{"id":25651,"date":"2018-05-23T06:18:37","date_gmt":"2018-05-23T04:18:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25651"},"modified":"2018-05-23T06:27:55","modified_gmt":"2018-05-23T04:27:55","slug":"la-lava-hd-dalla-cabina-un-elicottero-hawaiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25651","title":{"rendered":"La lava in HD dalla cabina di un elicottero hawaiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/270909049\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25654\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25654\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/HD-Lava-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/HD-Lava-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/HD-Lava-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/HD-Lava.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 una scena particolarmente ansiogena questa foresta colorata di un rosso intenso e tutte le sue sfumature, perch\u00e9 sotto ogni possibile punto di vista, non siamo in autunno. Bens\u00ec soggetti alla furia di una diversa stagione, senz&#8217;altro quella di cui parlava il Giovanni biblico nella sua Apocalisse! Una fine del mondo che arriva per gradi, e in zone geografiche circostanziali, a cominciare dai alcuni dei luoghi pi\u00f9 remoti di questo pianeta. Gi\u00e0, come spiegare, altrimenti, le Hawaii? La terra emersa frutto di effluvi lavici, nel mezzo dell&#8217;oceano e di una placca continentale, dove secondo quello che ci diceva un tempo la scienza del profondo, niente di tutto questo dovrebbe poter accadere. Eppur l&#8217;evidenza, tuttavia la realt\u00e0 dei fatti, parlano fin troppo chiaramente. Sopratutto a partire dallo scorso 3 maggio, quando la figura mitologica della dea Pele, personificazione del grande Fuoco sotterraneo, si \u00e8 apparentemente risvegliata di pessimo umore, esprimendo la propria furia attraverso il luogo in cui, secondo gli antichi, aveva sede la sua stessa residenza. Stiamo parlando ovviamente del monte K\u012blauea, e dell&#8217;eruzione del distretto di Puna, che fa la sua comparsa occasionale nella coscienza pubblica attraverso l&#8217;occasionale dimostrazione di quello che pu\u00f2 causare una lenta ondata di pietra fusa, che si muova in maniera imprevedibile, attraverso una zona attraversata da strade e quel che \u00e8 peggio, occupata da case di varia dimensione, entit\u00e0 e valore. Eppure, sono pronto a scommetterci, questo disastro ancora non l&#8217;avevate visto cos\u00ec: nella maniera in cui lo rappresenta e narra niente meno che\u00a0Mick Kalber, il documentarista e corrispondente dei telegiornali americani che dai remoti anni &#8217;80, con una premiata carriera alle spalle, ha deciso di trasferirsi nell&#8217;Isola Grande dell&#8217;Oceano Pacifico (dopo tutto, Hawaii \u00e8 la terza per estensione dopo quelle che compongono la Nuova Zelanda) per seguire una sua grande, quanto inaspettata passione: l&#8217;attivit\u00e0 dei rombanti vulcani di questa zona, una delle pi\u00f9 pericolose dal punto di vista geologico nell&#8217;intero pianeta che costituisce la nostra casa. Ma restando in materia d&#8217;abitazioni, apparir\u00e0 evidente come persino per lui, questa volta la situazione sia del tutto diversa: il flusso incandescente che sta facendo discutere il mondo e compare nelle sue immagini a partire dall&#8217;inizio del mese ha fatto infatti la sua comparsa, proprio nella regione dei Leilani Estates dove costui, assieme a sua moglie Ann, si \u00e8 ritrovato tra le persone evacuate all&#8217;inizio della scorsa settimana. E di certo, sarebbe difficile biasimare le autorit\u00e0, considerata la maniera in cui l&#8217;intero fianco di questa zona collinare, non troppo distante dallo stesso cratere\u00a0Halema\u02bbuma\u02bbu delle antiche leggende, si stia negli ultimi giorni fessurando, creando una serie di spaccature da cui fuoriesce copioso il fluido della fine del Mondo.<br \/>\nCerto, scappare dalla lava non \u00e8 (nella maggior parte dei casi) difficile. Stiamo parlando di un fluido viscoso che raramente scorre, prima di essersi\u00a0 creato dei canali, a una velocit\u00e0 superiore ai 6-10 Km\/h. Ecco, ad ogni modo, un&#8217;esperienza capace di gettare nello sconforto chiunque: sapere che casa propria, con al suo interno la stragrande maggioranza dei nostri beni terreni, si trova vicino al sentiero di una simile catastrofe strisciante. E che da un momento all&#8217;altro, per un pessimo scherzo del destino, quest&#8217;ultima possa deviare di pochi metri, distruggendo ogni ricordo che potevamo avere di questo luogo. Le persone, dal canto loro, reagiscono in maniera diversa allo stress. Ed \u00e8 chiaro che Kalber, vista la sua predisposizione personale, in un simile frangente ha agito facendo quello che in molti avremmo soltanto ponderato, gettandosi a capofitto nel suo lavoro. Che per pur caso, corrispondeva alla documentazione di tutto quello che stava succedendo giorno dopo giorno, da una prospettiva particolarmente alta e