{"id":25601,"date":"2018-05-15T06:40:58","date_gmt":"2018-05-15T04:40:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25601"},"modified":"2018-05-15T06:40:58","modified_gmt":"2018-05-15T04:40:58","slug":"basteranno-due-portaerei-della-cina-potenza-dei-mari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25601","title":{"rendered":"Basteranno due portaerei per fare della Cina una potenza dei mari?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/A0JhR_qZEso\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25602\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25602\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Liaoning-Carrier-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Liaoning-Carrier-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Liaoning-Carrier-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Liaoning-Carrier.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A gennaio del 2017, il popolo di Taiwan and\u00f2 incontro ad un brusco quanto inaspettato risveglio. Con le emittenti statali della nazione fondata dal militare\u00a0Chiang Kai-shek nel 1949, come nuova capitale della sua gente e del suo partito in fuga dalla Cina comunista, che pronunciavano serie rassicurazioni in merito al fatto che i caccia F-16 forniti dagli americani erano pronti al decollo, ed ogni movimento sospetto da parte dell&#8217;imbarcazione da 43.000 tonnellate non autorizzata sarebbe stato interdetto con totale assenza di esitazioni o considerazioni diplomatiche di sorta. Un approccio per certi versi giustificato, quando ci si trova nel tratto di mare antistante la propria isola\/citt\u00e0\/paese la pi\u00f9 potente nave mai posseduta da un governo ostile, che non ha mai riconosciuto la propria esistenza e probabilmente, ancora adesso, farebbe di tutto per annettere nuovamente quei territori che, a suo dire, gli erano stati sottratti con un abuso di potere. Immaginate la scena: per la prima volta nella storia contemporanea, uomini d&#8217;affari dai piani elevati dei loro svettanti grattacieli hanno guardato dalle ampie finestre, potendo osservare il ponte di volo adibito al lancio e recupero di 26 caccia Shenyang J-15, in realt\u00e0 nient&#8217;altro che una rielaborazione costruita in Oriente del rinomato Su-33 russo. Ecco dunque, ancora una volta, il solito conflitto: tecnologia dell&#8217;ex-Blocco Occidentale contro la sua controparte Sovietica: dalla parte taiwanese stiamo parlando, dopo tutto di aerei risalenti agli anni &#8217;70, ed anche per quanto concerneva i cinesi, pur parlando di una componente aeronautica tra le pi\u00f9 recenti ad essere uscite dalle officine della Sukhoi (anno 1994) era il ponte di volo sotto le loro ruote, caratterizzato da una rampa ascendente a prua che ricorda quella per praticare il salto con gli sci, a vantare una storia ben pi\u00f9 lunga ed articolata. L&#8217;incrociatore pesante porta-aeromobili Liaoning, per nulla dissimile dall&#8217;unica portaerei attualmente operativa della Federazione Russa, L&#8217;Ammiraglio\u00a0Kuznetsov, \u00e8 in effetti un concentrato di tecnologie appartenenti ad epoche differenti, a partire dal varo della prima esponente della sua classe nel 1985, per passare alla messa in opera dello scafo sin qui descritto, che era ancora in corso di costruzione presso il porto di Riga, in Ucraina nel 1991, quando improvvisamente, l&#8217;Unione Sovietica svan\u00ec dalle carte geografiche del pianeta.