{"id":26024,"date":"2018-07-11T06:26:51","date_gmt":"2018-07-11T04:26:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26024"},"modified":"2018-07-11T06:26:51","modified_gmt":"2018-07-11T04:26:51","slug":"lesperimento-un-film-dellorrore-corvi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26024","title":{"rendered":"L&#8217;esperimento di un film dell&#8217;orrore per corvi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ixYVFZnNl6s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-26025\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-26025\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/A-crow-funeral-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/A-crow-funeral-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/A-crow-funeral-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/A-crow-funeral.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un giorno scoiattoli agili, che corrono allegri sulla corteccia. Un altro, ronzio primaverile d&#8217;api operose, perlustratrici di una distante colonia ricolma di melliflua dolcezza. E poi&#8230; Strani giardini pubblici per ancor pi\u00f9 strane visioni, capaci d&#8217;imprimere nella memoria immagini arcane, dal significato non sempre evidente: come questa, di una figura femminile che avanza, con incedere cadenzato, fin sotto un cedro nella radura. Ma soltanto a un&#8217;occhio particolarmente attento, o abbastanza vicino, le cose appaiono per ci\u00f2 che sono: la manifestazione tangibile di un mondo sinistro e inquietante. Lei \u00e8 Kaeli Swift, candidata al dottorato dell&#8217;Universit\u00e0 di Washington, intenta in un passatempo alquanto atipico: spaventare a morte i corvi, per comprendere cosa, effettivamente, possa spaventare a morte i corvi. Cos\u00ec \u00e8 una maschera, quella che indossa, di un realistico color carne, con parrucca da strega incorporata. Perfettamente priva di espressione ma per il resto, dolorosamente simile al volto di un essere umano defunto e scarnificato, le orbite vuote rimpiazzate dagli occhi del suo stesso assassino. Aggiungete a questo l&#8217;intenzionale assenza intenzionale di mimica, e ci\u00f2 che sta effettivamente facendo: mostrare, al vento, agli esseri vegetali e alle persone, un cadavere stecchito dalle ali nere, e la coda nera e il becco e gli occhi altrettanto neri. Persone che poi sarebbero, nel caso specifico, piumati volatili, delicatamente poggiati sui rami al di sopra della scena, naturalmente guardinghi verso colei che offre la chiara apparenza di un loro simile, evidentemente passato a miglior vita, R.I.P. Il risultato? Richiami dalla notevole intensit\u00e0, un grande agitarsi dei corpi, becchi aperti per interfacciarsi vicendevolmente attraverso il suono. \u00c8 tanto rumore per nulla, tutto questo, poich\u00e9 il &#8220;morto&#8221; nient&#8217;altro costituisce, in effetti, che un mero fantoccio del tutto fittizio, pensato per ingannare i soggetti inconsapevoli di quella che assomiglia, in tutto e per tutto, a una <em>candid camera<\/em> per uccelli. Ma forse \u00e8 sbagliato considerare la cosa dal punto di vista di questi ultimi, o di un passante chiamato ad esprimere un giudizio disinformato. Perch\u00e9 questa \u00e8 purissima SCIENZA, baby! Il metodo cognitivo della dimostrazione, finalizzata alla comprensione ed in ultima analisi, un migliore approccio alla convivenza con alcuni degli uccelli pi\u00f9 scaltri, furbi, dispettosi e in ultima analisi, problematici di questo pianeta Terra.<br \/>\nMolti lo hanno visto accadere senza porsi, essenzialmente, le giuste domande. Perch\u00e9 gli appartenenti al genere Corvus che vivono pi\u00f9 a stretto contatto con il contesto urbano, siano loro i corvi imperiali (<em>C. corax<\/em>) le cornacchie grige italiane (<em>C. cornix<\/em>) o come nel caso della Swift, i <em>C.\u00a0brachyrhynchos<\/em> americani, sono soliti radunarsi in gruppo, emettendo complesse vocalizzazioni interconnesse tra loro? In quale modo, questo risponde alle regole dettate dal loro istinto? Per lungo tempo, si \u00e8 pensato che il richiamo di questi esseri portasse la sventura tra gli uomini, poich\u00e9 appariva carico di un tono beffardo, apparentemente rivolto a tutti coloro che prestassero orecchio, dopo aver sottratto preziosi spazi all&#8217;universo della natura. La realt\u00e0 \u00e8 che ci sono diverse possibili ragioni per simili attivit\u00e0, tutte motivate dal bisogno di accrescere le proprie <em>chance<\/em> di sopravvivenza e ci\u00f2 \u00e8 vero altrettanto, bench\u00e9 possa essere sorprendente, nel caso dei funerali piumati. Forse la pi\u00f9 strana specializzazione nel campo dell&#8217;etologia animale. Eppure nessuno, in realt\u00e0, pu\u00f2 biasimare colei o colui che si avvicina alle cose interessanti. Anche se ci\u00f2 richiede, spesso, una rinuncia alle norme di comportamento che noi tutti potremmo definire &#8220;normali&#8221;. Ecco dunque, la risposta all&#8217;atavica domanda: &#8220;Come ho fatto a trovarmi in questa assurda situazione?