{"id":25970,"date":"2018-07-04T06:38:55","date_gmt":"2018-07-04T04:38:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25970"},"modified":"2018-07-04T06:44:25","modified_gmt":"2018-07-04T04:44:25","slug":"la-misteriosa-caverna-dei-conigli-templari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25970","title":{"rendered":"La misteriosa caverna dei conigli templari"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jfvqZR1C5C0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25974\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25974\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suono della musica risuonava nel cortile e nei quattro saloni della grande tenuta, sul terreno ancestrale della famiglia Legge, dell&#8217;onorevole stirpe dei conti di Darthmouth. La villa dalle alte torri, interconnesse tra loro mediante arcate vagamente neoclassiche, offriva un ingresso agli ospiti mediante l&#8217;ampio colonnato in stile toscano, aperto su un portico di forma circolare. I vistosi abbaini triangolari, nel frattempo, mostravano chiaramente l&#8217;influenza di un certo tipo d&#8217;architettura, molto popolare in quegli anni presso gli Stati Uniti del Sud. Era una sera di primavera, ed uno dei rari casi di cielo limpido nella contea Shropshire, situata tra Birmingham e Liverpool. Ma molti dei presenti venivano, quel giorno, dalla distante capitale londinese, per onorare il veterano di tante battaglie, tra la guerra in Crimea, nel Bhutan e quella boera tra le diverse forze coloniali in competizione per l&#8217;Africa. L&#8217;argomento di molte conversazioni, per questo, era lui: un guerriero straordinariamente opulento, giunto al suo ottantesimo compleanno (era nato nel 1800 esatto) e fin troppo felice di mostrarsi generoso verso parenti lontani, amici di famiglia e personalit\u00e0 conosciute nel corso della sua lunga carriera. La contessa di Cambridge rivolse uno sguardo complice al sorridente marchese di Londonberry, pi\u00f9 giovane di lei di circa una decina d&#8217;anni. Donna sui 35 dai capelli raccolti ordinatamente sulla nuca, l&#8217;abito dal busto rigido e l&#8217;ampia tournure a forma di sellino, impacciato ornamento capace di rappresentare un significativo passo avanti, rispetto alle rigide crinoline di appena una decade prima. &#8220;Ah, si? Interessante&#8230; E tu, hai mai sentito parlare dell&#8217;anziano eremita? Si dice che sotto il giardino della tenuta viva un personaggio barbuto, dedito alla meditazione nel nome di Nostro Signore. Ma nessuno lo vede da parecchi anni&#8230;&#8221; Il marchese in abito scuro, la tuba sottobraccio in attesa di un servo per prelevarla e portarla nel guardaroba annu\u00ec sapientemente, facendo ricorso alla sua conoscenza enciclopedica della storia di\u00a0Caynton, il vicino villaggio interconnesso alle sue propriet\u00e0 ereditarie da una fitta rete di relazioni interpersonali e forniture agricole di vario tipo: &#8220;Eccome, mia cara! Ti dir\u00f2 di pi\u00f9, l&#8217;ho anche conosciuto. Era l&#8217;epoca del grande Heneage Legge, fratello di Arthur, quando egli fu membro rappresentate di Bradbury in parlamento. Allora io avevo appena una quindicina d&#8217;anni, e mio padre venne qui, per una festa del tutto simile a questa. Cos\u00ec fui accompagnato a conoscerlo. Conoscere l&#8217;eremita&#8221; Fece allora una pausa ad effetto, alzando il dito verso il boschetto che si trovava a nord dell&#8217;area illuminata dalle lampade ad olio. &#8220;Viveva proprio laggi\u00f9.&#8221; Lei sorrise a met\u00e0, non sapendo se credere o meno all&#8217;andamento della bizzarra storia. Ma lui continu\u00f2: &#8220;Avr\u00e0 avuto&#8230; Almeno 100 anni, trascorsi come ospite della famiglia Legge. Formalmente il suo ruolo era quello di giardiniere, ma tutti sapevano la verit\u00e0. Il motivo per cui, mezzo secolo prima, gli era stato dato il permesso di scavare una profonda caverna&#8230;&#8221;<br \/>\nLa serata progred\u00ec normalmente, tra bevute, un buffet all&#8217;inglese e conversazioni amabili, segu\u00ecto da un breve discorso del venerabile colonnello, che argoment\u00f2 sull&#8217;eternit\u00e0 del potere imperiale in confronto alla mera transitoriet\u00e0 della vita umana, che si esaurisce come una fiamma nel vento autunnale. Fu allora che la contessa, soltanto lievemente alticcia, incontr\u00f2 di nuovo il marchese, intento ad osservare pensosamente le stelle in cielo. Toccandogli lievemente il braccio sinistro, gli sussurr\u00f2 quindi all&#8217;orecchio: &#8220;Portamici. Voglio vederla.