{"id":26438,"date":"2018-09-03T06:32:24","date_gmt":"2018-09-03T04:32:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26438"},"modified":"2018-09-03T06:40:22","modified_gmt":"2018-09-03T04:40:22","slug":"trattore-venuto-dal-futuro-bonificare-gli-acquitrini-dolanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26438","title":{"rendered":"Il trattore venuto dal futuro per bonificare gli acquitrini d&#8217;Olanda"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_5hfE8ReeiI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26441 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/V-Plow-Drainage-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/V-Plow-Drainage-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/V-Plow-Drainage-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/V-Plow-Drainage.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel film del 1994 Timecop, l&#8217;attore e artista marziale Jean-Claude Van Damme viaggia indietro da un futuro 2004, per fermare ad ogni costo i piani di un&#8217;organizzazione terroristica che si era impadronita della macchina del tempo. C&#8217;\u00e8 una storia lievemente surreale basata su uno degli argomenti pi\u00f9 cari alla fantascienza classica, ci sono arti marziali, ci sono &#8220;copie&#8221; multiple dello stesso attore, invecchiato ad arte per collaborare con la copia pi\u00f9 giovane di se stesso. Con un incasso di oltre 100 milioni di dollari, la pellicola costituisce ad oggi il pi\u00f9 grande successo di JVCD, arrivando ad essere citato in molti ambiti della cultura pop moderna, per alludere concetto di un operatore anacronistico capace di risolvere situazioni di crisi. Non era ancora capitato, tuttavia, che un simile percorso venisse battuto nel campo dell&#8217;agricoltura tecnologica, un mondo dove tutto \u00e8 praticit\u00e0 e materialismo, fatta eccezione per il marketing, questa finestra d&#8217;accesso all&#8217;arte creativa che si affaccia su ogni recesso della societ\u00e0 commerciale moderna. Del resto, l&#8217;associazione non pu\u00f2 che essere chiara, quando si prende in considerazione un veicolo la cui stessa ragione d&#8217;esistenza \u00e8 l&#8217;imponente &#8220;V&#8221; puntata verso il terreno, che impiega al fine di svolgere la sua mansione principale. Posizionare &#8220;tubi&#8221; in mezzo ai campi. Ma forse stiamo impiegando un&#8217;eccessiva semplificazione, nell&#8217;approcciare la questione come se fosse un comune passaggio procedurale di un&#8217;urbanizzazione impossibile, quando si considera la velocit\u00e0 straordinaria con cui tale complicata mansione viene portata a termine, quasi come se l&#8217;infrastruttura in questione fosse letteralmente evocata dagli strati di terra sepolti, mentre l&#8217;autista del mezzo serenamente preme sul pedale magico dell&#8217;acceleratore. Questo scavatore <em>no-dig\u00a0<\/em>o come viene chiamato in olandese,\u00a0<em>sleufloos<\/em>, si presenta come l&#8217;interpretazione presente di un veicolo usato per l&#8217;esplorazione di Marte, con i suoi appariscenti cingoli cromati coperti di punte di metallo anti-corrosione, in realt\u00e0 concepite per massimizzare la superficie a contatto col suolo, salvaguardando cos\u00ec l&#8217;integrit\u00e0 della vegetazione di superficie. Ecco, in parole povere, ci\u00f2 di cui stiamo parlando: un dispositivo capace di lavorare nel <em>sotto<\/em>, senza compromettere il <em>sopra<\/em>. Praticamente, l&#8217;equivalente agricolo-edilizio di un intervento in video-laparoscopia.<br \/>\nMa perch\u00e9, esattamente, un contadino olandese (terra d&#8217;origine di un tale mostro meccanico) dovrebbe avere interesse a disporre una rete di tubi sotto il proprio terreno fertile, indipendentemente da quale sia il tipo di sementi oggetto del suo lavoro stagionale? Le risposte sono molteplici e fanno tutte capo alla stessa problematica concettuale: rimuovere quella cosa generalmente buona che \u00e8 l&#8217;acqua, la quale tuttavia in quantit\u00e0 eccessiva, pu\u00f2 causare un&#8217;infinit\u00e0 d&#8217;importanti problemi. Come evidenziato dalla presenza dell&#8217;apposito fiumiciattolo di drenaggio posizionato ai margini del campo coltivato, completamente ricoperto da uno strato di lenticchie d&#8217;acqua (<em>Lemnoideae<\/em>) capaci di soffocare, ed eliminare del tutto ogni creatura vegetale di terra, se soltanto riuscissero a dilagare al di fuori dell&#8217;area di confine precedentemente scavata.