{"id":25942,"date":"2018-06-30T06:33:40","date_gmt":"2018-06-30T04:33:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25942"},"modified":"2018-06-30T06:40:18","modified_gmt":"2018-06-30T04:40:18","slug":"lirrazionale-paura-del-pesce-penetra-nei-genitali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25942","title":{"rendered":"L&#8217;irrazionale paura del pesce che penetra nei genitali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dy3zFF9NulQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25944\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25944\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Candiru-Fish-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Candiru-Fish-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Candiru-Fish-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Candiru-Fish.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esperienza soggettiva di chi visita le vaste foreste brasiliane pu\u00f2 rappresentare un momento piacevole, ma anche il giorno in cui ci s&#8217;inoltra nelle pi\u00f9 oscure profondit\u00e0 del terrore umano. Il superamento di un confine, pi\u00f9 ancestrale che turistico, tra la ragionevolezza di una natura per lo pi\u00f9 indifferente alle sue espressioni pi\u00f9 ostili e sinistre dell&#8217;esistenza su questa pianeta. &#8220;Fate attenzione ai caimani&#8221; affermano le guide turistiche. &#8220;Fate attenzione a non attirare i giaguari.&#8221; Oppure: &#8220;Fate attenzione agli artigli dell&#8217;aquila arpia&#8221; e pi\u00f9 in generale: &#8220;Fate. Sempre. Attenzione.&#8221; E poi c&#8217;\u00e8 una nota a margine del testo, inclusa quasi come un ripensamento, che recita grosso modo: &#8220;Ricordate sempre di non fare il bagno nel fiume senza indossare un costume o la biancheria intima.&#8221; Sottinteso: oppure potreste subire terribili conseguenze. Curioso. Il modo in cui, intendo, di tanti pericoli chiari sia quello meno apparente e definito a colpire maggiormente la fantasia delle persone, lasciando un senso latente di terrore che difficilmente pu\u00f2 essere allontanato dalla memoria. Al pesce candir\u00f9, presunto invasore dei genitali a quanto pare soprattutto maschili, sono stati dedicati interi episodi di Grey&#8217;s Anatomy, River Monsters ed Horror Stories della BBC; esso viene citato, inoltre, in almeno due romanzi come una delle cose peggiori che possano capitarti: <em>Il pasto nudo<\/em> di\u00a0William S. Burroughs e <em>Fight Club\u00a0<\/em>di\u00a0Chuck Palahniuk. In ciascuna di queste iterazioni, l&#8217;aneddoto \u00e8 per lo pi\u00f9 concorde (bench\u00e9 talvolta, venga dato per scontato.) Un uomo, possibilmente appartenente ai popoli nativi sudamericani, entra nel corso d&#8217;acqua per urinare, immergendosi all&#8217;incirca fino all&#8217;altezza delle sue cosce. Mentre esegue l&#8217;operazione, quindi, avverte all&#8217;improvviso un dolore lancinante localizzato nella parte frontale pene: a quel punto, \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi. Un minuscolo pesce semi-trasparente di circa 3-5 cm ha percepito il calore emesso dal corpo umano, dirigendosi come un missile a ricerca verso l&#8217;appendice carnosa. Quindi raggiunto il getto giallo paglierino, in qualche maniera \u00e8 balzato, imitando un delfino, per centrare con precisione chirurgica il foro dell&#8217;uretra, dove si \u00e8 immediatamente ancorato con apposite spine retroattive. E sar\u00e0 ormai per l&#8217;appunto, soltanto un chirurgo, a poterlo rimuovere in tempo utile, pena l&#8217;avanzamento della suddetta creatura nello stretto pertugio, fino ai pi\u00f9 profondi recessi dell&#8217;apparato riproduttivo. Dove l&#8217;ospite indesiderato, continua la tenebrosa leggenda, inizier\u00e0 inesorabilmente a fagocitare quanto gli capita a tiro, causando terribili emorragie interne e quindi, la morte.