{"id":26097,"date":"2018-07-21T06:20:33","date_gmt":"2018-07-21T04:20:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26097"},"modified":"2018-07-21T06:20:33","modified_gmt":"2018-07-21T04:20:33","slug":"le-strane-abitudini-delle-api-non-pungono-luomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26097","title":{"rendered":"Le strane abitudini delle api che non pungono l&#8217;uomo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EDOoJ0L_EZc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26099 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Meliponini-Hive-Hunt-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Meliponini-Hive-Hunt-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Meliponini-Hive-Hunt-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Meliponini-Hive-Hunt.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni giorno, da mattina a sera, sempre e comunque insieme. Fino al giorno dell&#8217;estinzione. Api, le adorabili amiche-nemiche dell&#8217;uomo, il cui esercizio mandibolare permette l&#8217;esistenza delle piante e dei fiori. E in ultima analisi, noi stessi. Poich\u00e9 alla base del sistema trofico stesso, inteso come complessa macchina biologica che trasforma la luce del sole in cibo, si trovano alcuni degli esseri pi\u00f9 umili dell&#8217;intera catena. Che sono anche, per tacita definizione, i pi\u00f9 essenziali. Ma sarebbe senz&#8217;altro un ingenuo colui che pensasse che il metodo a noi pi\u00f9 familiare, con tutte le sue implicazioni, \u00e8 l&#8217;unico possibile per fare le cose. La stessa teoria quantistica degli infiniti universi parla di luoghi simili, ma diversi, in cui ogni strada presenta una svolta alternativa, molte delle quali sono state, nel corso degli eoni pregressi, scelte come sentiero principale. Alcuni di questi luoghi, secondo il volere del caso, sono a qualche ora d&#8217;aereo di distanza. Si chiamano: Sudamerica, Australia, Africa, Madagascar. Per conoscerli davvero, basta armarsi di sufficiente pazienza, prestando un orecchio capace di percepire i distanti ronzii del tempo.<br \/>\nNel profondo della foresta brasiliana, il membro della trib\u00f9 primitiva si avvicina alle radici di un albero. Uguale agli altri, dal nostro punto di vista, ma non cos\u00ec per lui, che ha seguito con la massima attenzione la sagoma iridescente, di un insetto intento a fare ritorno nel proprio nido. Semi-sepolto, tranne la piccola torre d&#8217;ingresso, rastremata all&#8217;estremit\u00e0, e alcune propaggini del labirinto, costituite in cera e propoli, la speciale mistura di resina d&#8217;albero e saliva d&#8217;api. Senza paura, quindi, il giovane infila il braccio tra le propaggini legnose, facendo sparire l&#8217;intera mano all&#8217;interno dell&#8217;alveare. In un attimo, la sua forma diviene indistinta, per il sollevarsi di una terribile nube. Sono la casta guerriera della citt\u00e0 segreta, un gruppo velenifero e in armi, pronto a sacrificare la propria stessa esistenza per annientare il gigantesco nemico. Passano i secondi, che ben presto diventano minuti. L&#8217;indio, ormai ricoperto d&#8217;api semi-appiccicate alla pelle nuda per il polline sulle zampe, non sembra avere alcuna fretta nel continuare a rimuovere pezzi d&#8217;arnia, grondanti il dolce fluido splendente per cui si era messo a scavare. A giudicare dalla sua espressione calma e determinata, non sta provando alcun tipo di dolore. Nessuno l&#8217;ha punto. Ancora? Il sistema dell&#8217;evoluzione convergente \u00e8 il principio per cui animali senza alcun grado di parentela, dovendo affrontare problemi simili, finiscono per assomigliarsi in qualche maniera. Vedi l&#8217;esempio del colibr\u00ec e la falena falco, che fluttua in aria sopra i fiori con la sua proboscide, mentre succhia il suo nettare beneamato. Meno noto \u00e8 il caso di mutazioni attraverso i secoli mirate a cambiare, ci\u00f2 che era simile, creando degli esseri sostanzialmente diversi. La natura, tendenzialmente, agisce con il massimo grado d&#8217;economia. E farebbe di tutto per eliminare un tratto biologicamente costoso, ogni qualvolta se ne riconferma la prolungata inutilit\u00e0. Il potente veleno dunque, ed il forte pungiglione dell&#8217;<em>Apis mellifera<\/em>, grande impollinatrice dei territori europei, serve a difendersi da un certo tipo di predatore. L&#8217;opossum, il lupo, il procione e la loro versione sovradimensionata, l&#8217;orso. Mammiferi troppo grandi e forti, perch\u00e9 persino un milione d&#8217;api possa ricoprirli per togliergli l&#8217;aria, e causarne la morte tramite surriscaldamento. Senz&#8217;altro meglio, a quel punto, pungerli al fine di metterli in fuga. Ma cosa succede, invece, nei luoghi in cui gli unici nemici di cui preoccuparsi sono altri insetti?