\u00a0 E sfortunatamente esistono luoghi, come questo, in cui la natura argillosa del terreno impedisce all&#8217;acqua di essere assorbita, rendendo una tale ipotesi estremamente probabile in caso di pioggia, per non dire una matematica, quanto indesiderabile certezza. Chi chiamare, dunque, al sopraggiungere di un simile rischio? Se non la macchina straordinaria di Van Damme. Un evidente concessione al benessere collettivo del pi\u00f9 avveniristico recesso della tecnologia. Senza un minimo d&#8217;esitazione, dunque, l&#8217;operatore singolo guida il trattore cingolato fino al margine del canale. Premendo l&#8217;apposita leva, quindi, abbassa il braccio meccanico che sostiene la &#8220;V&#8221; di metallo, ponendone il cuneo al di sotto del livello dei suoi stessi cingoli, per poi innestare la marcia indietro. Ci\u00f2 che succede a quel punto, \u00e8 che una sezione orizzontalmente estesa di terra viene spinta verso l&#8217;alto, creando uno spazio vuoto pronto per essere riempito da&#8230; Qualcosa. Un qualcosa che gi\u00e0 si trova, con estrema praticit\u00e0 e convenienza, ordinatamente avvolto attorno all&#8217;apposita spoletta veicolare, dalla quale viene progressivamente srotolato e posizionato in automatico sotto terra. \u00c8 una notevole semplificazione, questa, di uno dei sistemi di salvaguardia del raccolto pi\u00f9 dispendiosi e complessi da implementare, fin da quando ne parlarono a distanza di tempo gli storici Catone e Plinio il vecchio, nei tre secoli a cavallo della nascita di Cristo. Stiamo parlando, se non fosse gi\u00e0 estremamente chiaro, di una procedura davvero interessante&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26442\" aria-describedby=\"caption-attachment-26442\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dllbXarKY-s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26442 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Tile-drainage-US-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Tile-drainage-US-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Tile-drainage-US-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Tile-drainage-US.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26442\" class=\"wp-caption-text\">Un esempio di posatura dei dreni secondo la procedura convenzionale. Sono richiesti tre veicoli: un trattore per creare la trincea, un altro che srotola il tubo ed un bulldozer incaricato di ricoprirlo con la terra smossa. Direi che la praticit\u00e0 del metodo olandese, a questo punto, non pu\u00f2 che risultare evidente&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">In origine erano le mattonelle. O per meglio dire elementi di ceramica dalla forma piatta e ad arco, disposti in sequenza e con la giusta inclinazione a una profondit\u00e0 di circa un metro, con l&#8217;obiettivo di raccogliere le acque filtrate fin laggi\u00f9, portandole fino al canale di scolo principale. Ragione per cui, in lingua inglese soltanto l\u00ec, tale intero ambito infrastrutturale prende tutt&#8217;ora il nome di <em>tile draining<\/em>, ovvero drenaggio delle mattonelle. Quando in realt\u00e0 oggi niente di simile viene effettivamente usato, lasciando lo spazio a sistemi di vera e propria idraulica noti come dreni tubolari o di nuovo all&#8217;estero, <em>weeping pipes<\/em> (tubi piangenti). Essenzialmente delle lunghe maniche in materiale plastico, con dei micro-fori sulla superficie, sufficienti a lasciar penetrare l&#8217;acqua ma auspicabilmente, non la terra e i detriti. I quali dovrebbero trovare posto, secondo la soluzione convenzionale del cosiddetto drenaggio francese, all&#8217;interno di un letto di ghiaia attentamente dimensionato, affinch\u00e9 il residuo della pioggia possa accumularvisi e progressivamente, risalire dal basso. Appare tuttavia evidente che costruire qualcosa di simile, forse concepito per la prima volta nelle Fiandre ma reso in effetti celebre nel mondo dall&#8217;avvocato del Tesoro americano\u00a0Henry Flagg French (strana coincidenza!) in un suo libro del 1859, abbia un impatto notevole sulla conformazione del terreno, portando a un danneggiamento inerente del sostrato che risulta soltanto in parte migliore del dilagare dell&#8217;acqua fuori controllo. L&#8217;approccio per cos\u00ec dire moderno dei semplici aratri-talpa, traini capaci di aprire una strada sotterranea per il drenaggio al di sotto di uno stretto solco, richiede un lavoro di mantenimento continuo causa la tendenza del terreno a riempire i vuoi. Ed \u00e8 proprio questo, l&#8217;aspetto geniale del dispositivo <em>no-dig<\/em>: la sua capacit\u00e0 di sfruttare il punto d&#8217;accesso dal minore impatto, per