<br \/>\nChe la cultura televisiva moderna abbia ripetuto e promosso su scala internazionale questa spaventosa quanto complessa evenienza, arrivando al punto di segnalarla come &#8220;rischio noto&#8221; ai visitatori della regione, la dice molto lunga sulla maniera in cui funzioni l&#8217;<em>appeal<\/em> di determinati programmi e la radice stessa del loro successo. Il fatto che questa storia, d&#8217;altra parte, trovi il suo primo studioso occidentale gi\u00e0 nel 1829, nella persona del botanico-esploratore tedesco\u00a0C. F. P. von Martius, parla di un letterale universo d&#8217;incomprensioni linguistiche tra gli europei e gli indios, unito al possibile desiderio da parte di questi ultimi di spaventare lo straniero, onde allontanarlo dal proprio villaggio o potenzialmente,\u00a0 prendersi gioco di lui. Dal punto di vista scientifico, il mostruoso candir\u00f9 \u00e8 un membro del genus\u00a0<em>Vandellia<\/em>, appartenente alla famiglia dei piccoli pesci gatto noti come\u00a0<em>Trichomycteridae. <\/em>Sono state identificate negli anni tre specie che potrebbero, ipoteticamente, corrispondere al nome comune dall&#8217;origine incerta, il <em>V. beccarii,<\/em>\u00a0il\u00a0<em>sanguinea<\/em>\u00a0e il loro simile pi\u00f9 comune, nonch\u00e9 potenziale colpevole, il <em>V. cirrhosa.\u00a0<\/em>Prove di seconda mano della sua pericolosa propensione tendevano a includere, nei resoconti degli ultimi due secoli, l&#8217;osservazione di vari marchingegni o corazze indossate dai nativi per proteggersi i genitali, tra cui l&#8217;impiego di un semplice filo allo scopo di chiuderne totalmente il foro d&#8217;ingresso. Nel 1891 Paul Le Coint\u00e9, naturalista francese, raccont\u00f2 di aver dovuto trattare una donna che aveva subito l&#8217;assalto del pesce nel canale della vagina. Nel suo racconto, sarebbe stato proprio lui ad estrarre la malefica creatura, voltandola con le dita e facendola uscire nel senso contrario alle spine.\u00a0Questo singolo caso sarebbe rimasto l&#8217;unico di un attacco nei confronti di una signora, rincarando l&#8217;associazione inscindibile tra un simile essere e una delle pi\u00f9 profonde e radicate paure maschili. Ulteriore testimonianza dell&#8217;esistenza di un simile pericolo, quindi, sarebbe giunta negli anni &#8217;30 del &#8216;900, grazie alla testimonianza del Dr. Bach di Par\u00e0, il quale raccontava di aver dovuto trattare personalmente alcuni giovani a cui era stato amputato il pene, come rimedio d&#8217;emergenza a seguito dell&#8217;invasione da parte del famelico candir\u00f9, rivelatosi in quel caso resistente alla cura tradizionale del succo dell&#8217;albero di <em>jagua <\/em>(<em>Genipa americana)<\/em>. Ma oggi si ritiene che una causa pi\u00f9 probabile della loro condizione fosse stato, semplicemente, un attacco dei ben pi\u00f9 familiari <em>piranhas<\/em>&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25943\" aria-describedby=\"caption-attachment-25943\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QQWgUht-ObI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25943\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25943 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Candiru-Danger-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Candiru-Danger-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Candiru-Danger-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Candiru-Danger.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25943\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Quando sei un uomo, il mondo \u00e8 il tuo gabinetto&#8221; mai frase fece sollevare pi\u00f9 di un sopracciglio, specialmente considerando quello che pu\u00f2 succederti contravvenendo alle regole del buon vivere civile. Come una meritata multa da parte di un vigile urbano di passaggio, o peggio. Molto, molto peggio&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Veri studi formali in materia, quindi, iniziano soltanto nel ben pi\u00f9 recente 1997, quando l&#8217;urologo Dr.\u00a0Anoar Samad di Manaus accoglie nella sua clinica un abitante della foresta che gli era stato portato come ultima spiaggia, dopo giorni di dolori lancinanti dall&#8217;origine tristemente incerta. Praticando quindi immediatamente l&#8217;analisi endoscopica dell&#8217;uretra, il medico scopre l&#8217;orribile verit\u00e0: due occhietti tondi che lo fissano, e una bocca spalancata intenta a digrignare i denti appuntiti come altrettante piccole lame di rasoio. Approntata quanto prima la sala operatoria, egli inizia subito l&#8217;eroica e complessa operazione nel corso della quale, racconta, riesce a tagliare le spine del pesce, per poi estrarlo completamente integro dal pene del paziente (chi ha detto che i calcoli renali siano &#8220;il peggior dolore mai percepito da un essere umano&#8221;?)