{"id":26103,"date":"2018-07-22T06:17:44","date_gmt":"2018-07-22T04:17:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26103"},"modified":"2018-07-22T06:26:07","modified_gmt":"2018-07-22T04:26:07","slug":"la-rotazione-ipnotica-dei-campioni-cartelli-pubblicitari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26103","title":{"rendered":"La rotazione ipnotica dei campioni di cartelli pubblicitari"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=_gvMoA9lK8A\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26106 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Sign-Spinning-Competition-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Sign-Spinning-Competition-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Sign-Spinning-Competition-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Sign-Spinning-Competition.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un poco alla volta, il capannello si forma nella piazzola di parcheggio recante l&#8217;identificativo di &#8220;Whiskey Licker Bar&#8221;. Siamo a Las Vegas e simili scene d&#8217;iperattivit\u00e0 giovanile, a seconda della stagione, tendono ad essere tutt&#8217;altro che rare. Un&#8217;et\u00e0 media di poco pi\u00f9 di vent&#8217;anni e strani oggetti al seguito, tuttavia sono ci\u00f2 che caratterizza in modo particolare l&#8217;istante presente. Pannelli piatti grossomodo rettangolari, se non fossero chiaramente appuntiti da un lato. Perch\u00e9 come ripete spesso il leader di questo gruppo: &#8220;La freccia \u00e8 la forma pi\u00f9 forte del mondo!&#8221; L&#8217;annunciatore ufficiale pronuncia il suo breve discorso. L&#8217;addetto alla colonna sonora, dopo una pausa ad effetto, accende gli altoparlanti del caso. &#8220;BENVENUTI ALL&#8217;EDIZIONE 2018 DEL CAMPIONATO MONDIALE!&#8221; D&#8217;un tratto tutto \u00e8 pronto per la tenzone e tra gli applausi del pubblico, viene chiamato il primo ineccepibile partecipante. Come la pala di un fantastico ventilatore, il suo orpello bianco, rosso e blu comincia lentamente a girare. Quindi si solleva in aria, accelerando verso le vette di un elicottero leonardesco ad energia muscolare&#8230;<br \/>\nLa necessit\u00e0 di estendere la propria clientela per chi offre un servizio all&#8217;interno degli spazi urbani trova spesso espressione attraverso il sistema della pubblicit\u00e0, anche negli immediati dintorni dei propri spazi operativi. Le dinamiche della densit\u00e0 abitativa, unite alla naturale propensione umana a prestare attenzione nei confronti di tutto ci\u00f2 che \u00e8 colorato, dinamico o in qualche modo attraente, ha permesso ai semplici cartelloni pubblicitari d&#8217;imporsi come strumento primario non soltanto della pubblicit\u00e0 sul larga scala, ma anche di tutti coloro che pretendono semplicemente di figurare al di l\u00e0 della mera linea visiva delle persone. Il che ha inevitabilmente portato, nel corso delle generazioni, a stringente norme su cosa si possa e non possa fare, al fine di prevenire la letterale invasione delle strade con loghi, numeri di telefono e illustrazioni pi\u00f9 o meno suggestive. Ecco la maniera, dunque, in cui la mentalit\u00e0 americana affronta il problema. Terra di frontiera, luogo d&#8217;intraprendenza, mondo sostenuto dalle logiche d&#8217;impresa. Per cui tutto \u00e8 lecito, purch\u00e9 legale, e ci\u00f2 che si tenta di comunicare rappresenta molto spesso la letterale &#8220;furbizia&#8221; o capacit\u00e0 di manipolare le regole a proprio vantaggio. Ma forse sarebbe pi\u00f9 corretto associare un tale modus operandi all&#8217;intero ambito anglosassone, se \u00e8 vero che i primi cartelli umani furono denunciati dal nobile tedesco trasferitosi a Londra\u00a0P\u00fcckler-Muskau (1785-1871) e lo stesso Charles Dickens, che arriv\u00f2 a definirli con un senso d&#8217;orrore latente &#8220;Pezzi di carne tra due fette di cartone stampato.&#8221; Che un cartello potesse andare letteralmente ovunque, a patto che fosse indossato da un essere umano, veniva dunque considerata una prassi assai utile. Ed anche terribilmente degradante, almeno per colui che doveva agevolare in prima persona questa specifica forma di pubblicit\u00e0. Poi le cose, per fortuna, hanno assunto proporzioni di un tipo profondamente diverso.<br \/>\nDa una parte per la cognizione, tipica dei tempi moderni, per cui ogni lavoro \u00e8 temporaneo, rappresentando pi\u00f9 che altro un mezzo verso finalit\u00e0 nobili successive. E dall&#8217;altra, c&#8217;\u00e8 stata l&#8217;opera di un paio d&#8217;aziende, entrambe californiane, che per vie indipendenti trovarono il modo d&#8217;infondere un&#8217;arte all&#8217;interno della pi\u00f9 noiosa tra tutte le mansioni: stare fermi e aspettare che qualcuno ci guardi, per poi indicare il negozio, con un tenue sorriso. Gi\u00e0: &#8220;Che cosa accadrebbe&#8221; si chiesero questi pionieri, &#8220;se il cartello iniziasse letteralmente a GIRARE?