{"id":25794,"date":"2018-06-10T06:22:00","date_gmt":"2018-06-10T04:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25794"},"modified":"2018-06-10T06:30:13","modified_gmt":"2018-06-10T04:30:13","slug":"potenziale-terzo-braccio-dei-soldati-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25794","title":{"rendered":"Il potenziale terzo braccio dei soldati del futuro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ueNjFzFpb_Q\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25797\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25797\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/US-Third-Arm-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/US-Third-Arm-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/US-Third-Arm-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/US-Third-Arm.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basta dare un&#8217;arma in mano ad un soldato, per fargli perdere immediatamente la sua umanit\u00e0. E non mi sto riferendo, in modo particolare, al naturale senso d&#8217;empatia e piet\u00e0 di tutte le persone verso gli altri esseri viventi, bens\u00ec alla caratteristica che pi\u00f9 di ogni altra accomuna gli animali di questo pianeta: la simmetria. Poich\u00e9 la natura stessa delle nostre limitazioni fisiche e sensoriali comporta una modalit\u00e0 d&#8217;impiego, per qualunque strumento in grado di far fuoco a distanza, che non pu\u00f2 prescindere dalla piena attenzione di colui che intenda colpire il bersaglio. In altri termini non trova posto, fuori dal cinema d&#8217;azione, la figura del guerriero contemporaneo che impugna una pistola, o una mitragliatrice per ciascuna mano, poich\u00e9 in tal caso la sua efficienza in battaglia risulterebbe drasticamente ridotta. Ma caso vuole che neppure l&#8217;impiego di un&#8217;arma singola, in se stesso, risulti del tutto ideale. Poich\u00e9 noialtri abbiamo due occhi, e due mani situate in posizione diametralmente opposta, mentre un fucile \u00e8 uno strumento oblungo che si tiene in modo perpendicolare al corpo. Avete presente la prospettiva usata nei primi videogiochi FPS? Pensate a Doom: con la pistola vista da dietro, perfettamente situata al centro della visuale. Una totale impossibilit\u00e0 allusiva ad a una mano e dito sul grilletto che, in qualche maniera, scaturivano dal petto stesso del protagonista. Eppure all&#8217;epoca, difficile negarlo, tale artificio grafico ci appariva &#8220;corretto&#8221;. Per una sola e semplice ragione: si trattava di una condizione ideale, che ci rendeva quasi fisiologicamente incapaci di sbagliare il bersaglio.<br \/>\nL&#8217;oplita spartano, all&#8217;epoca dei feroci conflitti tra citt\u00e0 stato del Peloponneso, era visto come il soldato perfetto: una lancia, uno scudo, l&#8217;elmo e la corazza bronzea in grado di rappresentare il non-plus-ultra delle convenzioni guerriere del mondo antico. Sarebbe stato del tutto impossibile, per lui, deviare dalla normalit\u00e0, poich\u00e9 era proprio la natura coerente della sua panoplia rispetto a quella dei compagni, a renderlo una forza inarrestabile dai barbari del Settentrione e gli imperi d&#8217;Oriente. Con l&#8217;evolversi del concetto stesso di battaglia di fanteria, da due schieramenti che si affrontano a viso aperto in pianura a tattiche di diversione e guerriglia che tentano di avvantaggiarsi grazie alle condizioni del territorio, le priorit\u00e0 sono drasticamente cambiate. Occorre pensare fuori dagli schemi. Immaginate il re Leonida, alle Termopili, che avanza verso Serse per tentare d&#8217;infilzarlo con la sua lancia tenuta a due mani. E uno scudo per proteggersi, anche in assenza del compagno che secondo il concetto della falange avrebbe dovuto farsi avanti assieme a lui, se non che il nemico l&#8217;aveva gi\u00e0 eliminato. A difendersi dai colpi, infatti, questa volta ci pensava lo stesso sovrano. Grazie a un terzo braccio spuntatogli per concessione divina dal fianco.<br \/>\nMagia, tecnologia, che differenza volete che ci sia? Facendo un balzo drastico in avanti, passiamo adesso all&#8217;opera maestra di\u00a0Dan Baechle, ingegnere meccanico di ruolo presso l&#8217;Army Research Laboratory (ARL) istituzione militare che mira a fornire ai soldati americani gadget utili all&#8217;impiego nei campi di battaglia del mondo contemporaneo. Apparecchi come l&#8217;Esoscheletro Mobile per la Stabilizzazione della Mira (MAXFAS) da lui brevettato nel 2013, nient&#8217;altro che un&#8217;adattamento di una manica fisioterapica per stabilizzare un braccio infortunato, da lui adattata alla mansione di tenere ben stabile una bocca da fuoco. Eppure un tale arnese, in qualche maniera doveva essergli sembrato insufficiente, se proprio oggi possiamo assistere alla scena di un