&#8221; Un guizzo furbesco e uno sguardo carico di sottintesi. Quindi l&#8217;espressione che si fa improvvisamente seria: &#8220;Va bene, vieni con me.&#8221; I due camminarono dritti fino ai margini del cortile, scavalcando una bassa siepe d&#8217;agrifoglio. Lui prelev\u00f2 una torcia anti-vento tra le svariate dozzine, confidando che nessuno l&#8217;avrebbe notato. Il canto sincopato di un gufo era chiaramente prossimo, a questo punto, mentre un miliardo di fruscii sembravano accentuare l&#8217;aria carica d&#8217;elettricit\u00e0 potenziale. Il marchese sembrava seguire una sorta di mappa del tesoro, chiaramente impressa nella sua mente. Due passi a destra, uno a sinistra. Avanti dopo la grossa pietra dalla sagoma simile a un elegante aquila d&#8217;oro. Gi\u00f9 nel piccolo dirupo. Galantemente, offr\u00ec la spalla alla contessa per scendere coi suoi alti stivaletti, davvero poco adatti ad una scampagnata notturna. La mano sinistra, rigorosamente occupata per tenere sollevata almeno in parte la gonna, ormai irrimediabilmente piena di polvere e macchie d&#8217;erba. Abbassando quindi la luminaria fino a una bassa collinetta, la punt\u00f2 verso un angusto pertugio: appariva chiaro che per entrare, sarebbe stato necessario chinarsi. &#8220;\u00c8 sempre stata&#8230; Cos\u00ec?&#8221; Spiacevole. Ma era impossibile a quel punto, tirarsi indietro. La marchesa chin\u00f2 le spalle a 75 gradi, seguendo il netto contorno del bagliore artificiale, in un tenebroso spazio che pareva ampiarsi ad ogni singolo passo compiuto verso le viscere della terra stessa. &#8220;Non preoccuparti. Pi\u00f9 avanti il soffitto si alza, vedrai. Ci sono strane incisioni sulle pareti, ed archi scavati nella pietra. Vedrai che ne vale la pena. \u00c8 una cosa davvero&#8230;&#8221; Un poco alla volta, la contessa osserv\u00f2 la sagoma del giovane dinnanzi a se farsi evanescente, quindi sparire nella foschia. Soltanto la luce rimaneva sospesa, come un punto sicuro nell&#8217;universo. Alle spalle ed ai lati, il nulla. C&#8217;era una voce distante, come un canto che sembrava invitarla a mettere un piedi dinnanzi all&#8217;altro&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25971\" aria-describedby=\"caption-attachment-25971\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=25971#main\" rel=\"attachment wp-att-25971\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25971 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave-2-500x334.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave-2-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave-2.jpg 1839w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25971\" class=\"wp-caption-text\">A marzo del 2017, fecero notizia alcune fotografie delle caverne di Caynton, riscoperte per l&#8217;occasione dal fotografo Michael Scott, che ebbe la furbizia d&#8217;illuminarle per il suo servizio esclusivamente a luce di candela. L&#8217;associazione con il racconto dei templari fu una creazione spontanea, promulgata soprattutto da un certo tipo di tabloid.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Suoni nella foresta, un battito reiterato. Non spari di fucile, ma colpi vibrati con un piccone, sulle rocce friabilio franate tanti anni prima. E le lepri che corrono, fuori dai loro buchi, tutto attorno allo strano scenario della tarda mattina primaverile. &#8220;\u00c8 qui, \u00e8 qui ti dico. Ne parlava il testamento del nonno. L&#8217;antica caverna di Caynton! Non vedo l&#8217;ora.&#8221; A parlare era Henry Samson, figlio di Alice Mary Legge e del vicario di Pipe Redware, parlava a un ritmo serrato, indicativo del suo stato d&#8217;eccitazione. Il suo commilitone scozzese della grande guerra Stevens, amico di tante avventure, pareva molto meno convinto. Un rifugio&#8230; Medievale? Una <em>folly<\/em>, decorazione tradizionale usata per stupire gli ospiti e associata a scherzosi rituali druidici, di una classe nobile decadente?\u00a0Come un&#8217;inutile catacomba nel mezzo della brughiera inglese? E pens\u00f2 per l&#8217;ennesima volta: \u00e8 davvero pazza, la gente del sud. Il sole deve dargli alla testa. &#8220;Ok, se lo dici tu. Io mi sono stancato, per\u00f2. Vado a sedermi sul sasso a forma di papera laggi\u00f9.&#8221; Il pomeriggio prosegu\u00ec lentamente, interrotto soltanto dall&#8217;ora di un breve pic-nic a base di pane all&#8217;aglio e una borraccia piena di schnapps.<br \/>\nFu pi\u00f9 o meno al termine di questo interludio, che Stevens disse: &#8220;Ascolta, secondo me stai sbagliando tutto. Che ne pensi di seguire&#8230; Le lepri?