privilegiata. Gi\u00e0, chiunque poteva puntare la telecamera, scrivere quattro righe di descrizione, ed unirsi al vasto club dei &#8220;vulcanologi per passione&#8221; che ci hanno offerto in queste ultime settimane un posto in prima fila per l&#8217;annientamento sistematico di questa ridente terra. Mentre lui, facendo affidamento sui contatti e l&#8217;esperienza pregressa, ha scelto invece di salire su uno degli elicotteri della Paradise, azienda turistica che organizza giri panoramici dell&#8217;arcipelago per mostrarci una prospettiva invero piuttosto rara: la vista di molti fiumi che s&#8217;intersecano visti dall&#8217;alto, mentre la foresta, impotente, s&#8217;incenerisce per lasciar proseguire il flusso verso la sua remota destinazione. \u00c8 una vista di sicuro affascinante, ma anche terribile, per la maniera in cui lascia presagire un fosco futuro per chiunque si sia trovato ad abitare, in tempi recenti, lungo la sua strada impossibile da prevedere. Poich\u00e9, come appare per la prima volta evidente, i punti da cui sgorgano sono molti, in grado di palesarsi all&#8217;improvviso proprio quando meno te lo aspetti. E non c&#8217;\u00e8 assolutamente nessuno, non importa quanto attrezzato e determinato, che possa fare alcunch\u00e9 per tentare di migliorare la situazione&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25652\" aria-describedby=\"caption-attachment-25652\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/271193776\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25652\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25652 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/HD-Lava-2-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/HD-Lava-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/HD-Lava-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/HD-Lava-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25652\" class=\"wp-caption-text\">Un fiore roso tra campi anneriti dal fuoco, in mezzo a sbuffi di vapore denso e biancastro. Persino la lava, se osservata con il giusto atteggiamento, pu\u00f2 dimostrarsi conduttiva alle ragioni di una strana bellezza ultramondana.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non siamo, del resto, di fronte a uno scenario del tutto nuovo. Il vulcano Kilauea, il pi\u00f9 giovane tra quelli che preoccupano le Hawaii e il singolo monte pi\u00f9 geologicamente attivo nel mondo, ha iniziato a dimostrarsi pericoloso gi\u00e0 all&#8217;incirca 275.000-225.000 anni fa, come dimostrato dai veicoli a controllo remoto inviati ad esplorare il suo fianco meridionale, sommerso dalle acque dell&#8217;oceano antistante. Per poi attraversare un lungo periodo di tranquillit\u00e0, prima di risvegliarsi, secondo ulteriori studi di natura geologica, meno di tre millenni prima di oggi, attraverso una serie d&#8217;incidenti che non ha , fondamentalmente, mai conosciuto un lungo periodo di tregua. Tanto che l&#8217;attuale eruzione di Puna, nell&#8217;opinione di numerosi studiosi, dovrebbe oggi essere considerata come nient&#8217;altro che l&#8217;ultima evoluzione, di un periodo di attivit\u00e0 iniziato nel distante 1983. Non c&#8217;\u00e8 dunque affatto da meravigliarsi, nell&#8217;atteggiamento fondamentalmente rassegnato e per nulla sconvolto degli abitanti della zona, che nelle interviste televisive mostrate fin qui da noi sembravano calmi nonostante tutto, nonch\u00e9 pronti ad ammettere di aver costruito sulle pendici di un vulcano come questo, essendo quindi gli ultimi a potesi lamentare delle recenti e irrimediabili conseguenze.<br \/>\nUna familiarit\u00e0 che si riflette, tra l&#8217;altro, nell&#8217;ampia vasta di termini di uso corrente in questo paese per definire gli eventi lavici e tutto ci\u00f2 che li accompagna. Lo stesso Kalber, ad esempio, fa riferimento nelle sue informative didascalie ai video a flussi di tipo\u00a0<em>p\u0101hoehoe\u00a0<\/em>(colate uniformi, semi-solide soltanto in superficie) ed\u00a0<em>\u02bba\u02bb\u0101<\/em> (mucchi di pietra fusa sovrapposta a formare dei gradini appuntiti) il tutto nell&#8217;ottica acquisita di una societ\u00e0, quella hawaiana, che tradizionalmente riconosce un valore sacro a un simile evento geologico, con specifici rituali e preghiere atti a chiedere la grazia di Pele, nella speranza che ella accetti di deviare il transito dei suoi terribili fiumi. Mentre famosa resta la cognizione, assai nota gi\u00e0 agli antichi popoli polinesiani, secondo cui ella risulti impegnata in una lotta infinita con sua sorella\u00a0N\u0101maka, dea del mare, come esemplificato di vulcani pi\u00f9 bassi, e meno attivi, tanto pi\u00f9 si procede verso la parte settentrionale dell&#8217;arcipelago. Ma ci sono volute lunghe generazioni, e l&#8217;invenzione del metodo scientifico, per riuscire a comprenderne il perch\u00e9. Come accennato in apertura, secondo la teoria pi\u00f9 accreditata qui non sussisterebbe in effetti alcuna spaccatura tra le placche continentali del remoto sottosuolo marino, bens\u00ec un singolo pennacchio (condotto lavico