sergente armato che si applica nel celebre percorso d&#8217;addestramento degli Aberdeen Proving Grounds (Maryland) con una mano sull&#8217;impugnatura di un fucile M4, e un&#8217;altra sul calcio, e un&#8217;altra a lato della canna, per stabilizzarla. Ma forse &#8220;mano&#8221; nel terzo caso \u00e8 un termine non appropriato, visto l&#8217;aspetto dell&#8217;arto in questione, notevolmente pi\u00f9 sottile degli altri due, termina con una sorta di uncino interconnesso direttamente all&#8217;apposito aggancio. L&#8217;uomo corre, si getta a terra senza intralci, punta l&#8217;arma in tutte le direzioni. E se potessimo disporre dei dati relativi ai bersagli che gli \u00e8 riuscito di colpire, noteremmo subito qualcosa d&#8217;importante: un drastico aumento di centri, rispetto alle sue prestazioni antecedenti a quando \u00e8 entrato a titolo temporaneo tra le sparute schiere dei cyborg transumani, al tempo stesso molto pi\u00f9,\u00a0 molto meno, di un onorevole guerriero spartano.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25796\" aria-describedby=\"caption-attachment-25796\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=R1FspYLGokM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25796\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25796 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Reaper-Support-System-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Reaper-Support-System-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Reaper-Support-System-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Reaper-Support-System.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25796\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Seguitemi miei prodi australiani, perch\u00e9 mia massima prerogativa sar\u00e0 fare di voi, pescatori di uomini.&#8221; Con una canna sopra e un&#8217;altra sotto, interconnesse da una pratica lenza uncinata. Ma vuoi mettere, la precisione&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema della stabilizzazione dell&#8217;arma da fuoco, permettendo di far fuoco con sicurezza nella pi\u00f9 ampia e imprevedibile serie di situazioni, \u00e8 da sempre stato al centro delle preoccupazioni di chi elabora o rappresenta i dati di guerra. Pensate, tanto per fare un esempio, alla soluzione dimostrata nella pellicola <em>Aliens &#8211; Scontro Finale<\/em> (1986) in cui tutti i soldati spaziali furono dotati di una ragionevole approssimazione del sistema usato per effettuare riprese stabili, la cosiddetta <em>steadycam<\/em>, integrato in quelle possenti mitragliatrici dalla mira automatica che la storia definiva M56 Smart Gun (non che tutto ci\u00f2 servisse a molto contro la furia scorpionide dei mostracci xenomorfi del film). Ma basta trovare un moderno carro armato, autoblindo o altro mezzo bellico di terra, per trovare all&#8217;interno del suo sistema di puntamento un marchingegno simile. Perch\u00e9 mai, dunque, dovrebbe rinunciarvi la fanteria? Questo sembra aver pensato\u00a0Dan Baechle, come gi\u00e0 avevano fatto, prima di lui, i cervelloni della compagnia privata americana Advanced Accuracy Solutions, attualmente impegnati con un contratto per fornire all&#8217;esercito australiano il proprio sistema di stabilizzazione Reaper, diversa risposta alla problematica affrontata dal terzo braccio dei laboratori ARL. Presentato al pubblico nel 2016 con&#8230; Reazioni non propriamente positive. Il problema fondamentale di simili soluzioni \u00e8 che vanno ad inficiare l&#8217;immagine stessa di quello che dovrebbe essere un soldato moderno: individuo altamente mobile, persino aerodinamico e in qualche maniera <em>tacticool\u00a0<\/em>(neologismo americano che allude all&#8217;estetica attraente di molti equipaggiamenti militari) e non c&#8217;\u00e8 proprio niente di affascinante, in un soldato che ha bisogno di un &#8220;aiuto artificiale&#8221; per impugnare correttamente il proprio fucile. Ma basta osservare un breve video dimostrativo del sistema Reaper, in cui la strana canna da pesca agganciata al giubbotto antiproiettile viene impiegata per far fuoco dalla posizione in piedi con mitragliatrici dal peso di oltre 10-12 Kg, munizioni escluse, ed un rinculo facilmente immaginabile, per capire che se una cosa sembra stupida, ma funziona&#8230; Aveva ragione Forrest Gump.