&#8221; Ipotizzando che a porsela sia la scienziata, poco prima o dopo la memorabile scena mostrata nel video di apertura: si trattava essenzialmente della fedele riproduzione, a favore di telecamera, di uno studio formale pubblicato nella primavera del 2015, sulla rivista Science Direct, con l&#8217;assistenza del collega\u00a0John M. Marzluff e il patrocinio dell&#8217;Associazione per il Comportamento Animale. Titolo: &#8220;I corvi americani si radunano attorno ai loro defunti per avvisarsi a vicenda del pericolo.&#8221; Una sequenza di parole che definirei quanto meno programmatica, come approccio descrittivo al gracchiante nocciolo della questione&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_26027\" aria-describedby=\"caption-attachment-26027\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CYKLV3CLmBs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-26027\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26027 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Kaeli-Swift-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Kaeli-Swift-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Kaeli-Swift-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Kaeli-Swift.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26027\" class=\"wp-caption-text\">Nel contesto degli studi sui corvidi dell&#8217;Universit\u00e0 di Washington sono state utilizzate macchine innovative, come questo dispositivo a immagini capace di rilevare le attivit\u00e0 del loro cervello a seguito di diversi tipi di stimoli. Un&#8217;attivit\u00e0 assolutamente indolore per l&#8217;uccello, se si esclude uno stato continuativo di disagio e terrore.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il senso dell&#8217;intera messa in scena, per ovvie ragioni, era stato calcolato nei tempi specifici e la loro meccanica esecuzione. Di un copione perfettamente calibrato, mirato a dimostrare che si, i corvi comprendono gli stimoli di contesto, si, agiscono di conseguenza e, fatto forse pi\u00f9 inquietante dell&#8217;intera faccenda, riconoscono i volti &#8220;umani&#8221; anche a distanza di tempo, cercando vendetta o rifugio nei confronti degli individui considerati pericolosi. Ecco, quindi, il significato di una maschera tanto inquietante: offrire un aspetto neutrale, ovvero sempre identico, al ricercatore incaricato di volta in volta d&#8217;interpretare il serial killer dei volatili, identificato nell&#8217;esecuzione originaria della scena da un cartello recante il suo ruolo accademico, onde evitare interruzioni problematiche da parte dei visitatori del parco o perch\u00e9 no, addirittura la polizia. Pu\u00f2 sempre succedere, quando si finisce accidentalmente per assomigliare all&#8217;assassino de <em>Il silenzio degli innocenti<\/em>. C&#8217;\u00e8 quindi una progressione logica, nella riduzione di pochi minuti offerta al popolo di YouTube: prima Kaeli, priva di maschera, offre il becchime agli uccelli. I corvi si ricordano di lei, e l&#8217;accolgono il giorno dopo con evidente gioia e benevolenza. Quindi tradendo la loro fiducia, ella si presenta nella maniera sopra-descritta: angelo della morte privo di un volto, il corvo morto fra le mani, visione capace di procurare un brivido anche al pi\u00f9 coraggioso tra gli eventuali osservatori disinformati. Ed \u00e8 a quel punto, che si scatena l&#8217;apocalisse: &#8220;PERICOLO, PERICOLO!&#8221; Gridano i corvi: &#8220;La cosa-bipede ha ucciso uno di noi, PERICOLO!&#8221;<br \/>\nOk, fin qui tutto normale, giusto? I corvi riconoscono i loro morti. A differenza, come viene dimostrato di l\u00ec a poco nello stesso scenario, dei ben pi\u00f9 semplici e inconsapevoli piccioni selvatici comuni (<em>Columba livia<\/em>). Ma \u00e8 al capitolo successivo, che le cose iniziano a farsi dannatamente interessanti. Poich\u00e9 la scienziata ritorna, ancora una volta, con il becchime per\u00f2 indossando, ancora, l&#8217;imperturbabile maschera della morte. Che cosa pensate che accada, a questo punto&#8230; Quale istinto atavico riuscir\u00e0 a prevalere? Negli studi precedenti citati nell&#8217;articolo del 2015, la Swift parlava di come esperimenti simili aventi come soggetto le ghiandaie americane (gen.\u00a0<em>Cyanocitta<\/em>) avessero dimostrato in passato una loro apparente capacit\u00e0 di ricordare potenziali predatori di co-specifici o altri uccelli di simili dimensioni anche a distanza di tempo, rallentando la loro risposta allo stimolo positivo di un&#8217;offerta di cibo. Ma nel caso dei corvi del parco, se vogliamo, le cose sembrano andare ben al di l\u00e0 di questo: nel cacofonico concerto di risposta, chiaramente mirato a spaventare la donna senza volto, \u00e8 possibile percepire una chiara nota di astio. E non finisce certamente qui; poich\u00e9 altri corvi, nei giorni successivi, finiscono per unirsi alla festa. Essi non hanno mai visto, in prima persona, la scena del defunto portato dinnanzi ai loro occhi. Eppure, seguono la convenzione del gruppo, il che in altri termini, significa che hanno assunto delle informazioni di seconda mano, imparando anche loro a temere la maschera in lattice dell&#8217;inquietante Mietitrice. Nient&#8217;altro che un ulteriore vantaggio di una struttura sociale complessa, per di pi\u00f9 coadiuvata dalla capacit\u00e0 cranica di un piccolo genio, nel mondo spesso sottovalutato degli uccelli.