{"id":26389,"date":"2018-08-27T06:39:53","date_gmt":"2018-08-27T04:39:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26389"},"modified":"2018-08-27T06:49:43","modified_gmt":"2018-08-27T04:49:43","slug":"drago-sputafuoco-si-specchia-nelle-acque-del-fiume-don","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26389","title":{"rendered":"Il drago sputafuoco che si specchia nelle acque del fiume Don"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_QEYD7_79ok\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26391 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Dragon-of-Kolesnikov-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Dragon-of-Kolesnikov-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Dragon-of-Kolesnikov-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Dragon-of-Kolesnikov.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come avviene per molti altri luoghi del fantastico, \u00e8 particolarmente importante non smarrirsi sulla strada per\u00a0Kudykina Gora, la Montagna [russa] del Chiss\u00e0 Dove. Non che nel caso di un tale luogo, possano esservi d&#8217;aiuto indicazioni come &#8220;sempre dritto&#8221; o &#8220;seconda stella a destra prima del mattino&#8221;. E neppure Google Maps, visto che i ripetitori del segnale Internet cessano di funzionare a circa 11 Km da\u00a0Zadonsk, il paese di 10.000 abitanti situato nel distretto omonimo, non troppo lontano dal confine settentrionale dell&#8217;Ucraina. Soltanto i vostri GPS, almeno fino a un certo punto del percorso, possono guidarvi a destinazione, bench\u00e9 considerando la natura estremamente rurale del territorio, inclusiva di strade non precisamente riportate sulle mappe internazionali, sia comunque consigliabile fermarsi e chiedere agli abitanti del luogo, neanche foste stati trasportati per davvero in un&#8217;epoca velatamente leggendaria. &#8220;Dov&#8217;\u00e8 il drago? Dov&#8217;\u00e8 il mostro? Dove siede, in agguato,\u00a0Zmey Gorynych, lo scaglioso signore della montagna, nemico di tutti gli Dei e tremenda vipera del sacro libro di Veles?&#8221; Seguendo uno dei fiumi pi\u00f9 lunghi dell&#8217;enorme paese, finch\u00e9 alla vostra destra, stagliandosi contro il sole, scorgerete la pi\u00f9 alta delle tre teste fare capolino all&#8217;altezza di 18-20 metri, seguita da un gran paio d&#8217;ali e il dorso scaglioso della spaventosa creatura. Una statua, almeno in base all&#8217;opinione dei pi\u00f9 razionali, bench\u00e9 appaia in qualche modo assai particolare. In effetti, non \u00e8 affatto tipico che tali arredi paesaggistici, non importa quanto strani e singolari, scaglino lingue di fuoco verso il pubblico in solenne attesa.<br \/>\nTubature del gas interne al grande arnese, collegate ad una grossa bombola semisepolta nel paesaggio erboso. \u00c8 un concetto, se vogliamo, particolarmente &#8220;russo&#8221; bench\u00e9 trovi applicazione, in questo ambiente, per dare la vita a una creatura che appartiene a tutto il mondo slavo, fin da quando i preistorici Solomonari, cupi negromanti uniti sotto il lago di montagna, la incatenassero e corrompessero per dare sfogo ai loro compiti maligni. E &#8220;Chi controlla il clima, controlla il mondo&#8221; avrebbe potuto riassumere il pensiero di costoro, quando precorrendo di svariati secoli Mazinga fuoriuscivano dall&#8217;acqua lacustre di una montagna ignota, a cavallo della bestia sopra i cieli cupi e tempestosi della nazione temporaneamente addormentata. Pioggia, fulmini e la furia senza tempo dei tornado! Sopraggiunta l&#8217;epoca moderna, quindi, simili scherzi del clima persero il significato primordiale. Lasciando il drago in questo luogo di pensionamento terreno, che oltre a offrire presupposti di guadagno per chi lo amministra, \u00e8 un modo per staccare temporaneamente dalla vita fin troppo connessa delle moderne citt\u00e0. Trascorrendo un lungo pomeriggio tra i divertimenti, animali esotici di vario tipo e le curiosit\u00e0 della natura. Ma non \u00e8 tutto &#8220;semplice&#8221; nel parco giochi di Kudykina Gora, per non dir spontaneo ed immediato. La vera fortezza costruita in legno, come gli avamposti di frontiera della civilt\u00e0 dei gotici Grutungi, da cui si dice che discenda la trib\u00f9 dei &#8216;Rus e conseguentemente tutto il mondo Russo dell&#8217;antico Medioevo. Presso cui, la gente, finito il giro delle variegate attrazioni, si raccoglie attorno al triplice colosso, aspettando l&#8217;ora prefissata in cui il venerando\u00a0Zmey dimostrer\u00e0, ancora una volta, la sua furia fiammeggiante.