{"id":25957,"date":"2018-07-02T06:28:35","date_gmt":"2018-07-02T04:28:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25957"},"modified":"2018-07-02T06:28:35","modified_gmt":"2018-07-02T04:28:35","slug":"acrobati-robotici-dalla-fucina-mickey-mouse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25957","title":{"rendered":"Acrobati robotici dalla fucina di Mickey Mouse"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ENa98h7M7qY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25959\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25959\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Stuntronics-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Stuntronics-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Stuntronics-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Stuntronics.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ve li ricordate i pacifici, plausibili cartoni animati di una volta? Pippo, Topolino e Paperino che affrontavano problemi di una vita, per cos\u00ec dire, normale. Daffy il papero alle prese col problema dei cacciatori stagionali. Tom &amp; Jerry con i loro piani articolati per sconfiggere il rivale, oppure dare adito a pulsioni facilmente comprensibili: fame, amore, desiderio di dormire. Persino Wily E. Coyote, coi suoi diabolici marchingegni, guidato da leggi della fisica a noi note, e un senso della logica perverso ma giustificato. C&#8217;erano un tempo aziende, con il compito di disegnare tali forme d&#8217;intrattenimento, le cui gesta erano guidate da un gusto ragionevole, condivisibile o persino sensato. Quindi col trascorrere degli anni, qualche cosa \u00e8 cambiato: forse \u00e8 stato il metodo importato dal Giappone, quel modo di divertirsi e far divertire con personaggi che s&#8217;ispirano alla gestualit\u00e0 e i combattimenti del teatro popolare kabuki. Oppure l&#8217;imporsi del media digitale interattivo, in cui l&#8217;idraulico italoamericano che salta sulle tartarughe non \u00e8 altro che la <em>gateway drug <\/em>verso\u00a0un mondo di assassini, membri delle forse speciali, porcospini iper-veloci e sopravvissuti dell&#8217;apocalisse zombie con mazza chiodata. Fatto sta che addirittura Disney, il marchio del divertimento tradizionale per eccellenza, nelle ultime due decadi si \u00e8 ritrovata a diversificare l&#8217;offerta, con gli acquisti multimiliardari di Pixar (2006) Marvel (2009) e Lucasfilm (2012). <em>Surprise, people<\/em>! La ditta dei tranquilli animali parlanti e gli adattamenti animati delle fiabe, trasformata in narratrice di guerre cosmiche o conflitti universali, confronti insanguinati per dimostrare con drammatica enfasi chi siano i buoni, e chi i cattivi tra un ipertrofico cast di personaggi in qualche maniera &#8220;pi\u00f9&#8221; che umani. Situazione in grado di condurre, trasversalmente, a nuove sfide nell&#8217;ambito del mondo materiale. Gi\u00e0 perch\u00e9, sebbene molti tendano a dimenticarlo, nel DNA stesso della Disney c&#8217;\u00e8 un qualcosa di distinto e atipico, l&#8217;elemento stesso che non pu\u00f2 essere trovato in [quasi] nessuno dei suoi concorrenti per il tempo libero delle persone, fatta eccezione per gli Universal Studios e in misura minore, ci\u00f2 che resta dell&#8217;antica Cinecitt\u00e0 romana: la costruzione di un luogo dei sogni, presso cui incontrare ci\u00f2 che un tempo era soltanto fatto delle nebbie evanescenti della fantasia. Il che faceva capo, nella tentacolare multinazionale dell&#8217;uomo-topo con sede a Glendale, in primo luogo in un gruppo di uomini e donne selezionati personalmente dallo stesso fondatore Walt, che erano al tempo stesso ferrovieri, architetti, artisti e progettisti d&#8217;attrazioni meccanizzate. Ovvero in altri termini, la WED Enterprises (dal secondo nome del grande capo, Elias) squadra incaricata di assisterlo nella creazione del primo parco a tema Disney World di Orlando, Florida USA.