{"id":26452,"date":"2018-09-05T06:35:34","date_gmt":"2018-09-05T04:35:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26452"},"modified":"2018-09-05T06:40:00","modified_gmt":"2018-09-05T04:40:00","slug":"pesce-credeva-aver-messo-piccoli-nel-luogo-piu-sicuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26452","title":{"rendered":"Il pesce che credeva di aver messo i piccoli nel luogo pi\u00f9 sicuro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/iW2FEYtI_Hw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26455 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Cichlid-Mom-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Cichlid-Mom-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Cichlid-Mom-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Cichlid-Mom.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli antichi laghi africani, profondi e incontaminati, rappresentano un&#8217;occasione eccezionale per osservare le dinamiche evolutive di numerose specie sulla base delle caratteristiche del loro habitat, sia questo di tipo roccioso, abissale, pelagico o situato in prossimit\u00e0 delle rive rocciose. Victoria, Malawi e Tanganica non sono che tre nomi distinti, corrispondenti ad altrettanti vasti ammassi d&#8217;acqua dove prosperano, rispettivamente: ciclidi, ciclidi e ciclidi. La sterminata famiglia di vertebrati, estremamente varia ed adattabile, il cui sistema di sopravvivenza presuppone l&#8217;intera gamma di soluzioni alimentari, di autodifesa e riproduzione possibili tra le creature dotate di tre pinne e una coda. Ma c&#8217;\u00e8 un approccio in particolare alla tutela genitoriale, comune a specie non direttamente interconnesse e addirittura alcune tipologie di rane, che sembra ricorrere tra le schiere di questo speciale ramo dell&#8217;evoluzione: l&#8217;incubazione orale. \u00c8 un metodo privo di vulnerabilit\u00e0 evidenti: le madri o i padri (nel caso del primo continente, soprattutto le prime) che si avvicinano alle uova appena deposte, quindi spalancando l&#8217;apertura frontale che dovrebbe convenzionalmente consentire loro di nutrirsi, le risucchiano diligentemente l&#8217;una dopo l&#8217;altra per tenerle fuori dalla portata dei predatori. Si crede che i pesci dalle dimensioni ridotte non siano particolarmente intelligenti, ma detto questo il loro istinto materno deve essere davvero straordinario. Altrimenti, come sarebbe possibile giustificare il digiuno totale di 15-20 giorni successivo a un simile fondamentale momento, da cui il pesce esce generalmente indebolito fin quasi allo stremo? Portata a termine una simile ordal\u00eca, quindi, la vicenda non \u00e8 affatto giunta alla sua risoluzione finale. Entrando, piuttosto, nel suo momento pi\u00f9 notevole a vedersi: molte specie di ciclidi, tra cui questo\u00a0<i>Tyrannochromis macrostoma\u00a0<\/i>dalla livrea striata (anche detto <em>big-mouth hap<\/em>) perseverano nell&#8217;importante mansione anche dopo la schiusa, continuando ad agire come baluardo per i piccoli appena nati, che resteranno vicino alla madre fino al raggiungimento della pi\u00f9 totale indipendenza. Esiste una serie di segnali, configurati su particolari movimenti a scatti o certi modi di nuotare, che lei pu\u00f2 inviare quindi all&#8217;avvicinamento di una creatura ritenuta pericolosa. Alla ricezione dei quali, senza un attimo di esitazione, i pesciolini tornano rapidamente al luogo da cui sono venuti, ovvero l&#8217;interno della sua cavit\u00e0 orale.