<br \/>\nChe cosa fare dunque, con una nave da guerra completa soltanto al 68%, commissionata da una sede del potere straniera ed utile, per sua stessa natura, solamente a una vera e propria superpotenza? L&#8217;unica risposta possibile, tutto considerato, era venderla e il governo della Crimea non tard\u00f2 a percorrere una simile strada, coinvolgendo in un primo momento, Cina, India e la stessa Russia, tuttavia intenta da quel momento a risolvere dilemmi sociali ben pi\u00f9 pressanti e significativi. Fu il governo del grande Drago d&#8217;Oriente ad esprimere invece, da subito, un pi\u00f9 sincero grado d&#8217;interesse, sebbene la sua situazione diplomatica nel 1992 gli impedisse di compiere un passo cos\u00ec preoccupante per il suo contesto politico internazionale. La nave di nome Varyag rimase dunque abbandonata nel porto, deteriorandosi a causa degli elementi e con i soli motori preservati grazie ad un bagno d&#8217;olio, fino al 1998, quando il magnate dell&#8217;isola di Macao\u00a0Chong Lot riusc\u00ec ad aggiudicarsela, per la cifra di occasione di soli 20 milioni di dollari, allo scopo di spendere 10 volte tanto per trasformarla in un esclusivo casin\u00f2 galleggiante, un destino simile a quello gi\u00e0 toccato alle portaerei russe Kiev e Minsk, trasformate dai cinesi in attrazioni turistiche a tema. Peccato che, nello specifico caso, i permessi necessari non fossero stati concessi da parte del governo, o almeno questa \u00e8 la storia ufficiale che viene riportata dalle cronache della vicenda. Il destino della nave appare quindi poco chiaro, finch\u00e9 alle soglie dell&#8217;anno 2000 essa ricompare, stavolta di propriet\u00e0 dell&#8217;imprenditore di Hong Kong\u00a0Xu Zengping, che l&#8217;aveva acquistata per &#8220;un&#8217;iniziativa patriottica&#8221; allo scopo di farne dono alla Marina Militare Cinese (PLAN). Dando inizio ad una catena di eventi che sarebbe stata, per lui, estremamente dispendiosa. A partire dall&#8217;attraversamento dello stretto del Bosforo, quando la Turchia, come sua prerogativa di nazione indipendente, neg\u00f2 il passaggio alla portaerei disarmata, affermando che i venti avrebbero potuto farla rovesciare, bloccando in maniera semi-permanente il pi\u00f9 importante svincolo per i commerci nella regione. La flotta di rimorchiatori che si stavano occupando della consegna, quindi, fu costretta a girare in senso antiorario nel Mar Nero per un periodo di 16 mesi con un costo giornaliero di 8.500 dollari al giorno, finch\u00e9 una serie di concessioni turistiche offerte al governo turco, finalmente, riusc\u00ec a far sollevare il divieto. Successivamente, il viaggio continu\u00f2 ad essere problematico, quando la categorica norma che impedisce alle navi prive di propulsione propria di attraversare il canale di Suez port\u00f2 questa vera e propria arca della discordia fino allo stretto di Gibilterra, il Capo di Buona Speranza e infine gli stretti di Malacca fino al porto di Dalian, per un viaggio di 28.000 Km che non veniva effettuato dai tempi dei commerci nell&#8217;epoca rinascimentale. \u00c8 stato quindi in seguito rivelato che al termine di quest&#8217;Odissea, non prima di febbraio del 2002, il solo spostamento della nave adesso rinominata Liaoning era costato a Xu Zengping all&#8217;incirca ulteriori 120 milioni di dollari. Che a quanto costui ha dichiarato in un&#8217;intervista nel 2015, sta aspettando ancora di vedersi rimborsati in maniera soddisfacente dal suo paese&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25603\" aria-describedby=\"caption-attachment-25603\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tJLH0UOfLYE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25603\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25603 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Shandong-Carrier-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Shandong-Carrier-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Shandong-Carrier-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Shandong-Carrier.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25603\" class=\"wp-caption-text\">Il varo della Tipo 001A, effettuato il 26 aprile, ha costituito un&#8217;occasione di festa nazionale con ampia copertura da parte dei media. L&#8217;alto scafo ascendente della nave, costruita sulla base del progetto Kuznetsov, appariva particolarmente aggraziata, ricoperta di bandiere e festoni, in prevalenza dell&#8217;imprescindibile colore rosso.