{"id":26199,"date":"2018-08-03T06:23:27","date_gmt":"2018-08-03T04:23:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26199"},"modified":"2018-08-03T07:49:56","modified_gmt":"2018-08-03T05:49:56","slug":"helsinki-2-la-citta-tenuta-nascosta-dalla-luce-del-sole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26199","title":{"rendered":"Helsinki 2, la citt\u00e0 tenuta nascosta dalla luce del sole"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vFFhejGOTiM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26206 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Helsinki-underground-1-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Helsinki-underground-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Helsinki-underground-1.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il frastuono dei macchinari mantiene sveglia la gente nel corso del pomeriggio, estendendosi verso le prime ore del crepuscolo autunnale; dozzine di operai, armati di macchine complesse, intenti nel costruire un robusto telaio. Colonne, traversine, piattaforme assieme a ci\u00f2 che dovr\u00e0 diventare, entro un paio di settimane, un grattacielo da circa 70 metri nel nuovo centro finanziario di Keski-Pasila: lo strappo alla regola, lungamente imposta, di mantenersi al di sotto di una certa elevazione architettonica, onde preservare il profilo di un&#8217;antica citt\u00e0. Ma proprio mentre il gigante continua a crescere, nel contempo, oltre la membrana speculare dell&#8217;asfalto cittadino, radici s&#8217;insinuano verso il profondo del piedistallo pietroso ove poggiano le sue stesse fondamenta. Una rete di tunnel, antichi saloni, costrutti dal soffitto a volta capaci di rivaleggiare le antiche sale mitologiche dei nani. Alcuni dicono che ad Helsinki, capitale della Finlandia, si ami costruire sotto terra per una mera questione climatica, viste le minime annuali che possono anche aggirarsi tra i -25 e i -35 gradi Celsius; per altri, invece, la ragione \u00e8 da ricercarsi nel grande bombardamento subito verso la fine della seconda guerra mondiale, quando la Russia, stanca di subire i raid notturni degli aerei tedeschi che avevano qui la loro base, ordin\u00f2 che nulla restasse in piedi per i vecchi rivali della costosa guerra d&#8217;inverno del 1939-40. Ed \u00e8 certamente un fatto che in questo paese, forse l&#8217;unico al mondo, esiste una norma per cui gli appartamenti al di sopra di un certo numero di abitanti prevedano un rifugio interrato capace di ospitarli tutti, affinch\u00e9 le stragi di un tempo non abbiano modo di verificarsi ancora. \u00c8 ad ogni modo chiaro che a partire dal concilio cittadino del 2010, con l&#8217;approvazione dell&#8217;UMP (Underground Master Plan) le cose siano cambiate in maniera significativa, fornendo un obiettivo comune all&#8217;intera citt\u00e0 da perseguire attraverso i lunghi anni a venire. Con i primi risultati che iniziano ad essere apprezzati oggi, tramite alcuni reportage validi a dimostrare il calibro dei risultati fin qui raggiunti. &#8220;Una piscina, un campo da hockey, una chiesa. Un data center&#8230;&#8221; Elenca l&#8217;inviata di ABC News Australia, mentre procede verso il punto di fuga prospettico di lunghi e squadrati tunnel, tanto ben illuminati tanto propensi a dissolversi verso le prime propaggini dell&#8217;oscurit\u00e0. &#8220;Ma se ci pensate, la vera ragione di tutto questo apparir\u00e0 estremamente chiara: Guardate queste scaffalature: sono dei letti a castello. L&#8217;intero complesso pu\u00f2 essere trasformato in un rifugio nel giro di poche ore. Capace di ospitare facilmente le circa 6.000 persone che compongono l&#8217;intera popolazione urbana.&#8221;<br \/>\nIl cittadino medio di Helsinki conosce fin troppo bene questo &#8220;segreto&#8221; avendo visto i plotoni militari intenti, nelle ore del proprio addestramento, a scendere presso i punti d&#8217;accesso del dedalo, per poi percorrerlo in maniera ordinata. Pi\u00f9 di un turista, indotto dalla curiosit\u00e0 a visitare il resort sotterraneo, \u00e8 rimasto colpito udendo il rumore ritmico dei loro stivali, accompagnato dagli ordini secchi dei sergenti durante la simulazione di varie tipologie d&#8217;emergenze. Prima fra tutte, quella particolarmente temuta di un eventuale attacco nucleare, possibilit\u00e0 sempre presente quando si confina con un paese che devolve un&#8217;alta percentuale del proprio budget bellico al mantenimento di un arsenale di missili, con testate al plutonio, risalenti a parecchie decadi fa. Lungi dal costituire una mera risorsa del tipo che &#8220;speriamo non serva mai&#8221; il complesso sotterraneo di Helsinki \u00e8 anche la sede di numerose importanti infrastrutture cittadine, tra cui le condotte del gas per l&#8217;impianto di riscaldamento centralizzato, accessi alternativi alle stazioni della metropolitana (di cui sono presenti, paradossalmente, appena due linee) e i piani sepolti degli uffici pubblici, sedi d&#8217;archivio e magazzini deputati a contenere le risorse energetiche della rete cittadina. Primo fra tutti, il colossale silo interrato della centrale di Hanasaari, l&#8217;unico impianto a carbone automatizzato del mondo. Presso cui delle potenti macchine costruite ad-hoc estraggono verso