{"id":26110,"date":"2018-07-23T06:22:52","date_gmt":"2018-07-23T04:22:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26110"},"modified":"2018-07-23T06:35:11","modified_gmt":"2018-07-23T04:35:11","slug":"un-serpente-solitario-nella-terra-dei-lombrichi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26110","title":{"rendered":"Un serpente solitario nella terra dei lombrichi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/kEHftOTFLt8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26118 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Brahminy-Snake-1-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Brahminy-Snake-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Brahminy-Snake-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Brahminy-Snake-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella divisione in caste operata dalla cultura sociale indiana, quella maggiormente degna di rispetto \u00e8 rappresentata dai bramini, coloro che proteggono e trasmettono gli insegnamenti di ambito religioso. Come la propensione nominale, pressoch\u00e9 assoluta nei veri fedeli induisti, alla virt\u00f9 della Ahimsa, la non-violenza verso tutti gli esseri viventi. Non \u00e8 perci\u00f2 insolito, in un sistema di valori che prevede la reincarnazione in altre forme di vita, che ogni animale, persino il pi\u00f9 apparentemente insignificante, venga trattato con il massimo\u00a0 rispetto ed ogni qual volta se ne presenti l&#8217;occasione, protetto dai pericoli del fato. Ed \u00e8 forse proprio da una simile interconnessione di fattori, che prende il nome l&#8217;<em>Indotyphlops braminus<\/em>, il secondo pi\u00f9 piccolo rettile della Terra (dopo il camaleonte lungo 30 mm del Madagascar) e senz&#8217;ombra di dubbio quello ad essere dotato di un aspetto maggiormente predisposto al fraintendimento. Sarebbe una visione\u00a0strana e per certi versi addirittura comica: quella di un devoto del culto di Brahma o quello di Ganesh che, chinandosi nel giardino del tempio, scorge la forma lunga 5 cm di ci\u00f2 che poteva essere soltanto un piccolo lombrico. Quindi con un&#8217;espressione compassionevole, allunga la sua mano allo scopo di prenderlo e spostarlo in una zona sicura all&#8217;interno di una fioriera, soltanto per vederlo scattare improvvisamente in avanti. Con una velocit\u00e0 <em>impossibile<\/em>, configurata in sinuoso movimento che nessuno attribuirebbe normalmente ad un anellide, forse la creatura pi\u00f9 pacata tra tutti gli abitanti della zona fossoriale. Eppure l&#8217;animale oblungo \u00e8 anche: marrone, dal diametro e colorazione uniforme, con una testa larga esattamente quanto la coda e apparentemente suddiviso in segmenti. \u00c8 soltanto avvicinandosi maggiormente con lo sguardo, dopo essersi affrettati innanzi per osservare meglio i dettagli, che ci si rende conto di come i segni che suddividono il suo corpo siano in realt\u00e0 la risultanza di un certo numero di squame, e nella parte frontale corrispondente alla sua indistinguibile testa, siano presenti anche un paio di piccolissimi\u00a0occhi neri. Non che questa creatura si affidi in modo particolare al senso della vista. Anche considerato il suo soprannome internazionale: serpente cieco comune. Un nome che si sente in molte aree del mondo perch\u00e9, dalla nativa India, questa creatura ha avuto la fortuna di diffondersi praticamente in ogni continente, raggiungendo anche aree isolate come le Hawaii, dove rappresenta l&#8217;unico serpente del suo intero ecosistema. Con un metodo forse tra i pi\u00f9 semplici e diretti: scegliere come residenza il vaso da fiori, oppure cumuli di terra trasportata via mare a scopo per lo pi\u00f9 agricolo o industriale.<br \/>\nDi sicuro, ad ogni modo, ci sono creature ben peggiori che possano varcare accidentalmente la frontiera. Laddove l&#8217;<em>I.<\/em>\u00a0<em>braminus,\u00a0<\/em>fortunatamente innocuo per l&#8217;uomo, non ha altri effetti che ridurre lievemente la popolazione di animali come le termiti o le formiche, la cui straordinaria proliferazione basta a porle in posizione diametralmente opposta al rischio potenziale di estinzione. Cos\u00ec l&#8217;animaletto giunge, ben pasciuto e pronto a fare il necessario per nutrirsi, in un ambiente totalmente nuovo e inizia pressoch\u00e9 immediatamente a riprodursi. Questo perch\u00e9 la maggior parte dei serpenti ciechi presenta una suddivisione dei sessi assai particolari. O per meglio dire, la quasi totale assenza di essa, visto che la totalit\u00e0 degli esemplari studiati in maniera formale fino ad oggi era femmina, per di pi\u00f9 dotata del grande vantaggio biologico della partenogenesi, ovvero la capacit\u00e0 di fecondare da sole le proprie uova. E