<br \/>\nQuesto sistema per garantirsi un seguito generazionale costituisce un tratto di distinzione molto importante per un pesce appartenente a una simile nicchia ecologica, dove la convenzione prevede come salvaguardia della prole il pi\u00f9 semplice approccio di produrre una grande quantit\u00e0 di figli, perch\u00e9 almeno &#8220;qualcuno sopravviver\u00e0&#8221;. Portando l&#8217;intero insieme di pesci possessori di quel segreto nello stesso spazio concettuale dei mammiferi di terra, all&#8217;estremo opposto dello spettro dinamico riproduttivo. Pensate che in alcune specie i figli possono addirittura nutrirsi di un muco che viene emesso appositamente dalla loro guardiana e genitrice, nell&#8217;attivit\u00e0 pi\u00f9 simile all&#8217;allattamento che abbia modo di verificarsi tra i pesci. Il che accresce le probabilit\u00e0 di sopravvivenza, con un inerente vantaggio: le femmine costrette ad impiegare una quantit\u00e0 minore di risorse al momento della riproduzione per le poche decine di piccoli, sono pronte quasi subito ad accoppiarsi di nuovo. Bench\u00e9 debbano necessariamente attendere la loro maturazione e il raggiungimento dell&#8217;indipendenza, che in questo modo diventa il fattore di limitazione temporale principale. In un singolo caso, quello della specie dell&#8217;Africa Occidentale\u00a0<em>Sarotherodon melanotheron<\/em>, sono addirittura i maschi ad incubare e proteggere i piccoli, lasciando le femmine libere di accoppiarsi con pi\u00f9 partner, mentre ciascuno di essi resta impegnato a proteggere il prodotto del loro incontro. Il che viene definito dalla biologia come il fenomeno, estremamente raro in natura, della poliginandria (sia maschi che femmine cambiano partner pi\u00f9 volte nel corso di una singola stagione riproduttiva).<br \/>\nMa sono i ciclidi monogami e solitari, con la loro solenne fedelt\u00e0 al compito, di un sesso che tutto sembra tranne che debole, a colpire maggiormente la fantasia dei documentaristi, che amano dedicare lunghi segmenti alla loro vicenda individuale e la maniera in cui sembrano sacrificare ogni cosa, pur di proteggere quello a cui tengono pi\u00f9 di ogni altra cosa. Con un successo&#8230; QUASI totale. Gi\u00e0 perch\u00e9 se il nostro mondo di superficie pu\u00f2 apparire talvolta crudele, esso \u00e8 praticamente un paradiso, rispetto agli abissi di perversione e malvagit\u00e0 raggiungibili dalle creature che agiscono sott&#8217;acqua, nascoste allo sguardo e ai sentimenti di coloro che avrebbero la mansione di giudicare. E se vi dicessi che per i poveri ciclidi nessun luogo, neppure la bocca della propria madre, \u00e8 sicuro?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26453\" aria-describedby=\"caption-attachment-26453\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tnvbVIcZZHc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26453 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Cichlid-and-the-Catfish-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Cichlid-and-the-Catfish-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Cichlid-and-the-Catfish-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Cichlid-and-the-Catfish.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26453\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;apparente bellezza di alcune creature nasconde talvolta un segreto terribile ed inquietante. Possibile che ogni puntino rappresenti una vittima innocente delle loro malefiche attivit\u00e0 future?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un incubo che trae le origini da quattro parole apparentemente sconnesse tra loro: pesce gatto cuculo killer. Nel nome dell&#8217;unica creatura che sembra contenere termini riferiti a creature acquatiche, di terra di cielo e un mestiere convenzionalmente umano (perch\u00e9, ehm&#8230; &#8220;Gli animali sono migliori delle persone&#8221;) \u00e8 contenuto in effetti la sua stessa ragione d&#8217;esistenza, ovvero il metodo che gli permette di sopravvivere a discapito di altri esseri, pi\u00f9 benevoli ed operosi. \u00c8 un dramma continuo attraverso i secoli, che sembra configurarsi come una continua corsa ai migliori armamenti. Tanto che non pu\u00f2 semplicemente sussistere, da un punto di vista funzionale, qualcuno che sembra aver trovato la chiave del proprio benessere, senza che altri, spietati, cerchino di trarne un qualche tipo di subdolo giovamento. E che guadagno straordinario