{"id":26066,"date":"2018-07-17T06:28:02","date_gmt":"2018-07-17T04:28:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26066"},"modified":"2018-07-17T06:33:53","modified_gmt":"2018-07-17T04:33:53","slug":"perche-soffrire-traffico-si-puo-prendere-dronone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26066","title":{"rendered":"Perch\u00e9 soffrire il traffico, quando si pu\u00f2 prendere il dronone?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FI8AemQcclY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-26067\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-26067\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Blackfly-car-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Blackfly-car-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Blackfly-car-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Blackfly-car.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;effettiva triangolazione possibile del volo prevede che, nel preciso momento in cui si desideri sollevarsi da terra, il profilo del velivolo selezionato si presenti aerodinamico, elegante, per certi versi addirittura svelto. Tutto ci\u00f2 in un&#8217;ottica orientata all&#8217;elaborazione di un sistema che risulti, al tempo stesso, istintivo e potenzialmente&#8221;sicuro&#8221;. Per un prezzo che difficilmente scende sotto i 100.000 o pi\u00f9. E poi ci sono gli elicotteri. Meccanismi che potremmo definire diabolici nella loro instabilit\u00e0 inerente, ovvero la difficolt\u00e0 nel compiere manovre elementari e il rischio a cui va incontro, chiunque osi mettersi alla barra di comando, senza un&#8217;adeguata carriera di studio alle spalle. &#8220;Cercasi totale novellino, con esperienza&#8221; \u00e8 il testo tristemente tipico di un certo tipo di annuncio di lavoro, molto diffuso in quest&#8217;epoca dei sogni di carriera infranti. Ma volare non \u00e8 sempre, o necessariamente, un compito gravoso di per se. Bens\u00ec un hobby. Un divertimento. L&#8217;occasione spesse volte ripetuta di una vita. Perch\u00e9 mai, dunque, ancora non esistono approcci facili e che siano effettivamente alla portata di chicchessia? La risposta \u00e8 che una soluzione esiste, senza alcuna ombra di dubbio, ed ha trovato vasta diffusione negli ultimi anni, soprattutto grazie all&#8217;opera di aspiranti registi e creatori d&#8217;intrattenimento. Ci\u00f2 a cui mi riferisco, va da se, \u00e8 il drone. Un oggetto telecomandato nel cui campo nessuno ha mai pensato di evocare il termine &#8220;aeromodellismo&#8221;, per il semplice fatto che nessuno ha mai pensato di sovradimensionare la tecnologia, al fine di trovargli un metodo d&#8217;applicazione sulla scala di utilizzo umana. Fino&#8230; Ad ora?<br \/>\nMi alzo una mattina in California, felice essermi trovato assunto in un&#8217;azienda dell&#8217;odierna cornucopia del commercio digitale. Ma ahim\u00e9, vivo anche un dramma personale che ha cadenza pressoch\u00e9 quotidiana: come compiere il tragitto tra la casa e l&#8217;ufficio? Poich\u00e9 l&#8217;area che si trova tra il sobborgo San Jose e la vasta metropoli di San Francisco, come \u00e8 noto, vanta prezzi immobiliari che da decadi sfiorano l&#8217;eccelso ovvero l&#8217;ossessivo. E le arterie stradali usate per collegare i tre punti, per quanto vaste e ben tenute, nelle ore di punta si trasformano in dei veri fiumi di metallo, che risplendono insistentemente sotto l&#8217;astro solare. Perci\u00f2 trenta, quaranta chilometri di trasferta giornaliera a passo di muflone, non costituiscono esattamente il modo migliore d&#8217;iniziare la giornata. E spostarsi col trasporto pubblico, nei moderni Stai Uniti, \u00e8 una prospettiva quanto meno desolante. Alternative&#8230; Dunque, beh! Qualcosa c&#8217;\u00e8. O per meglio dire sar\u00e0 presto disponibile, grazie all&#8217;opera di una realt\u00e0 aziendale che opera, neanche a dirlo, proprio in questo centro di privilegiati alla ricerca di fortune ancor pi\u00f9 vaste. Il suo nome \u00e8 mosca nera (<em>blackfly<\/em>) il che pare un curioso binomio, quando si considera che tutte le mosche sono nere, fatto salvo per quelle che specificano l&#8217;innato candore, spesso dei vettori metaforici di un&#8217;individuo, o un concetto fuori dal comune. Un appellativo che sembra gridare al modo &#8220;Siamo del tutto normali&#8221; dunque, tuttavia attribuito