&#8221; Difficile dire se un&#8217;idea stupida, che per\u00f2 funziona, possa ancora definirsi realmente tale. In effetti era nota l&#8217;associazione, sin dal secolo prima, della tenuta di Darthmouth con il tipico roditore dei campi, il quale difficilmente avrebbe rinunciato al tiepido rifugio di una caverna gi\u00e0 pronta da utilizzare. &#8220;Dammi retta, smetti di picconare. Avvicinati di soppiatto, e&#8230;&#8221;\u00a0 Ma il piano era piuttosto chiaro; nessun <em>leporidae<\/em>, Henry lo sapeva fin troppo bene dall&#8217;educazione naturalistica ricevuta da suo padre professore, era solito trascorrere l&#8217;intera quantit\u00e0 delle ore diurne a foraggiare. Quindi ben presto, uno di loro avrebbe fatto ritorno al suo pertugio d&#8217;appartenenza. Che avrebbe potuto anche essere&#8230; &#8220;Eureka!&#8221; Gli scapp\u00f2 dalle labbra. Ecco la soluzione: in appena una quarantina di minuti, il suo amico campagnolo si era dimostrato pi\u00f9 saggio di lui. Una batuffolo nero che pare scomparire sotto un pino, insinuandosi tra le sue stesse radici. E un tenebroso pertugio, la sotto. L&#8217;ingresso del luogo perduto. Il suo dungeon familiare, costruito chiss\u00e0 quando, chiss\u00e0 da chi. Con un deciso passo avanti, fece il suo ingresso. E inciamp\u00f2.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25972\" aria-describedby=\"caption-attachment-25972\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=25972#main\" rel=\"attachment wp-att-25972\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25972 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave-3-500x334.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave-3-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave-3-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave-3.jpg 1839w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25972\" class=\"wp-caption-text\">Il fonte battesimale di Caynton si mostra come una nicchia nel muro, sovrastata da triangoli sovrapposti. La ricorsivit\u00e0 dei motivi decorativi, nel Medioevo, era usata per rappresentare l&#8217;ascesa degli uomini verso la perfezione di Dio.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le caverne di Caynton sono, informalmente parlando, un sotterraneo artificiale scavato sotto una collina presso l&#8217;omonima cittadina inglese, dal soffitto a volta sostenuto da numerose colonne, lasciate integre nell&#8217;antica roccia d&#8217;arenaria locale. Nessuno conosce realmente la loro antichit\u00e0, n\u00e9 l&#8217;origine, bench\u00e9 una certa somiglianza fu immediatamente notata con il concetto della chiesa segreta, vista la presenza di quello che pu\u00f2 essere soltanto un fonte battesimale, sotto una rozza raffigurazione del triangolo divino. Mentre alcune incisioni cruciformi, dalle braccia che tendono ad allargarsi verso l&#8217;esterno, fanno pensare ad un particolare ordine monastico che fu, in sostanza, l&#8217;unico ad andare in giro con spada e corazza. Nato da una branca dei Cistercensi e trasformatasi, all&#8217;epoca delle crociate, nel servizio d&#8217;ordine a vantaggio dei pellegrini verso la terra santa di Gerusalemme. Stiamo parlando, tanto per essere chiari, dei cavalieri templari. Banchieri, filosofi, ricchi possidenti e creditori verso le principali corone dell&#8217;Europa medievale, finch\u00e9 il re Filippo IV di Francia nel 1314, stanco di dover rendere conto a un&#8217;istituzione del tutto fuori del suo controllo, non dichiar\u00f2 eretiche le loro mistiche pratiche religiose, associate da alcuni al culto del demone ermafrodito Baphomet, facendo bruciare a sorpresa sul rogo l&#8217;ultimo gran maestro,\u00a0Jacques de Molay. Un gesto che ebbe immediate ripercussioni nell&#8217;intero territorio europeo ed oltre, inducendo i diversi monarchi a fare lo stesso con tutti coloro a cui dovevano dei soldi, inclusi questi protettori mai richiesti dalla cristianit\u00e0. Coloro che furono abbastanza svelti, tra i templari, fuggirono. Altri si rintanarono sotto terra, costruendo rifugi dove continuare a praticare la loro idea di religione. La tipica cripta templare, come ampiamente descritta e mostrata nella letteratura d&#8217;intrattenimento degli ultimi anni, non ha navate come una chiesa, ma \u00e8 di forma circolare, poich\u00e9 si richiama direttamente alla forma del Santo Sepolcro. Essa tende a contenere, inoltre, strani enigmi e suggerimenti per il sentiero verso la sapienza, cos\u00ec come i soldati di Cristo erano soliti spronare i pellegrini che avevano perso la strada verso la remota destinazione del loro viaggio in Medio Oriente.