di risorse, tutto questo costituisce, per un genitore che potr\u00e0 abbandonare i propri figli, confidando che questi possano giovare delle cure amorevoli di qualcuno che non pu\u00f2, o non vuole, comprendere quanto tragica sia improvvisamente diventata la sua esistenza. Chi non conosce, d&#8217;altra parte, la crudele vicenda del cuculo? Uccello che lascia le proprie uova nel nido di altre specie innocenti, ben sapendo che alla schiusa il sangue delle sue penne spinger\u00e0 fuori i pulcini pi\u00f9 piccoli e deboli, monopolizzando il cibo ricevuto dagli inconsapevoli e altrui genitori. Ma la stessa cosa, tradotta in termini acquatici, \u00e8 se vogliamo almeno tre, o quattro volte peggiore.<br \/>\nSenza ulteriori preamboli, ecco che cosa fa il\u00a0<em>Synodontis multipunctatus<\/em>\u00a0del lago Tanganica: per prima cosa osserva da lontano una coppia di ciclidi, aspettando che lei deponga le uova in attesa di fecondazione. Quindi, mentre i due futuri genitori sono intenti in tale delicata mansione, piomba sul piccolo tesoro ed inizia spietatamente a fagocitarlo, affrettandosi nel contempo a deporre la propria futura prole, gi\u00e0 fecondata. Ci\u00f2 che succede, a questo punto, \u00e8 che le vittime del suo attacco scacciano con facilit\u00e0 la madre snaturata ed ormai ben nutrita, ma seguendo l&#8217;istinto frutto d&#8217;incalcolabili generazioni, procedono nel prendere in bocca il frutto di quello che pensano essere i loro amore. Quello che segue, sembra uscito da un vero e proprio film dell&#8217;orrore, un po&#8217; come l&#8217;abitudine di alcune vespe a tenere in vita i bruchi catturati, facendoli divorare dalle loro fameliche larve. Le uova di pesce gatto, tenute in bocca dai ciclidi si schiudono puntualmente, lasciando fuoriuscire il piccolo carnivoro affamato. All&#8217;interno dell&#8217;ambiente protetto, questo inizia quindi a fagocitare i fratelli adottivi l&#8217;uno dopo l&#8217;altro, a totale insaputa di colei che lo sta involontariamente tenendo nascosto al mondo. Trascorsi i 15-20 giorni come da programma, quindi, lei spalanca la bocca, restando sorpresa di veder uscire un solo pesciolino. Puntinato, baffuto e dal ventre rigonfio, per la notevole quantit\u00e0 di sostanze nutritive assunte nel corso della sua prigionia dorata. Seguendo la sua programmazione acquisita, dunque, <em>madame<\/em> ciclide non pu\u00f2 che considerare una simile creatura come se fosse parte della sua prole, continuando a proteggerla, nutrirla e guardarla crescere con evidente orgoglio pinnuto. \u00c8 un po&#8217; come la storia del piccolo anatroccolo, se soltanto al posto del cigno, ci fosse stato un serpente divoratore di uova.<br \/>\n&#8220;Sicuro&#8221;, quindi, non esiste. &#8220;Tranquillo&#8221; non ha spazio nel mondo tangibile delle cose. E il pesce gatto cuculo killer non \u00e8 neppure il solo predatore specializzato nel fagocitare le uova o i neonati oggetto della &#8220;inviolabile&#8221; incubazione orale. C&#8217;\u00e8 infatti un particolare ciclide del lago Malawi, il\u00a0<em>Cyrtocara moorii\u00a0<\/em>o fronte gobbuta, che si \u00e8 specializzato nel colpire all&#8217;improvviso con il suo appariscente bulbo situato in capo le madri della sua stessa famiglia biologica ma appartenenti a specie diverse, costringendole ad aprire la bocca e lasciar fuoriuscire temporaneamente i pesciolini, per un periodo sufficientemente lungo a mangiarne una ragionevole quantit\u00e0. Ma non tutti: perch\u00e9 lui sa bene che un giorno, non molto lontano, i suoi stessi figli dovranno fare lo stesso, ai danni dei fortunati superstiti di questa spietata attivit\u00e0. E in questo modo, il ciclo di violenza reciproca non avr\u00e0 mai fine&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_26454\" aria-describedby=\"caption-attachment-26454\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/eSrheNYv1mo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26454 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Cichlid-Cyrtocara-Morii-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Cichlid-Cyrtocara-Morii-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Cichlid-Cyrtocara-Morii-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Cichlid-Cyrtocara-Morii.