{"id":25910,"date":"2018-06-26T06:11:20","date_gmt":"2018-06-26T04:11:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25910"},"modified":"2018-06-26T06:19:31","modified_gmt":"2018-06-26T04:19:31","slug":"la-danza-dei-pacchi-sul-tappeto-omnidirezionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25910","title":{"rendered":"La danza dei pacchi sul tappeto omnidirezionale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GVrpMd8AYG8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25912\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25912\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Celluveyor-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Celluveyor-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Celluveyor-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Celluveyor.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Primo nel giro, ultimo al pomeriggio, nella definizione di quanto sia giusto ricevere a domicilio il pacco, sulla base degli ordini piazzati qua e l\u00e0 online. La vita moderna \u00e8 una situazione perenne di attesa, intercalata da click subitanei che veicolano il desiderio di cose. Si, ma in maniera imperfetta. Poich\u00e9 cos&#8217;\u00e8 un magazzino? Se non un puzzle di scaffali, il rompicapo che soltanto un operatore esperto, coadiuvato dall&#8217;assistenza di coprocessori e co-automi, pu\u00f2 sperare di decifrare a vantaggio di tutti coloro che siedono (im)pazientemente, all&#8217;altro capo del filo dell&#8217;etere senza forma, ovvero in altri termini, clienti del gran carrozzone dell&#8217;E-Commerce. Ma una volta che la virtuale colomba \u00e8 partita, con tutto il suo carico di scarpe, borse, schede video, console Nintendo e gadget per la cucina chi potr\u00e0 mai determinare il suo destino, se non l&#8217;uomo in camicia marrone, gialla o arancione, ovvero l&#8217;addetto del corriere, che raggiunto il centro di smistamento, dispone quelle innumerevoli cose sotto uno scanner, che si occuper\u00e0 d&#8217;imbarcarle verso la successiva stazione. E da l\u00ec&#8230; Le alternative sono molteplici. Vi sono sedi regionali in cui tutto viene ancora condotto a mano, con carta e penna, carrello trascina-pallet, olio di gomito e attenzione umana ai dettagli. Ed altre in cui, invece, l&#8217;oggetto diventa un insetto, come uno scarabeo dal dorso piatto, le cui invisibili zampe sembrano condurlo sicuro in direzione del punto in cui dovr\u00e0, di nuovo, spiccare il volo. In tali luoghi, la chiave di volta ed il cruccio fondamentale, ogni qual volta le cose non vanno per il verso giusto, \u00e8 lo strumento del nastro trasportatore. Avete mai visto che cosa succede a un pacco che si mette di traverso in un simile apparato? Schiacciato dalla possenza di molti quintali, se non tonnellate di pressione. Scavalcato senza troppe cerimonie dai suoi simili, indifferenti al dramma che si sta compiendo sotto i loro stessi occhi d&#8217;inchiostro e timbri postali. Vittima di un sistema che provveder\u00e0 a riportarla, senza un briciolo di rimorso, presso il centro resi del suo mittente. Lasciandoci ancora una volta in tragica, interminabile attesa.<br \/>\n&#8220;Come potrete aiutarci, dunque, per non fallire pi\u00f9 il sacro compito?&#8221; Oppure &#8220;Cosa ci offrite per velocizzare il meccanismo, renderlo versatile e sempre pronto a rispondere a diversi gradi di necessit\u00e0?&#8221; Questo fu chiesto, nel corso della passata primavera, le compagnie invitate allo <em>shark tank\u00a0<\/em>di DHL, uno dei corrieri pi\u00f9 amati-odiati a livello globale (un doppio stato pressoch\u00e9 inevitabile, per chi si occupa di simili mansioni). Termine anglofono indicante, come ben sanno i telespettatori con l&#8217;antenna satellitare, un rito scenografico in cui schiere d&#8217;aspiranti &#8220;imprenditori&#8221; incontrano un gruppo di sedicenti &#8220;magnati&#8221; nella speranza di riuscire a convincerli per garantirsi il finanziamento delle proprie pi\u00f9 folli o geniali invenzioni. Tutte riguardanti, in quel caso specifico, lo stesso identico settore: la logistica informatizzata. Invenzioni come Celluveyor dell&#8217;omonima startup tedesca, nata da una costola del BIBA (<i>Bremer Institut f\u00fcr Produktion und Logistik<\/i>) l&#8217;istituto logistico dell&#8217;Universit\u00e0 di Brema. Un qualcosa che rivoluzionava le aspettative sostanziali, di ci\u00f2 che fosse lecito aspettarsi da un apparato di traslazione pacchi all&#8217;interno di un edificio chiuso. L&#8217;idea \u00e8 interessante e cambia sensibilmente le regole del gioco. Perch\u00e9 toglie dall&#8217;equazione stessa, per la prima volta