{"id":25644,"date":"2018-05-22T06:25:31","date_gmt":"2018-05-22T04:25:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25644"},"modified":"2018-05-22T06:25:31","modified_gmt":"2018-05-22T04:25:31","slug":"tram-potessero-viaggiare-senza-le-rotaie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25644","title":{"rendered":"E se i tram potessero viaggiare senza le rotaie?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/G8cGwYfr6vg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25645\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25645\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Autonomous-Rail-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Autonomous-Rail-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Autonomous-Rail-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Autonomous-Rail.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Se sembra muschio, e sa di muschio, ed ha il colore, l&#8217;odore, la morbidezza tipica del muschio, allora amico credi a me, quella cosa non pu\u00f2 essere altro che&#8230;&#8221; Tuoni, fulmini, rumore di tempeste. Liti animate tra colui che crede nella legge della semplice (?) evidenza, e il rappresentante di quell&#8217;altro gruppo, che ci tiene a riconoscere il valore di un nome. &#8220;No davvero, ascolta me: un lichene. Se Linneo, nella sua vasta saggezza, ha collocato questa forma vegetale d&#8217;esistenza, dopo averla ponderata, in un diverso insieme di esistenze, egli deve averlo fatto con un suo criterio. Devi riconoscergli una DIFFERENZA!&#8221;. E cos\u00ec via, finch\u00e9 la festa sia finita, tra il fastidio di tutti i presenti, sommamente disinteressati. E fortuna che nessuno, in quel momento, avesse sollevato la questione di ART: Autonomous Rail Rapid Transit, recente invenzione dalla Cina che non \u00e8 autobus, n\u00e9 treno e neanche un tram, bench\u00e9 incorpori elementi da ciascuno dei mezzi citati. Subito scusato, sarebbe uno straniero, se a vederlo per le strade avesse l&#8217;istintiva voglia di associarlo al tipico autobus snodato, con due o tre cabine poste l&#8217;una di seguito all&#8217;altra, in grado di accomodare l&#8217;interezza della folla che pretende di spostarsi nelle ore di punta. Il che potrebbe capitare adesso, nello specifico, unicamente presso la citt\u00e0 di\u00a0Zhuzhou, nella regione di Hunan, dove da qualche settimana \u00e8 in corso il test, ad opera della compagnia di trasporti pubblici CRRC Times Electric, di una prima linea pienamente operativa costruita sulla base di questo singolare principio d&#8217;ibridazione. Ma perspicacia, o avvistamenti ripetuti, permetterebbero alla fine di comprendere la verit\u00e0: perch\u00e9 ART, pur avendo gli pneumatici, segue esattamente delle linee disegnate al suolo all&#8217;interno di una specifica corsia. Che dovrebbero costituire, a tutti gli effetti, le sue &#8220;rotaie&#8221;. Inoltre, da qualunque parte lo si osservi non ha un davanti.<br \/>\n\u00c8 un sistema che potrebbe suscitare un istintivo senso di diffidenza. In primo luogo, per la poca fiducia che si tende ad avere nei confronti delle novit\u00e0 e dall&#8217;altro perch\u00e9, pur non rientrando nelle categorie classiche di mezzi di trasporto, il veicolo non sembra neanche sufficientemente &#8220;diverso&#8221;; il che porta a chiedersi perch\u00e9, davvero, dovremmo riconoscerne il bisogno. Eppure la realt\u00e0 pu\u00f2 emergere, per gradi, da una pi\u00f9 attenta analisi del suo funzionamento. ART \u00e8 utile perch\u00e9 funziona grazie ad un motore elettrico. Il che, in alcuni grandi agglomerati urbani della Cina, notoriamente sommersi da una cappa d&#8217;aria irrespirabile, non pu\u00f2 che essere un importante vantaggio. Inoltre, essendo stato concepito come un &#8220;tram&#8221; o &#8220;circolare&#8221; che dir si voglia, ART \u00e8 in grado di sfruttare vie di spostamento trasversali rispetto al traffico, con suoi semafori, svincoli esclusivi o in altri termini, svariate scorciatoie rispetto ai suoi cugini del tutto privi di connotazioni ferroviarie. Senza le implicazioni negative del caso: di sicuro, chiunque si sia spostato tramite vagoni nel contesto cittadino per un tempo medio, avr\u00e0 sperimentato almeno una volta l&#8217;episodio dell&#8217;automobile parcheggiata di traverso sui binari. Tanto che il trenino, nonostante l&#8217;importanza della sua missione, non poteva far altro che sostare fino all&#8217;arrivo del carro attrezzi. Mentre il suo alter-ego dalla Cina, in caso di necessit\u00e0, sar\u00e0 in grado di disattivare temporaneamente i sistemi di guida automatica. Per permettere al macchinista (o si chiama &#8220;autista&#8221;?) di deviare temporaneamente sulla strada, procedendo rapido verso la sua destinazione. E lo stesso vale, d&#8217;altra parte, per questioni relative al traffico. Perch\u00e9 &#8220;costruire&#8221; una rotaia che \u00e8 in realt\u00e0 una doppia linea tratteggiata su strada, nei fatti, significa poterne avere di ridondanti. Cos\u00ec che un sistema automatico computerizzato, in caso di necessit\u00e0, potr\u00e0 smistare gli ART lungo i tragitti meno problematici.