<br \/>\nLa trib\u00f9 dei <em>Meliponini<\/em>, di cui fa parte la specie cacciata dal nostro amico sudamericano, \u00e8 composta da un tipo d&#8217;api diverso: molto pi\u00f9 piccole, con una dimensione massima di 4, 5 millimetri. E che pur possedendo un veleno, preferiscono somministrarlo mediante l&#8217;impiego dell&#8217;apparato boccale. Attraverso dei morsi che, per quanto poderosi, soltanto a volte riescono a penetrare la pelle umana. Il che le rende, quasi sempre, marcatamente innocue. Eppure, tutt&#8217;altro che inutili&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26098\" aria-describedby=\"caption-attachment-26098\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FRYcAsPNOGA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26098 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Meliponini-Hive-Entrance-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Meliponini-Hive-Entrance-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Meliponini-Hive-Entrance-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Meliponini-Hive-Entrance.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26098\" class=\"wp-caption-text\">Una porta architettonicamente insolita, dall&#8217;alta guglia decorativa. Piccole forme nere che fanno la guardia, tra scie di saliva tossica e potenti feromoni. Tutto parla di un rischio che in ultima analisi, ci lascer\u00e0 totalmente indenni.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cosiddette <em>stingless bee\u00a0<\/em>(api senza puntura) presentano alcuni elementi in comune con le loro parenti al di fuori dell&#8217;ecosistema tropicale, ed alcuni significativi punti di distinzione. Il primo \u00e8 senz&#8217;altro l&#8217;organizzazione sociale: poich\u00e9 all&#8217;interno della colonia, diversamente dalla maggior parte delle altre trib\u00f9 d&#8217;api, non c&#8217;\u00e8 una singola regina che uccide tutte le altre, ma ne convivono parecchie. Fino al 25% della popolazione complessiva in effetti pu\u00f2 essere fertile, mentre la pi\u00f9 forte e grande tra queste signore, piuttosto che accoppiarsi con tutti i maschi della colonia, ne sceglie uno, ed uno soltanto, al quale rester\u00e0 strettamente legata fino al termine della (di lui) vita. Esse non selezionano la propria sovrana suprema, secondo un istinto atavico, collocando in una singola celletta copiose quantit\u00e0 di pappa reale. Bens\u00ec portano ad una delle femmine predisposte una quantit\u00e0 maggiore di nettare, affinch\u00e9 possa crescere in maniera pi\u00f9 significativa, diventando capace di rispondere a gran parte delle esigenze riproduttive dell&#8217;alveare. Mentre le sue simili, nel frattempo, fanno lo stesso, tutte comprese le operaie, del tutto incapaci di riprodursi nel caso delle api nostrane. Le quali, pur non avendo un compagno disposto a rifornirle di materiale genetico, potranno produrre delle uova contenenti unicamente dei figli maschi, futuri consorti delle innumerevoli regine. Tra le quali non c&#8217;\u00e8, in effetti alcun rapporto conflittuale, contrariamente a quanto avviene con le proprie suddite, di cui talvolta divorano i figli non ancora nati, al fine di prevenire un eventuale sbilanciamento dei sessi nella colonia.<br \/>\nAltra importante distinzione delle appartenenti alla trib\u00f9 dei Meliponini \u00e8 la maniera in cui costruiscono il proprio nido. L&#8217;alveare di questa gen\u00eca d&#8217;api, concepito per funzionare in ambienti dal clima marcatamente tropicale, deve infatti presentare un singolo ingresso facilmente difendibile dalle schiere d&#8217;insetti ostili, ragione per cui viene convenzionalmente posizionato all&#8217;interno di un ramo cavo, o strutture equivalenti gentilmente fornite dall&#8217;uomo. Un spazio dalle pareti concave, sopra le quali vengono disposte ad arte le cellette a scopo riproduttivo oppure d&#8217;immagazzinamento, avendo cura\u00a0 che un certo numero d&#8217;intercapedini restino aperte. Questo per garantire un&#8217;adeguata circolazione dell&#8217;aria, in paesi presso cui la temperatura ambientale sale sensibilmente nel corso dei mesi estivi. In passato, all&#8217;apice della civilt\u00e0 Maya, i nobili di quella cultura erano soliti possedere un tronchetto o ramo di famiglia, tramandato come un tesoro insostituibile, all&#8217;interno del quale viveva una colonia di\u00a0<em>Melipona beecheii<\/em>, <em>M. yucatanica<\/em> o altre specie locali di <em>stingless bee<\/em>. Come una sorta di gadget ronzante, perennemente ricolmo di dolce miele, tale oggetto diventava il massimo degli status symbol, grazie alla benedizione senza tempo degli dei. Ancora oggi, bench\u00e9 costituiscano colonie molto numerose ed in genere meno produttive dell&#8217;<em>Apis mellifera<\/em>, questi