{"id":26038,"date":"2018-07-13T06:36:31","date_gmt":"2018-07-13T04:36:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26038"},"modified":"2018-07-13T06:43:55","modified_gmt":"2018-07-13T04:43:55","slug":"f1-containers-la-macchina-dei-trasporti-dietro-grande-show","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26038","title":{"rendered":"F1 containers: la macchina dei trasporti dietro il grande show"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6OLVFa8YRfM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-26041\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-26041\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Formula-1-Trucking-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Formula-1-Trucking-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Formula-1-Trucking-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Formula-1-Trucking.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre il formidabile rombo dei motori, dopo l&#8217;innalzamento della bandiera a scacchi e prima che il semaforo diventi ancora una volta verde, la gente della Formula 1 combatte una battaglia lunga e complessa, che come la base di una piramide, rende possibile l&#8217;esistenza continuativa del vertice sotto l&#8217;occhio delle telecamere internazionali&#8230; Gi\u00e0, il mondo! Forse ci sono altri sport che si spostano e viaggiano da un recesso all&#8217;altro dei diversi continenti. Magari. Ma nessuno fino a questo punto, e soprattutto nessuno che comporti il trasporto sistematico di 2.000 tonnellate prima che inizi ciascuna gara, ovvero in altri termini, l&#8217;equivalente di 240 elefanti. Elefanti come quello dei pezzi di ricambio, o il pachiderma del paddock, composto di attrezzi, strumenti e chincaglieria tecnica di varia natura. Per non parlare di sedie con la proboscide, tavoli e il necessario per il catering, talvolta inclusivo di alimenti. Nessuno di sicuro, vorr\u00e0 vedere i membri del team che staccano a pranzo, prima di crollare a terra causa un calo degli zuccheri residui nel sangue versato fino a quel momento. Questo perch\u00e9 tutto, letteralmente ogni cosa nella Formula 1, \u00e8 determinato e finalizzato dalle norme utili al massimo grado di velocit\u00e0. Particolarmente in questa stagione 2018 che ci ha riservato, oltre all&#8217;introduzione del sistema di rollcage <em>halo<\/em> per la protezione del pilota e una mescola delle gomme pi\u00f9 morbida e performante, un calendario dall&#8217;itinerario straordinariamente complesso, inclusivo fino ad ora di una serie di tre gare in week-end successivi in Europa e spostamenti altre l&#8217;arco stesso del globo, causa il passaggio diretto da circuiti come Sakhir in Bahrein a quello di Shangai, per poi trovarsi la volta successiva presso Baku in Azerbaijan. Per non parlare del gran finale previsto a novembre, in cui i piloti e tutto il loro seguito si troveranno a fare, nel giro di neanche un mese, una triplice trasferta Citt\u00e0 del Messico\/San Paolo in Brasile\/Abu Dhabi. C&#8217;\u00e8 di che far girare la testa a chiunque debba occuparsi di pianificare tutto questo, sia per quanto concerne i materiali fisici che il viaggio, e il soggiorno di fino a 80 persone per ciascuno dei dieci team partecipanti alle gare, ragione per cui l&#8217;organizzazione di ciascun singolo week-end viene curata con molti mesi d&#8217;anticipo, ovvero talvolta, l&#8217;intero arco di un anno nel caso dei passaggi pi\u00f9 complicati. Ci\u00f2 detto, non ve ne sono davvero di semplici; neppure nella serie di gare dislocate nei diversi paesi d&#8217;Europa, per le quali ci si aspetta che tutto il necessario sia pronto all&#8217;utilizzo nel giro di letterali tre giorni, quelli che trascorrono tra il finire della gara di domenica e la met\u00e0 della settimana dopo, affinch\u00e9 gli addetti possano avere la situazione pronta entro le prove di venerd\u00ec. Un po&#8217; tutti ne eravamo in qualche misura coscienti. Ma poich\u00e9 il diavolo risiede, come si dice, nei dettagli, \u00e8 soltanto approfondendo le specifiche della questione che riusciremo davvero a comprendere quanta straordinaria abilit\u00e0 sia implicata anche nel far girare i pi\u00f9 umili tra gli ingranaggi, di un carrozzone che tutti ammiriamo pur conoscendolo, nella maggior parte dei casi, soltanto dall&#8217;esterno.