a memoria d&#8217;uomo, il concetto stesso del nastro, sostituendolo con una serie di &#8220;ruote trasportatrici&#8221;. Ma non ruote qualunque, bens\u00ec del tipo definito convenzionalmente <em>omni-wheels<\/em>, ovvero dotato di piccoli rulli trasversali, concepiti per favorire lo scorrimento laterale nel caso in cui la forza motrice arrivi da un meccanismo ulteriore; ovvero, nella maggior parte dei casi, altre ruote. Secondo l&#8217;aneddoto di Claudio Uriarte, uno dei responsabili della compagnia, la realizzazione prese forma nella sua mente in un singolo momento d&#8217;illuminazione, simile a quello della dottrina Zen. Egli si trovava, insieme a un collega universitario, ad assistere a uno di quei bizzarri spettacoli, popolari durante le fiere di robotica, del calcetto tra droni. Al che pronuncio, con un mezzo sorriso, parole sulla falsariga di: &#8220;Pensa prendere una mezza dozzina di quegli arnesi, metterli sottosopra, e farci scivolare i pacchi sopra.&#8221; Ma quando rivolse lo sguardo, finalmente, all&#8217;interlocutore, not\u00f2 che egli non stava ridendo affatto. Sembrava, piuttosto, profondamente colpito.<br \/>\nI tedeschi, non scherzano? I tedeschi non scherzano MAI? Nella disanima degli stereotipi negativi, spesso frutto di un senso d&#8217;invidia latente, la comunit\u00e0 internazionale nasconde l&#8217;ammirazione nei confronti di una cultura che ha fatto dell&#8217;organizzazione un valore fondamentale, e della logistica applicata alle esigenze pratiche, uno sport nazionale. Celluveyor, con il suo funzionamento risolutivo, potrebbe costituirne l&#8217;ennesima prova&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25913\" aria-describedby=\"caption-attachment-25913\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/HB5f004ASBU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25913\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25913 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Omni-Metalcraft-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Omni-Metalcraft-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Omni-Metalcraft-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Omni-Metalcraft.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25913\" class=\"wp-caption-text\">Quasi nulla, per quanto possa sembrarci rivoluzionario, compare del tutto all&#8217;improvviso in questo universo. Ecco dunque il sistema di rulli con ruote omnidirezionali integrate della Metalcraft, capace di assolvere a molte delle funzioni di celluveyor. Ma senza la sua formidabile versatilit\u00e0&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La principale risorsa pratica dell&#8217;invenzione del BIBA, volendo entrare finalmente nello specifico, resta dunque lo sfruttamento del modulo, ovvero trovare collocazione a partire dal posizionamento, ripetuto e virtualmente infinito, della stesso oggetto, interconnesso a matrice coi suoi simili circostanti. Come un sifonoforo, o altre colonie biologiche d&#8217;idrozoi, essi cooperano per lo scopo comune. Con la differenza che un cervello centrale, supremamente informato sui fatti, determiner\u00e0 il senso ed il fine ultimo dei loro sforzi. In termini descrittivi, un simile susseguirsi d&#8217;elementi assume l&#8217;aspetto di un vasto tappeto, pi\u00f9 che di un rullo, potenzialmente posizionato nel punto di svincolo principale del magazzino. Sopra il quale, il sistema ha il controllo assoluto dei pacchi. Di certo, riuscite ad immaginarlo: dozzine e dozzine di ruote sterzanti, perfettamente coordinate dagli algoritmi strategici di un computer, capaci di selezionare, disporre, ruotare o districare anche i pacchi finiti pi\u00f9 alla rinfusa, riducendo cos\u00ec drasticamente il rischio di spiacevoli incidenti di percorso. Le &#8220;cellule&#8221; che compongono il meccanismo, rigorosamente della forma esagonale simile a quelle di un&#8217;alveare, sembrano quindi possedere una sorta d&#8217;intelligenza adattabile, capace di scegliere quale sia la corsia adatta per ciascuno dei pacchi che transitano sotto il proprio recesso giurisdizionale. Nel caso in cui uno degli esagoni dovesse subire un malfunzionamento inoltre, sulla base della rilevazione diagnostica integrata, il programma si occuper\u00e0 di deviare il flusso su quello confinante, permettendo agli operatori d&#8217;intervenire sostituendolo, senza interrompere il transito neppure per una frazione di secondo. Accorgimento, quest&#8217;ultimo, che sembra ancor pi\u00f9 utile nel contesto di una catena di montaggio. Dove l&#8217;invenzione finanziata da DHL potrebbe, prima o poi, approdare.