettanto cariche di significato: &#8220;Sembra arrabbiato&#8230; Non trovate anche voi che assomigli a un muppet?&#8221;<br \/>\n\u00c8 un fatto ormai noto su Internet che, per chi apprezza sentir tornare momentaneamente bambini dei validi professionisti con lunghe carriere scientifiche alle spalle, conferme accademiche e pubblicazioni di conclamata importanza, nessun canale YouTube risulta essere migliore di quello della nave oceanografica EV (Exploration Vehicle) Nautilus, riconvertita a scopi scientifici in California dopo essere stata a lungo usata per effettuare rilevamenti presso i relitti della corazzata Bismarck e il celebre Titanic. Risorsa costituita da una raccolta delle trasmissioni inviate via satellite all&#8217;Universit\u00e0 del Rhode Island attraverso cui, molto spesso, l&#8217;incredibile materiale viene ripubblicato in diretta online. Il risultato \u00e8 un repertorio apparentemente inesauribile di segmenti ripresi in alta definizione dal sommergibile telecomandato Hercules facente parte della dotazione di bordo, attraverso cui il grande pubblico viene invitato conoscere l&#8217;aspetto e il comportamento di alcune delle pi\u00f9 rare o strane creature di tutto il mare. Avviene tuttavia, con frequenza relativamente elevata, che determinate scoperte siano semplicemente troppo buffe, divertenti e al tempo stesso significative, perch\u00e9 possano restare esclusivo appannaggio delle personalit\u00e0 pi\u00f9 curiose del web. Ed \u00e8 allora, immancabilmente, che i video in questione finiscono per essere ripresi dalle principali testate giornalistiche, come contenuti di spicco per le loro sezioni dedicate a scienza o curiosit\u00e0 naturali.<br \/>\nUn catalogo, questo, a cui certamente non poteva mancare l&#8217;avvistamento dell&#8217;altro ieri di una rara e misteriosa\u00a0<em>Eurypharynx pelecanoides<\/em>, comunemente detta anguilla ingoiatrice o pellicano per la presenza di un&#8217;ampia sacca in corrispondenza della mandibola, inerentemente snodata come quella di un serpente. Ci\u00f2 detto, trattandosi di un pesce che vive tra i 1.500 e i 3.000 metri di profondit\u00e0, tutto quello che potevamo affermare di saperne fino ad ora era dedotto per inferenza, dalla sua rara cattura accidentale all&#8217;interno delle reti dei pescatori. Capite dunque, in effetti, ci\u00f2 di cui stiamo parlando? \u00c8 il primo avvistamento registrato di questo animale dal vivo, nel suo ambiente naturale nei recessi oceanici pi\u00f9 remoti di questa Terra. Anche se in molti, presumo, sarebbero pronti a giurare che una simile creatura possa esistere soltanto nei mari segreti di Marte, Venere o Europa, il satellite ghiacciato di Giove.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26572\" aria-describedby=\"caption-attachment-26572\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=TRwoGnt_0As\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26572 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Gulper-predator-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Gulper-predator-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Gulper-predator-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Gulper-predator.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26572\" class=\"wp-caption-text\">Silenziosamente sospesa in agguato, la bocca spalancata in attesa d&#8217;incolpevoli prede. Quanto di vero possiamo presumere ci sia tra le dinamiche di di questa elaborazione computerizzata?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 opportuno giunti a questo punto specificare che l&#8217;esemplare ripreso in particolare dal batiscafo con sistema di telepresenza Hercules nelle acque del Pacifico non era probabilmente adulto, in funzione della sua lunghezza di poco meno della met\u00e0 di 0,75 metri, quella che normalmente caratterizza un esemplare adulto della sua specie. Ci\u00f2 che colpisce maggiormente tuttavia \u00e8 l&#8217;atteggiamento della bizzarra creatura, apparentemente impegnata al momento delle riprese nella sua attivit\u00e0 di caccia, oppure spaventata dall&#8217;arrivo del sottomarino e per questo subito pronta mostrarsi nel suo aspetto pi\u00f9 terribile e minaccioso. Secondo gli studi effettuati sugli esemplari defunti e catturati fino a questo momento, gli scienziati hanno ipotizzato che la mascella snodata, e la grande sacca da pellicano di questi pesci non abbiano infatti lo scopo di permettergli di catturare prede dalle dimensioni maggiori di loro, come avviene per i serpenti, bens\u00ec di nuotare in avanti con la bocca aperta, lasciando che la normale resistenza dell&#8217;acqua la faccia gonfiare a dismisura, incrementando di conseguenza la propria capacit\u00e0 di filtrare e fagocitare i microscopici gamberi e altri cobepodi presenti negli abissi marini. Mentre il fluido salmastro in eccesso, una volta estratto il suo contenuto nutritivo, dovr\u00e0 essere costantemente espulso dalle grandi branchie in corrispondenza del &#8220;collo&#8221; del predatore.