<br \/>\nCi aiuta a comprendere esattamente ci\u00f2 di cui stiamo parlando Wendover Productions, un canale di YouTube che affronta tematiche per lo pi\u00f9 tecniche attraverso l&#8217;impiego di immagini di repertorio, diagrammi e la spiegazione pacata della voce del titolare, in questo caso sponsorizzato da una famosa casa produttrice di videogame. Ma pubblicit\u00e0 a parte, come sempre, \u00e8 la completezza della spiegazione a rendere l&#8217;opera meritevole di essere condivisa, anche visto l&#8217;argomento di palese e pubblico interesse. Il primo aspetto al centro della sua dinamica, dunque, \u00e8 la natura triplice dell&#8217;approccio logistico al problema: con mezzi, come diceva qualcuno all&#8217;incirca 7 decadi fa &#8220;Di terra, di cielo e di mare!&#8221; ciascuno sfruttato in funzione dei suoi vantaggi inerenti e punti di forza maggiormente efficaci. Ovvero nel caso dei camion usati per i tragitti intra-europei, quasi sempre di propriet\u00e0 del team, la spesa decisamente minore. Ma nel caso degli spostamenti verso molte delle mete fin quei elencate, Ferrari &amp; company non possono fare a meno di ricorrere ai Boeing 747 forniti tramite il sistema dei voli charter dalla stessa associazione della Formula 1, per i quali pagano una cifra commisurata al numero di container di cui ritengono di avere necessit\u00e0. Tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere considerato di minor valore o importanza, nel frattempo, parte verso i diversi scenari di ciascuna gara gi\u00e0 con mesi e mesi di anticipo, venendo scaricato in ambienti portuali e tenuto in magazzino, fino al giorno in cui verr\u00e0 posizionato nel rispettivo paddock di appartenenza. Soltanto in questo modo, \u00e8 possibile garantire che ogni cosa si trovi al suo posto, nel momento in cui viene dato il figurativo fischio d&#8217;inizio e si apre l&#8217;accesso del personale di gara alla pista, che dovr\u00e0 letteralmente ricostruire un ambiente utile a progettare una vittoria sull&#8217;asfalto reso incandescente dallo spirito di battaglia e il desiderio eterno di prevalere. E chi pu\u00f2 dire, davvero, di avere assistito a un simile spettacolo? Il primo e pi\u00f9 lungo dei pit-stop, in cui le vetture fatte a pezzi vengono estratte dagli imballaggi estremamente accurati e gradualmente ricomposte, a partire da motore, trasmissione, alettoni e strumentazione di bordo, proprio mentre a poca distanza gli addetti dei team principali assemblano i loro &#8220;uffici mobili&#8221; su pi\u00f9 piani, composti da pareti ultraleggere e inclusivi di servizi come ristoranti, sale di svago, letti per trascorrere qualche *ora* di riposo ed altre simili amenit\u00e0. Niente viene considerato eccessivo, per un&#8217;industria capace di generare svariati miliardi d&#8217;introiti mensili, soltanto attraverso l&#8217;estrema precisione ed abilit\u00e0 di alcuni dei pi\u00f9 formidabili organizzatori operativi in qualsiasi campo&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26039\" aria-describedby=\"caption-attachment-26039\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/z-Rw_lbd1iE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-26039\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26039 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Formula-1-DHL-Logistics-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Formula-1-DHL-Logistics-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Formula-1-DHL-Logistics-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Formula-1-DHL-Logistics.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26039\" class=\"wp-caption-text\">Partner pluri-decennale per le spedizioni oltreoceano della Formula 1 \u00e8 il corriere DHL, che ha realizzato tra gli altri questo video sull&#8217;argomento. Il corriere premia inoltre, ogni anno, i team che hanno ottenuto il maggior numero di giri veloci e si sono dimostrati pi\u00f9 solerti nel corso dei pit-stop.