la superficie, portandolo direttamente nelle fornaci, il carburante nerastro in quantit\u00e0 sufficiente per produrre i circa 220 MW di energia e 420 di calore necessari a mantenere funzionale la citt\u00e0 eternamente presa nella morsa del grande freddo. Ma dotata, questo si, di alcune specifiche qualit\u00e0 nascoste&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26200\" aria-describedby=\"caption-attachment-26200\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/munQwhSdUn8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26200 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Helsinki-coal-storage-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Helsinki-coal-storage-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Helsinki-coal-storage-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Helsinki-coal-storage.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26200\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;impianto automatizzato della centrale di Hanasaari pu\u00f2 contenere abbastanza carbone da far fronte a met\u00e0 del fabbisogno annuo cittadino, comodamente movimentato attraverso macchine che non richiedono alcun tipo d&#8217;intervento umano.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ragione per cui Helsinki pu\u00f2 vantare un simile sistema d&#8217;infrastrutture, letteralmente sconosciute nel resto del mondo, \u00e8 da ricercarsi nella sua specifica configurazione geologica, che vede la presenza di un sostrato roccioso solido, eppure non particolarmente profondo. Ragione per cui, procedendo un poco alla volta, \u00e8 stato possibile penetrare al di sotto del basamento cittadino, trivellando quindi orizzontalmente ad un costo comparativamente piuttosto contenuto. Una situazione paragonata, in taluni ambienti, a quella degli stati americani della cosiddetta <em>Tornado Alley<\/em>, una vasta regione trasversale dal suolo soffice, ed il vento selvaggio, dove possedere un&#8217;ampia cantina \u00e8 considerato un fattore ampiamente necessario onde preservare se stessi e gli averi pi\u00f9 importanti del proprio patrimonio familiare. Con la differenza che, data la bassa densit\u00e0 di popolazione e la mentalit\u00e0 imprenditoriale di quei luoghi, nessuno ha mai pianificato uno sforzo collettivo per costruire un luogo in cui far ritirare la popolazione di un&#8217;intera citt\u00e0.<br \/>\nMa il Piano Maestro del Sottosuolo va ben al di la di questo, includendo specifiche direttive per massimizzare l&#8217;impiego delle risorse attraverso una rete capillare di condotte, affiancata da spazi edificati grazie ad un incontro di finanziamenti tra il pubblico e il privato. Incentivi come una facilit\u00e0 estrema nell&#8217;ottenere permessi edili, laddove lo spazio in superficie ormai da tempo scarseggiava ampiamente, hanno portato ad un incremento drastico delle organizzazioni interessate ad estendere i propri interessi verso i recessi pi\u00f9 profondi dell&#8217;ambito cittadino. Incluse strutture dall&#8217;alto valore artistico, come la chiesa a pianta circolare di Temppeliaukio costruita nella roccia stessa, dai due fratelli Timo e Tuomo Suomalainen, come tributo allo splendore naturale del mondo, fondamento stesso del concetto di fede. O il progetto recentemente proposto da Anssi Vanjoki, ex direttore della compagnia Nokia, secondo cui una filiale del museo Guggenheim potrebbe in futuro trovare collocazione nel sottosuolo di Helsinki, con una struttura a piramide invertita concettualmente non tanto dissimile dall&#8217;Inferno di Dante Alighieri. Ci\u00f2 che nel frattempo esiste, non gli \u00e8 certamente da meno, come il centro di elaborazione e trasmissione dei dati informatici costruito 30 metri sotto la cattedrale ortodossa di Uspensky, dietro spesse mura direttamente a contatto con l&#8217;acqua gelida del golfo di Botnia. Utilizzata quindi per raffreddare i computer, mentre il calore in eccesso viene instradato attraverso i tubi, onde contribuire alle considerevoli esigenze termiche della citt\u00e0 soprastante. Un altro importante impiego degli spazi sotterranei \u00e8 inoltre il parcheggio di autoveicoli, non solo per le strutture ricreative sepolte, ma anche per tutti coloro che necessitano di recarsi in centro citt\u00e0, eliminando in questa maniera una delle complicazioni maggiormente significative nella vita delle persone che scelgono gli affollati conglomerati urbani, piuttosto che la campagna vasta e incontaminata. Non che quest&#8217;ultima, nella gelida e boscosa Finlandia, costituisca un&#8217;alternativa poi cos\u00ec straordinariamente attraente.<br \/>\nL&#8217;UMP resta quindi particolarmente atipico come progetto di espansione cittadina, non soltanto per la direzione verso cui \u00e8 rivolto, ma anche per l&#8217;assenza di una data prevista di completamento. Dal momento in cui il progetto \u00e8 stato approvato, ormai pi\u00f9 di 8 anni fa, l&#8217;intera citt\u00e0 di Helsinki ha quindi deciso di continuare la sua espansione sotterranea ad oltranza, finch\u00e9 ci sar\u00e0 spazio o il temuto attacco da parte dei paesi imperialisti d&#8217;Oriente non cali, come profetizzato, sulle teste di tutti gli impreparati. Mentre le nuove o pi\u00f9 scaltre generazioni, seguendo un piano attentamente elaborato, potranno continuare ad usufruire degli spazi costruiti nel singolo luogo pi\u00f9 sicuro della Terra: quello nascosto agli occhi di chiunque, per sua forza interiore, riesca a vivere felice senza il contributo della luce e il calore solare. Un destino, per molti, addirittura peggiore della morte. Eppure innegabilmente, con il giusto grado di preparazione mentale, molto migliore della morte.