{"id":26187,"date":"2018-08-02T06:27:17","date_gmt":"2018-08-02T04:27:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26187"},"modified":"2018-08-02T06:37:13","modified_gmt":"2018-08-02T04:37:13","slug":"limportante-missione-dei-furetti-nei-tubi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26187","title":{"rendered":"L&#8217;importante missione dei furetti nei tubi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KL4zI6rXjI4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26188 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Ferret-cable-pulling-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Ferret-cable-pulling-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Ferret-cable-pulling-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Ferret-cable-pulling.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su Internet \u00e8 particolarmente facile esprimere un giudizio prima di avere sufficienti dati a disposizione, condannando qualcuno per un gesto apparentemente crudele che presenta in realt\u00e0 uno scopo nobile, persino benefico nei confronti della piccola &#8220;vittima&#8221; designata. Del resto farebbe anche una certa impressione, all&#8217;inizio di questo video prodotto da Barcroft Media, vedere James McKay che solleva uno dei suoi animaletti addestrati, facendolo oscillare su e gi\u00f9 mentre lo tiene per la parte anteriore del corpo, per poi prenderne il fondoschiena e sollevarlo all&#8217;altezza della testa, piegando di fatto quella flessibile spina dorsale a 90 gradi. Se non fosse per la qualifica ed il lavoro di costui: fondatore e istruttore capo della Scuola per Furetti Nazionale, una prestigiosa istituzione nel paese di Oxford, Cambridge e la regina Elisabetta. La storia degli inglesi con questo simpatico animale, discendenza addomesticata della puzzola selvatica cos\u00ec come il cane lo \u00e8 del lupo, \u00e8 comunque piuttosto antica, risalendo quasi all&#8217;epoca nebulosa in cui, secondo gli studi archeologici, l&#8217;uomo primitivo scelse di ricorrere all&#8217;aiuto di uno dei pi\u00f9 scaltri, svelti e potenzialmente mansueti carnivori delle boscose lande della Preistoria. Letterali millenni trascorsi a catturare conigli, estirpare topi e spaventare la volpe all&#8217;interno della sua tana, aspettandosi in cambio&#8230; Che cosa? Qualche dono di tipo alimentare, rigorosamente a base di carne (queste creature non digeriscono facilmente frutta o verdura) una cuccia sicura e l&#8217;affetto del proprio padrone umano, manifestato spesso attraverso manipolazioni soltanto in apparenza &#8220;violente&#8221;, come quelle dimostrate nello spezzone soprastante, in realt\u00e0 assai gradite come approccio anti-stress per il vorace mammifero strisciante. Finch\u00e9 raggiunta l&#8217;epoca odierna, il ventaglio di possibilit\u00e0 d&#8217;impiego si \u00e8 ampliato, piuttosto che diminuire.<br \/>\nLa scena \u00e8 di quelle capaci di tormentare il sonno di chiunque si occupi di ristrutturazioni, specialmente in case dall&#8217;importanza storica pregressa. L&#8217;elettricista che, giunto sulla scena del cantiere, sfodera il suo flessibile passacavi per tentare di far raggiungere alla linea l&#8217;altro capo di una canalina pre-esistente. Poich\u00e9 non sarebbe affatto possibile, n\u00e9 in alcun modo proficuo, pensare di rompere il pavimento, il muro o altre parti del prezioso patrimonio architettonico circostante. Cos\u00ec giunto a met\u00e0 dell&#8217;opera, costui che si alza, con una scrollata di spalle: &#8220;Impossibile. Ci sono troppe curve a 90\u00b0. Non pu\u00f2&#8230; Passare&#8230;&#8221;. Al che si ode nell&#8217;incubo la colonna sonora del film Ghostbusters, con il suo ritornello che fa: &#8220;Chi chiamerai, chi chiamerai?