<br \/>\nMa non tutti sono convinti di una simile attribuzione per le grotte di Caynton. Secondo alcuni in effetti, nonostante l&#8217;opinione della stampa sensazionalistica, esse potrebbero rappresentare nient&#8217;altro che un&#8217;astrusa decorazione per un giardino nobiliare. Uno di quei luoghi concepiti per evocare la malinconia dell&#8217;antico, usati nel XIX secolo per rituali neo-druidici condotti per gioco, o talvolta ospitanti la strana figura di un &#8220;eremita da giardino&#8221; ovvero nient&#8217;altro che un figurante stipendiato, come una versione pi\u00f9 sobria dell&#8217;antico giullare di corte. E chiss\u00e0 se qualcuno, persino oggi, conosce davvero la verit\u00e0&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_25973\" aria-describedby=\"caption-attachment-25973\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=25973#main\" rel=\"attachment wp-att-25973\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25973 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave-4-500x334.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave-4-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave-4-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Caynton-Templar-Cave-4.jpg 1839w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25973\" class=\"wp-caption-text\">Tra le colonne sotterranee di Caynton, alcuni hanno individuato depressioni che dovrebbero sembrare &#8220;bassorilievi di uomini coperti da un mantello&#8221;. Privi di barba perch\u00e9, al momento di trasferirsi sotto terra, i templari avevano gi\u00e0 dovuto alterare alcune caratteristiche del loro aspetto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Henry rideva, e rideva senza prestare attenzione ai graffi sugli avambracci, n\u00e9 la giacca strappata dalle acuminate pietre sul fondo della caverna. Non poteva credere assolutamente ai suoi occhi. L&#8217;ambiente, illuminato dalla torcia tenuta in alto da Stevens, era proprio come se l&#8217;era immaginato: cupo, misterioso, carico di un senso d&#8217;occulta premonizione. Soltanto quest&#8217;ultimo, naturalmente pi\u00f9 attento ai dettagli del suo nobile amico, not\u00f2 qualcosa in un angolo: era un cappello nero, in parte rovinato dal tempo. E l\u00ec vicino alcune ossa impolverate, forse appartenute ad un grosso animale. Un orso, magari&#8230; &#8220;Henry, scusa un attimo. Non \u00e8 un femore umano, quello?&#8221; L&#8217;amico si volt\u00f2 per rispondere, e questa fu la sua fortuna.<br \/>\nFu allora che una voce stentorea risuon\u00f2 dal profondo, pronunciando chiaramente le seguenti parole: &#8220;Io&#8230;Vi&#8230;Conosco. Siete qui per la mia coppa, vero? Ancora e ancora fate ritorno, stupidi abitanti della s-superficie. Soltanto io, il sapiente Molay, in nome dell&#8217;Altissimo per secoli l&#8217;ho protetta. Soltanto io. Ed ancora continuer\u00f2 a farlo! Tornate indietro, se potete&#8230;&#8221; Il suono di una lama rugginosa risuonava verso il pavimento accidentato e poi le pareti, tintinnando una sete di sangue, e vendetta, mai davvero sopita. Ma verso l&#8217;ingresso della caverna non c&#8217;era pi\u00f9 nessuno. E il gran maestro dell&#8217;Ordine era cos\u00ec vecchio, ormai&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il suono della musica risuonava nel cortile e nei quattro saloni della grande tenuta, sul terreno ancestrale della famiglia Legge, dell&#8217;onorevole stirpe dei conti di Darthmouth. La villa dalle alte torri, interconnesse tra loro mediante arcate vagamente neoclassiche, offriva un ingresso agli ospiti mediante l&#8217;ampio colonnato in stile toscano, aperto su un portico di forma &#8230; <a title=\"La misteriosa caverna dei conigli templari\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25970\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La misteriosa caverna dei conigli templari\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2918,688,3544,1372,132,1381,3547,310,573,3545,2167,3546,1366,71,89,3543],"class_list":["post-25970","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-brughiera","tag-caverne","tag-follies","tag-giardini","tag-inghilterra","tag-leggende","tag-luoghi-perduti","tag-medioevo","tag-misteri","tag-miti","tag-racconti","tag-shropshire","tag-sottosuolo","tag-storia","tag-strano","tag-templari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25970","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25970"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25970\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25976,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25970\/revisions\/25976"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25970"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}