{"id":26046,"date":"2018-07-14T06:38:35","date_gmt":"2018-07-14T04:38:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26046"},"modified":"2018-07-14T06:41:41","modified_gmt":"2018-07-14T04:41:41","slug":"un-sogno-pedali-50-metri-lago-garda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26046","title":{"rendered":"Un sogno a pedali 50 metri sopra il lago di Garda"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/278996876\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-26047\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-26047\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Ciclopista-di-Garda-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Ciclopista-di-Garda-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Ciclopista-di-Garda-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Ciclopista-di-Garda.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordi possibili di un futuro imminente: ho lasciato in macchina l&#8217;autostrada per Milano dopo il casello, scorgendo oltre il guardrail un balugin\u00eco distante. \u00c8 un bacino idrico tra i pi\u00f9 famosi del Nord Italia e probabilmente, l&#8217;intera Europa, immerso tra ripide colline create dall&#8217;azione di un antico ghiacciaio. Garda, immerso in uno scenario spettacolare come un anfiteatro, famosa meta turistica fin dai tempi dell&#8217;Impero Romano. Attraversando le verdeggianti colline mi avvicino a Desenzano, il comune pi\u00f9 popoloso di queste rive, tra il castello e lo scenario intrigante del Porto Vecchio, per imboccare quindi il viale asfaltato che transita, attraverso un paio di decine di chilometri, attraverso Padenghe, Cunettone e Sal\u00f2, per poi diventare l&#8217;epica e rinomata strada Gardesana. Un percorso pianeggiante dalle dolci curve, tra luci ed ombre dei tunnel scavati nella roccia a strapiombo sul lago, in grado al tempo stesso di ospitare un giro panoramico o il serrato inseguimento di un film di James Bond. Ed \u00e8 allora che, attraverso palpebre socchiuse per il riflesso dell&#8217;astro solare, vedr\u00f2 qualcosa di difficile da dimenticare. O meglio, qualcuno. Intento a procedere in bicicletta per la sua strada, parallelo al tragitto automobilistico per stagliarsi contro l&#8217;altra riva distante, evanescente per l&#8217;effetto della foschia. Irrigidendo la mia postura al volante, tento di fare mente locale; mi trovo oramai oltre il borgo di Limone, dove ogni pretesa di spiaggia viene cancellata dal ripido scoglio del corno del Corno di Reamol, sopra cui era collocata l&#8217;artiglieria dell&#8217;Esercito Italiano, costantemente intenta a far fuoco contro le postazioni austriache dall&#8217;altra parte del lago. Ed io so, con certezza nata da Google Earth, che oltre l&#8217;orizzonte visibile non c&#8217;\u00e8 nulla, fino alle svariate decine di metri che ci separano dalla superficie dell&#8217;acqua distante. Eppure, egli \u00e8 sospeso, tra cielo e vuoto, mentre impugna il manubrio neanche fosse il triangolo di un deltaplano. Faccio appena in tempo a evocare immagini del piccolo alieno nel cesto anti-gravitazionale, in uno dei film pi\u00f9 famosi degli anni &#8217;80, che inizia il tunnel e lo perdo di vista. Una svolta lieve a sinistra, quindi, tra le rocce, appare finalmente la verit\u00e0. Che come spesso avviene, tenta il sorpasso in curva della fantasia.<br \/>\nNaturalmente, questo scenario ipotetico suppone che io sia vissuto, per molte settimane a partire da oggi, all&#8217;oscuro del grande evento che attende il comune pi\u00f9 succoso e acido in provincia di Brescia oggi alle 17:00, l&#8217;inaugurazione del tratto appena completato di Garda by Bike. Attrazione turistica, infrastruttura pubblica, ausilio alla viabilit\u00e0, polo mediatico e <em>social<\/em> dell&#8217;entusiasmo e il &#8220;desiderio di esserci&#8221; delle persone, gi\u00e0 richiamate ai dintorni da una campagna pubblicitaria che \u00e8 stata spontanea, ancor prima che stipendiata. Ma soltanto 300 fortunati tra loro, ciascuno