dal mantello sottostante) in cui la pietra incandescente che risale naturalmente gli strati freddi avrebbe trovato il modo di giungere fino al mare, formando i coni sommersi che in seguito, attraverso i lunghi millenni avrebbero continuato ad alzarsi fino a formare le fertili isole in mezzo al nulla. Da cui, l&#8217;implicazione pi\u00f9 affascinante: i vulcani dell&#8217;hotspot hawaiano si trovano tutti in asse, e sono maggiormente attivi nel meridione, proprio perch\u00e9 tale apertura non pu\u00f2 spostarsi e seguire la deriva dei continenti, attraverso l&#8217;infinito trascorrere delle generazioni. Ed \u00e8 una fortuna, tutto considerato, che un simile fenomeno si sia generato in posizione distante dalla terraferma, dove avrebbe potuto dimostrare conseguenze ben peggiori. Stiamo parlando, adesso, dei plateau basaltici, nell&#8217;opinione dei geologi rimanenze di antichissime esplosioni, avvenute nel momento in cui tali flussi raggiunsero una superficie esposta all&#8217;aria, deflagrando rovinosamente e causando danni notevoli all&#8217;ambiente circostante. Tanto da aver costituito, in determinati casi, una delle possibili cause dei pi\u00f9 importanti fenomeni d&#8217;estinzione di massa nella storia del nostro pianeta.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25653\" aria-describedby=\"caption-attachment-25653\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/268313917\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25653\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25653 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/HD-Lava-3-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/HD-Lava-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/HD-Lava-3-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/HD-Lava-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25653\" class=\"wp-caption-text\">Una volta aperte nel fianco della collina, le spaccature di Leilani Estates non cessano tanto presto di emettere gli effluvi provenienti dalle profondit\u00e0 della Terra. Una volta che la lava smette di fuoriuscire, avendo trovate vie pi\u00f9 dirette, si passa quindi ai vapori mefitici provenienti dalle viscere stesse del pianeta.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lava \u00e8 sempre stata, e resta tutt&#8217;ora, una delle sostanze pi\u00f9 affascinanti che potremmo incontrare nella nostra esistenza. Naturalmente pericolosa, ma pi\u00f9 per i ben inamovibili che per gli esseri viventi e pensanti capaci di trasferirsi altrove, essa sembrerebbe rientrare nell&#8217;insieme dei &#8220;disastri naturali&#8221; che tanto spesso si tende ad associare, per una ragione o per l&#8217;altra, al mutamento climatico o alla mano inappropriata dell&#8217;uomo. Eppure, niente potrebbe essere pi\u00f9 lontano dalla realt\u00e0: poich\u00e9 la fuoriuscita di roccia fusa costituisce, quasi nel 100% dei casi, un evento di pura creazione. Lo stesso da cui, caso vuole, sono scaturite innumerevoli terre, oggi abitate da antiche e importantissime civilt\u00e0.<br \/>\nCosa potr\u00e0 mai essere, dopo tutto, l&#8217;opinione di una singola epoca dinnanzi alle incomparabili verit\u00e0 dell&#8217;esistenza? Se i popoli polinesiani, attraverso i secoli, hanno sempre venerato Pele con il suo impeto, spesso drammatico e inarrestabile contro l&#8217;azzurra sorella marina, essi dovevano conoscerne la ragione ulteriore. Peccato soltanto che disporre fiori, e rivolgere preghiere all&#8217;indirizzo della colata lavica che avanza non abbia, almeno fin&#8217;ora, prodotto tutti gli effetti sperati. Era una speranza remota, ma occorreva provarci. E tutti ormai sanno che questa \u00e8 una situazione che dovr\u00e0, in un modo o nell&#8217;altro, risolversi da sola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ed \u00e8 una scena particolarmente ansiogena questa foresta colorata di un rosso intenso e tutte le sue sfumature, perch\u00e9 sotto ogni possibile punto di vista, non siamo in autunno. Bens\u00ec soggetti alla furia di una diversa stagione, senz&#8217;altro quella di cui parlava il Giovanni biblico nella sua Apocalisse! Una fine del mondo che arriva per &#8230; <a title=\"La lava in HD dalla cabina di un elicottero hawaiano\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25651\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La lava in HD dalla cabina di un elicottero hawaiano\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[374,1224,465,480,194,191,3470,986,889,2143,2186,405,1618,824,74],"class_list":["post-25651","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-disastri","tag-eruzioni","tag-foreste","tag-fuoco","tag-geologia","tag-hawaii","tag-hd","tag-pacifico","tag-pericolo","tag-pianeta","tag-riprese-aeree","tag-scienze","tag-terra","tag-vulcani","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25651"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25660,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25651\/revisions\/25660"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}