<br \/>\nPassano gli anni, mutano le priorit\u00e0. Cos\u00ec che portato un simile progetto a compimento, la divisione venne mantenuta attiva, con il compito iniziale di continuare a mantenerlo interessante, potenziando e cambiando quanto veniva offerto al pubblico pagante dei bambini pi\u00f9 o meno letterali interessati a sperimentarlo. Finch\u00e9 nel 1986, sull&#8217;onda di una riorganizzazione profonda della struttura aziendale, la divisione incorporata dal remoto 1956 non si trova il nome cambiato in Imagineering, rispecchiando il nuovo metodo e sistema mansionario riveduto e corretto. Per la prima volta, eliminato il limitatore metaforico, questo <em>ensemble<\/em> simile a un <em>think-tank\u00a0<\/em>vede applicata in pieno quella teoria del management che oggi viene attribuita principalmente a grandi compagnie del mondo tecnologico, come Google, Apple o Valve: il cosiddetto <em>soffitto blu<\/em>, ovvero una certa quantit\u00e0 di ore libere, all&#8217;interno della giornata lavorativa, in cui gli impiegati pi\u00f9 creativi possano perseguire i loro progetti personali e sogni della pipa pi\u00f9 vertiginosi, a patto che il risultato resti purissimo appannaggio dell&#8217;organizzazione. Prassi che ha portato svariate volte a veri e propri studi accademici, capaci di proporre sentieri evolutivi interessanti nel campo degli effetti speciali, del calcolo informatico e perch\u00e9 no, nel campo avveniristico della robotica applicata. Perch\u00e9 noi tutti davvero fin troppo bene, l&#8217;effetto che pu\u00f2 fare un pupazzo parlante immerso tra le scenografie di un film a noi noto, nel ricreare l&#8217;atmosfera conduttiva ala pi\u00f9 totale coinvolgimento di terzi. Eppure, come dicevamo, i personaggi dell&#8217;immaginario non sono pi\u00f9 quelli di una volta: ma supereroi volanti, guerrieri istruiti nella Forza, soldati, pirati, spadaccini&#8230; E c&#8217;\u00e8 sempre stato un limite, a quello che si pu\u00f2 mostrare in maniera predeterminata, grazie a un meccanismo che dovr\u00e0 ripetere le stesse gesta 100, oppure 1.000 volte nel corso di una singola giornata. Fino ad ora. Stuntronics \u00e8 l&#8217;ultima proposta al mondo da parte dei suddetti scienziati pazzi, una risposta alla domanda mai posta formalmente di quanto, e come, esseri artificiali possano svolgere il mestiere difficile e pericoloso dello stuntman, trasferendolo dal mondo cinematografico all&#8217;ambiente dei parchi giochi. Tanto per cominciare; perch\u00e9 va da se che quando finalmente sar\u00e0 stata superata la trappola della<em> uncanny valley<\/em> (la somiglianza troppo approssimativa alla realt\u00e0) ben pochi mestieri resteranno puro e semplice appannaggio dell&#8217;umanit\u00e0 biologica in quanto tale&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25958\" aria-describedby=\"caption-attachment-25958\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/MFtNcGnroa8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25958\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25958 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Disney-Stickman-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Disney-Stickman-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Disney-Stickman-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Disney-Stickman.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25958\" class=\"wp-caption-text\">La marcia del bruco geometride \u00e8 prevedibile e ripetitiva: corto, lungo, corto, lungo, mentre il suolo scorre sotto i minuscoli piedini del bruco. Ma chi ha detto che persino un lepidottero, debba necessariamente rinunciare a una carriera nel fantastico mondo degli acrobati da circo?