&#8221; Un quesito difficile. A meno di vivere, per l&#8217;appunto, presso la city di Londra &amp; dintorni, dove risulta possibile segnalare la propria esigenza all&#8217;istituto di studio superiore dall&#8217;odore muschiato, l&#8217;unico luogo in cui il furetto viene visto come una risorsa, ancora prima che un amico e compagno di giochi per tutti gli amanti degli animali. A venirvi a trovare sar\u00e0 dunque, idealmente, lo stesso McKay con uno dei suoi striscianti tesorini, scelto tra quelli che si sono dimostrati capaci di completare il &#8220;percorso&#8221;. Un arzigogolato susseguirsi di gomiti, tratti longilinei, saliti e discese creato in PVC nel giardino della scuola, dedicato ad accrescere uno degli istinti pi\u00f9 atavici del\u00a0<em>Mustela putorius furo,\u00a0<\/em>il cui nome scientifico significa in italiano, per l&#8217;appunto, &#8220;faina puzzolente ladra&#8221;. Che nonostante le apparenze non \u00e8 un trinomio denigratorio, bens\u00ec una precisa descrizione delle propensioni innate di una simile creatura, la cui tendenza a prelevare piccoli oggetti (chiavi di casa, monete, telefoni cellulari&#8230;) per trasportarli all&#8217;interno della sua tana \u00e8 fin troppo nota, cos\u00ec come l&#8217;indole naturalmente curiosa ed inquisitiva. Ragione per cui, una volta messo l&#8217;appuntito musetto all&#8217;ingresso di un tunnel appena poco pi\u00f9 largo di lui, si pu\u00f2 essere certi di una cosa soltanto: che il furetto far\u00e0 di tutto per percorrerlo fino all&#8217;estremit\u00e0 opposta. Senza nessun tipo di carico oppure, ed \u00e8 questo il bello, avendo ricevuto l&#8217;orpello di un piccolo gilet di trascinamento, al quale sar\u00e0 stato legato, con sublime aspettativa, un lungo filo utile a tirare il cavo. E c&#8217;\u00e8 di sicuro una ragione se il Telegraph, <a href=\"https:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/newstopics\/howaboutthat\/7541455\/Ferrets-key-to-bridging-the-digital-divide-between-cities-and-rural-areas.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gi\u00e0 nel 2010<\/a>, definiva i furetti come il ponte metaforico che dovr\u00e0 colmare il <em>digital divide<\/em>, lo scarto tra i servizi digitali disponibili in citt\u00e0 e nelle zone rurali, in massima parte non ancora raggiunte dalla banda larga cablata, ovvero le fibre ottiche di ultima generazione. Finch\u00e9 la gente non si trover\u00e0 a udire quel lieve scalpit\u00eco, di affilati artigli all&#8217;interno del condotto, mentre il padrone all&#8217;altro capo del passaggio fa il possibile per attirare l&#8217;attenzione del suo fidato beniamino. Con risultati, il pi\u00f9 delle volte, niente meno che eccelsi&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26189\" aria-describedby=\"caption-attachment-26189\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hevu7xKxc7Y\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26189 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Ferret-Racing-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Ferret-Racing-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Ferret-Racing-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Ferret-Racing.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26189\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;idea di addestrare i furetti a far passare i cavi proviene probabilmente dall&#8217;ambito delle gare fra questi animali, un passatempo per scommettitori inglesi tipico delle fiere o feste di paese, in cui gli animaletti vengono fatti correre all&#8217;interno di speciali condotte trasparenti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia dei furetti nei tubi \u00e8 piena di episodi particolarmente gloriosi, strettamente interconnessi con alcuni dei momenti pi\u00f9 memorabili della storia contemporanea inglese. Famoso \u00e8 rimasto il momento, ad esempio, in cui ci si rese conto che il primo matrimonio reale da un bel po&#8217; di tempo, quello tra Carlo e Diana del 1981, avrebbe dopo tutto richiesto una cablatura completa della cattedrale di San Paul, affinch\u00e9 tutto il mondo potesse assistere in diretta alla cerimonia. Un bel problema perch\u00e9, ricordando quanto abbiamo evidenziato poco fa in merito alla natura intoccabile delle propriet\u00e0 storiche, non c&#8217;\u00e8 probabilmente