di essi un abitante per l&#8217;appunto di Limone, potranno accedere in questa giornata alla passerella sospesa lunga all&#8217;incirca due chilometri e mezzo (circa 5 quando sar\u00e0 completa) infissa direttamente nel fianco roccioso e pietroso con molte centinaia di piloni, versione perfezionata di una vera e propria montagna russa orizzontale, situata niente meno che in uno degli scenari pi\u00f9 fantastici disponibili all&#8217;immaginazione! Per tutti gli altri, l&#8217;unica opzione sar\u00e0 soggiornare qui fino a domenica mattina, giornata dell&#8217;apertura effettiva del varco d&#8217;accesso all&#8217;itinerario dei sogni, un ricordo pronto a popolare i loro profili Facebook e feed di Whatsapp, forse come elemento a sostegno di una passione decennale per il ciclismo. Oppure, strumento di un bisogno straordinariamente moderno di comparire, lasciare un segno nel fiume di <em>bytes<\/em> che circonda, oggi giorno, quel mare in tempesta che \u00e8 il nostro ego personale. E la memoria non pu\u00f2 fare a meno di spostarsi, a margine della questione, verso la storica opera galleggiante <em>The Floating Piers<\/em> dell&#8217;artista statunitense Christo, che tra giugno e luglio del 2016 fece del lago d&#8217;Iseo una destinazione su scala nazionale, tra una sorta di frenesia che sembr\u00f2 travolgere un popolo desideroso, almeno una volta nella vita, di &#8220;camminare sulle acque&#8221; sfruttando dei grossi materassini in polietilene di colore rigorosamente giallo. Mentre la creazione ciclabile del gardesano, sostanzialmente, sarebbe tutto il contrario di quell&#8217;effimera evanescenza, fine a se stessa al di fuori di uno specifico messaggio, che a dire il vero \u00e8 sfuggito alla stragrande maggioranza di coloro che vi presero parte. Qui stiamo parlando, piuttosto, di una sincera dichiarazione d&#8217;apprezzamento nei confronti di un mezzo di trasporto, particolarmente intrinseco in queste regioni, la bicicletta che pu\u00f2 spostarsi confortevolmente senza un motore, a patto che le strade siano sicure, prive di buche e per lo pi\u00f9 pianeggianti. Ecco qualcosa che dovremmo sperimentare tutti, al di fuori del sogno utopistico di un domani ideale.<br \/>\nEppure non c&#8217;\u00e8 nulla, in tutto questo, che esuli dalla sfera del possibile o il temporaneo, essendo il passaggio frutto dell&#8217;opera di un studio ingegneristico, Fontana &amp; Lotti Lorenzi, gi\u00e0 famoso per l&#8217;assistenza data al patrimonio turistico e architettonico di queste terre, in grado di elaborare per l&#8217;occasione un sistema al tempo stesso ingegnoso e funzionale, capace di costituire il gioiello sulla corona di un&#8217;intero tragitto lungo 140 Km che potrebbe anche includere, secondo alcune interpretazioni, un&#8217;ulteriore ciclabile sospesa di pari lunghezza sulla riva orientale del Garda. Chiss\u00e0 quando potremo assistere a un tale spettacolo fuori dal mondo&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26049\" aria-describedby=\"caption-attachment-26049\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PynRh-Wfx7w\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-26049\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26049 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/From-Limone-to-Riva-by-Drone-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/From-Limone-to-Riva-by-Drone-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/From-Limone-to-Riva-by-Drone-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/From-Limone-to-Riva-by-Drone.