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26454\" class=\"wp-caption-text\">Molte specie di ciclidi, come il\u00a0<em>Cyrtocara moorii,<\/em> sono apprezzate come pesci ornamentali negli acquari, bench\u00e9 sia importante scegliere le giuste specie da mettere a stretto contatto tra loro. Alcuni di queste creature risultano essere ferocemente territoriali.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Moltissime volte, gli studiosi sono rimasti sorpresi dalla complessit\u00e0 dei comportamenti sociali, l&#8217;abilit\u00e0 comunicativa e le attivit\u00e0 complesse di ricerca del cibo intraprese dai ciclidi dei laghi africani, mettendo in dubbio la stessa correlazione inerente tra massa celebrale e quella che pu\u00f2 definirsi, in qualche maniera, una funzionale espressione del concetto di intelligenza. \u00c8 in effetti una tentazione diffusa, e molto attraente, l&#8217;associazione di un simile stile di vita a quel concetto aleatorio e trasversale dell&#8217;istinto, una sorta di codice iscritto nel DNA che porta le &#8220;creature inferiori&#8221; a compiere quella serie di gesti i quali, attraverso gli eoni, le ha condotte sane e salve fino all&#8217;epoca presente e\/o futura.<br \/>\nMa chi pu\u00f2 dire realmente, quanta della nostra insostituibile arte, creativit\u00e0 e letteratura sia effettivamente il frutto della capacit\u00e0 di elaborazione individuale&#8230;. E quale parte provenga invece dall&#8217;interazione tra i fattori di contesto con le situazioni specifiche&#8230; Il che sostanzialmente ci metterebbe al livello del pesce materno, che ha trovato una nicchia in cui fare ci\u00f2 che gli riesce meglio: proteggere la sua prole. Il che, a mio parere, non dovrebbe privare di merito il nostro umano agire. Bens\u00ec nobilitare quello di lei, primo ed ultimo, purtroppo fallimentare baluardo contro i gatti cuculi killer. E con essi, ogni forma d&#8217;imprescindibile crudelt\u00e0 ed egoismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli antichi laghi africani, profondi e incontaminati, rappresentano un&#8217;occasione eccezionale per osservare le dinamiche evolutive di numerose specie sulla base delle caratteristiche del loro habitat, sia questo di tipo roccioso, abissale, pelagico o situato in prossimit\u00e0 delle rive rocciose. Victoria, Malawi e Tanganica non sono che tre nomi distinti, corrispondenti ad altrettanti vasti ammassi d&#8217;acqua &#8230; <a title=\"Il pesce che credeva di aver messo i piccoli nel luogo pi\u00f9 sicuro\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26452\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il pesce che credeva di aver messo i piccoli nel luogo pi\u00f9 sicuro\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1479,410,246,228,125,818,2124,1097,3281,795,109,399,1155,600,819,78,900],"class_list":["post-26452","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abissi","tag-acqua","tag-africa","tag-ambiente","tag-animali","tag-biologia","tag-ciclidi","tag-evoluzione","tag-inganni","tag-laghi","tag-natura","tag-pesci","tag-pesci-gatto","tag-predatori","tag-riproduzione","tag-scienza","tag-uova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26452","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26452"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26452\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26457,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26452\/revisions\/26457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26452"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26452"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26452"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}