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26201\" aria-describedby=\"caption-attachment-26201\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/MEy9ea9IGBY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26201 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Helsinki-longboarder-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Helsinki-longboarder-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Helsinki-longboarder-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Helsinki-longboarder.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26201\" class=\"wp-caption-text\">Un giovane di Helsinki procede con il suo longboard all&#8217;interno degli angusti corridoi sotterranei. Difficile capire se il movimento derivi da una lieve pendenza, oppure un iniziale spinta preservata grazie all&#8217;estrema levigazione del pavimento. Chiss\u00e0 quanti, di l\u00ec a poco, avranno tentato d&#8217;imitarlo&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una propensione aliena, per noi gente dei paesi mediterranei, le cui ultime e pi\u00f9 famose catacombe tuttavia, da un certo punto di vista, ebbero una ragione d&#8217;esistenza non del tutto dissimile: permettere ai cristiani di praticare il proprio culto ribelle, lontano dagli occhi indiscreti delle spie degli imperatori romani. Il che, per un paese geograficamente schiacciato attraverso l&#8217;ultimo secolo nella morsa di un conflitto non suo (quello tra Russia e Germania) potrebbe tradursi nel desiderio di scomparire letteralmente dalle mappe, con un minimo preavviso e in caso evidente di necessit\u00e0. Non \u00e8 un gesto di codardia, bens\u00ec semplice previdenza, oltre alla necessit\u00e0 di disporre di una base solida da cui resistere a un&#8217;eventuale invasione dei propri territori. Gi\u00e0, pu\u00f2 sembrare anacronistico preoccuparsi, nell&#8217;epoca dei dazi economici, di un conflitto di terra condotto secondo i metodi di un tempo. Ma \u00e8 molto pi\u00f9 difficile dimenticare ci\u00f2 che i nostri nonni hanno vissuto in prima persona. E una volta che i tunnel saranno stati ultimati, essi li rimarranno, a vantaggio dei posteri ulteriori. Preservando, incidentalmente, il bene prezioso della memoria.<br \/>\nLa Helsinki sotterranea, allo stato dei fatti attuali, non \u00e8 ancora particolarmente nota, n\u00e9 in alcun modo significativo imitata. Eppure ci sono molte altre citt\u00e0 che potrebbero scoprire, a seguito di un&#8217;accurata indagine geologica, l&#8217;esistenza delle condizioni necessarie a costruire qualcosa di simile sotto la superficie stessa delle proprie solide strade. Roma? Parigi? New York? Chiss\u00e0 quindi che, nei drammatici anni a seguire, qualcosa di simile non venga costruito altrove. Viviamo, come \u00e8 purtroppo evidente, in un&#8217;epoca di grandi incertezze. In cui l&#8217;unica cosa sicura \u00e8 che prima o poi, il mondo dovr\u00e0 finire. O almeno, secondo innumerevoli romanzi fantascientifici e film di genere, dovr\u00e0 farlo nelle sue regioni di superficie! Perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nulla, nessun tipo di disastro o epidemia o bombardamento, che possa colpire ci\u00f2 <em>che non si vede<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il frastuono dei macchinari mantiene sveglia la gente nel corso del pomeriggio, estendendosi verso le prime ore del crepuscolo autunnale; dozzine di operai, armati di macchine complesse, intenti nel costruire un robusto telaio. Colonne, traversine, piattaforme assieme a ci\u00f2 che dovr\u00e0 diventare, entro un paio di settimane, un grattacielo da circa 70 metri nel nuovo &#8230; <a title=\"Helsinki 2, la citt\u00e0 tenuta nascosta dalla luce del sole\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26199\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Helsinki 2, la citt\u00e0 tenuta nascosta dalla luce del sole\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[902,201,625,1536,704,236,1698,766,3604,1594,167,1347,1366,3605,1725,832,329],"class_list":["post-26199","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abitazioni","tag-architettura","tag-citta","tag-dal-mondo","tag-energia","tag-europa","tag-finlandia","tag-futuro","tag-helsinki","tag-infrastrutture","tag-ingegneria","tag-rifugi","tag-sottosuolo","tag-spazi","tag-strutture","tag-tunnel","tag-urbanistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26199","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26199"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26199\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26208,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26199\/revisions\/26208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26199"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26199"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}