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nave fu quindi restaurata a piene condizioni operative e la sua modernizzazione venne conclusa nel 2011, allo scopo di farne un vascello di addestramento per le nuove dottrine operative della PLAN. Pur non essendo mai stata preparata ufficialmente alla guerra, essa doveva inoltre assolvere ad un secondo e decisamente pi\u00f9 importante obiettivo: completare una crociera &#8220;di prova&#8221; attraverso i territori oggetto di contenziosi nel Mar Meridionale Cinese, incutendo un sufficiente grado d&#8217;inquietudine nei confronti di paesi come l&#8217;Indonesia, la Corea del Sud, il Giappone&#8230; Ci\u00f2 detto, \u00e8 senz&#8217;altro palese che la situazione oggi sia sostanzialmente diversa. Con una Cina sempre pi\u00f9 incline ad ampliare il proprio budget militare (bench\u00e9 ancor lontana dagli estremi statunitensi) e determinata a disporre di tre branche delle Forze Armate (Esercito, Aviazione, Marina) in grado di competere ad armi pari nei diversi scenari bellici e con qualsiasi potenziale nemico futuro. Il che significa, allo stato dei fatti, dimostrarsi in grado di combinare adeguatamente il secondo e terzo di tali elementi. Dovete considerare, a tal proposito, come le appartenenti alla classe\u00a0Kuznetsov e quindi anche la nave Liaoning non siano affatto portaerei a propulsione nucleare, ovvero capaci di costituire un vero e proprio pezzo di territorio nazionale in grado di spostarsi liberamente lungo le acque azzurro profondo del globo. Bens\u00ec vascelli dotati di normali turbine a vapore, utili solamente per garantire un&#8217;operativit\u00e0 nel loro territorio di appartenenza. In altri termini, si tratta di armi di difesa, concettualmente inadatte a portare un ipotetico conflitto in territorio nemico.<br \/>\nCome superare una simile limitazione fu una ricerca intrapresa a partire gi\u00e0 da quel lontano momento imprecisato degli anni &#8217;90, in cui Xu Zengping aveva acquistato la portaerei ed inviato via terra verso Pechino, per precauzione in anticipo, 40 tonnellate di piani e schemi relativi al progetto della poderosa imbarcazione. I cinesi avrebbero fatto ci\u00f2 che gli riesce meglio: copiare, migliorandola, la tecnologia proveniente da un paese straniero. Cos\u00ec oggi, bench\u00e9 siamo ancora ben lontani dall&#8217;effettiva\u00a0realizzazione della prima portaerei a propulsione nucleare cinese, possiamo osservare il primo importante frutto di una simile iniziativa: il suo nome \u00e8 Tipo\u00a0001A, o se vogliamo dare spazio alle voci di corridoio, (dovrebbe\/potrebbe) essere Shandong, come la provincia antistante a quella dove si trova il porto di Dalian (sito a sua volta in &#8220;Liaoning&#8221;). La nuova nave, per quanto ci \u00e8 stato dato di comprendere, dovrebbe rimanere piuttosto vicina alle cognizioni basilari delle\u00a0Kuznetsov, meno alcuni importanti accorgimenti progettuali. Tra cui una riduzione dello spazio dedicato all&#8217;isola di comando (bench\u00e9 i controlli a disposizione dell&#8217;equipaggio restino identici al di sopra di una percentuale del 90%) e la rimozione di due CIWS (cannoni antiaerei) poppieri, incrementando sensibilmente lo spazio a disposizione per far manovrare gli aerei. La nave \u00e8 inoltre pi\u00f9 lunga di circa 15 metri, una modifica che ha fatto aumentare il suo peso complessivo a 55.000 tonnellate. Cambiamenti pi\u00f9 significativi sarebbero nel frattempo stati apportati agli alloggi e le aree ricreative, creando quella che viene definita una nave maggiormente &#8220;a misura umana&#8221; a maggiore garanzia di un&#8217;efficienza continuativa durante ipotetiche operazioni di lunga durata. Pur non conoscendo per ovvie ragioni le specifiche, possiamo inoltre presumere che l&#8217;intero comparto e elettronico