&#8221;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26104\" aria-describedby=\"caption-attachment-26104\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=BpyZqW0ukuY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26104 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Sign-Spinner-on-the-Road-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Sign-Spinner-on-the-Road-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Sign-Spinner-on-the-Road-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Sign-Spinner-on-the-Road.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26104\" class=\"wp-caption-text\">Il <em>sign spinner<\/em>, come figura professionale, tende a dare il massimo nel suo elemento: l&#8217;incontro per caso in strada. Quando tutto ti aspetteresti, tranne l&#8217;occasione di assistere in prima persona a un numero circense di giocoleria (notare ancora una volta, sulla maglietta, il logo riconoscibile della Aarrow Advertising)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;invenzione del <em>sign spinning<\/em> (rotazione dei cartelli) piuttosto nota negli Stati Uniti ma letteralmente sconosciuta altrove, viene convenzionalmente contesa tra la Eye Shot di Lake Forest, California e i loro vicini di North Hollywood, dipendenti pi\u00f9 che decennali della AArrow Advertising. Ma \u00e8 senz&#8217;altro quest&#8217;ultima che, oltre ad aver pensato per prima al campionato del mondo che abbiamo mostrato in apertura, a poter vantare maggiori aspirazioni nel trasformare la disciplina in una sorta di sport dalla portata globale, attraverso la creazione di un libretto dei <em>trick<\/em> e il codice operativo dei praticanti, mirati a renderli molto pi\u00f9 che dei semplici guerrieri della strada. Ma letterali samurai dei nostri tempi, armati di un&#8217;approssimazione concettualmente pacifica delle antiche alabarde capaci di fendere l&#8217;aria. Un paragone, questo, non del tutto privo di basi, quando si nota la marcata somiglianza tra alcune delle movenze messe in opera da questi aspiranti campioni e certi <em>kata<\/em> (movimenti dimostrativi) delle pi\u00f9 antiche e celebri arti marziali dell&#8217;Estremo Oriente. Ma c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro, molto altro, nelle esibizioni con il cartello, con approcci presi in prestito dalla <em>break dance<\/em>, il mondo dei mimi e la pura e semplice improvvisazione. Tutto a partire da quando, verso la met\u00e0 degli anni &#8217;90, l&#8217;allora studente universitario Max Durovic si mise a lavorare con alcuni compagni di studi con la qualifica di cartello umano, pensando assieme a loro quale fosse il modo migliore di rendere interessante una simile attivit\u00e0. L&#8217;ispirazione venne pi\u00f9 o meno subito, bench\u00e9 sarebbe stato necessario aspettare fino al 2002, affinch\u00e9 questi giovani intraprendenti, sognando di rivoluzionare il mercato, fondassero quella che sarebbe diventata la pi\u00f9 famosa azienda di cartelli rotanti al mondo.<br \/>\nOvviamente non l&#8217;unica (\u00e8 difficile brevettare una simile idea) come del resto esistono i freelance capaci d&#8217;imitare il concetto, portandolo spesso a vette d&#8217;elicotterismo fuori dal canone imposto dalla major californiana. Ma la Aarrow, per sua implicita natura, resta aperta a tutti e organizza un proficuo programma d&#8217;istruzione ricorsiva, attraverso cui i suoi migliori agenti vengono ricompensati per ogni nuova recluta istruita autonomamente a dare il meglio sulla strada. L&#8217;annuale campionato mondiale, in quest&#8217;ottica, \u00e8 un metodo per farli riunire tutti, e prendere atto dei progressi compiuti a margine di questo particolare, ed insolito, campo esteriore dello scibile umano.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26105\" aria-describedby=\"caption-attachment-26105\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zF9BCRwjja4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26105 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Sign-Spinners-2016-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Sign-Spinners-2016-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Sign-Spinners-2016-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Sign-Spinners-2016.