che uova! Grandi esattamente quanto lo spazio disponibile nell&#8217;apparato corrispondente, affinch\u00e9 il singolo figlio per stagione riproduttiva, una volta venuto al mondo, sia gi\u00e0 abbastanza lungo da trovare fonti di cibo adeguate a fornirgli un sostentamento. Come da prassi tipica dei rettili, creature che non praticano l&#8217;allattamento. \u00c8 una sorta di partita cosmica a Snake, se vogliamo, il vecchio gioco per cellulari in cui i pallini commestibili hanno tutti la stessa identica dimensione. E il serpente morirebbe ben presto di fame, se non fosse sufficientemente grande da riuscire a mangiare il primo. Questione assai importante, quando si considera che il\u00a0<em>Leptotyphlops carlae, <\/em>pi\u00f9 piccolo tra i serpenti ciechi scoperto nelle Barbados nel 2008, pu\u00f2 facilmente raccogliere il suo corpo sopra una moneta da 50 centesimi di euro.\u00a0Ma le particolarit\u00e0 di questi inusitati esseri, pervasivi quanto poco noti in Europa, non finiscono certamente qui&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26111\" aria-describedby=\"caption-attachment-26111\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/z-qeYcvKvl8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26111 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Brahminy-Snake-close-up-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Brahminy-Snake-close-up-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Brahminy-Snake-close-up-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Brahminy-Snake-close-up.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26111\" class=\"wp-caption-text\">Visto da vicino, l&#8217;<em>I. braminus<\/em> mostra chiaramente la sua appartenenza della classe dei rettili, in tutto tranne gli strani e convulsi movimenti. Lasciata momentaneamente a se stessa, infatti, la creaturina si contorce, rigira ed annoda continuamente, forse per via della sua abitudine a vivere sepolta in stretti cunicoli, dove ogni sforzo muscolare, per quanto disordinato, risulta funzionale a spostarsi in avanti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il serpente dei bramini, con uno spunto d&#8217;analisi che sembra tanto spesso rilevante in materia d&#8217;animali, \u00e8 un altro caso di evoluzione convergente, per cui le meccaniche biologiche di una specie totalmente diversa, il lombrico, si sono dimostrate straordinariamente funzionali anche per colui che condivide lo stesso ambiente. Pur seguendo una dieta totalmente diversa: come molti dei suoi simili dalle dimensioni normali, il serpente cieco \u00e8 infatti carnivoro e un vorace predatore, che cattura le proprie prede utilizzando il metodo dell&#8217;attacco improvviso. Nelle giornate particolarmente fortunate, inoltre, gli riesce di penetrare con la testa all&#8217;interno di un complesso appartenente agli insetti eusociali (per lo pi\u00f9 formiche o termiti) dove inizia a fare strage di uova, larve e pupe del tutto indifese. Prima che i soldati della colonia possano montare una valida campagna difensiva, quindi, il piccolo spaghetto della morte torna a ritirarsi nel suo foro d&#8217;ingresso, fuggendo via veloce verso nuove malefatte.<br \/>\nPer tornare brevemente all&#8217;aspetto morfologico, gli occhi del serpente dei bramini sono puramente vestigiali, risultando a tutti gli effetti coperti da squame iridescenti che impediscono agli insetti di penetrarli. Sull&#8217;estremit\u00e0 della coda tozza, invece, \u00e8 presente una piccola spina acuminata, la cui funzione resta ad oggi completamente sconosciuta, visto che in nessuna osservazione scientifica, tale arma \u00e8 mai stata utilizzata con finalit\u00e0 di autodifesa. Mentre il serpentello tende ad attaccare, se provocato, con il proprio possente morso, che nel mondo sotterraneo gli permette facilmente di sconfiggere ogni pericolo probabile, ed anche alcuni di quelli meno probabili destinati a frapporsi sulla via dell&#8217;occulta sopravvivenza. Per farlo, la specie di origine indiana tende a spalancare la mandibola completamente snodata che agisce come una sorta di rastrello, mentre per quanto concerne i suoi parenti della famiglia dei\u00a0<em>Leptotyphlopidae<\/em> o &#8220;serpenti ciechi sottili&#8221; tale mansione viene assolta principalmente dalla mascella, bench\u00e9 entrambe le met\u00e0 della bocca siano capaci di spalancarsi assumendo un angolazione finale quasi perpendicolare. L&#8217;approccio al nutrimento, quindi, pu\u00f2 variare: alcuni serpenti ciechi hanno infatti l&#8217;abitudine di succhiare il contenuto degli artropodi catturati lasciandoli letteralmente nello stato di gusci vuoti. Mentre il <em>braminus<\/em>, in particolare, \u00e8 stato fatto oggetto di uno studio giapponese del 2015 (Takafumi Mizuno <em>et al.