{"id":25857,"date":"2018-06-19T06:27:13","date_gmt":"2018-06-19T04:27:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25857"},"modified":"2018-06-19T06:33:03","modified_gmt":"2018-06-19T04:33:03","slug":"davvero-piovono-gemme-allombra-del-vulcano-kilauea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25857","title":{"rendered":"Davvero piovono gemme all&#8217;ombra del vulcano Kilauea?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4weCMfzXngU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25859\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25859\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Olivine-Kilauea-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Olivine-Kilauea-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Olivine-Kilauea-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Olivine-Kilauea.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I siti Internet di ogni popolarit\u00e0 sono sempre veloci a dare corso alle ultime notizie strane, fatti curiosi o in qualche maniera intriganti che vengono diffusi dai notiziari di ogni parte del mondo. In modo particolare quando si tratta di storie che soddisfano, in qualche maniera, il nostro innato desiderio di simmetria. Cos\u00ec \u00e8 successo l&#8217;altro giorno, a partire da alcuni post su Twitter, che online \u00e8 iniziata a rimbalzare la voce secondo cui sull&#8217;isola di Hawaii, infuocata a partire dal 3 maggio da uno dei pi\u00f9 lunghi eventi di effusione lavica a memoria d&#8217;uomo, si starebbe verificando uno strano fenomeno: dal cielo e senza alcun preavviso, sotto le fosche nubi di cenere mista a condensa, occasionalmente verrebbero gi\u00f9 dei ciottoli. E fin qui niente di (particolarmente) strano, visto che ci troviamo al cospetto della collera stessa del sottosuolo. Ma ad un&#8217;analisi pi\u00f9 approfondita, le pietruzze in questione si rivelerebbero per ci\u00f2 che realmente sono: pietre dure di un color verde traslucido straordinariamente attraente, del tipo che occasionalmente viene usato per gli orecchini, collane o altri ornamenti della persona. Di certo il peridoto, nome del minerale in questione quando sufficientemente puro e pregiato da trovare posto in gioielleria, non \u00e8 un materiale particolarmente prezioso. Si tratta, dopo tutto, di una delle sostanze pi\u00f9 comuni in corrispondenza della discontinuit\u00e0 di\u00a0Mohorovi\u010di\u0107, il punto, tra i 410 e i 660 Km di profondit\u00e0, in cui la crosta superiore del pianeta lascia il posto agli strati inferiori dei suoi elementi costituenti. La dove tale pietra, che in condizioni normali si chiama olivina, si trova in quantit\u00e0 talmente elevate da far pensare ai verdi pascoli dei territori di superficie. Resta comunque notevole pensare a questo popolo, la gente delle Hawaii, sottoposta da mesi alla tortura di vedere i propri spazi e le proprie abitazioni ricoperte di lava incandescente, che in qualche maniera trovano un &#8220;premio di consolazione&#8221; nel dono rigurgitato di un qualcosa che, per lo meno, potrebbe costituire un gradevole souvenir.<br \/>\nEppure, il dubbio \u00e8 lecito. Persino doveroso, giusto? Talune notizie risultano essere semplicemente TROPPO conturbanti perch\u00e9 qualcuno, tra il popolo affamato dei <em>publisher<\/em>, non stia tentando quanto meno di ricavarne un numero superiore di click. L&#8217;avidit\u00e0 \u00e8 nella natura stessa delle persone. Sia in materia di popolarit\u00e0 che soprattutto, quando si tratta di far visita ad una delle isole pi\u00f9 affascinanti dal punto di vista naturale, setaccio alla mano, con gli occhi rivolti verso l&#8217;alto in cerca di un&#8217;ineffabile tesoro. Affinch\u00e9 una nuova generazione di cercatori ritardi la propria invasione in questo periodo critico, intralciando le operazioni di soccorso e recupero delle zone colpite dalla lava, credo sia opportuno restituire le giuste proporzioni a questa notizia. Si, qualcuno sull&#8217;isola la settimana scorsa ha rinvenuto alcuni (piccoli) cristalli, rispondenti per sommi capi ai requisiti del peridoto. E si, altre persone affermano, in maniera ragionevolmente credibile, di aver fatto lo stesso nei dintorni della zona del basso Puna, quella maggiormente affetta dalla furia di Pele, signora fiammeggiante del sottosuolo. Qualcosa di simile, del resto, potrebbe essere successo anche nei mesi e negli anni antecedenti, fino all&#8217;epoca dei nostri pi\u00f9 remoti progenitori. Questo perch\u00e9 l&#8217;intero arcipelago di tali instabili roccaforti nel mezzo del Pacifico \u00e8 letteralmente FATTO di olivina, dal che deriva che il suo scheletro costituente, per usare un termine di paragoni, proviene in effetti dalle regioni superiori del mantello terrestre, espulse a pressioni inimmaginabili durante gli sconvolgimenti della Preistoria. Il fatto che i bambini, scavando casualmente con la paletta, non rinvengano continuamente piccole