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 un singolo video, dedicato all&#8217;idea, pubblicato dal portale TechCrunch su esclusiva concessione della Imagineering, bench\u00e9 esso sia la risultanza di un percorso iniziato almeno lo scorso anno, con quello che <a href=\"https:\/\/techcrunch.com\/2018\/06\/28\/disney-imagineering-has-created-autonomous-robot-stunt-doubles\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l&#8217;articolo di accompagnamento<\/a>\u00a0descrive come una sorta di &#8220;mattone rotolante&#8221;. Nome in codice: BRICK (Binary Robotic Inertially Controlled bricK) e forma poco appariscente di un normale parallelepipedo, all&#8217;interno del quale un sistema giroscopico e misuratori laser di distanza si occupava di determinare il senso e la velocit\u00e0 di rotazione, una volta che l&#8217;oggetto era stato scagliato dall&#8217;equivalente scientifico di una catapulta. Frutto prettamente newtoniano, bench\u00e9 non si tratti di una mela, dell&#8217;impegno del team sotto la guida di\u00a0Tony Dohi, a capo della divisione ricerca e sviluppo interna alla Imagineer e Morgan Pope, ricercatore associato della compagnia. O almeno questo \u00e8 possibile desumere dalle poche informazioni rivelate in merito, che conducono tuttavia a un qualcosa di maggiormente noto al pubblico. Sto parlando di Stickman, approssimativo robot flessibile con articolazione a stantuffo, come una sorta di bruco metallizzato angolare, capace di\u00a0 balzare da un trapezio estendendo o ritraendo al sua singola &#8220;gamba&#8221; a tempo, per ottenere una rotazione degna dei migliori artisti da circo. Creazione rivelata al pubblico verso la fine del maggio scorso, con tanto di <a href=\"https:\/\/www.disneyresearch.com\/publication\/stickman\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documento approfondito<\/a> sul funzionamento, firmato dallo stesso Pope assieme a un certo numero di colleghi altrettanto liberi di definire il senso delle proprie giornate. E il risultato, senza usare mezzi termini, si vede eccome: questo \u00e8 un dispositivo che, pur non avendo alcunch\u00e9 di umano, riesce a muoversi in maniera stranamente convincente, veicolando le prerogative del pi\u00f9 rudimentale BRICK verso la realt\u00e0 finale degli Stuntronics, dimostrati nello spettacolare ultimo video di TechCrunch.<br \/>\nTecnicamente parlando, il concetto di simili automi non \u00e8 particolarmente rivoluzionario. Essi non posseggono un&#8217;intelligenza artificiale propria, n\u00e9 sofisticate routine di comando a distanza. Eseguendo piuttosto, in maniera predeterminata, una serie di gesti sempre uguali guidati da precisi calcoli numerici. Che il &#8220;caso&#8221; vuole, tuttavia, siano mirate all&#8217;esecuzione di un&#8217;acrobazia complessa e potenzialmente pericolosa per le loro controparti umane. Ma non \u00e8 forse proprio questo, ci\u00f2 che dovrebbe fare uno stuntman, particolarmente se interessato a sopravvivere per eseguire nuovamente il suo numero, ancora e ancora? Nel campo di un simile approccio all&#8217;intrattenimento, l&#8217;attenzione ai dettagli \u00e8 tutto e come noi sappiamo, la precisione delle macchine non pu\u00f2 che essere definita come ineccepibile, perch\u00e9 governata da metodologie immanenti. Cos\u00ec che gli eredi del primo stickman, creature dotate di gambe, braccia e una testa (gi\u00e0, talvolta \u00e8 necessaria anche quella) diventano una ragionevole approssimazione di creature di carne e sangue, mentre eseguono, per il momento, semplici salti dal trapezio nella rete di sicurezza, un qualcosa che potrebbe ritovarsi sostituito, in futuro, da voli pindarici verso vertiginosi atterraggi capaci di frantumare le articolazioni umane, tanto per ricordarci la posizione degli androidi nello schema generale delle cose, probabile scalino ulteriore nell&#8217;evoluzione delle forme di vita terrestri. A patto che prevalga la visione denunciata da opere creative come la serie Tv Westworld con Anthony Hopkins, in cui il parco giochi diventa una metafora per la stessa terra di Midgard, mera simulazione ad opera di esseri superiori inusitati, coloro che finiscono per somigliare pericolosamente agli Dei. Ma perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga, non dovrebbe forse prendere piede l&#8217;unione tra due campi diversi dello scibile, il potenziamento dei metodi motori ed il pensiero libero delle reti neurali?