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;azione di costoro, quindi, cessa inevitabilmente con l&#8217;avvicinarsi del week-end. Quando ormai tutto \u00e8 pronto, salvo modifiche dell&#8217;ultimo istante e alcuni dei componenti pi\u00f9 ingombranti e delicati sono gi\u00e0 tornati nelle scatole di appartenenza, nell&#8217;assoluta (ragionevole) certezza che non potranno trovare l&#8217;impiego fino al completamento della gara. Non \u00e8 certo frequente, ad esempio, che un team si trovi a sostituire l&#8217;intero motore di una delle sue vetture nelle poche ore che separano le diverse sessioni del gran premio. Eppure, anche mentre se ne stanno letteralmente con le mani in mano, gli addetti alla logistica gi\u00e0 pianificano le operazioni che si troveranno ad attuare, nel preciso attimo in cui l&#8217;ultimo concorrente taglier\u00e0 il traguardo: in primo luogo consentire l&#8217;ispezione da parte dei commissari dell&#8217;automobile, al fine di determinare che nessuna irregolarit\u00e0 sia stata commessa, per poi tornare a smontarla e posizionarla tra i container di media, non massima priorit\u00e0. Questo perch\u00e9, a dire il vero, c&#8217;\u00e8 un ordine ben preciso in cui le operazioni devono essere portate a termine, affinch\u00e9 il paddock prenda forma nel successivo circuito prima, e non dopo, che finisca per essere sottoposto all&#8217;ingombro della sua stessa ragione d&#8217;esistenza. Ogni cosa al suo posto e sopratutto, nel suo momento, mentre i pi\u00f9 consumati veterani istruiscono gli ultimi arrivati sul come vengono fatte le cose in una delle discipline pi\u00f9 competitive in assoluto, ben oltre l&#8217;opera di coloro che dovranno materialmente scendere in pista. C&#8217;\u00e8 una specifica routine in tutto questo, ma anche l&#8217;esigenza di saper affrontare svariate tipologie d&#8217;impreviste: ritardi dovuti ad eventi atmosferici, dogane troppo puntigliose, le specifiche esigenze legali di ciascuna nazione ospitante di volta in volta l&#8217;evento&#8230;. Per questo nella logistica della Formula 1, come in ogni altro aspetto di questa epica disciplina, \u00e8 necessario fare affidamento all&#8217;innata flessibilit\u00e0 umana, coadiuvata da procedure attentamente lasciate aperte all&#8217;improvvisazione. Anche perch\u00e9 ogni potenziale difficolt\u00e0, nella maggior parte dei casi, ostegger\u00e0 anche i propri rivali, offrendo spazio per un ulteriore margine di miglioramento ed il conseguente aumento della sicurezza di vincere da parte del pilota in pista. O quanto meno, di raggiungere in maniera formalmente dignitosa la pur sempre distante linea del traguardo.<br \/>\nMenzione a parte meritano gli ulteriori 150.000 Kg circa di materiale tecnico per la registrazione audio-video dell&#8217;evento, appartenenti sia all&#8217;associazione centrale che ai loro partner diretti, i quali dovranno essere disposti con largo anticipo in luoghi strategici del circuito di turno. E i 10.000 Kg di elettronica standardizzata fornita a ciascun team, in aggiunta alle 30-40 tonnellate di materiale personalizzato complessivamente attribuito alle loro tasche. Il tutto, attraverso l&#8217;arzigogolata odissea di 21 gare, talvolta situate agli angoli opposti dei continenti rispetto alla meta precedente. Per non menzionare, in anticipo, quello che verr\u00e0 subito dopo: ripetere l&#8217;impresa, senza la bench\u00e9 minima esitazione, come un supplizio volontario di Tantalo, affinch\u00e9 gli altri abitanti del suo girone possano finalmente godere di uno spettacolo in qualche maniera insolito ed accattivante. Il che appare come un assoluto eufemismo, del resto, per le emozioni che continua a regalarci uno dei campionati pi\u00f9 memorabili e ricchi di colpi di scena degli ultimi 10 anni. O almeno questo sembra essere il consenso di chi davvero ne capisce, attraverso le recensioni in corso d&#8217;opera reperibili online.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26040\" aria-describedby=\"caption-attachment-26040\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/kwTbvC3Tmg0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-26040\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26040 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Formula-1-Mercedes-Logistics-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Formula-1-Mercedes-Logistics-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Formula-1-Mercedes-Logistics-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Formula-1-Mercedes-Logistics.