<br \/>\nVolendo essere concreti, stiamo parlando di una statua costruita in cemento sopra un&#8217;armatura di metallo, dall&#8217;artista autodidatta di origini ucraine\u00a0Vladimir Kolesnikov, famoso per i suoi arredi con personaggi fantastici, prodotti a vantaggio di molti parchi e giardini dei paesi dell&#8217;ex unione sovietica, generalmente riconoscibili dalla vivace verniciatura dai colori pastello, che li fanno assomigliare alle illustrazioni di una <em>bylina<\/em>, fiaba della tradizione orale messa in versi da qualche poeta dimenticato. Eppure sarebbe lecito affermare che sia proprio la tonalit\u00e0 uniforme, grigia come un blocco di granito, a donare un aspetto particolarmente draconiano al suo capolavoro, l&#8217;imponente attrazione al centro di tante composizioni fotografiche dei circa 500 ettari del parco, costruito verso l&#8217;inizio degli anni 2000 da un consorzio di agricoltori ed uomini d&#8217;affari locali. Ma ci\u00f2 che implica, dal punto di vista leggendario, non dovrebbe essere mai sottovalutato&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26392\" aria-describedby=\"caption-attachment-26392\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RJUQC00d3Bw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26392 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Kudykina-Gora-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Kudykina-Gora-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Kudykina-Gora-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Kudykina-Gora.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26392\" class=\"wp-caption-text\">Un vecchio modo dire russo prevede che non volendo rispondere sinceramente alla domanda &#8220;Dove vai?&#8221; si usi l&#8217;espressione &#8220;A rubare i pomodori a Kudykina Gora. (La Montagna del Chiss\u00e0 Dove)&#8221; Eppure \u00e8 chiaro che nella versione moderna di un tale luogo, non sussiste neanche l&#8217;ombra di una solenacea.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;origine remota di\u00a0Zmey Gorynych, creatura che la civilt\u00e0 moderna potrebbe tendere a paragonare al godzilliano King Ghidorah con le sue tre teste e scaglie impenetrabili, compare nell&#8217;antico e discusso documento scoperto nel 1919 dal soldato dell&#8217;Armata Bianca\u00a0Fedor Arturovich Izenbek, all&#8217;interno di una casa abbandonata vicino Kharkiv. Una serie di tavole in legno contenenti i resoconti della storia, le battaglie ed il folklore delle antiche genti, oggi largamente messa in dubbio dai filologi, ma originariamente attribuita alla figura del leggendario profeta Veles. Nella quale si parlava del Mostro della Montagna, sconfitto dal dio del fuoco\u00a0Svarog e usato come un aratro, per tracciare i confini tra le tre distinte sfere dell&#8217;esistenza. Che si creda o meno alla veridicit\u00e0 di questa tradizione, ad ogni modo, \u00e8 indubbio che il drago della tradizione slava, raffigurato a seconda dei casi con tre, sei, nove o dodici teste, ricompaia molte volte nel folklore di svariati luoghi, fino alla storia celebre del\u00a0bogatyr (cavaliere errante)\u00a0Dobrynya Nikitich, basato secondo alcuni sulla figura realmente esistita del generale omonimo di\u00a0Svjatoslav I di Kiev (930-972) gran principe conquistatore della dinastia dei\u00a0Rjurikidi. Una mansione e un compito prima dei quali, il grande guerriero avrebbe viaggiato in lungo e in largo, risolvendo un&#8217;ampia gamma di problemi. Questioni importanti, come quella del drago che si ritrov\u00f2 dinnanzi proprio mentre, non avendo ascoltato il consiglio profetico di sua madre, si trovava a fare il bagno nel fiume Puchai sulle non meglio definite montagne Saracene. Ma cos\u00ec forte era costui, e tanto temibile in battaglia, che usando le uniche armi delle sue mani e un misterioso &#8220;cappello greco&#8221; (forse uno scudo?) trovato l\u00ec per caso, riusc\u00ec a sconfiggere la bestia, per poi accettare di risparmiargli la vita, visto che era stato lui ad invadere il suo territorio. Molti errori vengono compiuti nelle storie e questo, forse, fu davvero uno dei pi\u00f9 gravi: perch\u00e9 il drago inferocito, a quel punto, vol\u00f2 subito sopra la citt\u00e0 di Kiev, rapendo come gesto di rivalsa\u00a0Zabava Putyatishna, la figlia del principe Vladimiro. All&#8217;ordine rabbioso del sovrano di salvarla, quindi, il combattente ritorn\u00f2 sulla montagna, questa volta armato di una frusta magica, la propria lancia e accompagnato da un gruppo di guerrieri che l&#8217;avrebbero assistito in battaglia. Segue una lunga battaglia, durante la quale\u00a0Dobrynya, uccisi senza piet\u00e0 i cuccioli del drago, lo combatte per tre notti e tre giorni, tagliandogli svariate teste, che ricrescono come da copione immediatamente (Lerna insegna). Finch\u00e9 una visione divina, proprio mentre stava per arrendersi, lo convince a continuare a sforzarsi per altre tre drammatiche ore. Ed \u00e8 letteralmente scontato che a partire da quel momento, in tre ore esatte egli sconfigge il drago. Se non che la dama da salvare sembrava ancora irraggiungibile, a causa del letterale lago di sangue della belva, che per un maleficio non viene assorbito dal suolo. Almeno finch\u00e9, grazie a una breve preghiera e il gesto di piantare la sua lancia nel terreno, l&#8217;eroe non risolve anche l&#8217;ultimo ostacolo, potendo ritornare a Kiev da solenne vincitore.