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26105\" class=\"wp-caption-text\">Immagini dal campionato del 2006 mostrano alcune atipiche esibizioni in coppia o multiple, durante le quali l&#8217;analogia marziale diventa ancor pi\u00f9 evidente. Impossibile non pensare, almeno per un attimo, alle antiche danze dimostrative condotte dai guerrieri con spade flessibili o alabarde.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto questo sarebbe facile pensare, ancora oggi, di trovarsi dinnanzi a un lavoro del tutto privo di sbocchi. Il che ragionevolmente parlando, potrebbe anche essere vero nel caso di molti dei suoi praticanti. Eppure, non tutti: secondo <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/lifestyle\/magazine\/inside-the-world-of-competitive-sign-spinning\/2017\/04\/11\/ff1070d6-0443-11e7-b1e9-a05d3c21f7cf_story.html?noredirect=on&amp;utm_term=.3141fa88d11e\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un articolo del Washington Post<\/a>, un <em>sign spinner\u00a0<\/em>iscritto all&#8217;albo guadagna 15 dollari l&#8217;ora, pi\u00f9 gli incentivi del training e, possiamo soltanto presumerlo sulla base del contesto statunitense, anche un ragionevole gruzzolo in mance.<br \/>\nArticolo il quale, incidentalmente, ruotava attorno alla figura del nuovo iscritto\u00a0Kendric Washington, ex ballerino appassionato di musica jazz alla sua prima partecipazione nel campionato, destinato ad ottenere l&#8217;anno scorso una classificazione ben lontana dal podio. Ma che nell&#8217;edizione 2018, tra l&#8217;esultanza generale del pubblico, ha ottenuto l&#8217;ambita posizione dominante. Primo, Alfa ed Omega tra il gotha dei cartelli rotanti! La sua esibizione, osservabile verso la fine del video di apertura (lui \u00e8 quello coi dread e la maglietta bianca) sembrava incorporare per la prima volta mosse mutuate dalla disciplina sudamericana della capoeira, mostrando una capacit\u00e0 d&#8217;integrare culture differenti degna dei migliori artisti. E qualcuno vorrebbe ancora affermare, che fare il cartellone bipede sia un compito privo di ogni possibile soddisfazione? Come ogni compito apparentemente umile, anche in questo, si raccolgono i frutti di ci\u00f2 che si \u00e8 seminato. E la propria realizzazione, talvolta, occorre cercarla da se.<br \/>\nSapeva comunicarlo cos\u00ec efficacemente il\u00a0piccolo carrello elevatore Guido, tra le automobili antropomorfizzate del franchise Cars della Pixar, indotto in un celebre sketch a far pigramente &#8220;oscillare il cartello&#8221; dal suo capo-officina italoamericano Luigi (una Fiat 500) per poi scatenarsi una volta lasciato solo, di fronte ai suoi variopinti amici. E venire ripreso quando, pochi minuti dopo, il capo lo vede di nuovo immobile con il cartello in mano. Una breve novella a cartoni animati sul modo in cui sia possibile esprimere la propria visione delle cose anche nello svolgere un compito ripetitivo. Che \u00e8 poi la forma pi\u00f9 pervasiva, nonch\u00e9 importante, di ribellione individuale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un poco alla volta, il capannello si forma nella piazzola di parcheggio recante l&#8217;identificativo di &#8220;Whiskey Licker Bar&#8221;. Siamo a Las Vegas e simili scene d&#8217;iperattivit\u00e0 giovanile, a seconda della stagione, tendono ad essere tutt&#8217;altro che rare. Un&#8217;et\u00e0 media di poco pi\u00f9 di vent&#8217;anni e strani oggetti al seguito, tuttavia sono ci\u00f2 che caratterizza in &#8230; <a title=\"La rotazione ipnotica dei campioni di cartelli pubblicitari\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26103\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La rotazione ipnotica dei campioni di cartelli pubblicitari\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[264,472,3587,1778,1503,70,496,2603,3588,130,247,151,147,649],"class_list":["post-26103","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abilita","tag-california","tag-cartelli","tag-competizioni","tag-danze","tag-divertente","tag-giocoleria","tag-intrattenimento","tag-las-vegas","tag-pubblicita","tag-spettacoli","tag-sport","tag-stati-uniti","tag-tecnica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26103","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26103"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26103\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26109,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26103\/revisions\/26109"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26103"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26103"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26103"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}