<br \/>\nCi\u00f2 che il sistema Celluveyor introduce nell&#8217;equazione pu\u00f2 essere riassunto in una strabiliante flessibilit\u00e0 dei processi, facilmente riconfigurabile, sia nello spazio d&#8217;impiego aziendale, sia per quanto concerne l&#8217;orientamento e la destinazione dei processi, grazie ad un singolo software dal PC di controllo, a quanto sembra persino di facile impiego. Il tutto, a fronte di un potenziale aumento dei costi che potr\u00e0 tradursi, tuttavia, in un risparmio a lungo termine, grazie all&#8217;aumento del grado d&#8217;efficienza degli stessi, oltre alla semplificazione delle problematiche che gli addetti dovranno, di volta in volta, trovarsi a risolvere ed affrontare. Laddove ogni soluzione tecnica per cos\u00ec dire tradizionale, come il nastro trasportatore onnipresente nel campo delle spedizioni di massa, si trova condizionato da un alto grado di specificit\u00e0, essendo il frutto di un progetto pensato per l&#8217;utilizzo in un luogo soltanto, per l&#8217;unica mansione evidenziata al momento dell&#8217;implementazione iniziale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25911\" aria-describedby=\"caption-attachment-25911\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XQ5lvEzzoeQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25911\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25911 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Aim-Switch-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Aim-Switch-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Aim-Switch-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Aim-Switch.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25911\" class=\"wp-caption-text\">Osservate, di contro, questo apparato della Intralox, nome in codice AIM, in cui vassoi di cibarie vengono suddivisi e smistati grazie all&#8217;impiego di piccoli cunei semoventi, con estrema facilit\u00e0 e sveltezza. Ma che cosa succederebbe, invece, se un cambiamento di programma invertisse gli spostamenti necessari per condurre il carico a destinazione?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Operazioni e concorsi ingegneristici come quello della DHL diventano quindi necessari, in un mondo fatto di monopoli che s&#8217;intersecano, dove le aziende vengono spesso acquistate in blocco, semplicemente al fine di eliminare possibili concorrenti futuri. Cos\u00ec \u00e8 sorprendente, e non pu\u00f2 che ridurre il nostro senso di preoccupazione per il futuro, osservare che non soltanto tutte le innovazioni in campo logistico provengono, o vengono acquistate dal colosso Amazon, che per giovarsene, questa volta, dovr\u00e0 far capo alla compagnia tedesca e il suo team d&#8217;inventori di ruolo. Forse c&#8217;\u00e8 ancora speranza per il futuro. Un domani concorrenziale, in cui l&#8217;esistenza di alternative migliori continuer\u00e0, auspicabilmente, a far investire le aziende nella ricerca e sviluppo, migliorando i loro servizi e le aspettative delle persone.<br \/>\nPerch\u00e9 in assenza di simili fattori, come noi sappiamo fin troppo bene, esiste soltanto la stagnazione. E l&#8217;attesa infinita di un pacco &#8220;non disponibile&#8221; che in definitiva, potrebbe anche non arrivare mai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Primo nel giro, ultimo al pomeriggio, nella definizione di quanto sia giusto ricevere a domicilio il pacco, sulla base degli ordini piazzati qua e l\u00e0 online. La vita moderna \u00e8 una situazione perenne di attesa, intercalata da click subitanei che veicolano il desiderio di cose. Si, ma in maniera imperfetta. Poich\u00e9 cos&#8217;\u00e8 un magazzino? Se &#8230; <a title=\"La danza dei pacchi sul tappeto omnidirezionale\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25910\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La danza dei pacchi sul tappeto omnidirezionale\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[3529,3531,236,321,167,136,2721,271,3530,2710,80,471,2591,97],"class_list":["post-25910","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-automatizzazione","tag-corrieri","tag-europa","tag-germania","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-logistica","tag-macchine-industriali","tag-nastri-trasportatori","tag-pacchi","tag-robot","tag-ruote","tag-spedizioni","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25910","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25910"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25910\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25920,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25910\/revisions\/25920"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}