<br \/>\nGarantendo una circolazione dei passeggeri dal grado di efficienza indubbiamente superiore. Il tutto grazie ad alcuni importanti accorgimenti&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25646\" aria-describedby=\"caption-attachment-25646\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/N5jo2HQ6JI0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25646\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25646 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Autonomous-Rendering-Transit-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Autonomous-Rendering-Transit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Autonomous-Rendering-Transit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Autonomous-Rendering-Transit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25646\" class=\"wp-caption-text\">Nei rendering usati per pubblicizzare il progetto, il guidatore dell&#8217;ART appare come una sagoma semi-trasparente. Che si tratti di un velato riferimento ad una sua futura eliminazione, al fine di costruire veicoli che si guidano completamente da soli?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fortuna vuole che ai margini di questo significativo punto di rottura con le convenzioni, sussista un chiaro desiderio di diffondere informazioni, cos\u00ec poco tipico della Cina ma probabilmente motivato dalla speranza di vendere i brevetti, in futuro, anche su scala internazionale. Sembra quasi una contraddizione in termini&#8230; Eppure, altrimenti non sapremmo neppure che l&#8217;autonomia di ART \u00e8 garantita da una serie di batterie al litio-titanato, della tipologia impiegata gi\u00e0 da anni in alcune auto e scooter elettrici giapponesi. Le quali, pur avendo un voltaggio inerentemente minore della soluzione consueta degli ioni di litio, presentano un importante vantaggio: si caricano ad una velocit\u00e0 notevolmente superiore. Il che si vuol dire, per un mezzo che dovr\u00e0 compiere un tragitto predeterminato, poter disporre di un&#8217;autonomia certa pari a 25 Km, segu\u00ecta da una sosta in stazione per un periodo di appena 10 minuti. La ricarica, che avviene a mezzo pantografo con i tipici cavi del tram, potrebbe un giorno venire effettuata direttamente in specifici punti del tragitto, con un tempo necessario per il ripristino di appena 30 secondi ogni 5 Km di viaggio. L&#8217;autonomia massima a pieno carico, nel frattempo, viene dichiarata raggiungere i 40 Km. Pi\u00f9 che sufficiente per un uso urbano &#8220;normale&#8221;.<br \/>\nPer continuare la nostra rassegna delle specifiche, il modello attualmente in uso presso\u00a0Zhuzhou e del tipo composto da esattamente tre carrozze, ciascuna delle quali in grado di accomodare una quantit\u00e0 massima di 100 persone. La sua lunghezza \u00e8 di 30 metri ed il costo stimato per costruirne uno identico (in eccedenza quindi alla ricerca e sviluppo) viene pubblicizzato come l&#8217;equivalente di 2,2 milioni di dollari. Quindi non propriamente insignificante. L&#8217;ART usato come prototipo, d&#8217;altra parte, \u00e8 un vero concentrato di tecnologia all&#8217;avanguardia, dotato di un&#8217;ampia serie di sensori in grado di ridurre esponenzialmente il carico di lavoro del guidatore, avvisandolo, e fermando automaticamente la marcia, nel caso in cui stia per verificarsi l&#8217;impatto con un ostacolo di qualsiasi tipo. Il che, lo sappiamo molto bene, \u00e8 tutt&#8217;altro che raro nel caos di alcuni contesti cittadini, qualunque sia il paese di appartenenza. Il treno-bus \u00e8 inoltre dotato di specchietti retrovisori su schermo, fatti funzionare grazie a videocamere in grado di filtrare il bagliore nelle ore in cui il sole \u00e8 basso. Ponendo le basi per prevenire, almeno in teoria, un vasto ventaglio d&#8217;incidenti. Stiamo dopo tutto parlando di un mezzo che potr\u00e0 spostarsi, in condizioni ideali, alla velocit\u00e0 teorica di fino a 70 Km\/h. Probabilmente ridotta nel caso della versione a cinque vagoni\/500 occupanti, gi\u00e0 esistente sul tavolo da disegno e attualmente in attesa di