nulla di pi\u00f9 prezioso che l&#8217;integrit\u00e0 della grande chiesa, capolavoro barocco dell&#8217;architetto\u00a0Christopher Wren. E tutto sembrava perduto se non che qualcuno, tra lo staff del palazzo, ricord\u00f2 a chi di dovere come fosse ancora possibile far ricorso, in tempo ampiamente utile, all&#8217;assistenza dei piccoli quadrupedi striscianti, e con essi degli esperti uomini e donne che li avevano addestrati. Ed \u00e8 cos\u00ec, dunque, che uno dei matrimoni pi\u00f9 importanti dello scorso secolo ebbe modo di compiersi, grazie all&#8217;assistenza del pi\u00f9 piccolo, e spesso ingiustamente sottovalutato divoratore di topi tra gli animali vicini all&#8217;uomo. Un altro significativo momento si sarebbe quindi palesato verso la fine del dicembre 1999, quando tre furetti di nome Beckham, Posh e Baby (nomi chiaramente ispirati alla vasta popolarit\u00e0 delle Spice Girls) ricevettero l&#8217;incarico tardivo di cablare il parco per il Millennium Concert, evento che avrebbe dovuto coinvolgere personalit\u00e0 musicali del calibro degli Eurythmics, Bryan Ferry e l&#8217;Orchestra Sinfonica di Londra. A patto, ovviamente, che si riuscisse a risolvere tardivamente il problema di come trasportare i segnali audio e video sotto la complessa struttura edificata sull&#8217;erba del Greenwich Park, prima che il giorno fatidico voltasse l&#8217;ultima pagina del calendario. Ma i tre mustelidi, questo vuole la leggenda, parvero quasi animati dal fuoco di una sacra missione, mentre percorrevano agevolmente i molti chilometri di angusti pertugi sotterranei, portando ogni volta a destinazione il conquibus necessario, per l&#8217;unica trascurabile ricompensa di un pezzo di porchetta o prosciutto lanciati al volo dai loro padroni. Altri esempi di utilizzo funzionale dei furetti si trovano negli Stati Uniti, sia in ambito edilizio che in quello decisamente pi\u00f9 complesso dell&#8217;esplorazione spaziale. Si dice infatti che ogni qualvolta, a partire dall&#8217;anno 2000, il Comando della NASA doveva apportare dei cambiamenti dell&#8217;ultimo minuto all&#8217;impianto elettrico di una delle ultime missioni dello Space Shuttle, il tecnico incaricato fosse particolarmente piccolo e peloso, essendo nient&#8217;altro che un&#8217;affidabile furetta bianca di nome Misty. La quale lavorava in cambio dell&#8217;unico dono di una merendina Pop-Tart al gusto di fragola (incidentalmente, non proprio un cibo ideale per i furetti, ma si sa&#8230;)<br \/>\nL&#8217;impiego di esemplari di sesso prevalentemente femminile per l&#8217;apprendimento di compiti complessi \u00e8 una prassi ampiamente nota nell&#8217;universo dei furetti, in funzione dell&#8217;indole pi\u00f9 mansueta e flessibile delle cosiddette <em>jills<\/em> (in lingua inglese il maschio di chiama, invece,\u00a0<em>hob<\/em>) bench\u00e9 fosse noto il caso in cui, all&#8217;interno di una tana di conigli, lei si fermasse una volta catturata la preda per divorarla del tutto. Caso in cui, convenzionalmente, veniva inviato all&#8217;interno della galleria il suo compagno, legato ad un lungo guinzaglio, che la facesse ritornare in superficie per poi essere bruscamente tirato indietro, possibilmente con la preda orecchiuta ancora saldamente stretta tra i suoi dentini acuminati. Una prassi, quest&#8217;ultima, che potrebbe anche essere alla base di quella ideata in epoca contemporanea per il trascinamento dei fili, bench\u00e9 la concatenazione possa risultare meno diretta di tante altre.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26190\" aria-describedby=\"caption-attachment-26190\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Q3diqYbxMng\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26190 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Stoaty-cable-layer-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Stoaty-cable-layer-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Stoaty-cable-layer-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/08\/Stoaty-cable-layer.