insetti vengono altamente ricercati dagli apicoltori dei rispettivi paesi, anche in considerazione del gusto particolare del loro miele. Poich\u00e9 tali api costruiscono le proprie cellette usano la propoli, la resina in essa contenuta lascia un retrogusto agrodolce particolarmente intenso, facilmente distinguibile da quello del miele convenzionale. Tale pietanza risulta quindi difficile da trovare fuori dai paesi d&#8217;appartenenza, poich\u00e9 a differenza dell&#8217;alternativa nostrana risulta altamente deperibile, richiedendo per essere conservato la pastorizzazione ed essiccazione. Ma a quel punto, perde moltissima della sua particolarit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26100\" aria-describedby=\"caption-attachment-26100\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FueTa810rMI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26100 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Meliponini-Hive-Spiral-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Meliponini-Hive-Spiral-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Meliponini-Hive-Spiral-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Meliponini-Hive-Spiral.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26100\" class=\"wp-caption-text\">La <em>Tetragonula carbonaria<\/em>, pi\u00f9 diffusa tra le specie di Meliponini australiane, \u00e8 famosa per il modulo spiraleggiante con cui \u00e8 solita costruire il proprio alveare. Figura ricorsiva naturale come il frattale del broccolo, tale creazione \u00e8 stata fatta oggetto di un famoso video del National Geographic, spesso mostrato online.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur essendo economicamente poco rilevanti, le api che non pungono vengono generalmente considerate importanti per l&#8217;uomo. Questo perch\u00e9, a differenza delle cugine europee, non sono particolarmente selettive nei loro processi di foraggiamento ed impollinazione, facilitando anche la riproduzione di piante che, altrimenti, finirebbero per scomparire. Nei giardini delle case australiane, in particolare, la presenza di uno di questi alveari \u00e8 visto in maniera molto positiva e viene considerata da un certo tipo di persone una fortuna, poich\u00e9 garantisce l&#8217;opportunit\u00e0 di coltivare in maniera proficua un certo tipo di piante altamente decorative, che il resto del mondo pu\u00f2 soltanto tentare d&#8217;immaginare.<br \/>\nE poi, vuoi mettere? \u00c8 come avere la casa circondata di mosche, che fanno il miele. Nessuno dovr\u00e0 mai fuggire, dinnanzi a quello che sembra essere a tutti gli effetti un alveare di Meliponini. A patto di aver effettuato, come l&#8217;indio del nostro video d&#8217;apertura, un&#8217;identificazione che possa dirsi corretta al 100%. Nessuno vorrebbe ritrovarsi, all&#8217;improvviso, circondato da una schiera di volatrici striate, che con nostra massima sorpresa si rivelano essere invece degli spietati calabroni! Qualcosa che, la storia e YouTube ci insegnando, tende a succedere periodicamente nei luoghi pi\u00f9 ecologicamente predisposti. Laddove la conoscenza degli insetti viene data per scontata. Anche quando i saldi, invece, vertevano sulla spregiudicatezza nel garantire la propria preziosa incolumit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni giorno, da mattina a sera, sempre e comunque insieme. Fino al giorno dell&#8217;estinzione. Api, le adorabili amiche-nemiche dell&#8217;uomo, il cui esercizio mandibolare permette l&#8217;esistenza delle piante e dei fiori. E in ultima analisi, noi stessi. Poich\u00e9 alla base del sistema trofico stesso, inteso come complessa macchina biologica che trasforma la luce del sole in &#8230; <a title=\"Le strane abitudini delle api che non pungono l&#8217;uomo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26097\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Le strane abitudini delle api che non pungono l&#8217;uomo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1547,125,542,818,292,3585,187,1097,506,311,112,2067,861,109,3586,3033,78],"class_list":["post-26097","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alveari","tag-animali","tag-api","tag-biologia","tag-cibo","tag-colonie","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-foresta","tag-gastronomia","tag-insetti","tag-insetti-eusociali","tag-miele","tag-natura","tag-nettare","tag-punture","tag-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26097","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26097"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26097\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26102,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26097\/revisions\/26102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}