ad un qualcosa che minaccia di scuotere le stesse fondamenta del concetto di trasporto personale. Quanto una simile minaccia sia fondata, in effetti, soltanto il tempo potr\u00e0 dircelo, per\u00f2 \u00e8 indubbio che il concetto in se presenti dei validi spunti d&#8217;analisi, configurati su un&#8217;antico sogno dell&#8217;epoca industriale: l&#8217;automobile volante. A proporla, questa volta, ci pensa Opener Aero, nella persona di\u00a0Marcus Leng, canuto e fascinoso imprenditore che sembra aver deciso di lasciare il segno, a patto di fallire nel suo clamoroso tentativo di riuscirci. Ma chi dovesse pensare che questa sia soltanto l&#8217;ennesima start-up fondata su aria fritta, rendering tridimensionali e le aspettative sopra le righe della gente, potrebbe immediatamente cambiare idea, una volta saputo chi ha fornito in questi anni la pecunia necessaria a giungere fino alla fase di prototipo: niente meno che Larry Page, co-fondatore di Google assieme all&#8217;amico di vecchia data e collega\u00a0Sergey Brin. E va da se che non si arriva facilmente a un capitale personale stimato di 53 miliardi di dollari, ponendosi a supporto di idee sciocche o prive una loro effettiva utilit\u00e0. O in altri termini, potremmo dire che una volta che qualcuno si guadagna il supporto dei moderni imperatori finanziari, difficilmente il suo pensiero mancher\u00e0 di creare anelli nell&#8217;incorporeo lago della tecnologia applicata, cambiando sostanzialmente le regole di ci\u00f2 che sia lecito aspettarsi, o ragionevole pensare di acquistare.<br \/>\nCos\u00ec all&#8217;ora della giornaliera trasferta, finisco di lavarmi i denti dopo aver fatto colazione; esco nel vialetto tipico della villetta a schiera americana. E con breve pressione del telecomando, apro il portellone del garage. Al suo interno, c&#8217;\u00e8 una sorta di motoscafo oblungo, con strutture sporgenti a doppia T davanti, e dietro. Con un lieve sorriso di circostanza, salgo a bordo. Con un ronzio insistente, mi sollevo da terra, procedo lungo l&#8217;asse diagonale e in breve tempo sono in rotta, verso il tetto dell&#8217;ufficio o centro commerciale presso cui, trionfalmente, lavoro.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26068\" aria-describedby=\"caption-attachment-26068\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/l53JKod9yfA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-26068\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26068 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Blackfly-charge-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Blackfly-charge-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Blackfly-charge-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Blackfly-charge.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26068\" class=\"wp-caption-text\">Il dronone pu\u00f2 essere smontato e comodamente messo all&#8217;interno di un furgone familiare, per poi essere ricaricato mediante l&#8217;impiego di pannelli solari. Ma direi che questi, necessariamente, dovranno essere gi\u00e0 presenti nel luogo che s&#8217;intenda usare come proprio campo di volo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista concettuale, Blackfly \u00e8 un octocottero (8 pale, 8 motori), con motorizzazione sovradimensionata ma corrispondente a quella di molti droni, concepiti per l&#8217;uso privato o professionale. Ma \u00e8 l&#8217;effettiva configurazione e il modo d&#8217;utilizzo degli stessi, che mostra notevoli gradi d&#8217;originalit\u00e0. Poich\u00e9 l&#8217;automobile volante in questione, come ama definirla il suo creatore, presenta queste due tozze paia d&#8217;ali su cui trovano posto i rotori, a un&#8217;angolazione che sfiora da vicino i 45 gradi. Ed \u00e8 proprio questo, il colpo di genio elaborato dal suo inventore: perch\u00e9 il velivolo in questione, a seconda della necessit\u00e0, \u00e8 capace di adottare due assetti sostanzialmente diversi. Con asse della portanza orientato direttamente in verticale, verso l&#8217;alto, alla ricerca di un perfetto volo stazionario, oppure perfettamente parallelo al suolo, garantendo, oltre alla portanza, una notevole spinta in avanti controllata mediante le versatili superfici di controllo note come elevoni (elevatori+eqquilibratori) del tutto simili a quelle che venivano usate nell&#8217;aereo di linea Concorde. Tale