collocare all&#8217;interno una struttura semi-permanente. I tubi in questione devono essere, in assenza della ghiaia protettiva, del tipo pi\u00f9 sofisticato, ovvero ricoperto dal materiale geotessile noto come tessuto non-tessuto, una fibra sintetica capace di agire come filtro nei confronto dei materiali al di sopra di una certa granulometria. Il che dovrebbe, almeno idealmente, impedire per molti anni l&#8217;ostruzione di questa formidabile misura preventiva nei confronti di eventuali allagamenti presenti o futuri. E non c&#8217;\u00e8 davvero da meravigliarsi, per il fatto che una simile invenzione provenga proprio dall&#8217;unico paese europeo con parti significative del proprio territorio al di sotto del livello del mare, per cui controllare i movimenti dell&#8217;acqua, piuttosto una semplice necessit\u00e0 occasionale, diventa un fondamentale meccanismo di prosperit\u00e0 e sopravvivenza.<br \/>\nDetto questo, \u00e8 certamente singolare che un simile apparato altamente risolutivo resti ad oggi appannaggio soltanto di particolari paesi confinanti nella parte settentrionale dell&#8217;Europa continentale. Secondo alcuni, la ragione andrebbe ricercata nella specifica situazione normativa del drenaggio agricolo nei super-umidi Paesi Bassi, che richiede il posizionamento a profondit\u00e0 particolarmente elevate ma a parte questo, non presenta limitazioni operative di sorta. Mentre altrove, causa l&#8217;insorgere di un senso collettivo di responsabilit\u00e0, \u00e8 ormai percezione diffusa che tali opere vadano perseguite con moderazione. Oppure, si tratta di semplice resistenza alle novit\u00e0 provenienti da lontano? Gli agricoltori, si sa, tendono a conservare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26439\" aria-describedby=\"caption-attachment-26439\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/IIybl_SVYP8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26439 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Chainsaw-Ditch-Digger-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Chainsaw-Ditch-Digger-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Chainsaw-Ditch-Digger-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/09\/Chainsaw-Ditch-Digger.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26439\" class=\"wp-caption-text\">La compagnia Van Damme produce anche una macchina per lo scavo di trincee di tipo convenzionale, altrettanto abile nello srotolamento automatico del tubo. Questo metodo, meno pulito, \u00e8 consigliabile nel caso in cui il terreno presenti una permeabilit\u00e0 pressoch\u00e9 nulla.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Celebrato un tempo come la chiave mistica capace di trasformare inaccessibili paludi in terreni pronti alla coltivazione, come nel caso dell&#8217;ormai leggendaria palude Pontina, il drenaggio agricolo viene oggi considerato uno strumento potente, il cui utilizzo va tuttavia attentamente regolamentato. Negli Stati Uniti ad esempio, si stima che lungo l&#8217;arteria migratoria nota come Central Flyway si sia verificato nell&#8217;ultimo secolo un drastico calo di molte specie di uccelli acquatici, letteralmente decimati dalla progressiva riduzione dei loro habitat di sosta fondamentali. \u00c8 stato inoltre dimostrato come l&#8217;accelerazione del progredire dell&#8217;acqua verso i canali artificiali e da l\u00ec, i grandi fiumi del territorio, ne alteri il preciso contenuto di sostanze nutritive e composizione chimica, causando ulteriori mutamenti rispetto ai quali non sempre, la natura possiede adeguate contromisure.<br \/>\nPersiste in tutto questo, la ricerca di un equilibro idrico talmente complesso da poter essere paragonato a quello di Van Damme nella pubblicit\u00e0 della Volvo, in equilibro mentre fa la spaccata su una coppia di camion lanciati sull&#8217;autostrada. Ma difficilmente noi potremo, salvo eventi tecnologici d&#8217;eccezione, ritornare coi nostri pugni fino all&#8217;epoca in cui venne commesso l&#8217;errore ancestrale. Citando noi stessi, in una degenerazione auto-referenziale capace di creare una quantit\u00e0 virtualmente infinita di copie di noi stessi. Il pi\u00f9 pervasivo, e potenzialmente umido tra i paradossi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel film del 1994 Timecop, l&#8217;attore e artista marziale Jean-Claude Van Damme viaggia indietro da un futuro 2004, per fermare ad ogni costo i piani di un&#8217;organizzazione terroristica che si era impadronita della macchina del tempo. 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