e gestionale sia dotato delle pi\u00f9 recenti soluzioni disponibili sul mercato. Ma il vantaggio principale, rispetto alla Liaoning, resta solo e soltanto quello: la capacit\u00e0 di portare un maggior numero di aerei. Un numero stimato tra i 38 e i 40, per la precisione. Abbastanza da far aumentare esponenzialmente lo sconforto di chiunque rivendichi territori nel Mar Cinese Meridionale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25604\" aria-describedby=\"caption-attachment-25604\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/8j8kBJCodek\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25604\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25604 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Shandong-Rendering-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Shandong-Rendering-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Shandong-Rendering-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Shandong-Rendering.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25604\" class=\"wp-caption-text\">I rendering rilasciati a scopo propagandistico della Shandong sembrano voler evidenziare una sorta di capacit\u00e0 modulare, ipoteticamente capace di rendere la nave pi\u00f9 adattabile a diversi scenari bellici futuri. Ma simili considerazioni non possono che assumere il carattere di semplici congetture&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terminato di affermare che cosa la Tipo\u00a0001A rappresenta, vediamo quindi di descrivere quello che necessariamente NON \u00e8: ancora dotata di propulsione convenzionale, essa rappresenta in effetti null&#8217;altro che l&#8217;ennesima iterazione del concetto di &#8220;incrociatore portaeromobili&#8221; messo in opera dai sovietici, inizialmente, col solo scopo di aggirare la convezione di\u00a0Montreux, che avrebbe permesso ai Turchi d&#8217;interdire il passaggio nel Bosforo a qualsivoglia vera e propria portaerei. Essa inoltre non \u00e8 dotata di alcun sistema di lancio del tipo\u00a0CATOBAR, ovvero catapulte, a vapore o elettromagnetiche, capace di consentire il sollevamento in volo di aeromobili pi\u00f9 pesanti del J-15, come i nuovi cacciabombardieri stealth J-20 e J-31. Un qualcosa che dovrebbe arrivare, secondo il programma nazionale, con la terza portaerei attualmente in costruzione, denominata in via preventiva Tipo 002. Per acquisire la mobilit\u00e0 migliorata e l&#8217;autonomia pressoch\u00e9 illimitata delle portaerei nucleari statunitensi, occorrer\u00e0 invece attendere almeno il 2025, anno previsto per il varo della\u00a0Tipo 003, destinata nell&#8217;idea dei suoi costruttori a diventare la nave militare non-americana pi\u00f9 grande al mondo. Ed \u00e8 allora altamente probabile che la citt\u00e0 di Taipei, e con essa buona parte dell&#8217;Estremo Oriente, possa andare incontro ad un vero, ancor pi\u00f9 giustificato, pessimo risveglio.<br \/>\nCosa \u00e8 destinato a succedere, nei prossimi vent&#8217;anni, nel contesto geopolitico pi\u00f9 volatile al mondo? Quali armi inusitate troveranno ragione di essere schierate, dall&#8217;uno o dall&#8217;altro paese, nel tentativo di ripristinare una posizione di assoluto predominio che al giorno d&#8217;oggi, nei fatti, nessuno pu\u00f2 affermare o pretendere di possedere? Torneremo forse all&#8217;epoca dell&#8217;imperialismo pre-bellico, con scontri su pi\u00f9 fronti senza esclusione di colpi? O sar\u00e0 semplicemente, guerra termonucleare totale? In entrambi i terribili casi, una cosa \u00e8 certa: le portaerei avranno sempre un ruolo di primo piano nel reagire per tempo alle mosse degli avversari. E in questo amibto, la Cina non ha certo intenzione di mangiare la polvere altrui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A gennaio del 2017, il popolo di Taiwan and\u00f2 incontro ad un brusco quanto inaspettato risveglio. 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