realizzazione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25647\" aria-describedby=\"caption-attachment-25647\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/krI_5vl76TI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25647\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25647 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Rail-Test-Transit-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Rail-Test-Transit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Rail-Test-Transit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Rail-Test-Transit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25647\" class=\"wp-caption-text\">Un gruppo eterogeneo di astanti assiste allo storico momento in cui l&#8217;ART effettua una delle sue prime prove su strada. Il tutto attraverso, neanche a dirlo, il filtro irrinunciabile del loro smartphone.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono dunque dei lati negativi in questa particolare ipotesi risolutiva del problema degli spostamenti in citt\u00e0? Una, principalmente: sembra che l&#8217;abilit\u00e0 automatica di seguire ogni giorno lo stesso esatto tragitto su strada, millimetro pi\u00f9, millimetro meno, stia gi\u00e0 iniziando a scavare dei lievi solchi nell&#8217;asfalto delle strade di\u00a0Zhuzhou. E nessuno sa ancora, con esattezza, quanto un simile problema potr\u00e0 diventare significativo a distanza di mesi o anni. Ci\u00f2 detto, l&#8217;eventuale aumento manutenzione stradale dovrebbe mantenere un costo minore rispetto alla posa in opera delle rotaie di un comune tram, ancora per molte generazioni a venire. Anzi, magari gli operai ne approfitteranno per tappare qualche altra buca della citt\u00e0! Un problema pi\u00f9 significativo, invece, potrebbe presentarsi nelle regioni che sperimentano frequenti precipitazioni nevose. Un sistema di catene\u00a0 o altri approcci all&#8217;aumento della trazione non sono ancora stati testati nel contesto del programma ART.<br \/>\nSarebbe impossibile non porsi, a questo punto, l&#8217;imprescindibile domanda: &#8220;Ne avremmo bisogno nella mia citt\u00e0?&#8221; Il che implica, inevitabilmente, una lunga serie di analisi in merito alla capacit\u00e0 organizzativa di un&#8217;amministrazione pubblica e la prontezza della gente a rispondere alle innovazioni. O come si fa in Oriente, ci vorrebbe l&#8217;istintiva tendenza ad uniformarsi alle nuove norme. Al suo peggio, il trenino cinese diventa null&#8217;altro che un autobus dalla forma stravagante, certamente meno inquinante ma soggetto alla stessa serie di problemi di viabilit\u00e0, tra cui semafori, traffico e automobilisti che gli tagliano la strada. Affinch\u00e9 si possa ottenere l&#8217;effetto completo, sar\u00e0 quindi necessario non soltanto riservargli delle corsie concepite in maniera adeguata, ma soprattutto sperare che la gente capisca che &#8220;Quella cosa \u00e8 un LICHENE&#8221; anche se sembra, a tutti gli effetti, essere del semplice MUSCHIO. Per quanto mi riguarda, qui a Roma mi aspetterei un lungo periodo di acclimatamento, prima che il treno-tram-bus possa funzionare effettivamente a regime. Ma l&#8217;ottimismo, si sa, \u00e8 l&#8217;ultimo a lasciare la stazione. A patto di poter dimostrare di aver pagato pegno, anzi, <em>pardon<\/em>: il biglietto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Se sembra muschio, e sa di muschio, ed ha il colore, l&#8217;odore, la morbidezza tipica del muschio, allora amico credi a me, quella cosa non pu\u00f2 essere altro che&#8230;&#8221; Tuoni, fulmini, rumore di tempeste. Liti animate tra colui che crede nella legge della semplice (?) evidenza, e il rappresentante di quell&#8217;altro gruppo, che ci tiene &#8230; <a title=\"E se i tram potessero viaggiare senza le rotaie?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25644\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su E se i tram potessero viaggiare senza le rotaie?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1196,163,625,915,766,3469,167,136,3468,220,97,1889,126,385,329],"class_list":["post-25644","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-autobus","tag-cina","tag-citta","tag-ferrovie","tag-futuro","tag-guida-autonoma","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-mobilita","tag-strade","tag-tecnologia","tag-tram","tag-trasporti","tag-treni","tag-urbanistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25644"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25644\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25648,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25644\/revisions\/25648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}