<\/p>\n<figure id=\"attachment_25960\" aria-describedby=\"caption-attachment-25960\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/HfbUU6iJ-Xs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25960 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Uyloo-Animatronic-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Uyloo-Animatronic-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Uyloo-Animatronic-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/07\/Uyloo-Animatronic.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25960\" class=\"wp-caption-text\">Tra le altre innovazioni recenti dei parchi giochi disneyani questi animatronics prelevati dalla serie Guardians of the Galaxy, animati da una serie di routine d&#8217;intelligenza artificiale e diversi stati d&#8217;umore. In pi\u00f9 di un senso, diretti discendenti di Furby, l&#8217;animaletto parlante della fine degli anni &#8217;90.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Difficile non pensarci, osservando l&#8217;emulo di Iron Man che balza nel cielo della California, assumendo una posa plastica degna del miglior atleta olimpico mai nato. Ed ancor pi\u00f9 difficile evitare simili connessioni sull&#8217;onda del pensiero internettiano, guidato da precise subroutine memetiche capaci di sfidare quelle dei pi\u00f9 semplici personaggi degli antichi cartoons. Cos\u00ec come Gatto Silvestro corre dietro al canarino, il popolo dei commentatori web non pu\u00f2 esimersi dall&#8217;usuale connessione dei nuovi stuntronics col timore latente, ritornato in auge grazie alle dichiarazioni di alcune personalit\u00e0 del mondo tecnologico (su tutti, Bill Gates ed Elon Musk) in merito alla presunta imminenza della creazione di una super-intelligenza artificiale, capace di superare l&#8217;esigenza di dipendere da noi, diventando potenzialmente una nostra implacabile nemica. Ottica una volta entrati nella quale, agenti antropomorfi dotati di un&#8217;agilit\u00e0 sovrumana non possono che apparire decisamente inquietanti, per non dire conduttivi del pi\u00f9 fosco tra tutti i presagi. Una visione al confronto della quale, la serie dei film di Terminator corrisponderebbe grosso modo alla seconda trilogia di Guerre Stellari.<br \/>\nPoco male, direbbe qualcuno. Per allora il mondo sar\u00e0 gi\u00e0 andato incontro, nell&#8217;ordine: alla guerra termonucleare globale, alla notte dei morti viventi, allo scioglimento delle calotte artiche e l&#8217;impatto di almeno\u00a0<em>un paio<\/em> di meteoriti. Potremo allora mettere da parte le nostre mazze da baseball, sostituite con pi\u00f9 pratiche spade laser. Per vivere, finalmente, il tragico e violento mondo che ormai ha sovrascritto l&#8217;innocenza di quel topo ed il suo amico, l&#8217;iracondo papero parlante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ve li ricordate i pacifici, plausibili cartoni animati di una volta? Pippo, Topolino e Paperino che affrontavano problemi di una vita, per cos\u00ec dire, normale. Daffy il papero alle prese col problema dei cacciatori stagionali. Tom &amp; Jerry con i loro piani articolati per sconfiggere il rivale, oppure dare adito a pulsioni facilmente comprensibili: fame, &#8230; <a title=\"Acrobati robotici dalla fucina di Mickey Mouse\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25957\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Acrobati robotici dalla fucina di Mickey Mouse\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[265,1138,472,43,416,81,766,167,136,3348,80,897,147,255,97],"class_list":["post-25957","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acrobazie","tag-androidi","tag-california","tag-cinema","tag-disney","tag-fantascienza","tag-futuro","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-parchi-giochi","tag-robot","tag-salti","tag-stati-uniti","tag-stuntmen","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25957","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25957"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25957\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25961,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25957\/revisions\/25961"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}