<\/em>) nel quale si \u00e8 dimostrata la sua predisposizione a fare letteralmente a pezzi la preda, prima di iniziare tranquillamente a sgranocchiarla. Operazione durante la quale mette da parte la testa dell&#8217;insetto, per ragioni probabilmente connesse al contenuto di acidi o tossine presenti al suo interno, che potrebbero ipoteticamente danneggiare il suo minuto organismo. Il che \u00e8 in netto conflitto con la prassi normale dei serpenti, che divorano le loro prede a partire dalla testa. Del resto una formica, per sua implicita natura, sarebbe assai pi\u00f9 spaventosa se provassimo ad immaginarla alla grandezza di una lepre, o di altre prede normalmente associate allo stile di vita dei serpenti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26112\" aria-describedby=\"caption-attachment-26112\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/IjNwcw3ZuyA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26112 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Brahminy-Snake-hunts-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Brahminy-Snake-hunts-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Brahminy-Snake-hunts-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Brahminy-Snake-hunts.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26112\" class=\"wp-caption-text\">Osservare il serpente cieco che fagocita le larve di formica \u00e8 un&#8217;esperienza stranamente suggestiva, capace di ricordare l&#8217;attivit\u00e0 dei suoi cugini di superficie mentre fanno scempio del contenuto di un intero pollaio. Ma nessun uccello, stavolta, potr\u00e0 chiamare in aiuto il proprio padrone umano&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel campo degli animali domestici, il serpente dei bramini resta per lo pi\u00f9 sconosciuto. Troppo timido e riservato perch\u00e9 possa costituire un ospite interessante, si nasconde normalmente verso il fondo dei terrari, aspettando la razione quotidiana d&#8217;insetti ben pi\u00f9 piccoli e meno costosi di quelli normalmente utilizzati dagli erpetofili di qualunque nazionalit\u00e0. Forse anche in funzione di questo, tuttavia, esso potrebbe rappresentare un compagno di appartamento particolarmente placido e poco bisognoso di attenzioni, da salutare con la mano una volta ogni tanto, quando solleva la sua testa al di l\u00e0 del suolo per controllare un distante rumore, o altri strani movimenti nei suoi pi\u00f9 immediati dintorni. Facendo saettare la lingua biforcuta, nel suo caso grigiastra e incolore, che costituisce un segno di riconoscimento tanto tipico della sua sinuosa gen\u00eca.<br \/>\nLa prossima volta che vedete un verme di terra dinnanzi al vostro cammino, quindi, cercate di non dare nulla per scontato. E chiedetevi se qualcuno, tra i vostri vicini, ha recentemente esposto una pianta d&#8217;importazione. Chi ha detto che debba per forza essere un verme? Forse andandolo a disturbare, risveglierete il rancore sopito delle antiche divinit\u00e0 rettiliane. E non ci saranno abbastanza vasi da fiori in casa vostra, per contenere tutto lo sdegno di una simile creatura, capace di replicare infinitamente se stessa. La quale un giorno, per quanto ne sappiamo, potrebbe anche riuscire a dominare il pianeta Terra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella divisione in caste operata dalla cultura sociale indiana, quella maggiormente degna di rispetto \u00e8 rappresentata dai bramini, coloro che proteggono e trasmettono gli insegnamenti di ambito religioso. Come la propensione nominale, pressoch\u00e9 assoluta nei veri fedeli induisti, alla virt\u00f9 della Ahimsa, la non-violenza verso tutti gli esseri viventi. Non \u00e8 perci\u00f2 insolito, in un &#8230; <a title=\"Un serpente solitario nella terra dei lombrichi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26110\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Un serpente solitario nella terra dei lombrichi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,818,1000,187,1097,1372,113,109,3589,600,245,2290,335,1366,1618,663],"class_list":["post-26110","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-biologia","tag-carnivori","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-giardini","tag-india","tag-natura","tag-piccole-creature","tag-predatori","tag-rettili","tag-scaglie","tag-serpenti","tag-sottosuolo","tag-terra","tag-vermi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26110","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26110"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26119,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26110\/revisions\/26119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}