<br \/>\nIl fatto che il sistema statunitense del terzo braccio sia un&#8217;evoluzione successiva tuttavia, pu\u00f2 essere compreso dalle implicazioni della sequenza d&#8217;addestramento ad Aberdeen, in cui il sergente non si limita a star fermo e colpire il bersaglio. Il problema della stabilizzazione con un sostegno sopra la testa, in realt\u00e0 mutuata anch&#8217;essa direttamente dal mondo cinematografico (c&#8217;\u00e8 un sistema concorrente della <em>steadycam<\/em> che funziona nello stesso identico modo) \u00e8 l&#8217;impaccio che questi aggiunge al gi\u00e0 oberato soldato in guerra. Il quale, man mano che la tecnologia ha permesso di ridurre il peso del proprio equipaggiamento, se n&#8217;\u00e8 visto aggiungere su normativa delle alte sfere ancora ed ancora, affinch\u00e9 il suo addestramento fisico trovasse piena applicazione nella versatilit\u00e0 prima e dopo l&#8217;effettivo conflitto a fuoco. Ma aggiungete a tutto questo ambarad\u00e0n anche il bastone verticale sopra la testa, ed alcuni movimenti diventeranno pressoch\u00e9 impossibili: ad esempio muoversi all&#8217;interno di stretti corridoi, o entrare al volo in un veicolo mentre si tenta di restare indifferenti al fuoco nemico.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25795\" aria-describedby=\"caption-attachment-25795\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=funNAxaiRhk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25795\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25795 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Onyx-Exoskeleton-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Onyx-Exoskeleton-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Onyx-Exoskeleton-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/06\/Onyx-Exoskeleton.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25795\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;esoscheletro ONYX della Lockheed Martin \u00e8 una soluzione ancora diversa: se il soldato si stanca e non riesce a prendere la mira, non facciamolo stancare affatto. Potenziando le sue gambe con un sistema esoscheletrico, in grado di assecondare i suoi movimenti muscolari. Un po&#8217; come succedeva in Fanteria dello Spazio (il romanzo di Heinlein, non il film semi-serio di Verhoeven)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre ogni aspetto del Terzo Braccio, tutt&#8217;ora stranamente privo di un acronimo o soprannome accattivante, \u00e8 stato concepito per non inficiare la mobilit\u00e0 innata dell&#8217;utilizzatore. Costruito in materiali compositi come la fibra di carbonio, tra le competenze primarie dell&#8217;ideatore Dan Baechle fin dall&#8217;epoca del suo MAXFAS, non presenta servomeccanismi o altro tipo di motori, intervenendo esclusivamente grazie alla forza meccanica dei propri ingranaggi per eliminare, al momento in cui si prende la mira, ogni movimento involontario o tremore dovuto alla stanchezza dell&#8217;utilizzatore al termine degli spostamenti veloci. Il che potrebbe anche portare, prima o poi, ad un&#8217;effettivo impiego sui campi di battaglia.<br \/>\nLa base di ogni considerazione in merito, ad ogni modo, \u00e8 sempre la stessa: superare la natura simmetrica dell&#8217;essere umano, per introdurre elementi capaci di potenziare la sua resa in determinate situazioni, ormai tutt&#8217;altro che naturali. Una naturale progressione che dovr\u00e0 condurre, ormai \u00e8 cosa praticamente certa, ad uno scenario bellico futuro in cui il ruolo della fanteria torner\u00e0 quello dell&#8217;antica falange oplitica: avanzare impavida, sotto l&#8217;assalto spietato del nemico, rispondendo colpo su colpo fino al raggiungimento dell&#8217;obiettivo. So parlando, se non fosse gi\u00e0 chiaro, di robot corazzati giganti. Ma questa infernale visione, tutto considerato, potremo anche approfondirla nel prossimo episodio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Basta dare un&#8217;arma in mano ad un soldato, per fargli perdere immediatamente la sua umanit\u00e0. E non mi sto riferendo, in modo particolare, al naturale senso d&#8217;empatia e piet\u00e0 di tutte le persone verso gli altri esseri viventi, bens\u00ec alla caratteristica che pi\u00f9 di ogni altra accomuna gli animali di questo pianeta: la simmetria. Poich\u00e9 &#8230; <a title=\"Il potenziale terzo braccio dei soldati del futuro\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25794\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il potenziale terzo braccio dei soldati del futuro\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[300,315,746,3498,2453,668,766,630,167,136,241,2860,80,483,3499,147,97],"class_list":["post-25794","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armi","tag-australia","tag-battaglia","tag-braccia","tag-conflitti","tag-fucili","tag-futuro","tag-guerra","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-militari","tag-mira","tag-robot","tag-soldati","tag-stabilizzazione","tag-stati-uniti","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25794"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25802,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25794\/revisions\/25802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}