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26040\" class=\"wp-caption-text\">Anche Mercedes-Benz ha realizzato un video relativo all&#8217;aspetto della logistica, dedicato in particolare alla loro divisione che si occupa delle trasferte via camion tra i circuiti europei. L&#8217;attenzione con cui viene curato ogni singolo elemento risulta essere ben pi\u00f9 che palese. Immaginate soltanto i problemi se una carena dovesse graffiarsi, rovinando la pubblicit\u00e0 di uno sponsor di primaria importanza!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema della logistica della Formula 1 non \u00e8 completamente sconosciuto agli articoli di settore, ed \u00e8 stato pi\u00f9 volte approfondito in maniera anche pi\u00f9 tecnica del video proposto sul canale di Wendover (consiglio, ad esempio, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=AM6o3-alQYo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo documentario ufficiale<\/a>\u00a0intitolato The RACE between the RACES, al momento in cui scrivo integralmente disponibile su YouTube). Del resto, possiamo ben dire che sia letteralmente unico nel panorama sportivo mondiale, forse eguagliato soltanto in parte da altre competizioni di tipo motoristico, bench\u00e9 su scala decisamente pi\u00f9 ridotta nel numero di tonnellate coinvolte. Mentre altri spettacoli altrettanto, o persino pi\u00f9 famosi e internazionali, come il calcio, comportano &#8220;solamente&#8221; il problema di spostare qualche centinaio di persone. Ed eventualmente, un pallone.<br \/>\nEppur pu\u00f2 aiutarci talvolta il punto di vista di un outsider, rigorosamente ed approfonditamente informato, per vedere le cose con un occhio totalmente oggettivo e comprendere quanto, davvero, sia profonda la tana dell&#8217;operoso coniglio. La cui corsa con la proverbiale tartaruga, come purtroppo \u00e8 noto, ebbe un&#8217;esito sfortunato dovuto alla mancanza di un piano preciso e la tendenza trascurare le difficolt\u00e0 di un reale contesto boschivo. Qualcosa che, se mai dovesse verificarsi nella sofisticata macchina per l&#8217;<em>entertainment<\/em> della Formula 1, causerebbe un&#8217;ondata di proteste e una fuga dei finanziatori rispetto alla quale persino i moti popolari di Occupy sembrerebbero un mero passatempo per ragazzini. Poich\u00e9 questo guida, ed ha sempre guidato i principali sforzi logistici della storia umana: guadagnare, in ultima analisi, sensibilmente pi\u00f9 di quanto si \u00e8 speso. Una missione certamente possibile, quando si dispone di capitali corrispondenti al PIL di una piccola nazione. Ripartiti tra squadre in conflitto di un gioco tanto appariscente, quanto colmo d&#8217;invisibile, ma non meno tangibile sostanza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre il formidabile rombo dei motori, dopo l&#8217;innalzamento della bandiera a scacchi e prima che il semaforo diventi ancora una volta verde, la gente della Formula 1 combatte una battaglia lunga e complessa, che come la base di una piramide, rende possibile l&#8217;esistenza continuativa del vertice sotto l&#8217;occhio delle telecamere internazionali&#8230; Gi\u00e0, il mondo! Forse &#8230; <a title=\"F1 containers: la macchina dei trasporti dietro il grande show\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26038\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su F1 containers: la macchina dei trasporti dietro il grande show\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1166,1197,3566,3531,1027,256,360,2721,1919,137,1016,739,2723,151,3565,97,126,74],"class_list":["post-26038","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-automobilismo","tag-circuiti","tag-container","tag-corrieri","tag-formula-1","tag-guida","tag-lavoro","tag-logistica","tag-mondo","tag-motori","tag-piste","tag-procedure","tag-sistemi","tag-sport","tag-spostamenti","tag-tecnologia","tag-trasporti","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26038"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26038\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26045,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26038\/revisions\/26045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}