dicotomia di assetti comunque prevede, inevitabilmente, che il pilota nel momento dell&#8217;atterraggio si ritrovi col sedile e lo sguardo rivolti verso il cielo, una condizione non proprio ideale al fine di valutare la posizione dell&#8217;eliporto\/prato\/pista a sua disposizione. Niente che una o due telecamere non possano risolvere, bench\u00e9 nulla di simile venga mostrato all&#8217;interno dei trailer pubblicati negli ultimi giorni. Tale approccio, ad ogni modo, \u00e8 largamente responsabile della pubblicizzata facilit\u00e0 di pilotaggio: poich\u00e9 tutto quello che deve fare l&#8217;unica persona a bordo, per spostarsi in avanti, \u00e8 spingere in avanti un joystick, al cui rilascio il mezzo torner\u00e0 nuovamente immobile, con una rapidit\u00e0 e immediatezza niente meno che sorprendenti.<br \/>\nPer quanto concerne la velocit\u00e0 massima raggiungibile, questa si aggira sui 130 Km orari circa, ridotti per questioni normative a poco meno di un terzo nella versione per gli Stati Uniti, causa le limitazioni normative della classificazione come ultraleggero. Per un peso di appena 141 Kg, pi\u00f9 altri 113 massimo riservati al pilota, grazie a una struttura in fibra di carbonio impregnato con resina epossidica. Il che ci porta, con immediatezza, al principale limite della questione: poich\u00e9 Blackfly, come tutti i droni, sfrutta l&#8217;energia elettrica per muoversi, il che \u00e8 di solito sinonimo di enormi e pesantissime batterie. Ecco, dunque, perch\u00e9 gli aerei ad emissione zero non sono stati ancora inventati: in un veicolo da strada sportivo come la Tesla, qualcosa come 7 quintali sono riservati ai soli banchi d&#8217;immagazzinamento dell&#8217;energia, prospettando uno scenario quanto meno problematico nel caso del dronone, potenzialmente capace di ridurre al lumicino la sua autonomia. Che si aggira, d&#8217;altra parte, sui 64 chilometri nella versione internazionale (di nuovo ridotte quasi della met\u00e0 in America, causa gli stringenti regolamenti della FAA). D&#8217;altra parte, punto forte della proposta volante \u00e8 la presenza di un sistema di ricarica veloce, in grado di raggiungere l&#8217;80% del totale in circa 25 minuti, a patto di disporre di una fonte d&#8217;energia adeguata. Il velivolo si configura dunque, allo stato attuale dei fatti, pi\u00f9 come un mezzo per il divertimento sportivo o per provare direttamente l&#8217;ebbrezza del volo, che un&#8217;effettivo mezzo di trasporto utilizzabile in scenari di necessit\u00e0. Bench\u00e9 quello del pendolarismo lavorativo, visto il tragitto prevedibile e ripetitivo, resti a suo modo affascinante. In caso di esaurimento delle riserve durante il volo, ad ogni modo, il pilota non andr\u00e0 incontro a morte certa, data la presenza di un sistema di sicurezza per l&#8217;atterraggio forzato, mediante routine d&#8217;intelligenza artificiale tipiche dei droni, in tempo utile a salvare la pelle dell&#8217;utilizzatore distratto. Un&#8217;altra funzione in comune con i vari DJI e Parrot, del resto, \u00e8 quella di &#8220;ritorno a casa&#8221; automatico, che possiamo presumere utile soprattutto nel corso delle prime esperienze d&#8217;impiego. Mentre necessariamente inadatta a tragitti lunghi, vista la possibile presenza di edifici o alberi lungo la strada. Fortunatamente, il Blackfly \u00e8 anche anfibio, come facilmente desumibile dal suo &#8220;ventre di balena&#8221; stranamente privo di un carrello di atterraggio, ed anche in casi d&#8217;emergenza assoluta, come l&#8217;incredibile sfortuna di due o tre motori che smettano di funzionare contemporaneamente, sar\u00e0 possibile sfruttare un paracadute balistico (non di serie) capace di aprirsi e funzionare anche a bassissima quota. La parola d&#8217;ordine, sotto il punto di vista della sicurezza, torna nuovamente ad essere la ridondanza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26069\" aria-describedby=\"caption-attachment-26069\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DhKTCbbqbaE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-26069\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26069 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Blackfly-test-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Blackfly-test-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Blackfly-test-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Blackfly-test.