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26049\" class=\"wp-caption-text\">Riesce facile immaginare gli sforzi che devono essere stati compiuti dagli operai, sospesi come avventurosi alpinisti, mentre praticavano i fori nella montagna utili a collocare lo svettante percorso sopraelevato. Qualcosa che difficilmente potrebbe essere definito un lavoro semplice, o persino convenzionale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il &#8220;segreto&#8221; appare evidente nel breve segmento ripreso via drone da Nico Tijdink, in un video risalente a febbraio scorso che \u00e8 stato capace di accumulare oltre 49.000 visualizzazioni. Certo: non capita spesso, di vedere la costruzione in corso d&#8217;opera di ci\u00f2 che non \u00e8 un ponte, n\u00e9 una strada, bens\u00ec il tragitto ideale di colui o colei che desidera accrescere il proprio stato di comunione interiore con lo splendore innato della natura (a patto di non trovarsi ingorgati nel traffico, pedalando nel bel mezzo della stagione di punta). Cos\u00ec come viene spiegato, in tutta chiarezza, nell&#8217;esauriente <a href=\"https:\/\/www.fll.tn.it\/lavori\/11-infrastrutture-pubbliche\/32-ciclopista-del-garda-tratto-limone\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito ufficiale del progetto<\/a> all&#8217;interno del portale degli architetti: la struttura portante di ciascun segmento di passerella include infatti un sistema a doppio cavalletto, infisso nella roccia con lunghi piloni d&#8217;acciaio, sopra i quali prendono posto solidi pannelli di cemento armato e fibrato. I parapetti, dal canto loro, trovano invece realizzazione in una leggera struttura in ferro zincato, concepita appositamente per non appesantire o bloccare la naturale armonia del paesaggio. La loro altezza, tuttavia, \u00e8 di gran lunga sufficiente a evitare ogni tipo d&#8217;incidente possibile, particolarmente nei tratti pi\u00f9 sopraelevati rispetto al lieve moto ondoso sottostante. Detto questo, il limite di velocit\u00e0 per il tratto sospeso \u00e8 stato comunque fissato sui soli 10 Km orari, in considerazione sopratutto del fatto che la pista sar\u00e0 a doppio senso nonostante l&#8217;ampiezza di appena 2,60 metri, obbligando i gruppi a procedere rigorosamente in fila indiana. Una norma che come sappiamo, viene spesso ignorata dai meno esperti. Nella sua iterazione finale, la pista sospesa sar\u00e0 completata da segmenti pedonabili, aree di sosta e un ciclonoleggio, rendendola una vera attrazione per famiglie. Paradossalmente, ad ogni modo, \u00e8 stata proprio l&#8217;atipica collocazione della passerella a garantire che avesse un impatto strutturalmente meno gravoso sul territorio; questo perch\u00e9, diversamente dalle fondamenta di un normale tratto di strada, tutto quello che ha necessitato trovare collocazione \u00e8 stata, in ultima analisi, una lunga serie di buchi pi\u00f9 o meno equidistanti, nulla al confronto delle tonnellate di terra che vengono normalmente spostate anche per il pi\u00f9 insignificante viottolo comunale. Metodologia che ha permesso inoltre di mantenere intonso l&#8217;aspetto fin troppo famoso della strada Gardesana, con il suo panorama mozzafiato e la maniera in cui sembra far parte, ormai da molti anni, della montagna stessa. E poi, vuoi mettere? Chi avrebbe mai pensato d&#8217;incontrare, nei propri viaggi, la sagoma di un vero ciclista volante&#8230; O di tutta la sua famiglia, intenta a stilare il foto-racconto di un fantastico viaggio tra gli elementi!<br \/>\nL&#8217;intero progetto del percorso Garda by Bike, che dovrebbe trovare il completamento entro il 2021, \u00e8 stato il risultato lungamente pianificato di una serie di fondi stanziati in parte dallo Stato Italiano e per quella rimanente dalla Provincia di Trento e le regioni di Lombardia e del Veneto. Per un investimento che dovrebbe raggiungere, alla fine, i 102 milioni di euro, presumibilmente recuperabili grazie all&#8217;aumento del turismo di bassa stagione e il <em>rush<\/em> frenetico che questo miglioramento, nell&#8217;idea dei suoi promotori, dovrebbe suscitare nei primi mesi di ogni nuova sezione aperta al pubblico. Quella della passerella sul tratto di Limone, che si estende fino a Riva del Garda, \u00e8 costata nello specifico attorno ai 5 milioni, met\u00e0 dei quali sono stati spesi pi\u00f9 che altro per assicurare la montagna in caso di eventuali frane. Perch\u00e9 fidarsi \u00e8 bene, ma nessuno pu\u00f2 assegnare un prezzo a trovarsi