<br \/>\nOgni aspetto, nell&#8217;anguilla ingoiatrice, unica rappresentante della sua famiglia ma biodiversamente varia in funzione di un alto numero di sottospecie, \u00e8 il prodotto evolutivo di uno stile di vita perfettamente adattato a questo ambiente estremo. Con uno stomaco estensibile a seconda della necessit\u00e0, essa pu\u00f2 consumare grandi pasti e l&#8217;occasionale pesce vertebrato attirato grazie alla luce dei suoi fotofori rossastri sulla coda, per poi restare a digiuno per lunghi periodi senza subirne le conseguenze. L&#8217;analisi dello stomaco degli esemplari ritrovati precedentemente ha inoltre dimostrato la sua capacit\u00e0 di fagocitare e digerire materia vegetale, come le alghe\u00a0<em>Sargassum<\/em>, che danno il nome al tratto d&#8217;Oceano Atlantico tra le isole Azzorre e le Grandi Antille dei Caraibi americani. Associata alla famiglia delle anguille unicamente per una somiglianza morfologica superficiale, la\u00a0<em>Eurypharynx\u00a0<\/em>\u00e8 priva di scaglie ma presenta una struttura ossea differente, con un teschio piccolissimo in proporzione alle dimensioni esterne della sua improbabile testa. Per quanto sappiamo del suo ciclo riproduttivo, esattamente come le sue simili a noi pi\u00f9 note l&#8217;ingoiatrice si accoppia soltanto una volta nel corso della vita, a seguito di un processo di trasformazione a seguito del quale il maschio subisce una degenarazione del suo senso olfattivo molto sviluppato, e perde una parte degli affilatissimi denti. Niente di simile avviene per la femmina invece, che resta perfettamente operativa e in salute. Una volta compiuto il suo destino biologico, il suo partner muore, lasciando le limitate risorse del proprio habitat completamente a disposizione della successiva generazione. Un sacrificio, questo, che forse non ci saremmo aspettati da questo mostro avvolto da un tenebroso alone di mistero.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26571\" aria-describedby=\"caption-attachment-26571\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=NvgI8hvq3sY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26571 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Gulper-monster-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Gulper-monster-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Gulper-monster-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Gulper-monster.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26571\" class=\"wp-caption-text\">La tipica ripresa dal vivo dell&#8217;anguilla dalla bocca di pellicano, fino ad oggi, era poco pi\u00f9 di un&#8217;ombra dai riflessi argentei avvolta dal pi\u00f9 assoluto nero. \u00c8 perci\u00f2 innegabile che i progressi tecnologici degli ultimi anni, almeno in materia di riprese sub-oceaniche, siano stati davvero significativi.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Chi osa disturbarmi? Cos&#8217;\u00e8 questa luce? Conoscerete l&#8217;angusta corrosione dei miei succhi gastrici, per voi la sacca, \u00e8 l&#8217;unico possibile destino&#8230;&#8221; Sembra perci\u00f2 vaneggiare, mentre danza e si contorce l&#8217;ostile creaturina, aprendosi alla maniera di un ombrello per poi gonfiarsi e incutere la sua particolare versione di un&#8217;infinito terrore. Mentre gli umani a distanza di sicurezza, attraverso gli schermi di pilotaggio del drone, se la ridono scambiando congratulazioni tra loro, per un&#8217;altra favolosa scoperta della pi\u00f9 lunga, e famosa spedizione scientifica del web. In grado di vantare, per numero di visualizzazioni, un successo persino superiore a quello dei video virali prodotti sulla Stazione Spaziale Internazionale, con gli astronauti che mostrano come farsi un panino e altre cose in caduta libera, con conseguente assenza funzionale di gravit\u00e0.<br \/>\nMa la realt\u00e0 \u00e8 che per quanto possiamo apprezzare il cibo preconfezionato per esploratori del cosmo, \u00e8 innegabile che il nostro senso dell&#8217;orrido ci conduca verso l&#8217;entusiasmo di poter scherzare su chi vorrebbe, senza alcun dubbio, fare di noi, il cibo. E chiss\u00e0 che un giorno, raggiunti i succitati oceani ipotetici di mondi alieni, una versione pi\u00f9 grande, e molto pi\u00f9 cattiva di questa cosa possa riuscire a realizzare un simile sogno. Assaggiare il gusto magnifico delle persone! Ecco un pensiero in grado di togliere il sonno, a chiunque intrattenga un rapporto sufficientemente proficuo con la sua risorsa pi\u00f9 valida nel motivare l&#8217;approfondimento scientifico, la fantasia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sotto un&#8217;incommensurabile massa d&#8217;acqua, equivalente grosso modo alla met\u00e0 del monte Olimpo in Grecia, all&#8217;interno dell&#8217;area definita il monumento nazionale hawaiano Papah\u0101naumoku\u0101kea, qualcosa si aggira non visto e non conosciuto dagli occhi di chicchessia. Qualcosa di nero. Qualcosa di strano. Qualcosa di minaccioso. Creatura rigonfia bench\u00e9 longilinea, la cui coda simile a una frusta termina &#8230; <a title=\"Gruppo di scienziati avvista l&#8217;anguilla ingoiatrice\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26569\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Gruppo di scienziati avvista l&#8217;anguilla ingoiatrice\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1479,3696,125,818,3697,2421,2449,1097,249,99,109,400,399,600,2010,78,1713,102,74],"class_list":["post-26569","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abissi","tag-anguille","tag-animali","tag-biologia","tag-bocche","tag-creature-misteriose","tag-estremofili","tag-evoluzione","tag-mare","tag-mostri","tag-natura","tag-oceano","tag-pesci","tag-predatori","tag-ricerca","tag-scienza","tag-sottomarini","tag-video","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26569","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26569"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26569\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26574,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26569\/revisions\/26574"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26569"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26569"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26569"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}