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26069\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;idea di Marcus Leng \u00e8 stata trattata anche da Forbes e dalla CBS. In particolare quest&#8217;ultima si \u00e8 recata presso lo stabilimento californiano in cui sono stati costruiti i prototipi del dronone, mostrando l&#8217;eccezionale potenza dei suoi piccolissimi motori.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tempo di rilascio di una versione commerciale, come spesso capita a questo stadio dei lavori, resta ad oggi misterioso. Mentre sappiamo il prezzo a cui l&#8217;imprenditore dietro a tutto questo vorrebbe, almeno idealmente, proporlo: &#8220;All&#8217;incirca quello di un SUV, bench\u00e9 gli <em>early adopters<\/em> saranno probabilmente chiamati a spendere qualcosa in pi\u00f9&#8221; (Ah, ci siamo abituati!) Il che a conti fatti non dice esattamente tutto, visto quanto possano variare i prezzi delle grosse automobili sportive contemporanee, facilmente oscillanti tra l&#8217;equivalente di 30.000 o 150.000 dollari. Anche l&#8217;estremit\u00e0 superiore della forcella, dal canto suo, lascerebbe il Blackfly pienamente nel territorio dei giocattoli per ultra-ricchi, riservandogli un segmento di mercato tutt&#8217;altro che privo di rilevanza.<br \/>\nMa \u00e8 davvero questo, ci\u00f2 che si propone di fare? Difficile dirlo. Emblematica a tal proposito \u00e8 la notazione offerta da Alan Eustace, altra personalit\u00e0 importante del colosso delle ricerche online Google, che comparendo nel servizio televisivo della CBS, afferma a proposito dell&#8217;insolito velivolo: &#8220;La mia carriera nel mondo della tecnologia mi ha insegnato che per passare dall&#8217;impossibile all&#8217;inevitabile, molto spesso, basta un singolo istante.&#8221; Lui che, imitando Felix\u00a0Baumgartner, si \u00e8 tuffato dalla stratosfera alla veneranda et\u00e0 di 57 anni. Sfruttando soluzioni tecnologiche come rilascio automatico, tuta con sistema di propulsione automatico, paracadute automatico. Ma forse \u00e8 proprio questo il punto della questione: sfruttare l&#8217;intelligenza dei computer, per rendere fattibile quello che un tempo soltanto pochi potevano riuscire a sperimentare. Certo viene da chiedersi quanto trovarsi a bordo di un drone che limita artificialmente ogni possibile tipo di manovra &#8220;estrema&#8221; possa risultare effettivamente eccitante. Ma anche l&#8217;occasione di sopravvivere, per potersi sollevare in volo domani e dopodomani, ha indubbiamente il suo valido perch\u00e9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;effettiva triangolazione possibile del volo prevede che, nel preciso momento in cui si desideri sollevarsi da terra, il profilo del velivolo selezionato si presenti aerodinamico, elegante, per certi versi addirittura svelto. Tutto ci\u00f2 in un&#8217;ottica orientata all&#8217;elaborazione di un sistema che risulti, al tempo stesso, istintivo e potenzialmente&#8221;sicuro&#8221;. Per un prezzo che difficilmente scende sotto &#8230; <a title=\"Perch\u00e9 soffrire il traffico, quando si pu\u00f2 prendere il dronone?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26066\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Perch\u00e9 soffrire il traffico, quando si pu\u00f2 prendere il dronone?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[472,449,3578,766,107,136,3577,137,961,1088,130,3576,147,126,2309,129,333],"class_list":["post-26066","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-california","tag-droni","tag-elettrico","tag-futuro","tag-google","tag-invenzioni","tag-mezzi-intelligenti","tag-motori","tag-piloti","tag-prototipi","tag-pubblicita","tag-silicon-valley","tag-stati-uniti","tag-trasporti","tag-velivoli","tag-viral","tag-volo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26066","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26066"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26066\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26073,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26066\/revisions\/26073"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26066"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26066"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26066"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}