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26190\" class=\"wp-caption-text\">Stoaty il furetto viene addestrato, dai suoi amici del Centro Recupero del South Cheshire, a trasportare il cavo all&#8217;altro capo di un lungo flessibile, con un apparente minimo sforzo procedurale.Tali attivit\u00e0, se presentate nella maniera giusta, possono anche diventare un gioco per l&#8217;animale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;attivit\u00e0 di perfezionamento degli impianti elettrici mediante l&#8217;impiego di questi discendenti della maleodorante puzzola, considerate simili storie di successo attraverso molteplici continenti, costituisce quindi un&#8217;importante occasione di profitto per chiunque abbia l&#8217;abilit\u00e0 e la pazienza necessarie ad insegnare qualcosa ad alcuni degli animali pi\u00f9 iper-attivi e frenetici che abbiano mai collaborato alla creazione di un pianeta migliore. Il che dovrebbe voler significare, nel caso specifico e non particolarmente ambizioso, abitazioni a misura dei suoi padroni. Ma non \u00e8 forse vero che esiste questo valore universale, che accomuna esseri umani e animali, noto con il termine di empatia? Un profondo sentimento innato, per cui se loro sono felici, anche noi siamo felici. E viceversa.<br \/>\nCos\u00ec il furetto che s&#8217;inoltra al di sotto del pavimento o al di l\u00e0 dei muri, non capisce neppure che cosa gli abbiano legato per appesantirlo, pur sapendo che all&#8217;altro capo dell&#8217;Odissea tascabile trover\u00e0, senza falla, un delizioso pezzetto di carne. E sar\u00e0 proprio quello, come Arianna nel labirinto del Minotauro, a spingerlo nuovamente verso la luce e le moine del suo ipertrofico possessore. Apritore di tutte le gabbie. Filosofo di ogni palla da tennis, dominatore delle lenzuola. Verso cui, secondo l&#8217;usanza dei furbi mustelidi, inscener\u00e0 quindi la propria &#8220;danza di guerra&#8221;, una serie di movimenti ritmici che sottintende sfida, minaccia e una feroce dimostrazione di forza. Ma anche palese, chiara ed imperitura felicit\u00e0. Questa \u00e8 l&#8217;usanza, molto prima di Leonardo da Vinci con il suo dipinto &#8220;La dama con l&#8217;ermellino&#8221; (1490) il cui aspetto, complessivamente, faceva pi\u00f9 che altro pensare a un furetto. Ma forse neppure uno degli uomini pi\u00f9 colti che siano mai vissuti,\u00a0avrebbe voluto avvicinare l&#8217;amante favorita del Duca di Milano al concetto di un animale che tutti chiamavano, gi\u00e0 allora, faina puzzolente ladra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su Internet \u00e8 particolarmente facile esprimere un giudizio prima di avere sufficienti dati a disposizione, condannando qualcuno per un gesto apparentemente crudele che presenta in realt\u00e0 uno scopo nobile, persino benefico nei confronti della piccola &#8220;vittima&#8221; designata. Del resto farebbe anche una certa impressione, all&#8217;inizio di questo video prodotto da Barcroft Media, vedere James McKay &#8230; <a title=\"L&#8217;importante missione dei furetti nei tubi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26187\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;importante missione dei furetti nei tubi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[485,125,1000,2630,519,999,132,136,3550,997,739,2369,2825,2723,2401,71,266],"class_list":["post-26187","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-addestramento","tag-animali","tag-carnivori","tag-cavi","tag-elettricita","tag-furetti","tag-inghilterra","tag-invenzioni","tag-metodi","tag-mustelidi","tag-procedure","tag-scuole","tag-servizi","tag-sistemi","tag-soluzioni","tag-storia","tag-utilita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26187","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26187"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26187\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26198,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26187\/revisions\/26198"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}