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26026\" aria-describedby=\"caption-attachment-26026\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Qt8ySzA5BsQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-26026\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26026 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Crow-Gathering-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Crow-Gathering-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Crow-Gathering-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Crow-Gathering.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26026\" class=\"wp-caption-text\">Le congregazioni tra corvi avvengono nei momenti e per le ragioni pi\u00f9 diverse. Nonostante il lavoro continuativo di scienziati come la Swift, l&#8217;effettivo linguaggio dei movimenti e dei suoni da loro impiegato resta ancora oggi in linea di massima sconosciuto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per entrare quindi nel merito di cosa, effettivamente, possa risolvere questo studio, possiamo cominciare dalla ragione lungamente sospettata. Del perch\u00e9 i corvi, tra tutti gli uccelli, siano quelli pi\u00f9 pronti a ignorare gli spaventapasseri. Quale grado di convincimento pensate che possa sviluppare, un mero fantoccio di paglia e vestiti vecchi, per un animale che non solo riconosce le persone, ma riesce a farlo dai semplici lineamenti del volto&#8230; Il che potrebbe permetterci, in futuro, di creare strumenti pi\u00f9 efficaci al fine di tenere questi cupi visitatori lontani dai nostri campi, evitando cos\u00ec di passare all&#8217;uso deleterio del fucile a pallini o la fionda. E che volete che vi dica, alla fine? Convivere con gli animali non \u00e8 sempre facile, in modo particolare quando costoro sembrano comprendere a fondo il funzionamento del rapporto causa ed effetto, senza tuttavia avere il bench\u00e9 minimo concetto di propriet\u00e0 privata. Sarebbe facile, dunque, criticare dal punto di vista etico chi \u00e8 pronto a ingannarli con scopo di studio, prendersi gioco delle loro percezioni ed idee. D&#8217;altra parte sarebbe difficile dubitare del fatto che il corvo, quando si mette sul davanzale della finestra ed inizia a chiamarci, stia facendo esattamente lo stesso con noi.<br \/>\nL&#8217;aveva gi\u00e0 capito l&#8217;autore americano Edgar Allan Poe: il responso neuronale di uno stato d&#8217;incipiente terrore, talvolta, pu\u00f2 permettere di raggiungere uno stato di consapevolezza pi\u00f9 elevato. Che noi lo vogliamo, oppure no. E ci\u00f2 \u00e8 vero per l&#8217;uomo nella stanza che piange la morte inutile della sua amata, come per il leggiadro produttore di fruscii alati, con il suo insistente, ripetitivo &#8220;Mai pi\u00f9!&#8221; Piacere? Dispiacere? Simili umane considerazioni non devono necessariamente far parte dell&#8217;equazione. I corvi a dire il vero Esistono, per assolutamente nessun Motivo. Lo stesso, del resto, potrebbe essere detto di noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un giorno scoiattoli agili, che corrono allegri sulla corteccia. Un altro, ronzio primaverile d&#8217;api operose, perlustratrici di una distante colonia ricolma di melliflua dolcezza. E poi&#8230; Strani giardini pubblici per ancor pi\u00f9 strane visioni, capaci d&#8217;imprimere nella memoria immagini arcane, dal significato non sempre evidente: come questa, di una figura femminile che avanza, con incedere &#8230; <a title=\"L&#8217;esperimento di un film dell&#8217;orrore per corvi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=26024\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;esperimento di un film dell&#8217;orrore per corvi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,1911,549,187,479,863,3563,186,762,2216,109,1551,78,89,277],"class_list":["post-26024","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-comportamento","tag-corvi","tag-ecologia","tag-esperimenti","tag-etologia","tag-funerali","tag-horror","tag-maschere","tag-morte","tag-natura","tag-parchi","tag-scienza","tag-strano","tag-uccelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26024"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26024\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26028,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26024\/revisions\/26028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}