pietruzze sfavillanti \u00e8 da ricercarsi nella natura stessa di questo minerale, che normalmente compare in superficie all&#8217;interno di xenoliti, ovvero rocce inclusive magmatiche di una certa dimensione, grigiastre e prive di attrattive finch\u00e9 qualcuno non le rompe a met\u00e0, trovandovi dentro la gradita sorpresa di un pluralit\u00e0 di sassolini dalla tonalit\u00e0 vermiglia, pi\u00f9 o meno trasparenti e quindi adatti all&#8217;impiego nella piccola gioielleria. E nemmeno questo \u00e8 vero ovunque, vista l&#8217;esistenza di un luogo come la spiaggia di\u00a0Papakolea, uno dei pochi luoghi con sabbia verde al mondo, in cui ogni singolo granulo, ciascun insignificante sassolino, \u00e8 tecnicamente composto da un <em>quantum <\/em>snudato\u00a0del minerale olivina. Ci\u00f2 in quanto, attraverso i secoli senza fine, l&#8217;agire delle onde e delle maree ha eroso la pomice e le altre pietre vulcaniche meno compatte, per lasciare intonso il resistente cuore verde all&#8217;interno&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25860\" aria-describedby=\"caption-attachment-25860\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TEvLqoWLIt8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25860\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25860 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Papakolea-Beach-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Papakolea-Beach-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Papakolea-Beach-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Papakolea-Beach.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25860\" class=\"wp-caption-text\">La spiaggia verde di Papakolea, uno dei luoghi pi\u00f9 iconici dell&#8217;isola di Hawaii, si trova in corrispondenza dell&#8217;antico cono eroso di un vulcano ormai spento. Unica testimonianza della sua passata furia, il particolare contrasto tra le onde azzurre e la sabbia di un verde intenso.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene una volta stabilita la maniera in cui l&#8217;olivina, nei fatti, pu\u00f2 essere trovata in queste lande anche in periodi non soggetti ad eventi eruttivi, quello che resta \u00e8 analizzare la plausibilit\u00e0 dell&#8217;affermazione &#8220;piovono gemme dal cielo&#8221;. La quale, assai prevedibilmente, risulta quanto meno dubbia: in primo luogo perch\u00e9 affinch\u00e9 questo avvenga, le gemme dovrebbero trovarsi in sospensione colloidale all&#8217;interno del pennacchio di cenere del vulcano, il che le renderebbe talmente piccole da essere difficilmente individuabili ad occhio nudo. Inoltre, come dicevamo poco pi\u00f9 sopra, l&#8217;olivina pura esiste solo a seguito dell&#8217;erosione (naturale o accelerata) di uno xenolite, il che dovrebbe significare che nella suddetta nube dovrebbero trovarsi dei letterali sassi di pomice, successivamente ricaduti a terra e frantumati per effetto del traffico pedonale o veicolare lasciando scaturire il desiderabile balugin\u00eco iridescente. Al circolare di una simile notazione, fatta rapidamente rimbalzare negli ultimi giorni tra i siti web di argomento divulgativo e scientifico, la notizia ha iniziato quindi a mutare, come un lepidottero all&#8217;interno del suo bozzolo di primavera. &#8220;Nessuno ha mai detto&#8221; hanno affermato i propagatori della diceria originale &#8220;Che la ricaduta di gemme si stesse verificando nell&#8217;intera regione del basso Puna. Semplicemente queste compaiono nei pressi delle colate laviche, dove la pietra fusa \u00e8 fuoriuscita a seguito di eventi esplosivi, scaraventando il materiale vulcanico in ogni possibile direzione.&#8221; Il che del resto, non risolve affatto il problema dell&#8217;erosione accelerata del guscio esterno delle pietre in questione, almeno che con &#8220;piovono gemme&#8221; s&#8217;intenda direttamente sul tavolo degli appassionati di mineralogia, armati di mini-piccozze e dispositivi d&#8217;aspirazione filtrata, disposti a dedicare un pomeriggio alla ricerca di qualche pietruzza visivamente attraente ma di un trascurabile valore materiale.<br \/>\nUn scenario che incidentalmente, \u00e8 in effetti tutt&#8217;altro che raro in questi luoghi, dove una serie d&#8217;ordinanze in rapida successione \u00e8 stata emanata negli ultimi anni proprio per proibire ai turisti o facenti funzioni di prelevare abusivamente pietre o sabbia di qualsiasi tipo da alcuni dei recessi pi\u00f9 visitati dell&#8217;arcipelago delle Hawaii. \u00c8 questo un segno del caratteristico problema di chi possiede le benedizioni della natura, che conducono in via diretta a quella forza particolarmente remunerativa del turismo. Necessitando quindi l&#8217;applicazione di un preciso equilibro tra le prime e la seconda, affinch\u00e9 non siano proprio le risorse ancestrali pi\u00f9 preziose a pagarne l&#8217;amaro ed irrimediabile prezzo. Ed ecco come, all&#8217;inizio di questa settimana, hanno