<br \/>\nCi sono molte versioni di questo racconto, comprese quelle moderne a cartoni animati, in cui il guerriero e il drago non erano affatto nemici, quanto piuttosto alleati nell&#8217;inscenare il proprio combattimento a beneficio del principe di Kiev, magari d&#8217;accordo con la figlia, ottenendo in questo modo l&#8217;annullamento di un matrimonio indesiderato\/la pace coi paesi vicini\/pi\u00f9 considerazione per il popolo e maggiori libert\u00e0 civili. In questo, la figura un tempo temibile di\u00a0Zmey Gorynych segue l&#8217;iter di quello di tanti altri mostri medievali, trasformandosi da nemico in amico dell&#8217;umanit\u00e0, come il ruolo di una natura finalmente benevola grazie alle risorse dell&#8217;odierna cultura della fede. Perch\u00e9 di sicuro, prima di oggi, nessuno avrebbe mai pensato di costruire statue a dimensioni naturali di una tale belva, per portare i propri figli a venerarla, come manifestazione originaria del demonio, che il leggendario Cavaliere dei Fiori sconfisse in Bulgaria, sottomettendo il grande verme dei cieli usando la sua lancia, nel mito che in Europa Occidentale incontra il nome di San Giorgio e il Drago.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26390\" aria-describedby=\"caption-attachment-26390\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yqc1aSO_d0c\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26390 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Dragon-of-Kolesnikov-by-Night-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Dragon-of-Kolesnikov-by-Night-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Dragon-of-Kolesnikov-by-Night-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Dragon-of-Kolesnikov-by-Night.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26390\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Il sogno della ragione genera mostri.&#8221; Ed ecco perch\u00e9 tutto, di notte, appare pi\u00f9 orribile e spaventoso. Particolarmente quando si tratta di enormi creature il cui alito potrebbe arrostire un cinghiale!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kudykina Gora pu\u00f2 costituire, dunque, un viale d&#8217;accesso privilegiato alle antiche storie, oltre ad un ambiente pensato per divertire tutta la famiglia. La localit\u00e0 in questione, rigorosamente ad accesso libero e completamente ricoperta di neve in inverno, \u00e8 fornita d&#8217;impianti per i principali sport di un tale ambiente, nonch\u00e9 alcuni fuori dal comune, come lo <em>zorbing<\/em> (rotolare nella palla di plastica gigante) o farsi trascinare su un gommone dal gatto delle nevi. Gli allevatori locali sono inoltre soliti prestare al parco i loro animali pi\u00f9 particolari, tra cui cammelli, struzzi e altre variegate amenit\u00e0. Tra le attivit\u00e0 a pagamento, le lezioni di equitazione e l&#8217;accesso al vero e proprio castello centrale, dove scenette in costume e dimostrazioni d&#8217;artigianato vengono offerte per far divertire i bambini, offrendo anche qualche spunto di meditazione sui tempi che furono, ed i progressi che abbiamo compiuto nel concetto di catena di montaggio automatizzata ed <em>outsourcing<\/em>\u00a0verso il grande Regno di Mezzo, che alcuni chiamano Cina.<br \/>\nIl tutto accompagnato dalle statue e i monumenti variopinti di\u00a0Vladimir Kolesnikov, tra cui ho personalmente trovato notevole il ceppo del boia, con tanto di gigantesca ascia insanguinata, sul quale fotografare i propri figli mentre fingono di decapitarsi a turno in un mare di risate. Come si usa dire, del resto, quello che avviene sulle montagne, resta sulle montagne. Specialmente se russe. E se qualcuno non dovesse credere, al vostro ritorno, che avete visto con i vostri occhi un drago sputafuoco alto 20 metri sopra il fiume Don, mandateli su Internet. La vera, unica equivalenza tangibile dell&#8217;Isola che non C&#8217;\u00e8.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26393\" aria-describedby=\"caption-attachment-26393\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2BXxNi7QRYQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26393 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Vladimir-Kolesnikov-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Vladimir-Kolesnikov-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Vladimir-Kolesnikov-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Vladimir-Kolesnikov.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26393\" class=\"wp-caption-text\">Breve compendio delle opere di Vladimir Kolesnikov. Lo stile \u00e8 altamente riconoscibile, per la sua spontaneit\u00e0 ed un gusto evidentemente na\u00eff. Ma ce ne sono alcune piuttosto terrificanti&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come avviene per molti altri luoghi del fantastico, \u00e8 particolarmente importante non smarrirsi sulla strada per\u00a0Kudykina Gora, la Montagna [russa] del Chiss\u00e0 Dove. Non che nel caso di un tale luogo, possano esservi d&#8217;aiuto indicazioni come &#8220;sempre dritto&#8221; o &#8220;seconda stella a destra prima del mattino&#8221;. 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