\u00a0 Vi sono tuttavia alcuni problemi con questo resoconto. In primo luogo l&#8217;osservazione diretta del campione di pesce\u00a0<em>Vandellia,\u00a0<\/em>custodito oggi sotto formalina presso l&#8217;INPA (Istituto degli Studi dell&#8217;Amazzonia) previa donazione da parte del buon dottore. Il defunto nuotatore appare in effetti perfettamente integro, incluse le spine, e non mostra in alcun modo le lesioni che avrebbe dovuto riportare durante la traumatica estrazione dalla sua nuova e quanto mai inappropriata casa. Inoltre c&#8217;\u00e8 la storia associata alla vicenda, che segue di nuovo il copione tradizionale: la vittima dell&#8217;episodio raccont\u00f2 infatti di stare urinando, al momento della sua tragedia personale, con l&#8217;appendice ben lontana dalla superficie dell&#8217;acqua, e che il pesce sarebbe quindi saltato letteralmente verso l&#8217;agognato bersaglio. Una visione sicuramente capace di colpire la fantasia, che tuttavia sembra esulare dalla leggi della fisica a noi note: nessuna delle specie associate al candir\u00f9 in effetti possiede una forza natatoria sufficiente a balzare verso l&#8217;alto di svariati centimetri, mantenendo nel contempo un&#8217;energia bastante ad insinuarsi in un foro dal diametro che resta, comunque, sensibilmente inferiore a quello del proprio corpo.<br \/>\nAltra questione da analizzare \u00e8 quella relativa al perch\u00e9, dopo tutto, il piccolo pesce gatto dovrebbe fare una cosa simile. In natura, questo intero genus di\u00a0<em>Trichomycteridae\u00a0<\/em>\u00e8 dedito ad un&#8217;inquietante attivit\u00e0 parassitaria, che consiste nel penetrare nelle branchie di pesci pi\u00f9 grandi ed ancorarsi all&#8217;interno, per iniziare a succhiargli il sangue come una sorta di zecca degli abissi fluviali. Come tutte le creature concepite per condurre simili gesta, il candir\u00f9 non uccide l&#8217;ospite e certamente non mastica alcunch\u00e9. Perch\u00e9 mai dovrebbe essere portato a farlo? Come nel caso del succitato aracnide, tutto quello che deve fare \u00e8 semplicemente crearsi un foro d&#8217;ingresso, per poi aspettare che la pressione sanguigna della vittima pompi il pasto liquido direttamente dentro il suo stomaco, con estrema soddisfazione e gradevole nutrimento individuale. Qualcuno ipotizz\u00f2, quindi, che il pesce venisse attratto dall&#8217;urina umana per il suo alto contenuto di ammoniaca, confuso dai propri recettori chimici come l&#8217;aroma di un potenziale ospite, verso il quale l&#8217;affamata creaturina avrebbe iniziato immediatamente a dirigersi con supremo entusiasmo. Nel 1999 quindi\u00a0Stephen Spotte, biologo marino del Mote Laboratory della Florida, stanco di sentir ripetere questa storia ed al tempo stesso affascinato da essa realizz\u00f2 uno studio, finalizzato a determinare che cosa, effettivamente, fosse in grado di attrarre l&#8217;invasione ostile da parte del pesciolino<em>.\u00a0<\/em>Messi alcuni candir\u00f9 in una vasca, prov\u00f2 quindi con varie sostanze chimiche pi\u00f9 o meno simili all&#8217;urina, senza ottenere risultati particolarmente entusiasmanti, per poi scoprire come il colore sgargiante di un pesce rosso sovradimensionato causasse l&#8217;immediata reazione del soggetto, seguita da un tentativo pi\u00f9 o meno riuscito di trasformarlo nella sua preda. Capite, quindi, la verit\u00e0? Ci\u00f2 che il pi\u00f9 temuto diavolo dell&#8217;Amazzonia impiegherebbe per cercare l&#8217;obbiettivo non \u00e8 quindi l&#8217;olfatto. Bens\u00ec la vista, grazie ad un paio di occhi chiaramente efficienti, soprattutto in proporzioni alle sue dimensioni, comparabilmente assai ridotte.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25945\" aria-describedby=\"caption-attachment-25945\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KN4nXpVOxzM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25945\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25945 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Candiru-in-Hand-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Candiru-in-Hand-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Candiru-in-Hand-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Candiru-in-Hand.