protetti da ogni possibile o drammatico imprevisto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26048\" aria-describedby=\"caption-attachment-26048\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dVEFNIFAKbA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-26048\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26048 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Elicottero-ciclopista-Garda-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Elicottero-ciclopista-Garda-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Elicottero-ciclopista-Garda-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Elicottero-ciclopista-Garda.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26048\" class=\"wp-caption-text\">In un video della Lagorair, societ\u00e0 elicotteristica incaricata di trasportare in posizione i veri e propri pannelli ciclabili della passerella, vengono mostrate le complesse operazioni di consegna diretta attraverso il cielo. Una soluzione scelta poich\u00e9 era stato ritenuto impossibile chiudere, anche per pochi giorni, il passaggio primario della strada Gardesana.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dall&#8217;antichit\u00e0, volare \u00e8 stata una delle massime aspirazioni dell&#8217;uomo. Ma volare pedalando, potremmo ben dirlo, \u00e8 una conseguenza ancora ulteriore, o avanzata, dello stesso approccio al metodo di arricchimento della propria esistenza. Chi non vorrebbe spendere la propria energia, per una volta, in un contesto conforme al sentire di un falco, un piccione o un gabbiano&#8230; Per provare finalmente che cosa significhi librarsi, sospesi in un fiume virtuale, al di sopra di un paesaggio che sembra progressivamente allontanarsi dalle nostre percezioni vieppi\u00f9 distese. Pioggia permettendo.<br \/>\nForse la pista ciclabile sul lago di Garda \u00e8 fondamentalmente la rappresentazione tangibile di tutto questo. Come la strada arcobaleno percorsa con l&#8217;automobilina da Super Mario, al suono trionfale di una gloriosa fanfara strombazzante, sinonimo di un trionfo impossibile da quantificare. Per cui l&#8217;Immagine, alla fine, non \u00e8 che una minima parte della musica trasportata dal vento. Chiss\u00e0 quanti vorranno, almeno stavolta, estendere la propria mano priva di cellulare. Per sentire la brezza di una simile occulta realt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricordi possibili di un futuro imminente: ho lasciato in macchina l&#8217;autostrada per Milano dopo il casello, scorgendo oltre il guardrail un balugin\u00eco distante. \u00c8 un bacino idrico tra i pi\u00f9 famosi del Nord Italia e probabilmente, l&#8217;intera Europa, immerso tra ripide colline create dall&#8217;azione di un antico ghiacciaio. Garda, immerso in uno scenario spettacolare come &#8230; <a title=\"Un sogno a pedali 50 metri sopra il lago di Garda\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26046\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Un sogno a pedali 50 metri sopra il lago di Garda\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,201,211,330,3567,795,3568,2373,3569,3571,220,1725,3570,126,1523,1890,87],"class_list":["post-26046","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-architettura","tag-ciclismo","tag-costruzioni","tag-garda","tag-laghi","tag-lombardia","tag-luoghi","tag-nord-italia","tag-passerelle","tag-strade","tag-strutture","tag-tragitti","tag-trasporti","tag-turismo","tag-viabilita","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26046","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26046"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26046\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26052,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26046\/revisions\/26052"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26046"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26046"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26046"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}