iniziato a palesarsi i commenti di personalit\u00e0 del settore, come quelli riportati nel video di apertura, pubblicato dal canale di notizie hawaiane KHON2, nel corso del quale la geologa\u00a0Cheryl Gansecki, dell&#8217;istituto UH Hilo, ha ribadito come qualsiasi ritrovamento di &#8220;nuova&#8221; olivina, ovvero appartenente all&#8217;eruzione attualmente in corso, non possa che derivare da un recupero di pietra lavica sottoposta ad un attenta trafila di sminuzzamento e separazione. Mentre il suo collega\u00a0Scott Rowland, dell&#8217; UH Manoa, si \u00e8 affrettato ad aggiungere che l&#8217;olivina mostrata in calce agli articoli su questo tema non \u00e8 neanche conforme alla composizione mineralogica che potremmo aspettarci in conseguenza di quest&#8217;ultima eruzione, in realt\u00e0 piuttosto povera del minerale verde e certamente inadatta al rinvenimento di veri e propri traslucidi peridoti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25858\" aria-describedby=\"caption-attachment-25858\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GVJD_mdrWi0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25858\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25858 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Olivine-Glass-Test-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Olivine-Glass-Test-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Olivine-Glass-Test-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Olivine-Glass-Test.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25858\" class=\"wp-caption-text\">La pietra di olivina, composta di calcio e manganese con tracce di ferro per rafforzare i legami, \u00e8 piuttosto comune in natura, risultando facilmente riconoscibile per la sua tonalit\u00e0 e la durezza, tra il 6,5 ed il 7,0 della scala Mohs. Abbastanza per intaccare con estrema facilit\u00e0 il vetro.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 alla fine, tutta una questione di punti di vista. Poich\u00e9 questa Terra, che viene chiamata per convenzione il pianeta azzurro, causa il colore degli oceani e dell&#8217;atmosfera che ci protegge dall&#8217;inusitato vuoto cosmico, se si guarda attraverso la superficie verso il suo nucleo costituente, apparirebbe pi\u00f9 che mai verde, ed ancor pi\u00f9 in profondit\u00e0 rosso, colore del fuoco e della potenza immisurabile di forze messe in moto molti milioni di anni fa. E che potrebbero, un giorno, cessare: chi non ha chiaro, oggi, lo stato corrente del progressivo degrado ecologico, dovuto allo sfruttamento sconsiderato delle risorse che ci erano state concesse in dono dall&#8217;occasionalmente generosa, altre volte collerica dea Pele.<br \/>\nNella progressione nefasta verso l&#8217;auto-annientamento, tuttavia, una tiepida speranza. L&#8217;impiego teorizzato per l&#8217;olivina dal Prof. Olaf Schuilling dell&#8217;Istituto di Geo-Ingegneria presso l&#8217;Universit\u00e0 di Utrecht, che ormai da molti anni sta proponendo un progetto di polverizzare la pietra e nebulizzarla con degli aerei nel territorio dei principali contribuenti al mutamento climatico, facendo affidamento sulla naturale capacit\u00e0 della pietra di assorbire il CO2, per arrestare la spirale discendente del riscaldamento terrestre. Un progetto che, funzionante o meno, fornirebbe una tardiva conferma ad almeno due correnti di pensiero non conformi: quella delle scie chimiche e la teoria della pioggia di gemme dal cielo. E senza ritrovarsi a dover gestire, stavolta, il &#8220;piccolo&#8221; problema delle colate di lava.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I siti Internet di ogni popolarit\u00e0 sono sempre veloci a dare corso alle ultime notizie strane, fatti curiosi o in qualche maniera intriganti che vengono diffusi dai notiziari di ogni parte del mondo. In modo particolare quando si tratta di storie che soddisfano, in qualche maniera, il nostro innato desiderio di simmetria. Cos\u00ec \u00e8 successo &#8230; <a title=\"Davvero piovono gemme all&#8217;ombra del vulcano Kilauea?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25857\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Davvero piovono gemme all&#8217;ombra del vulcano Kilauea?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[561,480,1410,194,191,965,3515,3379,249,562,400,3516,763,78,1366,824],"class_list":["post-25857","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-cristalli","tag-fuoco","tag-gemme","tag-geologia","tag-hawaii","tag-isole","tag-kilauea","tag-mantello","tag-mare","tag-minerali","tag-oceano","tag-olivina","tag-pietre","tag-scienza","tag-sottosuolo","tag-vulcani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25857"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25857\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25863,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25857\/revisions\/25863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}