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25945\" class=\"wp-caption-text\">Alcuni turisti scherzano passandosi tra le mani un esemplare catturato di candir\u00f9. Viene da chiedersi se dopo abbiano effettivamente fatto il bagno e se in tal caso, abbiano applicato l&#8217;unica contromisura possibile della legatura del pene.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interrogato quindi durante un&#8217;intervista sull&#8217;effettiva probabilit\u00e0 di subire l&#8217;invasione da parte del mini-pesce gatto,\u00a0Spotte avrebbe quindi dichiarato: &#8220;Pari a quella di essere colpiti da un fulmine, mentre si viene divorati da uno squalo.&#8221; Il che potrebbe aver costituito una scelta di termini impropri, visto come c&#8217;insegnano fin da piccoli ad allontanarci dagli alberi durante i temporali, e la paura statisticamente sproporzionata che la persona media ha nei confronti degli squali. Fatto sta che nessuna analisi storiografica sull&#8217;assenza di casi confermati, applicazione della semplice logica o vera e propria prova scientifica \u00e8 riuscita, negli anni, ad allontanare l&#8217;ancestrale terrore del pesce che &#8220;ti divora dall&#8217;interno&#8221; dopo aver trasformato l&#8217;uretra in un portale verso il fantastico mondo dei sogni. Di certo, la tv e la letteratura contemporanea non hanno aiutato.<br \/>\nE poco importa che di l\u00ec a poco, il candir\u00f9 sia comunque destinato a morire per assenza d&#8217;ossigeno all&#8217;interno dell&#8217;uretra. L&#8217;esperienza diretta delle api intente a difendere la colonia ci ha dimostrato che l&#8217;autoconservazione talvolta viene, nella mente degli animali, soltanto dopo l&#8217;opportunit\u00e0 di averci arrecato un danno, pi\u00f9 o meno significativo. Detto questo, sul fatto che sia o meno il caso di fare il bagno nel Rio delle Amazzoni senza mutande (o con esse) non mi pronuncio. Perch\u00e9 possiamo affermare con ragionevole certezza che il pericolo del pesce-gatto divoratore sia stato largamente sovrastimato. Ma permane pur sempre quel piccolo, insignificante problema dei <em>piranhas <\/em>in cerca di guai. I quali sicuramente non disdegnano l&#8217;intera carcassa di mucca divorata in 30 minuti. E neppure un w\u00fcrstel o due, magari da consumare come spuntino tra un pasto e l&#8217;altro nei lunghi pomeriggi sotto l&#8217;Equatore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;esperienza soggettiva di chi visita le vaste foreste brasiliane pu\u00f2 rappresentare un momento piacevole, ma anche il giorno in cui ci s&#8217;inoltra nelle pi\u00f9 oscure profondit\u00e0 del terrore umano. Il superamento di un confine, pi\u00f9 ancestrale che turistico, tra la ragionevolezza di una natura per lo pi\u00f9 indifferente alle sue espressioni pi\u00f9 ostili e sinistre &#8230; <a title=\"L&#8217;irrazionale paura del pesce che penetra nei genitali\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25942\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;irrazionale paura del pesce che penetra nei genitali\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[197,125,818,840,1097,507,564,595,1381,79,109,1724,889,399,1155,600,2167,405,32,3536],"class_list":["post-25942","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-amazzonia","tag-animali","tag-biologia","tag-brasile","tag-evoluzione","tag-fiumi","tag-folklore","tag-incidenti","tag-leggende","tag-medicina","tag-natura","tag-parassiti","tag-pericolo","tag-pesci","tag-pesci-gatto","tag-predatori","tag-racconti","tag-scienze","tag-tv","tag-urologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25942","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25942"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25942\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25949,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25942\/revisions\/25949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}